Meriam deve vivere: la Regione si unisce alla campagna di Avvenire

FIRENZE - Il presidente e la vicepresidente della Regione Toscana si uniscono alla campagna promossa dal quotidiano Avvenire in favore di Meriam, la donna sudanese condannata a morte per apostasia.

 

Lo scrivono in un post sui loro profili Facebook ricordando che Meriam, mamma di un bimbo, incinta all'ottavo mese, è stata condannata all'impiccagione dal tribunale di Khartum, in Sudan, perché cristiana e sposata ad un cristiano. Essendo suo padre musulmano, il suo matrimonio è considerato adulterio. Il tribunale le aveva dato 3 giorni per aderire all'Islam, ma lei ha rifiutato e per questo è stata condannata a morte.

 

Anche in Italia infatti è cominciata una raccolta di firme, promossa da Italians for Darfur (le sottoscrizioni si raccolgono online all'indirizzo http://www.italianblogsfordarfur.it/petizione/), da inviare al presidente sudanese Omar al-Bashir. 

 

Il quotidiano Avvenire si è fatto promotore di una campagna via Twitter con l'hashtag #meriamdevevivere e di una petizione alla quale si può aderire sul sito (http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/sudan-meriam-deve-vivere.aspx) o scrivendo all'indirizzo di posta meriamdevevivere@avvenire.it .

 

Lo sbarco del Meeting

Ragazzi delle scuole toscane al Meeting 2013
Ragazzi delle scuole toscane al Meeting 2013
Ci hanno abitato la sorella di Napoleone Bonaparte (che qui morì nel 1825) e una regina d'Inghilterra; per più di tre secoli era stata "casino" di caccia di un ramo della famiglia Strozzi per poi diventare, negli anni Settanta dell'Ottocento, una residenza di lusso acquistata da Giuseppe Fabbricotti: da allora, questa villa nella zona nord di Firenze, è nota come "Fabbricotti" ed è noto il suo notevole giardino, anche per via di un "albero della pace" (un grande cedro del Libano. Età presunta circa 150 anni).
 
Qui, dentro la Villa Fabbricotti hanno sede due strutture della Regione Toscana che, in modo diretto o indiretto, si occupano di pace e di sviluppo: l'agenzia di promozione economica e il settore internazionale. Un settore, quest'ultimo, che segue a tutto tondo non solo la cooperazione internazionale ma anche l'educazione alla cittadinanza globale e che, a questo titolo, organizza da più di 17 anni – ogni anno il 10 dicembre – il meeting sui diritti umani.
 
 
Parliamo di questa manifestazione con Susanna Guidotti, la dipendente regionale che, insieme al collega Roberto Orefici, ha il non semplice compito di tenere sempre oliata una macchina che sta per compiere i suoi primi 18 anni e, diventando maggiorenne, si sta per aprire a una dimensione sovranazionale.
 
Si parte da una data: una giornata da tenere in evidenza fra le tantissime "giornate" (decisamente troppe per avere una efficacia effettiva …) dedicate a sensibilizzare opinioni pubbliche, purtroppo sempre più distratte, attorno a qualche evento. La data che qui interessa è il 10 dicembre. Giorno in cui si ricorda l'approvazione della "Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo".
 
 
 
Dal 1997 la Regione Toscana celebra questo ricordo chiamando a raccolta gli studenti delle scuole superiori; su un tema, ogni anno diverso ma sempre legato alla difesa e alla promozione dei diritti, i momenti sono tre: percorsi scolastici (circa 160 all'anno) nei quali insegnanti e operatori approfondiscono, nelle singole classi, il tema scelto; partecipazione di migliaia di giovani in uno spazio fiorentino (il Mandela Forum) dove esperti e testimoni, intervistati da un giornalista, riflettono e discutono, con modalità sempre più multimediali, sul tema prescelto; dossier di approfondimento, un ausilio didattico, che ogni anno viene realizzato e messo a disposizione delle singole scuole.
 
 
L'ultima edizione (10 dicembre 2013) ha visto il record di presenze con oltre 10 mila fra studenti e insegnanti convenuti al "Mandela" (nei giorni, fra l'altro, in cui si celebrava il funerale del leader sudafricano) riuniti per i "Diritti delle donne". Dal 1997 sono stati almeno 120/130 mila i soggetti coinvolti. 
 
E tutto è partito, sotto il profilo organizzativo, da questo mini-nucleo (potenziato dai colleghi che, in Regione si occupano di comunicazione e di informazione) che da qualche anno ha sede in Villa Fabbricotti. Una sede, in effetti, intrigante per la duplice valenza delle azioni che da qui partono: se "Toscana Promozione" si rivolge, nel mondo, ad ambiti di un certo tipo e di una sicura forza economica dovendo istituzionalmente, per questi ambiti, favorire la penetrazione commerciale del made in Tuscany, gli uffici regionali della cooperazione allo sviluppo e dei diritti hanno target decisamente "altri". 
 
E può ad esempio capitare, com'è capitato qualche tempo fa, che dagli uffici di Villa Fabbricotti in Firenze si lavorasse in contemporanea sul Brasile: verso la ricchezza di Rio e di San Paolo, per promuovere il lusso della Toscana che produce ... lusso; e verso lo Stato più povero del Brasile, il Piauì, dove da anni Regione Toscana è presente con interventi di cooperazione allo sviluppo. 
 
Nella oggettiva bellezza di villa e giardino intitolati al Fabbricotti ma abitati anche da un ramo degli Strozzi, adesso sono una decina i dipendenti della Regione Toscana che si occupano di cooperazione internazionale nei diversi ambiti, fra i quali – appunto – anche l'organizzazione del meeting sui diritti umani. A questi si aggiungono circa dieci colleghi, fissi e temporanei, che seguono un particolare progetto europeo: la cooperazione transfrontaliera Italia Francia "Marittimo" (in pochi ci riflettiamo ma la Toscana, in effetti, confina con la Francia per via della Corsica e, con il programma "Marittimo", l'Europa offre interessanti possibilità di cooperazione sovranazionale).
 
 
Susanna Guidotti racconta, con evidente entusiasmo, lo sviluppo sovranazionale del Meeting: uno sviluppo annunciato lo scorso dicembre e che adesso ha compiuto qualche importante passo in avanti. L'edizione della maggiore età – il 10 dicembre di questo 2014 – il Meeting toscano sui diritti umani sbarcherà sulle spiagge della Normandia (nell'anno, oltretutto, in cui si ricorda un anniversario tondo – il settantesimo – dal mitico d-day del 1944) e sulle spiagge dell'Istria (a vent'anni esatti dai tragici accadimenti legati alla dissoluzione della ex Jugoslavia).
 
 
Regione Toscana, capofila dell'operazione, ha preso contatti con la Regione Istria (in Croazia) e il Consiglio Regionale della Bassa Normandia (Francia) stringendo un accordo – sul progetto UE "Non State Actors and Local Authorities" - per i prossimi tre anni. Decine di migliaia di studenti delle tre regioni saranno dunque coinvolti in attività didattiche, laboratori di partecipazione democratica, scambi on-line, dossier annuali, corsi formativi per insegnanti. Per poi confluire, nella giornata del 10 dicembre, in un unico meeting svolto nelle tre città capoluogo (Firenze, Caen, Pola) con delegazioni di scuole delle tre regioni che saranno ospitate nelle altre città.
 
 
Il tema scelto per i tre anni – ci anticipa Guidotti – riguarda la pace; frontiera che sarà declinata su tre distinti momenti. Il primo anno, anche in vista dell'Expo milanese, inevitabile un concentrarsi sovranazionale sul cibo: come costruire la pace attraverso un cibo "buono" (dunque sano, sostenibile, non inquinato) e "giusto" (dunque coltivato nel rispetto dei diritti di uomini e animali).
 
In Francia e in Istria, per alcune particolarità nei rispettivi calendari scolastici, il primo dei tre eventi clou – appunto il grande meeting - potrà forse slittare in gennaio mentre a Firenze è comunque confermato attorno al 10 dicembre. Ma negli altri due anni di prima valenza del progetto, l'intenzione comune è quella di unificare anche la data dello svolgimento del meeting portandola al 10 dicembre.
 
Da notare come la cooperazione europea abbia anche un fondamentale – decisamente prezioso in tempi di crisi economica - risvolto economico: sul milione e 210 mila euro di valore complessivo del progetto, oltre 830 mila euro arriveranno dall'Unione Europea e toccherà ai tre partner dividersi i restanti 380 mila euro circa. E un'altra notazione è importante: il coinvolgimento, così come accade in Toscana da 17 anni, di partners non statali: ong, università, scuole...
 
C'è non poco orgoglio, nelle stanze di Villa Fabbricotti, per questo particolare "sbarco" nel nome dei diritti umani e per il fatto che la Regione Toscana sarà tutor per le altre due realtà territoriali mettendo a frutto un'esperienza ormai consolidata verso un momento di educazione civica che non finisce mai di stupire neppure le personalità (per tanti anni Gad Lerner, da qualche tempo Roberto Vecchioni) chiamate a coordinare, sul palco del Mandela, un evento che potrebbe, se non bene preparato, correre evidentissimi rischi di confusione e superficialità.
 
In effetti, anche agli occhi di osservatori prevenuti davanti a questo tipo di "eventistica", a colpire è il sostanziale silenzio e il grado di attenzione che, dagli spalti di un "forum" abituato al caos, migliaia di ragazzi – spesso perfino commossi davanti alle narrazioni ascoltate – riservano alle storie su pena di morte, povertà, schiavitù, salute, diritto ai beni comuni, guerre, lavoro (tanto per citare alcuni dei titoli dedicati, di anno in anno, al ricordo della dichiarazione sui diritti umani).
 
Dietro c'è un lavoro intenso, per certi aspetti anche faticoso, e uno non si aspetterebbe di vederlo svolto da così poche persone. Diciamo che molto supplisce la passione civile; passione inevitabile trattando una fra le cose fondamentali che una istituzione pubblica possa oggi fare: aiutare la formazione delle giovani generazioni verso l'abbattimento di quelle barriere che, se non contrastate con efficacia, potrebbero sempre far riemergere "mostri" mai sconfitti in modo definitivo.
 
Si respira orgoglio, in Villa Fabbricotti. Anche per un altro progetto, indirettamente collegato a quello sui diritti dell'Uomo. Si chiama "Ragazzi in movimento" e consiste in scambi fra scuole del mondo (Italia, Cina, Albania, Bosnia-Erzegovina) "per sviluppare la coscienza del diritto all'educazione in un contesto globale". 
 
 
L'idea parte da una realtà facilmente constatabile nelle scuole toscane: l'elevata presenza di alunni di origine straniera (cinesi, albanesi, marocchini …). Una ricchezza di volti e culture che tuttavia, se non governata, qualche problema può portarlo: ecco dunque l'importanza di una maggiore, reciproca, conoscenza fra le diverse culture per creare una vera cultura di pace. Gli scambi di "Ragazzi in movimento" sono sia fisici – in particolare fra studenti e docenti di scuole toscane, cinesi, albanesi – che virtuali attraverso una piattaforma web per scambiare materiale didattico, esperienze, progettualità. Il progetto, avviato due anni fa, si avvale anche di soggetti non istituzionali. 
 
Forte l'interesse dei partner stranieri, in particolare delle autorità cinesi: in alcune zone dell'immensa Cina esistono, infatti, problemi di migrazioni interne di popolazioni che parlano lingue diverse. Le esperienze di accoglienza toscana possono risultare, a detta delle stesse autorità cinesi, interessanti in termini di buone pratiche.
 

Con l’Urp dalla parte del cittadino: “Uno dei lavori più belli e difficili”

"Mettersi dalla parte del cittadino e non farlo andare via né concludere la conversazione telefonica, via mail o per chat con lui senza avergli fornito le informazioni richieste o averlo indirizzato nell'ufficio giusto, o nella sezione giusta del sito della Regione".

Questa la missione di "accoglienza" fatta propria e messa in atto con dedizione e professionalità da tutti i componenti dell'Urp, l'Ufficio relazioni col pubblico della Giunta regionale, otto persone, Sandra Cirri, Gianluca Ferrini, Andrea Goi, Luigia Borrelli, Elisabetta Pugi, Paolo Ronzoni, Roberta Chiti e Marica Ugoni Marchetto, responsabile del servizio. Tutto personale con una formazione specifica sul "come si fa comunicazione" in un servizio di relazioni col pubblico.

Al piano terreno del Palazzo A di via Novoli 26, affacciato sul "piazzale", c'è la sede dell'ufficio regionale, con front office, back office e stanza per le video conferenze. Fu aperto nel 1993, come dispensatore di informazioni ma senza personale formato ad hoc. Ma da allora molte cose sono cambiate, oltre alla sede e alla preparazione degli operatori, anche sulla spinta da un lato della legge 150/2000 e dall'altra delle innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato il campo della comunicazione, moltiplicandone i canali. Dunque non solo sportello e telefonate, ma sito, mail, chat line, newsletter.

>>> Il Sito dell'Urp

"Se prima si veniva di persona qui allo sportello o si telefonava per chiedere informazioni, oggi i canali comunicativi passano molto di più attraverso le mail, e dall'anno scorso, quando abbiamo istituito la chat line, attraverso il dialogo in diretta reso possibile dalla chat - racconta Marica Ugoni Marchetto, di formazione informatica (analista programmatrice) a cui ha aggiunto una laurea in Media e giornalismo conseguita nel 2013, da 30 anni in Regione e da 10 all'Urp - Abbiamo verificato, anche sulla base di una indagine sulla customer satisfaction che facciamo annualmente, che la gente preferisce questo canale di comunicazione che è immediato e al tempo stesso meno impegnativo di una telefonata. E poi, visto che non si possono ignorare i social media, ci siamo dotati, con la rete Urp regionale, di uno spazio anche su facebook dove facciamo circolare informazioni, come i bandi di Giovanisì e altre notizie scelte sul territorio, che si rivolgono ad un target di giovani che generalmente sono più distanti dalla pubblica amministrazione".

>>> La pagina Facebook dell'Urp

 

 

"Per le informazioni sui servizi di prima utilità ci si rivolge ovviamente agli Urp comunali e provinciali, dato che Comuni e Province sono titolari delle relative competenze amministrative. Noi siamo un Urp di seconda istanza – prosegue Marica - cui ci si rivolge per informazioni su bandi, concorsi, finanziamenti e relative graduatorie, oppure su altre disposizioni regionali come ad esempio quella recentissima sull'efficientamento energetico degli edifici, che prevede una visita gratuita di un tecnico scelto dagli albi dei professionisti regionali per fare una valutazione su consumi energetici delle case e possibili riduzioni".

I servizi più importanti

Tra i servizi più importanti offerti dall'Urp della Giunta regionale c'è anche la possibilità di attivare la Carta nazionale dei servizi e acquistare il lettore (prezzo 3,50 più Iva = 4,27), grazie al quale si può dare avvio in autonomia al fascicolo sanitario elettronico, oltre a scaricare una serie di documenti personali, dal Cud al bollo auto, dal tagliando per il trasporto pubblico locale all'Isee, dall'anagrafe canina ai contributi previdenziali. E saranno sempre di più i servizi telematici offerti."Questo è il presente e il futuro della pubblica amministrazione" dice la responsabile che, per pubblicizzare questo servizio, ha diffuso anche delle locandine nei supermercati e altri punti di aggregazione della zona. E ha di recente formato in videoconferenza, sul tema della attivazione e dell'uso della tessera sanitaria, i giovani operatori degli sportelli "Ecco fatto" nei territori disagiati, oltre a organizzare un incontro con gli altri Urp toscani su questo servizio fondamentale.

>>> Cos'è e come attivare la Carta nazionale servizi

Come struttura, l'Urp regionale è il pernio di una rete di ben 330 Urp di altri enti locali e territoriali, come Comuni, Province, Asl e prefetture che, attraverso un software realizzato dalla regione Toscana e continuamente aggiornato, contribuiscono ad alimentare banche dati condivise su atti, procedimenti, e sui temi oggetto dei contatti col pubblico, con cui si possono elaborare statistiche sugli aspetti più gettonati o sulle segnalazioni di criticità che riguardano molto spesso la sanità.

"Siamo una sorta di termometro che dice dov'è la febbre" dice Marica. Da questo punto di vista l'Urp è un ufficio di relazioni anche con gli uffici regionali. "Le criticità segnalate le riportiamo all'interno delle varie strutture e questo contribuisce a far sì che le strutture stesse ne prendano atto per riorganizzare e adeguare i servizi. Spesso peraltro è solo un problema di comunicazione. A volte formulare una informazione in maniera più chiara e meno 'burocratese' può far risparmiare 50 telefonate di cittadini. Peraltro alla persona che ci contatta per segnalazioni o reclami viene dato un ticket, cioè un numero che gli consente di "tracciare" la sua richiesta".

Tutti i dati via via raccolti confluiscono in un portale unico di cui i componenti dell'Urp regionale sono i redattori. "Il nostro metodo – spiega la responsabile - è di costruire delle schede informative che utilizziamo noi e che mettiamo a disposizione degli altri Urp e dei cittadini sul nostro sito, in modo da avere un linguaggio condiviso e informazioni certe. Le notizie e gli aspetti più interessanti li utilizziamo poi come base per una newsletter mensile".

Le domande ricorrenti

Ma quali sono i temi più gettonati? Si va dalle informazioni sui corsi di formazione e su Giovanisì ai finanziamenti sul Fondo sociale europeo, ma le richieste più numerose negli ultimi mesi hanno riguardato le legge 45, quella sulla Toscana solidale, che per i mesi del 2013 (la legge è stata approvata ad agosto) ha fatto registrare 11.000 domande. Le domande le raccoglie il comune che le valida e poi le inoltra alla Regione per il pagamento dei contributi di solidarietà , 700 euro una tantum per i nuovi nati, e la stessa somma, per tre anni, per famiglie con figli disabili o con più di 4 figli.

>>> La legge regionale 45/2013

Per Marica Ugoni e i suoi collaboratori questo ha comporato una massiccia quantità di lavoro,e  non sempre è stato immediato individuare la risposta giusta. Per non lasciare insoddisfatte le richieste, i colleghi dell'URP sono diventati a tappe forzate esperti lettori della procedura gestionale di contabilità Sibec. "Siamo tuttora impegnati a dare chiarimenti sui pagamenti relativi alle domande inviate nell'anno 2013".

Le iniziative esterne

Un altro compito dell'Urp regionale è quello di organizzare eventi e fare da supporto alle iniziative della Regione Toscana, come il Pisa Internet Festival e Dire & Fare. Tra le esperienze più riuscite l'allestimento di un villaggio digitale in una recente edizione di Dire & Fare, con tanto di piazza, scuola, farmacia, ospedale, circolo ricreativo e lampione intelligente in grado di fare anche riprese.

In pratica i componenti dell'Urp per fornire ai cittadini informazioni corrette fanno autoformazione su tutto. E condividono tra loro i dati acquisiti dal reperimento notizie. "Tutti dobbiamo sapere tutto – interviene Sandra Cirri, prima all'Apt e da 12 anni all'Urp – perché, sia al front office che nel back office, sia al telefono che in chat o rispondendo a una mail, dobbiamo essere intercambiabili. Ed essere utili al cittadino. Perché questo è il nostro compito e per noi è uno dei lavori più belli e gratificanti, se pure complessi, che si possano svolgere in Regione".

Come contattare l'Urp della Regione Toscana

L'Urp si trova in via di Novoli 26 a Firenzeal piano terra del Palazzo A del Centro direzionale della Regione Toscana. 

Gli orari di apertura al pubblico sono: lunedì, mercoledì e giovedì: 9:00 – 18:00, martedì e venerdì: 9:00 – 13:30

Telefono: 055.438.5140Numero verde: 800.860.070 | non udenti: 800.881.515

Email: urp@regione.toscana.it | Posta certificata: regionetoscana@postacert.toscana.it

Su Facebook: www.facebook.com/pages/Rete-degli-URP-della-Toscana/461755657167883

Con l’Urp dalla parte del cittadino: “Uno dei lavori più belli e difficili”

"Mettersi dalla parte del cittadino e non farlo andare via né concludere la conversazione telefonica, via mail o per chat con lui senza avergli fornito le informazioni richieste o averlo indirizzato nell'ufficio giusto, o nella sezione giusta del sito della Regione".

Questa la missione di "accoglienza" fatta propria e messa in atto con dedizione e professionalità da tutti i componenti dell'Urp, l'Ufficio relazioni col pubblico della Giunta regionale, otto persone, Sandra Cirri, Gianluca Ferrini, Andrea Goi, Luigia Borrelli, Elisabetta Pugi, Paolo Ronzoni, Roberta Chiti e Marica Ugoni Marchetto, responsabile del servizio. Tutto personale con una formazione specifica sul "come si fa comunicazione" in un servizio di relazioni col pubblico.

Al piano terreno del Palazzo A di via Novoli 26, affacciato sul "piazzale", c'è la sede dell'ufficio regionale, con front office, back office e stanza per le video conferenze. Fu aperto nel 1993, come dispensatore di informazioni ma senza personale formato ad hoc. Ma da allora molte cose sono cambiate, oltre alla sede e alla preparazione degli operatori, anche sulla spinta da un lato della legge 150/2000 e dall'altra delle innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato il campo della comunicazione, moltiplicandone i canali. Dunque non solo sportello e telefonate, ma sito, mail, chat line, newsletter.

>>> Il Sito dell'Urp

"Se prima si veniva di persona qui allo sportello o si telefonava per chiedere informazioni, oggi i canali comunicativi passano molto di più attraverso le mail, e dall'anno scorso, quando abbiamo istituito la chat line, attraverso il dialogo in diretta reso possibile dalla chat - racconta Marica Ugoni Marchetto, di formazione informatica e programmatrice, da 30 anni in Regione e da 10 all'Urp - Abbiamo verificato, anche sulla base di una indagine sulla customer satisfaction che facciamo annualmente, che la gente preferisce questo canale di comunicazione che è immediato e al tempo stesso meno impegnativo di una telefonata. E poi, visto che non si possono ignorare i social media, ci siamo dotati, con la rete Urp regionale, di uno spazio anche su facebook dove facciamo circolare informazioni, come i bandi di Giovanisì e altre notizie scelte sul territorio, che si rivolgono ad un target di giovani che generalmente sono più distanti dalla pubblica amministrazione".

>>> La pagina Facebook dell'Urp

 

 

"Per le informazioni sui servizi di prima utilità ci si rivolge ovviamente agli Urp comunali e provinciali, dato che Comuni e Province sono titolari delle relative competenze amministrative. Noi siamo un Urp di seconda istanza – prosegue Marica - cui ci si rivolge per informazioni su bandi, concorsi, finanziamenti e relative graduatorie, oppure su altre disposizioni regionali come ad esempio quella recentissima sull'efficientamento energetico degli edifici, che prevede una visita gratuita di un tecnico scelto dagli albi dei professionisti regionali per fare una valutazione su consumi energetici delle case e possibili riduzioni".

I servizi più importanti

Tra i servizi più importanti offerti dall'Urp della Giunta regionale c'è anche la possibilità di attivare la Carta nazionale dei servizi e acquistare il lettore (prezzo 3,50 più Iva = 4,27), grazie al quale si può dare avvio in autonomia al fascicolo sanitario elettronico, oltre a scaricare una serie di documenti personali, dal Cud al bollo auto, dal tagliando per il trasporto pubblico locale all'Isee, dall'anagrafe canina ai contributi previdenziali. E saranno sempre di più i servizi telematici offerti."Questo è il presente e il futuro della pubblica amministrazione" dice la responsabile che, per pubblicizzare questo servizio, ha diffuso anche delle locandine nei supermercati e altri punti di aggregazione della zona. E ha di recente formato in videoconferenza, sul tema della attivazione e dell'uso della tessera sanitaria, i giovani operatori degli sportelli "Ecco fatto" nei territori disagiati, oltre a organizzare un incontro con gli altri Urp toscani su questo servizio fondamentale.

>>> Cos'è e come attivare la Carta nazionale servizi

Come struttura, l'Urp regionale è il pernio di una rete di ben 330 Urp di altri enti locali e territoriali, come Comuni, Province, Asl e prefetture che, attraverso un software realizzato dalla regione Toscana e continuamente aggiornato, contribuiscono ad alimentare banche dati condivise su atti, procedimenti, e sui temi oggetto dei contatti col pubblico, con cui si possono elaborare statistiche sugli aspetti più gettonati o sulle segnalazioni di criticità che riguardano molto spesso la sanità.

"Siamo una sorta di termometro che dice dov'è la febbre" dice Marica. Da questo punto di vista l'Urp è un ufficio di relazioni anche con gli uffici regionali. "Le criticità segnalate le riportiamo all'interno delle varie strutture e questo contribuisce a far sì che le strutture stesse ne prendano atto per riorganizzare e adeguare i servizi. Spesso peraltro è solo un problema di comunicazione. A volte formulare una informazione in maniera più chiara e meno 'burocratese' può far risparmiare 50 telefonate di cittadini. Peraltro alla persona che ci contatta per segnalazioni o reclami viene dato un ticket, cioè un numero che gli consente di "tracciare" la sua richiesta".

Tutti i dati via via raccolti confluiscono in un portale unico di cui i componenti dell'Urp regionale sono i redattori. "Il nostro metodo – spiega la responsabile - è di costruire delle schede informative che utilizziamo noi e che mettiamo a disposizione degli altri Urp e dei cittadini sul nostro sito, in modo da avere un linguaggio condiviso e informazioni certe. Le notizie e gli aspetti più interessanti li utilizziamo poi come base per una newsletter mensile".

Le domande ricorrenti

Ma quali sono i temi più gettonati? Si va dalle informazioni sui corsi di formazione e su Giovanisì ai finanziamenti sul Fondo sociale europeo, ma le richieste più numerose negli ultimi mesi hanno riguardato le legge 45, quella sulla Toscana solidale, che per i mesi del 2013 (la legge è stata approvata ad agosto) ha fatto registrare 11.000 domande. Le domande le raccoglie il comune che le valida e poi le inoltra alla Regione per il pagamento dei contributi di solidarietà , 700 euro una tantum per i nuovi nati, e la stessa somma, per tre anni, per famiglie con figli disabili o con più di 4 figli.

>>> La legge regionale 45/2013

Per Marica Ugoni e i suoi collaboratori questo ha comporato una massiccia quantità di lavoro,e  non sempre è stato immediato individuare la risposta giusta. Per non lasciare insoddisfatte le richieste, i colleghi dell'URP sono diventati a tappe forzate esperti lettori della procedura gestionale di contabilità Sibec. "Siamo tuttora impegnati a dare chiarimenti sui pagamenti relativi alle domande inviate nell'anno 2013".

Le iniziative esterne

Un altro compito dell'Urp regionale è quello di organizzare eventi e fare da supporto alle iniziative della Regione Toscana, come il Pisa Internet Festival e Dire & Fare. Tra le esperienze più riuscite l'allestimento di un villaggio digitale in una recente edizione di Dire & Fare, con tanto di piazza, scuola, farmacia, ospedale, circolo ricreativo e lampione intelligente in grado di fare anche riprese.

In pratica i componenti dell'Urp per fornire ai cittadini informazioni corrette fanno autoformazione su tutto. E condividono tra loro i dati acquisiti dal reperimento notizie. "Tutti dobbiamo sapere tutto – interviene Sandra Cirri, prima all'Apt e da 12 anni all'Urp – perché, sia al front office che nel back office, sia al telefono che in chat o rispondendo a una mail, dobbiamo essere intercambiabili. Ed essere utili al cittadino. Perché questo è il nostro compito e per noi è uno dei lavori più belli e gratificanti, se pure complessi, che si possano svolgere in Regione".

Come contattare l'Urp della Regione Toscana

L'Urp si trova in via di Novoli 26 a Firenzeal piano terra del Palazzo A del Centro direzionale della Regione Toscana. 

Gli orari di apertura al pubblico sono: lunedì, mercoledì e giovedì: 9:00 – 18:00, martedì e venerdì: 9:00 – 13:30

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Email: urp@regione.toscana.it | Posta certificata: regionetoscana@postacert.toscana.it

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