I grandi artisti del ‘900 italiano

Il Museo Novecento ospita numerosi capolavori italiani del Novecento, opere in grado di raccontare le grandi tappe dell’arte del XX secolo e di far comprendere al pubblico le novità e gli sviluppi che nel corso del secolo hanno rivoluzionato le arti visive. I Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono quindi per il 2016 un calendario di incontri dedicati ai principali protagonisti del museo al fine di ripercorrerne la vicende artistiche e offrire un supporto alla comprensione della sua opera. Un incontro al mese curato dal Dipartimento Mediazione di Mus.e, ogni volta un artista diverso. Si parte domenica 21 febbraio con un appuntamento dedicato a Bruno Munari, uno dei protagonisti assoluti del Novecento nel campo dell’arte e del design, il cui contributo ha segnato in modo indelebile la cultura del nostro Paese.

La rassegna proseguirà con altri incontri monografici dedicati a celebri artisti: fra questi Lucio Fontana, Giorgio Morandi o Renato Guttuso.

Gli incontri si svolgeranno presso l’Altana del Museo Novecento. La partecipazione è gratuita (non è previsto l’accesso al percorso museale), è obbligatoria la prenotazione.

Segue calendario dettagliato.

 

  • Domenica 21 febbraio h10.30: Bruno Munari
    Figura poliedrica di artista del Novecento, Bruno Munari con il suo lavoro nel campo delle arti visive percorre quasi  un secolo, speso nella costante ricerca sperimentale che influenzerà generazioni di grafici, architetti, pittori, insegnanti, pedagogisti.
  • Domenica 20 marzo h10.30: Emilio Vedova
    Emilio Vedova è uno dei portavoce della necessità di indipendenza dell’artista contemporaneo dagli ideali dell’arte classica. Incline alla continua sperimentazione dei materiali e delle tecniche, definisce così una pittura dalla ricca articolazione del colore e carica di tensione.
  • Domenica 10 aprile h10.30: Lucio Fontana
    Con la sua opera Lucio Fontana sottolinea l’importanza di un’arte capace di superare i limiti tra pittura e scultura, avventurandosi in una dimensione aperta a nuovi spazi, quelli di arte e mondo ad esempio, da mettere in comunicazione.
  • Domenica 15 maggio h10.30: Alberto Magnelli
    Fiorentino di nascita e parigino d’adozione, Alberto Magnelli attraversa i vari linguaggi artistici del Novecento, partendo dalle avanguardie di inizio secolo per arrivare, attraverso sperimentazioni surrealiste, all’astrazione.
  • Domenica 18 settembre h10.30: Renato Guttuso
    Artista militante per eccellenza, Renato Guttuso esprime con il suo lavoro la volontà di essere nel proprio presente e di testimoniarlo con partecipazione passionale attraverso un’immediatezza di comunicazione e un linguaggio efficace.
  • Domenica 16 ottobre h10.30: Giorgio Morandi
    Sospeso tra passato e presente, Giorgio Morandi è un artista pienamente moderno nella sua ricerca artistica che indaga gli oggetti più comuni spogliandoli delle loro funzioni e celebrandoli nei volumi, nelle composizioni, nelle cromie.
  • Domenica 20 novembre h10.30: Fortunato Depero
    Tra i firmatari del manifesto Ricostruzione futurista dell’Universo, Fortunato Depero incentra la sua carriera artistica, rivoluzionaria quanto estesa ai più svariati campi, sulla ridefinizione di un’arte nuova per un uomo nuovo.
  • Domenica 18 dicembre h10.30: Giorgio De Chirico
    Giorgio de Chirico è uno degli artisti italiani del Novecento più conosciuti e riconosciuti nel mondo. È lui l’iniziatore della Metafisica, che influenzerà gli artisti del Surrealismo, da Max Ernst a Magritte a Dalì, e quelli della Nuova Oggettività tedesca.

 

La partecipazione è gratuita. La prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it

Giorgio Castelfranco un intellettuale ebreo

Regione Toscana e The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies presentano in una mostra, il fondo archivistico di Giorgio Castelfranco (1896-1978); storico dell’arte antica, autore distudi su artisti del Rinascimento come Donatello e Leonardo, ma allo stesso tempo attivissimo critico di arte moderna, soprattutto per gli strettissimi rapporti culturali e di amicizia con Giorgio De Chirico e Alberto Savinio. Il fondo  è stato donato alla Biblioteca Berenson della Harvard University  da Paolo Castelfranco, figlio di Giorgio.


La mostra fa parte del programma delle manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria, perché la vicenda della famiglia Castelfranco, di origine ebraica,è segnata dalle vergognose leggi razziali approvate dal fascismo nel 1938. Giorgio, direttore dei Musei di Palazzo Pitti, fu allontanato da Firenze in occasione della visita di Hitler e poi licenziato nel febbraio del 1939. Per sopravvivere e per mettere in salvo la famiglia facendola emigrare negli Stati Uniti, fu costretto a vendere la sua raccolta d’arte che comprendeva capolavori come le “Muse Inquietanti” e l’”Ettore e Andromaca” di De Chirico. Dopo l’8 settembre 1943 riuscì ad attraversare le linee e a raggiungere la Puglia, dove svolse le funzioni di direttore generale delle Belle Arti durante i governi Badoglio e Bonomi.La mostra si articola in due sedi: Villa I Tatti sede fiorentina della Harvard University e il museo Casa Siviero. Infatti Rodolfo Siviero acquistò  il villino di Lungarno Serristori proprio dalla famiglia Castelfranco che vi aveva abitato  nel periodo tra le due guerre. Fu in quetsa casa, negli anni Venti-Trenta, che la famiglia Castelfranco ospitò a lungo Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, che vi eseguirono famose opere. Qui inoltre era conservata la straordinaria raccolta di dipinti dei due fratelli De Chirico, che fu dispersa in seguito alla introduzione delle leggi razziali.
La sezione della mostra aperta a Casa Siviero (dal 25 gennaio al 31 marzo) presenta documenti e fotografie che illustrano l’aspetto del villino di Lungarno Serristori al tempo di Giorgio Castelfranco; i rapporti con De Chirico e Savinio; la dispersione della raccolta al tempo delle leggi razziali. Inoltre un video intervista con la nipote di Giorgio Castelfranco. La sezione della mostra presso Villa I Tatti (dal 27 gennaio) presenta documenti relativi alla attività di Giorgio Castelfranco come studioso di Leonardo da Vinci e alla sua attività, in collaborazione con Rodolfo Siviero, di recupero delle opere d’arte italiane trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.
Museo-Casa Rodolfo Siviero, Lungarno Serristori 1-3, Firenze.
Dal 25 gennaio al 31 marzo 2014
Orario di apertura: sabato ore 10-18: domenica e lunedì ore 10-13
Ingresso gratuito
Inaugurazione sabato 25 gennaio, ore 11
Villa I Tatti
via di Vincigliata 22, Firenze                                                                                                                                                                                     Inaugurazione lunedi 27 gennaio, ore 17
Per le modalità di visita consultare il sito www.itatti.harvard.edu