Punti servizi per pazienti oncologici negli ospedali. Nell’ultima newsletter Toscana sociale

FIRENZE - Punti servizi per pazienti oncologici negli ospedali toscani. Si tratta di un'innovazione organizzativa pensata dalla Regione per facilitare presso gli ospedali il percorso dei pazienti con tumore e superare la criticità dei tempi di attesa.

Disabilità, corso di progettazione su "durante e dopo di noi". Aperte le iscrizioni al corso promosso da Cesvot e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Scopo del percorso formativo è rafforzare la capacità di intervento delle associazioni impegnate nell'ambito del "durante e dopo di noi".

Carcere, sottosegretario Migliore a Sollicciano: "Condizioni sotto gli standard". Secondo il sottosegretario alla giustizia, in visita al carcere fiorentino, è urgente procedere con i lavori di ristrutturazione per cui sono già stati stanziati 2,7 milioni.

Sono alcune news dell'ultima newsletter Toscana sociale, curata dalla redazione del Redattore Sociale per conto di Toscana Notizie. La newsletter ha cadenza settimanale ed è consultabile da qui.

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Immigrazione, Rossi al convegno Caritas: “Rivedere la legge su clandestinità”

FIRENZE - "Un'esperienza di accoglienza diffusa, non un modello, quello praticato dalla regione Toscana rispetto all'immigrazione, su cui abbiamo puntato fin dal 2011, opponendo resistenza alal formula dei grandi centri. Un'accoglienza che valorizzasse sul territorio enti locali e associazioni del volontariato insieme a prefetture e forze dell'ordine, strada su cui siamo andati avanti conciliando accoglienza, sicurezza e per quanto possibile integrazione. Ma dobbiamo provare a fare ancora di più, a partire dal tema del lavoro, che è un tema molto serio. Accogliere non significa solo mettere in un albergo o anche come abbiamo praticato in Toscana in un appartamento privato, vuol dire fare formazione e impegnare questi giovani immigrati a dare qualcosa in cambio dell'ospitalità che ricevono. E su questo sono stato tante volte tra coloro che chiedevano interventi governativi".

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha salutato partecipanti e relatori al convegno "Verso la buona accoglienza"del Cni (Coordinamento nazionale immigrazione della Caritas) che quest'anno ha scelto Firenze e l'Istituto degli Innocenti. Insieme a Rossi Oliviero Forti della Caritas italiana, il direttore della Caritas di Firenze, Alessandro Martini, Sara Funaro, assessore al welfare del Comune di Firenze, Matteo Biffoni referente Anci per l'immigrazione, e Walter Massa dell'Arci nazionale, coordinati da Davide Demichelis, autore e conduttore Rai.

"Nel fenomeno dell'immigrazione – ha proseguito il presidente Rossi - dobbiamo riuscire a vedere gli effetti positivi nel medio lungo periodo. Siamo un paese che sta arretrando in termini demografici. Nel 2015, escludendo il contributo degli immigrati, abbiamo avuto un saldo negativo di quasi 230.000 unità. Nel rapporto Censis appare chiarissimo che questo è punto cruciale perché il paese rimanga nella capacità che ha sempre avuto di produrre ricchezza, servizi, stato sociali. E' evidente che se non ci fosse stata l'immigrazione intere classi non esisterebbero più, le nostre neonatologie si dimezzerebbero. Ma tutto questo ha bisogno di politiche più ampie di integrazione, di rispetto delle legalità, di attenzione.  E' un grande tema si cui bisogna misurarsi non facendo demagogia ma sapendo che questo può costituire problemi, aprire questioni su cui lo stato, le istituzioni insieme alle forze della società civile e al volontariato più attento hanno bisogno di intervenire. Perlatro a giorni le Regioni sono chiamate a esprimere un parere sui decreti governativi".

Rossi ha ricordato il caso Prato, dove una situazione di lavoro nero e illegalità, sfuggita al controllo, ora piano piano, con un intervento forte e coordinato con le Procure,  si sta riallineando e emergendo. "Ma non basta – ha detto - L'Irpet nei giorni scorsi ha denunciato qualcosa come 120.000 lavori irregolari, un ambito in cui dobbiamo fare molta attenzione che l'immigrazione non diventi un bacino di dumping sociale, dove si attinge per una manodopera a bassissimo costo, che a sua volta fa dumping con la forza lavoro dei nativi. Questi aspetti devono spingerci, oltre che a superare i Cie, a rivedere la legge sulla clandestinità. In Italia abbiamo 450.000 invisibili. Se vogliamo la sicurezza dobbiamo portarli ad essere visibili, a individuare strade che consentano la loro emersione e integrazione, per uscire da quel mare grigio cui attinge la criminalità".

L'accoglienza – ha concluso il presidente – è un tema forte e serio che riguarda l'idea che abbiamo del futuro del nostro paese, della nostra regione, un'idea che deve essere positiva. Da questi fenomeni per quanto problematici e contraddittori, possiamo costruire, con solidarietà e intelligenza, un futuro anche migliore che può diventare un esempio positivo in un quadro europeo pur non felicissimo. Sono fiducioso che ce la possiamo fare".

Immigrazione, Rossi al convegno Caritas: “Rivedere la legge su clandestinità”

FIRENZE - "Un'esperienza di accoglienza diffusa, non un modello, quello praticato dalla regione Toscana rispetto all'immigrazione, su cui abbiamo puntato fin dal 2011, opponendo resistenza alal formula dei grandi centri. Un'accoglienza che valorizzasse sul territorio enti locali e associazioni del volontariato insieme a prefetture e forze dell'ordine, strada su cui siamo andati avanti conciliando accoglienza, sicurezza e per quanto possibile integrazione. Ma dobbiamo provare a fare ancora di più, a partire dal tema del lavoro, che è un tema molto serio. Accogliere non significa solo mettere in un albergo o anche come abbiamo praticato in Toscana in un appartamento privato, vuol dire fare formazione e impegnare questi giovani immigrati a dare qualcosa in cambio dell'ospitalità che ricevono. E su questo sono stato tante volte tra coloro che chiedevano interventi governativi".

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha salutato partecipanti e relatori al convegno "Verso la buona accoglienza"del Cni (Coordinamento nazionale immigrazione della Caritas) che quest'anno ha scelto Firenze e l'Istituto degli Innocenti. Insieme a Rossi Oliviero Forti della Caritas italiana, il direttore della Caritas di Firenze, Alessandro Martini, Sara Funaro, assessore al welfare del Comune di Firenze, Matteo Biffoni referente Anci per l'immigrazione, e Walter Massa dell'Arci nazionale, coordinati da Davide Demichelis, autore e conduttore Rai.

"Nel fenomeno dell'immigrazione – ha proseguito il presidente Rossi - dobbiamo riuscire a vedere gli effetti positivi nel medio lungo periodo. Siamo un paese che sta arretrando in termini demografici. Nel 2015, escludendo il contributo degli immigrati, abbiamo avuto un saldo negativo di quasi 230.000 unità. Nel rapporto Censis appare chiarissimo che questo è punto cruciale perché il paese rimanga nella capacità che ha sempre avuto di produrre ricchezza, servizi, stato sociali. E' evidente che se non ci fosse stata l'immigrazione intere classi non esisterebbero più, le nostre neonatologie si dimezzerebbero. Ma tutto questo ha bisogno di politiche più ampie di integrazione, di rispetto delle legalità, di attenzione.  E' un grande tema si cui bisogna misurarsi non facendo demagogia ma sapendo che questo può costituire problemi, aprire questioni su cui lo stato, le istituzioni insieme alle forze della società civile e al volontariato più attento hanno bisogno di intervenire. Perlatro a giorni le Regioni sono chiamate a esprimere un parere sui decreti governativi".

Rossi ha ricordato il caso Prato, dove una situazione di lavoro nero e illegalità, sfuggita al controllo, ora piano piano, con un intervento forte e coordinato con le Procure,  si sta riallineando e emergendo. "Ma non basta – ha detto - L'Irpet nei giorni scorsi ha denunciato qualcosa come 120.000 lavori irregolari, un ambito in cui dobbiamo fare molta attenzione che l'immigrazione non diventi un bacino di dumping sociale, dove si attinge per una manodopera a bassissimo costo, che a sua volta fa dumping con la forza lavoro dei nativi. Questi aspetti devono spingerci, oltre che a superare i Cie, a rivedere la legge sulla clandestinità. In Italia abbiamo 450.000 invisibili. Se vogliamo la sicurezza dobbiamo portarli ad essere visibili, a individuare strade che consentano la loro emersione e integrazione, per uscire da quel mare grigio cui attinge la criminalità".

L'accoglienza – ha concluso il presidente – è un tema forte e serio che riguarda l'idea che abbiamo del futuro del nostro paese, della nostra regione, un'idea che deve essere positiva. Da questi fenomeni per quanto problematici e contraddittori, possiamo costruire, con solidarietà e intelligenza, un futuro anche migliore che può diventare un esempio positivo in un quadro europeo pur non felicissimo. Sono fiducioso che ce la possiamo fare".

Sicurezza in cava, Rossi sollecita il Governo. Nell’ultima newsletter Toscana sociale

FIRENZE - Sicurezza nelle cave, Rossi sollecita il Governo. Il governatore toscano chiede una rapida convocazione della commissione speciale per la sicurezza del lavoro nelle cave, sulla quale il ministro del lavoro Giuliano Poletti aveva già manifestato una disponibilità.

Opg di Montelupo, Saccardi: "La chiusura è un fatto epocale". L'ospedale psichiatrico giudiziario, rimasto senza internati da martedì scorso, è stato superato anche grazie a un investimento regionale di 7 milioni per dismettere molti pazienti.

Azzardo, via le slot dal circolo Arci di Sesto Fiorentino. Il presidente della casa del popolo: "La dismissione delle slot è andata di pari passo con la costruzione di nuove attività culturali".

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Pronto Badante regionale, si chiude il primo anno. Saccardi: “Esperienza unica e innovativa”

FIRENZE - Pronto badante regionale: 23.700 telefonate arrivate al numero verde 800 59 33 88, circa 6.200 visite domiciliari effettuate da parte degli operatori autorizzati del volontariato e della cooperazione sociale e quasi 5.000 buoni lavoro attivati dell'importo di 300 euro per un totale di circa 1,5 milioni. Con questi numeri sta per concludersi - a  fine febbraio 2017 - il primo anno di attività del progetto su tutto il territorio regionale.

"Un'esperienza unica nel suo genere in Italia che ha dimostrato di intercettare un bisogno reale e diffuso, come ho affermato in occasione di bilanci precedenti. Quello che mi preme ancora una volta sottolineare è il carattere innovativo del modello di governance di questo progetto, che porta direttamente nelle case delle persone anziane e fragili, al manifestarsi delle prime fasi del bisogno, un aiuto concreto per reperire informazioni e assistenza. Un servizio - per il quale ci arrivano tante lettere di ringraziamento da parte dei cittadini - che ha coperto dal 1 marzo 2016 tutto il territorio regionale grazie agli operatori autorizzati della cooperazione e del volontariato che entro 48 ore dalla chiamata al numero verde effettuano una visita a domicilio per dare una risposta pronta alle necessità dell'anziano in difficoltà e della sua famiglia".

Lo ha detto oggi pomeriggio l'assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi alla riunione, convocata presso la Fondazione Don Gnocchi, con i soggetti del terzo settore capofila della gestione sia del numero verde e del coordinamento regionale (la associazione Esculapio) che degli interventi a domicilio di assistenza, informazione e tutoraggio (in tutto 26 soggetti del volontariato, cooperative sociali, enti di promozione sociale, patronati ecc.).

Tra i punti centrali del progetto figurano per l'assessore sia la stretta collaborazione tra Regione Toscana, terzo settore e sistema territoriale dei servizi pubblici, che l'attivazione di una rete capillare del volontariato nelle 29 aree territoriali e zone distretto della Toscana per offrire le risposte necessarie ai bisogni espressi.

Ma non meno importanti sono gli effetti positivi indiretti, soprattutto nell'ambito del rapporto di lavoro tra l'anziano e l'assistente familiare. Qui viene effettuata, nella prima fase di attivazione del voucher e nel periodo di valenza dei buoni lavoro, una importante attività di tutoraggio e anche una prima formazione "on the job" personalizzata, direttamente a casa dell'anziano, che si affianca al sostegno a un'attività di lavoro regolare: i buoni lavoro sono infatti già comprensivi di di oneri previdenziali Inps e assicurativi Inail. 

"Con queste premesse – ha aggiunto l'assessore Saccardi - abbiamo già rinnovato anche per l'anno 2017-18 il progetto che prenderà il via il 1 marzo 2017 con soggetti capofila del terzo settore individuati tramite bando regionale".

Dopo l'esperienza locale fiorentina nel primo anno di lancio del progetto, la proiezione a livello regionale. "Una grande avventura, dei risultati inaspettati – ha affermato Ilario Fabri, direttore regionale di Esculapio - tanto da vederci impegnati quotidianamente ed in modo inaspettato per le numerose richieste e attività previste dal progetto. Confermando dunque l'enorme esperienza e la grande diversità di spunti forniti dalla quotidiana azione, l'analisi dei dati di progetto finale sicuramente ci permetteranno di fornire preziosi suggerimenti e ulteriori valutazioni ponderate per l'importante azione di Regione Toscana".