Accoglienza profughi: alle 13 firma intesa Regione-Prefettura

FIRENZE - Accoglienza profughi: Regione Toscana e Prefettura di Firenze siglano un protocollo per la realizzazione di interventi utili a far fronte in tempi rapidi al flusso straordinario di cittadini stranieri sul territorio italiano.

La firma sarà posta alla presenza del prefetto Luigi Varratta, del presidente Enrico Rossi e della vicepresidente Stefania Saccardi alle ore 13.00 a Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo 10 a Firenze.

Partecipazione, Bugli: “Rete telematica regionale a disposizione dei Comuni”

FIRENZE - La giunta ha approvato in settimana il nuovo protocollo che dovranno firmare tutte le amministrazioni comunali che decideranno di utilizzare la nuova legge regionale sulla partecipazione . Rinnovata la legge l'anno scorso, anche il protocollo doveva essere aggiornato. "Il primo – ricorda l'assessore alla partecipazione e alla presidenza, Vittorio Bugli – fu firmata da un'ottantina di Comuni. Spero e sono convinto che ancora di più saranno stavolta. Come Regione metteremo a disposizione la nostra rete e le nostre infrastrutture". "Stiamo lavorando per rendere ancora più facile il confronto utilizzando internet e le nuove tecnologie – aggiunge -, fermo restando che la democrazia partecipativa deve essere informata e si fonda sul dialogo e il confronto".

Con la sottoscrizione del protocollo licenziato oggi dalla giunta, in sostanza, ogni ente locale che richiede un sostegno per un proprio progetto partecipativo si impegna ad adottare e rispettare le procedure previste dalla legge regionale e in particolare a tener conto dei risultati. Il che non vuol dire accettare per forza l'esito della consultazione: le istituzioni mantengono la loro autonomia. In tal caso dovranno però motivare pubblicamente le ragioni di un eventuale parziale (o mancato) accoglimento dei risultati.

Il protocollo, che riguarda sia il dibattito pubblico sia i processi partecipativi locali, regola anche le forme di collaborazione con l'Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione e la sospensione degli atti amministrativi che hanno a che fare con un progetto su cui è in corso un processo partecipativo.

La Regione Toscana ricorda Enzo Catarsi con la Medaglia d’oro Pegaso alla memoria

FIRENZE - Ad un anno dalla scomparsa la Regione Toscana conferisce al prof. Enzo Catarsi la Medaglia d'oro Pegaso alla memoria per i suoi meriti in campo pedagogico. La decisione della giunta regionale è motivata dalla professionalità, competenza e perseveranza alla crescita della qualità dei servizi educativi per l'infanzia che il prof. Catarsi ha saputo produrre sul territorio toscano, e non solo, e per essere stato una illuminata guida e un riferimento costante per le tante professionalità che in essi operano. In particolare il professor Catarsi ha saputo creare proficui rapporti tra il mondo accademico, le amministrazioni locali e i servizi educativi per la prima infanzia con un'elaborazione che muoveva dall'esperienza concreta, rielaborata a livello teorico per poi essere restituita al territorio secondo lo schema della ricerca-azione.

Enzo Catarsi abitava a Pontedera, nella frazione La Rotta, e dopo aver fondato e diretto il Centro Studi "Bruno Ciari" ad Empoli e la Rivista Italiana di Educazione Familiare, negli ultimi anni era docente di Pedagogia e direttore del dipartimento di Scienze dell'educazione e dei processi culturali e formativi all'Università di Firenze. Il suo contributo è stato determinante nella stesura del nuovo regolamento regionale dei servizi educativi per la prima infanzia: due anni di lavoro intenso ed appassionato fatto di confronti con i politici, i sindacati, gli operatori ed i coordinatori pedagogici di tutta la nostra regione.

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La motivazione integrale del conferimento della Medaglia d'oro Pegaso alla memoria

Il professor Catarsi per tutta la vita si è occupato dei servizi educativi per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia. Ha iniziato come pedagogista nell'Empolese-Valdelsa, ha fondato il Centro Studi "Bruno Ciari" divenendone da subito direttore. Quando nel 1989 diventa professore presso l'Università di Ferrara non abbandona l'attività sul territorio. Il nuovo incarico agevola i rapporti a livello nazionale ed internazionale. Consapevole della qualità del sistema toscano dei servizi alla prima infanzia si dedica alla valorizzazione delle esperienze più avanzate. Diventa un interlocutore per tutto il nostro territorio: forma il personale educativo e contribuisce alla progettazione di nuovi servizi. Dopo sette anni viene trasferito presso l'Università di Firenze, ciò facilita ulteriormente il rapporto con i comuni toscani.

Ha innovato profondamente la pedagogia accademica. Il professor Catarsi ha saputo creare proficui rapporti tra il mondo accademico, le amministrazioni locali ed i servizi educativi per la prima infanzia. Tutta la nostra regione ha beneficiato degli esiti della sua elaborazione che muoveva dall'esperienza concreta, rielaborata a livello teorico per poi essere restituita al territorio, secondo lo schema della ricerca-azione.

Fonda la Rivista Italiana di Educazione Familiare, è uno dei fondatori dell'AIFREF, un'associazione a livello internazionale di università che portano avanti attività di formazione e di ricerca sui temi oggetto della rivista. Partecipa attivamente alle attività del Centro Regionale di documentazione per l'infanzia, istituito dalla Regione Toscana presso l'Istituto degli Innocenti e dal 2006 è Direttore del Dipartimento Pedagogico fiorentino.

Oltre a sostenere ed accompagnare nella crescita le esperienze locali, ha contribuito a valorizzare il sistema integrato pubblico-privato dei servizi per l'infanzia in Toscana. Nelle sue numerose pubblicazioni, nei suoi interventi in convegni, in Italia ed all'estero, il "Tuscan Approach" (che lui amava volutamente definire "Tuscany Approach") è sempre presente. Per qualificare il sistema educativo istituisce il Master per coordinatore pedagogico; tale percorso formativo diviene presto punto di riferimento per gli educatori ed i responsabili dei servizi di varie parti d'Italia.

Il suo contributo è stato determinante nella stesura del nuovo regolamento regionale dei servizi educativi per la prima infanzia: due anni di lavoro intenso ed appassionato fatto di confronti con i politici, i sindacati, gli operatori ed i coordinatori pedagogici di tutta la nostra regione. La Toscana deve a Enzo Catarsi un tributo di riconoscenza per aver contribuito con la sua professionalità, competenza e perseveranza alla crescita della qualità dei servizi educativi per l'infanzia e per essere stato una illuminata guida ed un riferimento costante per le professionalità che in essi operano.

Lunedì alle 13 intesa Regione-Prefettura su accoglienza profughi

FIRENZE - Accoglienza profughi, Regione Toscana e Prefettura di Firenze siglano un protocollo per la realizzazione di interventi utili a far fronte in tempi rapidi al flusso straordinario di cittadini stranieri sul territorio italiano. La firma sarà posta alla presenza del prefetto Luigi Varratta, del presidente Enrico Rossi e della vicepresidente Stefania Saccardi lunedì 4 agosto alle ore 13.00 a Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo 10 a Firenze.

Cooperazione internazionale, Saccardi: “Pronti a sostenere Shalom e Università di Firenze”

FIRENZE – Massima disponibilità a dare un aiuto per la realizzazione di progetti in Africa e diminuire il disagio di tante popolazioni. Lo ha detto la vicepresidente Stefania Saccardi che oggi è intervenuta alla firma di una convenzione tra il Movimento Shalom e il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze(DiDa) destinato a studiare tecniche costruttive innovative da applicare in progetti di cooperazione internazionale. Durante l'incontro si è anche fatto il punto su uno dei progetti, in fase di ultimazione, finanziati anche dalla Regione: la Casa della Pace di Amahoro, in Burundi. Per il Movimento Shalom sono intervenuti il fondatore Don Andrea Cristiani ed il presidente Bellarmino Bellucci, per il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze il preside Stefano Mecca.
 
"L'immigrazione incontrollata a cui stiamo assistendo – ha detto la vicepresidente Saccardi – può essere incanalata e aiutata attraverso questi progetti che il Movimento Shalom insieme ad altri soggetti, tra cui anche la Regione, sta portando avanti da tempo. Milioni di persone in Africa hanno diritto a condizioni di vita migliori e la Regione guarda con molto favore a costruire un rapporto di collaborazione sia col Movimento, di cui condivide la filosofia, che con il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze. Un aiuto che può sostanziarsi anche nel sostegno all'accesso dei contributi europei per potenziare l'attività di cooperazione".
 
L'accordo firmato tra Movimento Shalom e Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze prevede di lavorare mettendo a sistema cooperazione e ricerca: lo scopo è indagare sulle tecniche costruttive tradizionali, reinserirle nel percorso della progettazione ed utilizzarle sperimentalmente nel corso della costruzione dei manufatti. Creare quindi un percorso sinergico tra Europa e Africa in modo che questa possa diventare un luogo dove poter studiare ed applicare tecniche costruttive a basso impatto energetico e l'Europa possa trarne insegnamento applicandone i risultati.
 
Per quanto infine riguarda la Casa della Pace di Amahoro, che si trova nella città di 'Ngozi nel Burundi e finanziata con contributi provenienti da Regione, Monte dei Paschi di Siena, Centro Nord Sud, Comuni di Pontedera e San Miniato, e Movimento Shalom, siamo alla fase di avvio. Lo scopo è ribaltare la natura dei problemi e costruire un'università che lavorasse per la pace, creando "animatori della pace" in grado di impegnarsi in tutti quei luoghi dove ce ne sia bisogno.