Cori contro tifoso Cagliari morto, Digos ispeziona filmati

Cori contro tifoso Cagliari morto, Digos ispeziona filmati

Non sono ancora conclusi gli accertamenti della Digos della Questura di Cagliari sui cori di un gruppetto di tifosi viola, nel finale di Cagliari-Fiorentina, mentre i soccorritori cercavano di rianimare Daniele Atzori, il tifoso di 45 anni deceduto in Curva Sud dopo aver accusato un malore durante la partita di venerdì sera alla Sardegna Arena.

Gli specialisti della Polizia stanno recuperando tutti i filmati per ascoltare i cori. Quello incriminato, “devi morire”, infatti è stato sentito solo da chi si trovava in curva sud, settore che confina proprio con quello riservato alla tifoseria ospite. Parole per le quali la stessa tifoseria viola si è scusata.
Se dai filmati emergessero solo quei cori, non è detto che dal punto di vista tecnico scattino provvedimenti come i Daspo: non si tratta di cori a sfondo razziale e nemmeno incitano alla violenza. Potrebbero, però, arrivare provvedimenti dalla giustizia sportiva.

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Firenze: Digos arresta militante anarchico

Firenze: Digos arresta militante anarchico

 Leonardo Landi, di 52 anni, condannato in via definitiva per aver messo a segno una rapina di autofinanziamento nel 2007 in un ufficio postale della provincia di Lucca.’uomo è considerato un esponente di spicco del mondo anarco – insurrezionalista e deve scontare un residuo di pena di 2 anni e 8 mesi.

Catturato dalla Digos di Firenze un militante anarchico, Leonardo Landi, fiorentino di 52 anni, condannato in via definitiva per aver messo a segno una rapina di autofinanziamento nel 2007 in un ufficio postale della provincia di Lucca. Dopo il colpo, per il quale furono arrestati in flagranza altri due anarchici, Landi, destinatario di una misura di custodia cautelare in carcere, riuscì a fuggire in Francia dove poteva contare sull’aiuto di altri gruppi anarchici.

Fu arrestato nel 2009 dalla polizia mentre rientrava in Italia alla frontiera di Ventimiglia. Scarcerato alla scadenza dei termini della custodia cautelare, nel 2012 fu condannato dalla corte di appello di Firenze a 4 anni di reclusione. Nei giorni scorsi la Cassazione ha rigettato un ricorso presentato dal suo legale, confermando così la sentenza di secondo grado. Ieri, ricevuto il provvedimento di esecuzione della pena, gli investigatori della Digos fiorentina lo hanno rintracciato e catturato a casa della compagna a Massarosa (Lucca), con la collaborazione delle Digos di La Spezia, dove Landi risulta residente, e di Lucca. L’uomo è considerato un esponente di spicco del mondo anarco – insurrezionalista e deve scontare un residuo di pena di 2 anni e 8 mesi.

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Regione Toscana: pacco sospetto aperto da artificieri

Regione Toscana: pacco sospetto aperto da artificieri

Allarme questa mattina alla sede della Regione Toscana, di via di Novoli a Firenze, per un pacco sospetto indirizzato all’assessora regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia, che una volta messa in sicurezza l’area hanno aperto la scatola sospetta, scoprendo che non conteneva nulla di pericoloso. All’interno, secondo quanto appreso, è stato trovato un apparecchio per misurare la pressione accompagnato dalla lettera di una cittadina, che si lamentava delle qualità dello strumento. Il pacco era arrivato venerdì scorso.
Questa mattina, durante i consueti controlli, gli addetti hanno notato all’interno la presenza di materiale elettrico, decidendo di avvisare la forze dell’ordine.
La donna che ha inviato il pacco e scritto la lettera è stata identificata e sarà ascoltata nelle prossime ore dalla Digos.

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Soldi per far transitare furgoni, arrestati quattro parà a Prato

Soldi per far transitare furgoni, arrestati quattro parà a Prato

In servizio di pattugliamento a Prato per l’operazione Strade sicure, sono stati arrestati quattro parà che pretendevano denaro in cambio del transito di furgoni di cittadini cinesi

Erano in servizio di pattugliamento sulle strade di Prato, nell’ambito dell’operazione Strade sicure, ma per far passare cittadini cinesi che transitavano con i loro furgoni nella zona industriale del Macrolotto 1, a sud della città, pretendevano e ottenevamo denaro. Per questo quattro parà del 183° Nembo di Pistoia sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di concussione dopo un’indagine condotta dalla squadra mobile.
I militari sono tutti ‘di carriera’: hanno tra i 22 e i 43 anni e sono originari delle province di Prato, Pisa e Pistoia.

Le misure cautelari, eseguite dal gip su richiesta del sostituto procuratore Lorenzo Gestri, sono il frutto di un’inchiesta nata da un’informazione confidenziale arrivata alla Digos. I casi contestati al momento sono otto, tra maggio e luglio: ogni volta si trattava di somme che andavano dai 50 o 100 euro.

Non è chiaro da quanto i quattro militari avessero iniziato a pretendere soldi dagli autisti dei furgoni, come è stato spiegato anche dagli inquirenti. Di certo dopo la segnalazione i telefoni cellulari dei paracadutisti sono stati messi sotto controllo. Tra l’altro i pattugliamenti e i controlli avvenivano in zone dove non era previsto lo schieramento dei militari dell’operazione Strade sicure. I cittadini cinesi vittime delle concussioni avevano creato una chat nella quale veniva segnalata la presenza in strada dei militari che taglieggiavano gli autisti.

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Firenze: sgombero ex area industriale

Firenze: sgombero ex area industriale

Sgomberata quest’oggi un’ex area industriale in via Fanfani, alla periferia Nord di Firenze. All’interno sono state trovate circa 30 persone rom, tra cui diversi nuclei familiari con bambini.

Le operazioni svolte dalla digos e dai servizi sociali di Firenze sono terminate senza disordini. Secondo quanto riferito, l’area, già sottoposta a sequestro preventivo dopo una precedente occupazione, era stata nuovamente invasa da alcune decine di occupanti, entrati violando i sigilli.

“Non sappiamo immaginare in quali condizioni verserebbe Firenze se non ci fosse Fdi che denuncia la presenza e la proliferazione di baraccopoli, offrendo all’amministrazione indicazioni per intervenire. Anche se il Comune agisce sempre con qualche mese di ritardo, siamo felici di offrire questi spunti. Purtroppo però siamo pronti a scommettere che questo sarà solo l’ennesima pantomima e che le persone sgomberate rioccuperanno presto, com’è già accaduto nella zona del Poderaccio”. Lo afferma il deputato Fdi Giovanni Donzelli, insieme al dirigente del partito Alessandro Draghi, commentando lo sgombero di un’ex area industriale nella zona nord di Firenze.

Lo scorso luglio esponenti di Fratelli d’Italia svolsero un sopralluogo nell’area “denunciando una grave emergenza igienico-sanitaria”.
“Purtroppo in quella zona le baraccopoli sono tantissime e nascono come funghi – sottolineano gli esponenti Fdi in una nota – una situazione che è frutto del lassismo messo in campo per anni dalla sinistra a Firenze e in tutta la Regione”.

Per Donzelli e Draghi, “il Pd e la sua Giunta non hanno una logica, né una visione: non basta copiare qua e là qualche idea dagli altri per risolvere i problemi. Serve un criterio e soprattutto la volontà politica di risolvere un problema: se non ti cerchi un lavoro, una casa e non rispetti le regole nelle nostre città non puoi rimanere. Questa amministrazione ha già dimostrato di che pasta è fatta e con i provvedimenti spot non ha risolto niente, aggravando invece la situazione”

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