Crollo Genova: a Firenze da settembre lavori su ponte Vespucci, 198 le opere monitorate

Crollo Genova: a Firenze da settembre lavori su ponte Vespucci, 198 le opere monitorate

Il Ponte Vespucci a Firenze, uno dei due ponti fiorentini progettati dall’ingegner Riccardo Morandi che si trova a valle del Ponte Vecchio, è sotto costante osservazione da tempo a causa di un “problema alle fondazioni”, e a settembre sarà oggetto di interventi per il suo consolidamento. Lo annuncia il Comune di Firenze fornendo anche il quadro della situazione dei  198, tra ponti, passerelle e cavalcavia,  monitorati grazie a ‘Bridge’ un software di gestione che, dal 2011, permette di tenere sotto costante osservazione tutti i manufatti e programmare interventi laddove necessario.

Tredici ponti o passerelle sul fiume Arno, 10 ponti sul torrente Ema e altrettanti sulla Greve e sul Terzolle, 22 ponti sul Mugnone, sette sul Mensola e uno sul torrente Affrico, e anche 9 cavalcaferrovia e 4 cavalcavia. Per tutte queste opere d’arte stradali (sono 198 in tutto, compresi anche i passaggi sui fossi e canali) è attivo a Firenze un ”cervellone”, ovvero un software di gestione chiamato ”Bridge” che permette di tenere sotto costante osservazione questi manufatti e programmare interventi laddove necessario. Inoltre da quest’anno l’amministrazione ha deciso di investire maggiori risorse nella manutenzione straordinaria, e a breve partirà il Global service per la gestione unitaria delle strade e quindi anche dei ponti. “A Firenze – dichiara il sindaco Dario Nardella – i ponti sono costantemente controllati: siamo consci dell’importanza della sicurezza delle opere pubbliche e l’amministrazione non lavora in emergenza ma da sempre segue un piano di manutenzione e sorveglianza predefinito che ci fa intervenire dove necessario”.
Oltre alle strade il Global service si occuperà anche dalla manutenzione ordinaria e straordinaria dei ponti con un appalto che vale poco meno di 37 milioni di euro per tre anni. Inoltre da quest’anno per interventi di straordinaria manutenzione sia su pavimentazioni stradali che ponti è previsto un importo aggiuntivo di 3 milioni di euro da decidere sulla base delle esigenze. Il budget annuale nell’ultimo quinquennio per interventi di manutenzione straordinaria di piccola entità è stato di 500.000 euro.
Per la gestione dei ponti stradali e delle altre opere di arte (viadotti, sottopassi, sovrappassi) è previsto un processo a cascata costituito dalle operazioni di: sorveglianza permanente, vigilanza, ispezione, manutenzione ordinaria e straordinaria, e interventi statici di restauro, adeguamento, ristrutturazione.  Il personale incaricato delle visite deve individuare ogni eventuale segno di degrado dell’opera, da fessurazioni a rigonfiamenti, da distacchi di materiale a deformazioni a corrosioni, scalzamento delle fondazioni.  

E proprio un problema alle fondazioni è quello di cui ”soffre” Ponte Vespucci. Progettato dall’ingegner Riccardo Morandi, è sotto costante osservazione da tempo e sarà oggetto dal mese di settembre di interventi per il consolidamento delle fondazioni. Oggi è prevista una limitazione di transito per i mezzi di carico a 20 tonnellate. I lavori sono stati assegnati a luglio, costeranno un milione e 450 mila euro.  Una delle probabili cause dello scalzamento della pila potrebbe essere correlata alla presenza della Pescaia di Santa Rosa che è posta in diagonale all’asse del fiume e che ha causato una deviazione della corrente. Fra gli interventi più significativi eseguiti negli ultimi anni si ricordano: la completa ristrutturazione del ponte di Via San Martino a Mensola; il rifacimento della passerella delle Cascine; il rifacimento dei giunti del viadotto dell’Indiano (ancora in corso) e la sostituzione dei dispositivi di appoggio della rampa dello stesso viadotto lato Via Pistoiese, oltre al ripristino della guaina di protezione di alcuni stralli e il rivestimento protettivo delle testate di ancoraggio degli stessi sia lato Cascine che lato Isolotto. 

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Crollo Genova: Rossi, Toscana duramente colpita, quattro vittime vivevano qui

Crollo Genova: Rossi, Toscana duramente colpita, quattro vittime vivevano qui

“La tragedia di Genova ha colpito duramente anche la Toscana. Tra le vittime identificate ci sono almeno quattro giovani che vivevano o lavoravano nella nostra regione. Siamo profondamente addolorati ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai loro cari e ai familiari di tutte le vittime.

La Regione Toscana chiede che venga fatta al più presto luce sulle cause che hanno portato al crollo e che i responsabili siano assicurati alla giustizia. Ciò che è avvenuto non è degno di un paese civile. La Regione ringrazia ancora una volta Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine impegnate nelle operazioni di soccorso e salvataggio”. Lo dichiara il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in
un comunicato.

Bandiere a mezz’asta su Palazzo Vecchio, a Firenze, in segno di lutto, per la morte del medico fiorentino Alberto Fanfani e delle altre vittime che hanno perso la vita nel crollo del ponte Morandi a Genova. “È un Ferragosto di dolore che non avremmo voluto vivere – ha detto il sindaco Dario Nardella -. La nostra comunità è fortemente colpita per
quanto accaduto a Genova”.
“Firenze si stringe al dolore della famiglia e degli amici di Alberto Fanfani e ai cari di tutte le altre vittime – ha continuato il sindaco -. Vorrei ringraziare i Vigili del fuoco,
la Protezione civile e le forze dell’ordine che da ieri ininterrottamente lavorano per recuperare le persone schiacciate dalle macerie. Genova e l’Italia sono ferite, ma non vinte.
Dalla tragedia sapremo risollevarci con orgoglio”.

L’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa e l’Università di Pisa “si stringono con commozione alla famiglia del medico specializzando in Medicina interna, Alberto
Fanfani, morto nel crollo del viadotto di Genova. A loro si associa nel cordoglio il professor Stefano Taddei, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina interna, che il
giovane medico frequentava con profitto al V anno, prestando servizio nelle varie Unità operative di Medicina dell’ospedale”.
Così una nota, in cui si aggiunge che “Marta Danisi, in viaggio con lui, è giovane infermiera che ha prestato servizio nell’Aoup dal 2014 al 2017, prima in Radiodiagnostica e
successivamente in Medicina generale IV, prima di trasferirsi  in un altro ospedale. Anche in questo caso l’Aoup, con il Dipartimento delle professioni infermieristiche, esprime sincera
vicinanza e partecipazione alla sofferenza della famiglia in queste ore di concitazione e di grande dolore”. Alberto Fanfani, 32 anni di Firenze, e Marta Danisi, 29 anni
di Sant’Agata Militello (Catania), erano fidanzati e stavano tornando insieme dalle vacanze quando la loro auto è precipitata nel vuoto per il crollo del ponte.

“Sono vicina alla famiglia fiorentina colpita dal dramma di Genova ed a loro disposizione
per ogni supporto. Faremo partire rapidamente un monitoraggio dello stato delle strade del territorio provinciale con tutti gli enti interessati, per la loro messa in sicurezza e per
l’adozione dei provvedimenti necessari a garantire una circolazione sicura”. Lo afferma stamani, in una nota, Laura Lega, prefetto di Firenze.

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ha chiesto il rinvio della partita con la
Fiorentina in programma domenica allo stadio Luigi Ferraris. La decisione dopo la tragedia del crollo del viadotto autostradale Morandi che ha causato 39 morti. Si apprende da fonti vicine alla società. Ora è attesa la risposta da parte della Lega.

E’ stata infine dedicata a Stella Boccia e Carlos Jesus Trujillo, i fidanzati di Arezzo
morti nel crollo del ponte Morandi a Genova, la messa solenne delle ore 18 oggi al Santuario delle Vertighe di Monte San Savino (Arezzo) dove la funzione celebra l’omonima Madonna delle Vertighe, patrona dell’Autostrada del Sole. La celebrazione è dedicata a Stella i cui genitori hanno un ristorante proprio a Monte San Savino, e a Carlos che era
insieme a lei nell’auto precipitata nel crollo. Il santuario, dove si recano abitualmente fedeli e turisti, si è stretto intorno alla famiglia, adesso a Genova.
Intanto i Comuni di Monte San Savino, Capolona (dove risiedeva Carlos) e Civitella Valdichiana (dove abitava Stella) si sono strette intorno alle famiglie dando la disponibilità a
sostenerle per ogni necessità.

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Crollo Genova: Nardella, tra le vittime anche un fiorentino

Crollo Genova: Nardella, tra le vittime anche un fiorentino

Tra le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova c’è un fiorentino. E’ quanto si apprende dal sindaco di Firenze Dario Nardella che su twitter scrive: “Firenze si stringe al dolore della famiglia del ragazzo fiorentino che ha perso la vita nel tragico crollo del viadotto a Genova e ai cari di tutte le altre vittime”.

Da quanto appreso il fiorentino morto nel crollo del ponte dell’autostrada a Genova sarebbe un trentaduenne.

Intanto si aggrava il bilancio delle vittime del crollo. “Durante le operazioni di soccorso
nella notte sono stati ritrovati i corpi senza vita di altre 5 persone, il numero risulta essere di 36 vittime al momento”, ha confermato all’Adnkronos il direttore del 118 di Genova, Francesco Bermano. Tutti sono stati trasferiti presso l”obitorio dell”ospedale
San Martino di Genova. Ancora in corso l’identificazione.

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Bekaert: Ferragosto, a presidio anche sindaco Nardella

Bekaert: Ferragosto, a presidio anche sindaco Nardella

Dario Nardella, nella sua veste di sindaco della Città metropolitana di Firenze, domani pomeriggio alle 15.30 sarà alla Bekaert di Figline Valdarno (Firenze) dove dal 4 agosto scorso è in corso un presidio dei lavoratori dello stabilimento del fiorentino che la multinazionale belga ha annunciato di voler chiudere per trasferire all’estero la produzione.

Per domani i lavoratori, che stanno presidiando la fabbrica per paura che durante la pausa estiva dello stabilimento siano portati via i macchinari, hanno organizzato anche una cena di solidarietà con 270 persone.

Nei giorni scorsi “abbiamo già fatto alcune cene”, sempre con centinaia di persone, “ma c’è anche chi organizza corsi di pilates nel piazzale davanti allo stabilimento o chi viene a tenere gratis ripetizioni ai figli degli operai”. “C’è davvero un senso forte di solidarietà da parte di tutta Figline e non solo – racconta Marcello Gostinelli, operaio Bekaert e rappresentante Fiom -. Pur nel dramma che stiamo vivendo questa vicinanza che riceviamo è una cosa bellissima”. Per questo, per il 19 agosto “stiamo pensando di organizzare un grande corteo per il paese facendo sfilare un grosso striscione con la scritta ”Grazie””. Da festeggiare, conclude, “non c’è molto ma anche oggi abbiamo sentito il ministro Di Maio parlare della reintroduzione della Cigs per cessazione di attività. Per noi è una misura importantissima e se arrivasse domani o comunque a breve sarebbe bellissimo. Alla cena di Ferragosto faremo un grande brindisi” di buon auspicio.

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Firenze: striscione per chiedere giustizia per Nicco Ciatti su facciata p.zzo Medici Riccardi

Firenze: striscione per chiedere giustizia per Nicco Ciatti su facciata p.zzo Medici Riccardi

 La Città Metropolitana di Firenze, e con lei il Comune di Scandicci, se la legge spagnola lo consente si costituirà parte civile al processo contro gli assassini di Niccolò, che si aprirà probabilmente a Girona nei primi mesi del 2019.

Alle 11 di oggi è stato esposto sulla facciata di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, alla presenza del sindaco Dario Nardella, del sindaco di Scandicci Sandro Fallani, del
padre Luigi, della mamma Cinzia e della sorella Sara, uno striscione che chiede ”Giustizia per Niccolò Ciatti” nel primo anniversario dell”uccisione del giovane di Scandicci in una discoteca di Lloret de Mar in Catalogna. Un momento toccante, con l”abbraccio del sindaco ai familiari di Niccolò nel giorno in cui più vivo è il ricordo della
tragedia di Lloret.

“Nei giorni scorsi – ha detto Nardella – ho incontrato il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, al quale ho chiesto un intervento del Governo verso le autorità spagnole. Il Ministro darà il suo impegno. Convinto dell”importanza di una pressione sull”opinione
pubblica spagnola, ho anche contatatto l”ambasciatore italiano a Madrid e quello di Spagna a Roma”.

La Città Metropolitana di Firenze, e con lei il Comune di Scandicci, se la legge spagnola lo consente si costituirà parte civile al processo contro gli assassini di Niccolò, che si aprirà
probabilmente a Girona nei primi mesi del 2019. “Saremo in ogni caso presenti e vicini alla famiglia”, ha assicurato il primo cittadino di Firenze. Questa sera alle 21 una fiaccolata in ricordo di Niccolò partirà da Casellina. “Ringrazio tutti i cittadini, le associazioni,
la parrocchia – ha detto il sindaco Fallani – che sono al fianco della famiglia Ciatti e lo saranno fino a che non avremo giustizia”.

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