Scuola, Nardella: “Rimanere a casa e’ sconfitta”

Scuola, Nardella: “Rimanere a casa e’ sconfitta”

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella. Sul reperimento dei docenti “ci vuole collaborazione del ministero, i sindaci non possono fare tutto”. “Stiamo recuperando tutti gli spazi possibili.

“L’Italia non si può arrendere,abbiamo perso troppe chance sulla scuola. Oggi il ministro
Azzolina è in visita a Firenze: la mia richiesta al Governo e al ministro è che si faccia tutto, anche l’impossibile, perché settembre sia il mese della rinascita e del riscatto della
scuola. Dover costringere ancora centinaia di migliaia di studenti a rimanere a casa, seppur in alternanza, è secondo me una sconfitta”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario
Nardella, in collegamento con Centocittà su Rai Radio 1.
Sul reperimento dei docenti “ci vuole collaborazione del ministero, i sindaci non possono fare tutto. Noi stiamo recuperando tutti gli spazi possibili, in modo di dare le
condizioni fisiche, sanitarie e logistiche per consentire a tutti gli studenti di tornare a scuola. Ministero e governo devono aiutarci con linee guida, servizi, finanziamenti, perché
questa volta la scuola non sia la Cenerentola dell’emergenza Covid ma la punta di diamante della risposta italiana dell’emergenza”. Sulla questione dei banchi singoli, ha concluso
Nardella, “credo che ci voglia pragmatismo: dove non ci sono le condizioni per i banchi singoli si possono e si devono trovare alternative. Il Paese non si può fermare di fronte” a questo problema, “non ho visto altri Paesi europei che si sono disperati a causa dell’assenza dei banchi singoli”.

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Firenze: da settembre pedonalizzazione lungarni da piazza Giudici a Ponte Santa Trinita

Firenze: da settembre pedonalizzazione  lungarni da piazza  Giudici a Ponte Santa Trinita

Ogni giorno passavano da lungarno Acciaiuoli 8mila veicoli, più di 2,5 milioni all’anno. Nardella. giornata storica. Schmidt (direttore Uffizi): “ci saranno polemiche ma è decisione epocale”

“E’ un’area da 2.700 mq, si tratta della più grande pedonalizzazione dopo il Duomo”. Ad annunciarlo il sindaco Dario Nardella, in occasione della presentazione dei lavori, con anche ripavimentazione in pietra, del lungarno Acciaiuoli – strada coinvolta nel provvedimento di stop ai veicoli compresi bus e taxi -, costati 1,5 milioni di euro, finanziati per 350.000 euro da Lungarno Alberghi, di proprietà della famiglia Ferragamo, congiuntamente con la Palazzo Feroni finanziaria tramite un’erogazione Art-Bonus. Stasera ci sarà anche l’inaugurazione del lungarno Acciaioli: Nardella ha parlato di “giornata storica”, di “un grande esempio di determinazione della città anche perché il cantiere, nonostante l’emergenza Covid, ha chiuso solo per tre settimane”. Prima della pandemia, ha detto Nardella “ogni giorno passavano da lungarno Acciaiuoli 8mila veicoli, più di 2,5 milioni all’anno”. La pedonalizzazione comporterà un cambio nella viabilità che Nardella ha quantificato in soli “4 minuti in più di viaggio”. “Pedonalizzare lungarno Acciaiuoli è una decisione non facile e ci saranno polemiche, ma è epocale”, il commento del direttore deeli Uffizi Eike Schmidt che ha spiegato anche come il traffico sul tratto dei lungarni interessato dallo stop ai veicoli è causa di microfessure che obbligano “a fare lavori strutturali sul Corridoio Vasariano ogni 5-10 anni”. “Per tutta la mia famiglia e per me è un onore sostenere Firenze e ribadire così il sentimento speciale che ad essa ci lega da sempre” le parole di Leonardo Ferragamo.

Con la pedonalizzazione dei lungarni, si potrà usare un nuovo percorso alternativo che sarà realizzato sempre a settembre, ovvero, spiega Palazzo Vecchio, “Corso Tintori-via dei Benci-via Verdi-via Sant’Egidio-via dei Pucci-via dei Gori- piazza San Lorenzo-via del Melarancio-piazza dell’Unità Italiana-piazza Stazione-via della Scala-piazza Santa Maria Novella-via dei Fossi-piazza Goldoni). Questo nuovo itinerario comporterà un allungamento del tragitto di 4 minuti rispetto all’attraversamento dei lungarni De’ Medici-Archibusieri-Acciauoli (da 6 a 10 minuti)”. Resta poi utilizzabile il percorso in riva sinistra d’Arno già attivato durante i cantiere e che, spiega Palazzo Vecchio, “non ha creato particolari criticità, ovvero la possibilità di passare dai varchi di via dei Bardi (e continuare su via Barbadori-Borgo San Jacopo) e piazza Pitti come staffa di collegamento Oltrarno-San Niccolò. Confermato il via libera al transito anche per i residenti dell’area pedonale Pitti”. Riguardo ai lungarni interessati dalla pedonalizzazione, che avverrà in due fasi, per gli autorizzati zona pedonale (carico/scarico merci, residenti), Archibusieri cambia di senso, da ponte Vecchio verso piazza dei Giudici, idem lungarno Anna Maria Luisa De’ Medici mentre Acciauoli torna verso Ponte Santa Trinita. Chi arriva da Por Santa Maria (e quindi già autorizzato al transito in area pedonale) dovrà obbligatoriamente svoltare su lungarno Archibusieri verso piazza dei Giudici.

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Recovery Fund: Nardella, “bene intesa, ora correre per ripartire. Rossi “svolta storica”

Recovery Fund: Nardella, “bene intesa, ora correre per ripartire. Rossi “svolta storica”

“Ottima notizia sul Recovery Fund: si e’ trovata l’intesa a Bruxelles e arrivano 209 miliardi all’Italia. Grazie al grande lavoro del governo e a Paolo Gentiloni per questo risultato. Ora corriamo per far ripartire l’Italia con nuovi progetti e concretezza”. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, commenta cosi’ l’intesa raggiunta in nottata nel vertice Ue.

 

“E’ una svolta storica per l’Europa anche se raggiunta con molte trattative meschine e troppi egoismi da parte dei cosiddetti “frugali” che con il diritto di veto hanno condizionato il risultato. Pero’ ora tutti hanno capito dove e’ il problema: non nel Parlamento europeo che aveva chiesto di piu’, non nella Commissione europea la cui presidente Von Der Leyen
aveva fatto una proposta piu’ avanzata, ma nell’Europa degli Stati e degli staterelli, dei governi nazionali e degli autocrati che vogliono far vedere ai propri Paesi che usano i muscoli per far pesare i loro angusti interessi”. Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

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Coronavirus, Nardella: “arrivate prime donazioni internazionali a Fondo per Firenze”

Coronavirus, Nardella: “arrivate prime donazioni internazionali a Fondo per Firenze”

 

Sono gia’ arrivate le prime donazioni al fondo internazionale per il rilancio di Firenze nell’era covid lanciato dal sindaco. Lo ha confermato lo stesso Nardella al termine del summit organizzato con 19 ambasciatori a Palazzo Vecchio.

Annunciata anche la costituzione di una delegazione speciale che andrà a rilanciare la città nel mondo. Sara’ “una missione globale”, girera’ “i continenti non appena l’emergenza terminera'” spiega il sindaco Dario Nardella, al termine del summit organizzato a Palazzo Vecchio con 19 delegazioni diplomatiche. Sara’ “ben strutturata”, con dentro “istituzioni pubbliche, imprese dell’area metropolitana, la Fondazione Cr Firenze, i rappresentanti delle universita’ e dei centri di ricerca. Visitera’ le principali capitali del mondo, non solo per chiedere aiuto, ma per stringere nuove alleanze e nuove collaborazioni”. C’e’ anche questo tra i punti illustrati dal primo cittadino nel confronto con gli ambasciatori, andato in scena nel salone dei Cinquecento. “Firenze oggi ha parlato al mondo, siamo stati ascoltati dagli ambasciatori dei 19 Paesi tra i piu’ importanti del globo” e “anzitutto abbiamo insistito sul fatto che Firenze e la Toscana, dal punto di vista del virus, dell’epidemia, sono sicure. Dobbiamo dare questo messaggio, agli italiani, agli europei e spero anche ai cittadini degli altri Paesi”. Inoltre “abbiamo chiesto agli ambasciatori di aiutarci ad aprire nuove universita’ straniere, che si aggiungerebbero a quelle gia’ numerose che abbiamo, e centri di ricerca, per lavorare insieme su tutto il campo dell’alta formazione. Vogliamo fare di Firenze sempre di piu’ una capitale mondiale della conoscenza e della formazione”.

 

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I lupi di Liu Ruowang arrivano a Firenze

I lupi di Liu Ruowang arrivano a Firenze

Dal 13 luglio al 2 novembre cento grandi lupi dell’artista cinese Liu Ruowang occuperanno due prestigiose piazze della città. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Firenze e le Gallerie degli Uffizi, la monumentale installazione ‘I lupi in arrivo’, opera che riflette sugli eccessi del progresso nella società contemporanea, si insedierà nella città simbolo del Rinascimento in dialogo con due capolavori dell’architettura universale, Palazzo Pitti e lo Spedale degli Innocenti.

È Lupi in arrivo, la monumentale installazione di Liu Ruowang che ci fa riflettere sull’atteggiamento predatorio dell’uomo nei confronti della natura. Le opere saranno esposte nel capoluogo toscano a partire dal 13 luglio e fino al 26 ottobre in due spazi di prestigio: Piazza Pitti e Piazza Santissima Annunziata, e si misureranno con l’idea di armonia compresa nell’Umanesimo. I lupi che compongono questa installazione fronteggeranno due edifici emblematici del Rinascimento, Palazzo Pitti e lo Spedale degli Innocenti, dove il grande Filippo Brunelleschi ebbe modo di mettere in pratica la sua concezione dello spazio, delle proporzioni, del ritmo architettonico.

Il minaccioso branco di lupi plasmato da Liu Ruowang – composto da ben cento fusioni in ferro, ciascuna del peso di 280 kg – che sembra attaccare un impotente guerriero è un’allegoria della risposta della natura alle devastazioni e al comportamento predatorio dell’uomo nei confronti dell’ambiente. Ed è, nel contempo, una riflessione sui valori della civilizzazione, sulla grande incertezza in cui viviamo oggi – resa ancor più evidente dai drammatici effetti del covid-19 – e sugli effettivi rischi di un annientamento irreversibile del mondo attuale. Lupi in arrivo rappresenta quindi una vera e propria critica nei confronti di un mondo votato all’autodistruzione e i lupi sono un appello disperato alla salvaguardia ambientale di tutto il pianeta.

Organizzata grazie a Matteo Lorenzelli, titolare della galleria milanese Lorenzelli Arte, la mostra si propone di instaurare un legame fisico, intellettuale e anche ludico con la cittadinanza, stimolando curiosità e partecipazione, così da avvicinare un pubblico più ampio di quello che frequenta solitamente mostre e musei.

Il progetto è stato ideato in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Poplare Cinese – quest’ultima rappresentata dal Console Generale Weng Wengang – e reso possibile dalla collaborazione tra Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi e Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che hanno messo a disposizione due spazi tra i più simbolici di Firenze.

Primo evento in uno spazio pubblico all’aperto che vede impegnati il Comune e gli Uffizi dopo i mesi di lockdown, Lupi in arrivo interagisce liberamente con l’architettura cittadina, con i suoi abitanti o con chi è solo di passaggio, rispondendo così a un preciso intento dell’autore, il quale sostiene che “per insegnare amore e rispetto per l’arte alle nuove generazioni, il metodo migliore sia far entrare l’arte nella vita quotidiana, rendendo i musei sempre più accessibili e non solo. Le mie sculture, ad esempio, sono collocate nelle piazze: così l’arte crea anche un legame con gli spazi pubblici. È importante costruire una cultura del bene comune”.

Prima di arrivare a Firenze, i lupi di Liu Ruowang avevano “invaso” Napoli, dove erano stati posizionati in piazza del Municipio. Lo sbarco della maxi installazione nel capoluogo toscano segna un ideale passaggio di consegne tra i sindaci Luigi De Magistris e Dario Nardella, che hanno dimostrato di credere al messaggio potente della grandiosa opera dell’artista cinese.

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