Il Teatro Italiano di Commedia in Commedia

Il Teatro Italiano di Commedia in Commedia. Dal 24 febbraio al 8 marzo al Teatro della Pergola di Firenze è prevista ancora una tappa del viaggio nei mestieri del Teatro percorsa dal progetto “Giovani cultura lavoro” di Maurizio Scaparro. Dopo le masterclass dedicate alle maestranze teatrali e alla specializzazione di giovani attori sulle tecniche della Commedia dell’Arte condotta a novembre da quattro maestri europei, nella Sala Oro si inaugura una mostra dedicata alla preziosa arte della maschera e ad uno dei suoi indiscussi maestri: Giancarlo Santelli. Fino all’8 marzo nella mostra Il Teatro Italiano di commedia in commedia, curata dallo stesso Santelli e  da Maria Bellini, sarà possibile rileggere attraverso le maschere dei più celebri personaggi un lungo tratto della storia dello spettacolo italiano.

Una mostra dedicata alla preziosa arte della maschera e ad uno dei suoi indiscussi maestri: Giancarlo Santelli. Continuatore delle più gloriose tradizioni italiane, Santelli  è l’ultimo vero artista che si dedica alla costruzione di maschere in cuoio per il teatro. Ha lavorato con i più grandi attori e registi italiani come Mazzarella, Macario, Strehler, Puecher, Sbragia, Pugliese, Scaparro, De Filippo e Proietti.Ricercando una sua identità artistica e culturale, dal 1978 si dedica esclusivamente alla costruzione delle maschere e dei burattini, che custodisce nella sua casa laboratorio di Mentana. In una galleria che riunisce documenti, foto, locandine e manifesti,  le maschere tornano a mostrare i tratti di scena che le hanno rese famose: i Pulcinella indossati da Massimo Ranieri e Gigi Proietti affiancano quello realizzato per il Pulcinella di Stravinsky che Lino Troisi non riuscì a rappresentare. Li accompagnano l’Arlecchino realizzato per “L’imbroglio dei due ritratti” di Carlo Goldoni per la regia di Angelo Corti, il Capitan Fracassa di Theophile Gautier per la regia di Augusto Zucchi, le classiche Bautte veneziane de “La Vedova Scaltra” di Carlo Goldoni, sempre diretto da Zucchi, il Brighella del “Teatro Comico” di Carlo Goldoni diretto da Maurizio Scaparro. In mostra anche le maschere delle commedie plautine realizzate per l’Istituto del Dramma Antico di Siracusa sui calchi delle testine votive a Dioniso pervenute dagli scavi nella necropoli di Lipari. Foto, attrezzi da lavoro, calchi e bozzetti ripercorrono passo a passo la paziente e minuziosa creazione e realizzazione della maschera, raccontando un lungo tratto della storia dello spettacolo italiano.