“Giovanisì Live”, giovedì 16 novembre diretta Facebook con lo staff Giovanisì

FIRENZE - Quinto appuntamento giovedì 16 novembre alle ore 14.30 con "Giovanisì Live: aggiornamenti e risposte in diretta Facebook dallo staff di Giovanisì", il nuovo format pensato per informare sulle opportunità offerte dal progetto della Regione per l'autonomia dei giovani, affiancando ai canali tradizionali (numero verde e mail) quelli più innovativi e youth friendly come Telegram e, appunto, Facebook Live.

La diretta, sulla pagina Facebook di Giovanisì (https://www.facebook.com/GiovanisiRegioneToscana/), dura 10/15 minuti, durante i quali lo staff di Giovanisì fornirà aggiornamenti e risponderà alle richieste e ai commenti in diretta degli utenti.

Nell'appuntamento live di giovedì, focus sulle borse di mobilità professionale in Europa, sulla creazione di impresa - microcredito e sui voucher formativi per giovani professionisti.

Per approfondire:
Leggi la notizia sulle pagine di Giovanisì

Premio Casalini, domani la cerimonia al carcere Don Bosco di Pisa

FIRENZE – Si terrà domani, mercoledì 8 novembre, la cerimonia del Premio letterario Casalini, intitolato ad Emanuele Casalini, che si svolgerà quest'anno al carcere Don Bosco di Pisa. Di edizione in edizione la cerimonia si tiene in una casa di reclusione diversa. Lo scorso anno la premiazione si svolse al carcere di Asti.

Emanuele Casalini fu professore di liceo e preside a Piombino e docente volontario di scrittura e letteratura al carcere di Porto Azzurro, dove fu anche animatore del periodico La Grande Promessa, prima rivista carceraria sorta in Italia.
Il Premio letterario Casalini è stato fondato nel 2002, poco dopo la scomparsa del professore, dalla San Vincenzo de' Paoli e dall'Unitre di Porto Azzurro che lo stesso Casalini aveva contribuito a fondare. Oggi il Premio letterario è promosso dall'Unitre di Porto Azzurro e dall'Unitre di Volterra, dalle case di reclusione di Porto Azzurro e di Volterra, dal Salone internazionale del Libro di Torino e dai Presìdi del Libri del Piemonte.

La giuria è presieduta da Ernesto Ferrero, già direttore del Salone torinese. La Regione Toscana patrocina l'iniziativa. Un contributo del presidente Enrico Rossi è presente nel volume "L'altra libertà", stampato a cura della Regione, che contiene le poesie ed i racconti scritti dai reclusi premiati o segnalati. L'assessore regionale Cristina Grieco e la vicepresidente Monica Barni hanno seguito da vicino lo sviluppo del Premio letterario Casalini.

Alla cerimonia di premiazione, domani alle 13,30 al Don Bosco di Pisa, assieme ai detenuti, interverranno la vedova Lucia Casalini, il presidente della giuria Ernesto Ferrero, i giurati Fabio Canessa e Pablo Gorini. In rappresentanza della Regione ci sarà il dirigente Luca Lischi. Il direttore del carcere Fabio Prestopino farà gli onori di casa.
Scopo del premio, fin dalla sua origine, è fornire nuovi incentivi ed inedite occasioni di riabilitazione ed elaborazione delle proprie esperienze e dei propri vissuti a chi si trova a vivere l'esperienza della reclusione.

 

L’accoglienza diventa un master. Bugli a studenti: “Analizzate il nostro libro bianco e confrontiamoci”

FIRENZE – All'Università degli studi di Firenze si è aperto stamani il master sull'accoglienza dei richiedenti asilo: un progetto condiviso con le Misericordie, con trenta studenti altamente qualificati, provenienti da tutta Italia, pronti a vivere un anno intenso di formazione, confronto e riflessione. E l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, presente alla prima giornata che era aperta a tutta la città, lancia la proposta di una sorta di esercitazione sul libro bianco, sull'accoglienza in Toscana, scaturito dal confronto avviato a maggio con gli operatori e che ha passato in esame centoventi diversi progetti per approfondirne le caratteristiche, analizzare cosa ha funzionato e cosa no, con l'obiettivo di passare dalle buone pratiche ai buoni modelli. Con un obiettivo sopra tutti: facilitare le relazioni tra chi è arrivato, scappato dalla guerra o dalle persecuzioni e alla ricerca di un futuro migliore, e i toscani che abitano i paesi e le città che li hanno accolti. Anzi, con due obiettivi: perché c'è anche quello di rendere i profughi, la maggior parte giovani o giovanissimi, progressivamente autonomi.

"Leggete il libro bianco, analizzatelo (il libro bianco è scaricabile on line) e poi confrontiamoci: il vostro consiglio da addetti ai lavori sarebbe molto utile" sottolinea Bugli, rivolto a studenti e professori. "Dal nostro punto di vista – spiega – non è in discussione "se" si debba accogliere. La risposta non può che essere positiva. Ma sul "come" il confronto è aperto". Alcuni concetti per l'assessore sono comunque già chiari: l'accoglienza "deve essere strutturale e non vissuta come emergenza", può essere anche "un'occasione di rigenerazione delle comunità"; e poiché gli Sprar, che è l'accoglienza di secondo livello, hanno dimostrato di funzionare meglio dei Cas, "quelli – dice - dovrebbero essere il modello di riferimento".


Il master, di primo livello, sull'accoglienza per migranti, profughi e richiedenti protezione, avrà un taglio marcatamente multidisciplinare che integra elementi di scienza politica e sociologia, diritto, management, anche in una dimensione europea e comparata. Il profilo professionale che emerge avrà anche una particolare capacità nella gestione dei rapporti e delle collaborazioni con i servizi e gli altri soggetti che si occupano dell'accompagnamento dei migranti dei richiedenti asilo e dei profughi sui territori, con le istituzioni e con le comunità interessate. Si parlerà, come è stato sottolineato stamani, della valorizzazione delle risorse umane, dei percorsi di asilo ma anche delle altre opportunità – dall'apolodia alle vittime di tratta o di sfruttamento, imparandone a riconoscere i casi – che consentano il riconoscimento di uno status giuridico e dunque di mettere in campo strumenti di protezione.


Stamani sono intervenuti alla giornata inaugurale anche il sindaco di Prato e delegato nazionale Anci per le politiche di accoglienza, Matteo Biffoni, e il sottosegretario al ministero dell'interno Domenico Manzione.


Il modello di accoglienza diffuso toscano

"Le Regioni – ha ricordato l'assessore Bugli stamani – non hanno competenze proprie sull'accoglienza dei richiedenti asilo. Non le  avevano prima e non le hanno adesso con la nuova normativa. Con un'azione tutta politica , fin dal 2011 (con gli sbarchi dopo le primavere arabe ndr), abbiamo però fatto sì che l'accoglienza in Toscana fosse diffusa". Una scelta di buon senso in fondo – la migliore "per chi è accolto e per il rapporto con la popolazione che ospita" - ma che all'inizio vedeva la Regione minoritaria.

Allora, nel 2011, si voleva infatti realizzare una grande tendopoli a Coltano in provincia di Pisa. La Regione di oppose e scelse l'accoglienza distribuita sul territorio e fatta di piccoli numeri. Oggi, dopo che dal 2013 gli sbarchi si sono fatti più fitti, migranti e rifugiati ospiti sfiorano le 13mila presenze in più di ottocento strutture sparse in tutta la Toscana. E grazie all'aiuto del volontariato e dei Comuni sono fioriti numerosi progetti, anche di integrazione.

Grieco a Capannoli per ‘Cartoon School’: “Progetto da replicare”

FIRENZE - "A Capannoli ho partecipato ad una bella lezione sull'uguaglianza, realizzata grazie ai ragazzi delle scuole medie che hanno realizzato nelle ore pomeridiane un cartone animato che valorizza il tema della solidarietà". Così l'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco ha raccontato la sua partecipazione a "Cartoon school: Cosolandia", iniziativa che si è tenuta questa mattina nel teatro comunale di Capannoli (PI).

Gli studenti della scuola media di Capannoli hanno, infatti, partecipato au un progetto sostenuto dal Comune e da Avis e realizzato un vero e proprio cartone animato a tema sociale. "Siamo davanti ad un bell'esempio di 'scuola aperta' - ha detto l'assessore grieco - capace di valorizzare la didattica e di far acquisire agli studenti competenze fondamentali, come quella di saper lavorare insieme. Complimenti ad un territorio che ha lavorato bene, ha investito nella scuola e valorizzato i suoi giovani. Complimenti anche alla sindaca Cecchini ed alla dirigente Sansone per proporre una scuola di eccellenza, che si apre al mondo e che rende protagonisti gli studenti e li aiuta a comprendere quanto il donare sia un valore fondamentale per la nostra convivenza civica. Questa esperienza, che ha prodotto un risultato di qualità e di alto contenuto educativo, può diventare un modello per tutta la regione".

L'assessore ha infine distribuito agli studenti le copie della Costituzione, stampate dalla Regione Toscana nell'ambito dei festeggiamenti per i 70 anni della Carta Costituzionale.