Sicurezza: Nardella, con Patto, più strumenti  per Firenze

Sicurezza: Nardella, con Patto, più strumenti  per Firenze

🔈Firenze, “C’è un tema di certezza della pena e applicazione delle misure cautelari: abbiamo bisogno di norme più incisive su questo, da sindaco mi aspetto che il prossimo Parlamento su questo intervenga immediatamente” ha detto Nardella.

Sulla sicurezza “questo patto apre una nuova fase, che ci consente di essere più incisivi, con più strumenti”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, durante la firma del patto sulla Sicurezza per il capoluogo toscano firmato con il prefetto Alessio Giuffrida oggi alla presenza del ministro per l’Interno Marco Minniti. “Credo sia giusto ricordare che i reati sono diminuiti, nel capoluogo e nella città metropolitana – ha poi aggiunto -. Tuttavia c’è un elemento di percezione dell’insicurezza, tanto più forte e diffuso quanto lo sono i reati di prossimità”. Parlando del patto, Nardella ha sottolineato che il principio che lo contraddistingue è “la collaborazione e la responsabilità tra Comune e forze dell’ordine nella garanzia della sicurezza in senso lato dei cittadini. Questo è l’approccio migliore in assoluto”.

“Noi abbiamo agenti che lavorano h24 su tutto il territorio, i criminali vengono trovati e arrestati. Molto spesso però vengono immediatamente rilasciati.
Allora qui c’è un tema di certezza della pena e applicazione delle misure cautelari. Abbiamo bisogno di norme più incisive su questo. Da sindaco mi aspetto che il prossimo Parlamento su questo intervenga immediatamente” ha aggiunto  Nardella a
“Chi sbaglia paga, ma se questo principio viene meno, si perde quel senso di fiducia che c’è tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine – ha aggiunto -. E visto che qui, come abbiamo dimostrato con il Patto per la sicurezza, le forze dell’ordine ci sono, e visto che c’è una collaborazione vera tra ministro dell’Interno e sindaci, allora abbiamo bisogno di una cornice normativa che tranquillizzi davvero i cittadini. Chi ha commesso un errore deve pagare, ma deve pagare davvero”.
Gimmy Tranquillo ha intervistato il Sindaco di Firenze Dario Nardella:

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Sicurezza: Minniti, da domani 13 equipaggi in più a Firenze 

Sicurezza: Minniti, da domani 13 equipaggi in più a Firenze 

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, oggi a Firenze per la firma del patto per la città con il sindaco Dario Nardella e il prefetto Alessio Giuffrida, ha dichiarato che da domani per il controllo del territorio di Firenze ci saranno 5 equipaggi dei carabinieri, 5 della polizia e 3 della guardia di finanza in più.

Minniti, ribadendo che questo rafforzamento sarà da domani, poi ha annunciato che “appena conclusi i corsi” delle Forze dell’ordine, “ci sarà un ulteriore rafforzamento degli organici di tutte le Forze dell’ordine, e sarà un rafforzamento significativo”. Il ministro ha quindi ricordato come il patto di Firenze riguarda la sicurezza dei cittadini, “dei commercianti, delle periferie e dei turisti. Un patto che affronta queste tematiche in modo non emergenziale, immediato ma coniugando presente e futuro”.
“Noi sappiamo perfettamente che è importante avere una presenza più significativa di forze dell’ordine sul territorio. Negli anni scorsi c’era il problema del blocco del turnover – ha spiegato Minniti -, oggi il turnover viene coperto al 100%. Non è cosa di piccolissimo conto. I ragionamenti che possiamo fare oggi, li possiamo fare perché c’è questa copertura. Altrimenti non avremmo potuto prendere alcun impegno”.
“Nella legge di stabilità, ha poi aggiunto il ministro dell’Interno, affrontiamo il problema dei vuoti d’organico nelle forze dell’ordine in modo strutturale, e questo riguarda più di 30mila persone. Oggi – ha sottolineato – c’è una legge su questo, ed il 50% è previsto che sia coperto con un piano quinquennale. Questo dà certezza alla dislocazione delle forze sul territorio”.

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Commercio: Nardella, liberalizzazione Bersani fu un disastro

Commercio: Nardella, liberalizzazione Bersani fu un disastro

Il sindaco Dario Nardella, nel corso oggi di un incontro con i presidenti dei centri commerciali naturali di Firenze e i rappresentanti delle categorie economiche, ha definito un disastro le leggi Bersani sulla liberalizzazione del commercio. All’incontro presente anche il segretario del Pd, Matteo Renzi.

“Le leggi Bersani” sulla liberalizzazione nel commercio “sono state un disastro, passava l’idea che il mondo del commercio fosse come la grande finanza. A Roma non c’è più un negozio in cui si parli italiano, parlo anche a livello di prodotti”, ha dichiarato il sindaco Dario Nardella, ricordando che, riguardo gli interventi del comune contro la deregulation dei minimarket, “il Tar ci ha dato ragione, ed è stata una grande cosa, che va portata a livello nazionale”, perché “non è vero che c’è il principio della libera concorrenza per cui può aprire chi vuole, c’è un’implicazione che riguarda la città, l’interesse pubblico”, e gli stessi imprenditori: “Se io faccio un investimento per aprire un ristorante e poi ne aprono altri otto – ha concluso -, forse quell’investimento non lo facevo”.

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Terremoto Amatrice: Pirozzi indagato, Nardella “sindaci parafulmini”

Terremoto Amatrice: Pirozzi indagato, Nardella “sindaci parafulmini”

“Con l’Anci lo diciamo da un sacco di tempo: i sindaci sono diventati parafulmini di tutto ciò che succede nel Paese. Credo ci sia un clima di deresponsabilizzazione molto preoccupante. E come l’Anci ha già detto più volte, occorre rimettere a posto il livello di responsabilità di tutte le istituzioni. Occorre restituire dignità al ruolo del sindaco”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella a chi gli chiedeva un commento alla vicenda del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, ora indagato per il crollo di una palazzina durante il terremoto dell’agosto 2016 con l’accusa di omicidio colposo.

“Io non entro nel merito della questione che riguarda il collega sindaco Pirozzi, e ovviamente confermo il massimo rispetto per la magistratura – ha sottolineato Nardella – Ma probabilmente non è una questione della magistratura, bensì di leggi. Se si continua a colpevolizzare i sindaci per tutto ciò che succede si rischia di fare un grande danno: non ci saranno più persone brave, capaci, che si prenderanno la briga di fare i sindaci delle proprie città”.

Se un sindaco sbaglia, prosegue Nardella, “davvero è bene che paghi, ma non è possibile che la politica e la società scarichino tutte le responsabilità addosso ai sindaci. Ci manca solo che qualcuno chieda al sindaco il risarcimento danni se piove”. I sindaci, ha concluso Nardella, “stanno ogni giorno in mezzo alla gente, vivono la condizione più del cittadino che del politico. Stanno di fronte ai problemi, firmano documenti, carte, ogni 5 minuti e si assumono la responsabilità per tutto quello che succede, dalle catastrofi naturali alle buche sulle strade. E invece di essere sostenuti e supportati dalle istituzioni, vengono sempre considerati l’ultimo anello della catena”.

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Tramvia, Nardella: ritardi fisiologici per opera queste dimensioni

Tramvia, Nardella: ritardi fisiologici per opera queste dimensioni

“La linea 3 sta rispettando i tempi previsti negli accordi- ha detto il dindaco- Per la linea 2 martedì avremo un ulteriore chiarimento con le ditte, ma se di ritardo si parla, si tratta comunque di qualche settimana”.

Abbastanza soddisfatto” del lavoro per la realizzazione delle nuove linee della tramvia a Firenze e “non preoccupato” per i ritardi che ci saranno, perchè “si tratterà di qualche settimana”. Così si è detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, in merito all’avanzamento dei cantieri nella costruzione dell’infrastruttura a Firenze, parlando con i cronisti questo pomeriggio. “La linea 3 sta rispettando i tempi previsti negli accordi- ha aggiunto -. Per la linea 2 martedì avremo un ulteriore chiarimento con le ditte, ma se di ritardo si parla, si tratta comunque di qualche settimana.E su un’opera pubblica così importante, da più di 300 milioni di euro di investimento, che impatta sulla città, io credo che un ritardo di queste dimensioni sia più che fisiologico”.

Nardella ha spiegato di non ritenere tale ritardo “una tragedia, se consideriamo la complessità del progetto e i tempi che si stanno determinando. Ci siamo dimenticati quanto tempo è servito per fare la linea 1? Sette anni. Noi ne realizziamo 2 in 4 anni, e crediamo che questo sia il modo migliore per rispettare le esigenze dei cittadini”, ha detto ancora il sindaco. “Torno ora da Friburgo dove mi sono confrontato con altri sindaci e posso dire che la nostra esperienza di due linee tramviarie per 12 km realizzate in meno di 4 anni è tra le migliori d’Europa”, ha raccontato. “A Tampere, in Finlandia, impiegano 4 anni per una sola linea di 10 km. Situazioni simili ci sono a Friburgo e Nizza. Inoltre possiamo essere orgogliosi di dimostrare che noi, a differenza di altri casi in Italia nei quali le opere si cominciano ma non si finiscono mai, le opere pubbliche invece le stiamo finendo”.

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