Gucci Museo e i bambini

Gucci Museo, polo culturale dedicato all’archivio Gucci e all’ arte contemporanea, presenta CreaKids: quattro innovativi percorsi didattici e laboratori manuali ispirati al Museo e alle sue attività tra Storia, Moda e Arte.


La città laboratorio – porterà i bambini in giro per Firenze alla scoperta di palazzi, strade e chiese che recano tutt’oggi le insegne degli artieri delle corporazioni maggiori e minori che, con estro e ingegno, hanno reso la città una grande capitale internazionale dell’arte, dell’artigianato e del  commercio.
Il percorso  si concluderà all’interno del museo, che ancora conserva gli stemmi originali dell’antico Tribunale, e dove i giovani partecipanti realizzeranno una personalissima interpretazione di una delle insegne.

Florario- condurrà i bambini nel giardino incantato delle leggende e dei simboli di piante e fiori. Dai più noti artisti del Rinascimento fino ad Andy Warhol, il rigoglio della natura raffigurato in dipinti, sculture e miniature, ha da sempre accompagnato le rappresentazioni artistiche, celando messaggi segreti o colti riferimenti.
Successivamente gli alunni saranno invitati a creare a loro volta un “giardino fiorito”, seguendo l’esempio dello straordinario foulard Flora, creato nel 1966 da Vittorio Accornero per Grace Kelly, e oggi conservato nello stesso Museo Gucci.

Tipi alla moda!- Il laboratorio, un percorso storico sulla storia dell’abbigliamento,  ripercorrerà il significato sociale dell’abito all’interno dell’iconografia dei grandi ritratti e dei quadri di genere, a partire dal Settecento fino ad arrivare al XX secolo. Alla presentazione in laboratorio seguirà una visita alle sale del Museo, così da poter vedere da vicino come nasce una collezione (le invenzioni, i materiali, le decorazioni), fin dai suoi albori.
Trascorsa la prima ora di laboratorio ‘storico’, possiamo tornare in laboratorio e costruire una valigia (una sagoma in cartoncino da costruire), da decorare con carte, pennarelli, cartoncini e carta velina.

Sostantivo femminile
Gli incontri, rivolti a un pubblico di alunni delle scuole secondarie inferiori e superiori, ma anche alle Accademie e agli Istituti superiori di Design, prenderà spunto dai lavori che gli artisti contemporanei hanno svolto in questo ambito. Si ritiene infatti che un tema delicato e anche impegnativo, come quello dell’immagine che nella nostra società viene data delle donne, con le ben note – e talvolta anche drammatiche – conseguenze sociali che ne derivano, possa essere veicolato in maniera efficace attraverso un percorso storico artistico.
Gli autori e, soprattutto, le autrici confrontatisi con questi temi sono molti, a partire dalle prime performance dell’esule cubana Ana Mendieta (degli anni Sessanta e Settanta) agli eventi di Vanessa Beecroft, dai travestimenti dello stereotipo femminile messi in scena da Cindy Sherman ai manifesti militanti di Barbara Kruger, dalle Guerrilla Girls a Frida Khalo…