Violenza di genere, domani Saccardi a convegno a Castelfranco di sotto

FIRENZE – Contrastare attraverso la conoscenza la violenza sulle donne. É lo slogan che accompagna l'iniziativa che si terrà domani alle ore 11 presso il Teatro della Compagnia a Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, dal titolo 'Nemmeno con un fiore'.

Organizzato dal Comune di Castelfranco di Sotto, l'incontro si concentrerà sulle strategie politiche di prevenzione e contrasto della violenza maschile a partire dal riconoscimento del ruolo strategico dei centri antiviolenza.

Intervengono, tra gli altri, la vicepresidente Stefania Saccardi e la responsabile nazionale Codice Rosa Vittoria Doretti.

Violenza di genere, domani a Lucca presentazione del VI rapporto a Lucca

FIRENZE – Il VI Rapporto sulla violenza di genere in Toscana sarà presentato domani, giovedì 27 novembre, a partire dalle 9.30 a Lucca, a Palazzo Ducale sede della Provincia. L'incontro è organizzato dalla Regione con il supporto della Provincia di Lucca.

La VI edizione del Rapporto è un'indagine ancora più accurata sul fenomeno, grazie soprattutto al consolidamento della rete dei servizi dedicati. Questo ha permesso di ampliare ulteriormente l'orizzonte conoscitivo e di far uscire dal sommerso un numero maggiore di situazioni critiche.

Durante la giornata, che prevede la partecipazione tra gli altri della vicepresidente Stefania Saccardi, oltre alla presentazione dei dati verrà fatta una panoramica sui servizi della rete (Centri Antiviolenza, consultori, pronto soccorso e Codice Rosa) grazie ai soggetti che li curano.

Programma

Violenza di genere, giovedì 27 novembre presentazione del VI rapporto a Lucca

FIRENZE – Il VI Rapporto sulla violenza di genere in Toscana sarà presentato giovedì prossimo, 27 novembre a partire dalle 9.30 a Lucca, a Palazzo Ducale sede della Provincia. L'incontro è organizzato dalla Regione con il supporto della Provincia di Lucca.

La VI edizione del Rapporto è un'indagine ancora più accurata sul fenomeno, grazie soprattutto al consolidamento della rete dei servizi dedicati. Questo ha permesso di ampliare ulteriormente l'orizzonte conoscitivo e di far uscire dal sommerso un numero maggiore di situazioni critiche.

Durante la giornata, che prevede la partecipazione tra gli altri della vicepresidente Stefania Saccardi, oltre alla presentazione dei dati verrà fatta una panoramica sui servizi della rete (Centri Antiviolenza, consultori, pronto soccorso e Codice Rosa) grazie ai soggetti che li curano.

Programma

Violenza di genere, Saccardi: “In arrivo i fondi per i Centri antiviolenza”

FIRENZE – "La propria quota di risorse, 763 mila euro, la Toscana l'ha ricevuta solo qualche settimana fa. Abbiamo già elaborato il piano di riparto sul territorio e nella prossima giunta porteremo una delibera che stabilirà la destinazione delle risorse". Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ed in risposta a varie notizie apparse su quotidiani e sul web, la vicepresidente Stefania Saccardi precisa la posizione della Toscana riguardo alle risorse recentemente assegnate alle Regioni sulla base della legge 119 del 2013, quella sul femminicidio, per finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio e rafforzare le attività già operative sui territori in materia.

"La prossima settimana – ha aggiunto la vicepresidente - porteremo in Giunta una delibera che, prevede la destinazione del 40% delle risorse, quindi il doppio di quanto ipotizzato a livello nazionale, direttamente ai centri antiviolenza e alle case rifugio. Il restante 60% servirà per il funzionamento e la messa a regime delle reti territoriali già operanti che coinvolgono, oltre ai centri, Comuni, Asl, Forze dell'Ordine e Magistratura. A livello territoriale, infatti, sono ormai da qualche anno operativi protocolli di intervento che prevedono una integrazione tra i diversi servizi, con relativa attribuzione di compiti e responsabilità, e che debbono essere sostenuti anche finanziariamente per assicurarne il buon funzionamento e la professionalità degli operatori coinvolti".

"Vorrei infine ricordare – ha concluso la vicepresidente – che la violenza sulle donne è un fatto essenzialmente culturale, oltre che un problema sanitario e sociale, in buona parte riconducibile allo stereotipo di genere. Alle risorse stanziate dal governo si possono sommare anche quelle che, annualmente, sulla base della legge regionale 16 del 2009 sulla cittadinanza di genere, vengono destinate alle Province per la lotta agli stereotipi, da effettuarsi anche e soprattutto con interventi diretti alle giovani generazioni attraverso la scuola".

Lavoro sicuro, Rossi incontra i 74 neo ispettori: “Possiamo vincere la sfida”

FIRENZE - Hanno riempito l'auditorium del consiglio regionale con i numeri dell'azione dispiegata: cinquecento aziende (o poco meno) controllate in due mesi. Aziende cinesi. E un obiettivo: garantire un lavoro sicuro e il rispetto delle regole.

Ieri i settantaquattro tecnici e ispettori per la sicurezza sui luoghi di lavoro assunti nei mesi scorsi dalla Regione per passare al setaccio 7.700 aziende a rischio dell'area vasta di Firenze, Prato e Pistoia hanno incontrato il presidente della Toscana Enrico Rossi. Una riunione di lavoro e un modo per sentirsi parte di un unico grande progetto, dove entusiasmo, spirito di squadra e orgoglio erano ben evidenti. Quindici regioni e storie diverse racchiuse in una stanza: i siciliani secondi solo ai toscani, trentuno anni l'età media.

Una riunione per stilare un primo bilancio e raccogliere qualche suggerimento, ma anche l'occasione per sottolineare (da parte della Regione) quanto si creda al ruolo assegnato a questi tecnici assunti per tre anni ma un orizzonte più ampio: il ruolo di ispettori dalla parte dei lavoratori, rappresentanti di uno Stato che sì sanziona ma sopratutto cerca di prevenire drammi come il rogo che i 1 dicembre di un anno fa divorò a Prato sette operai cinesi dentro la fabbrica dove lavoravano e vivevano.

"In un modo globalizzato non si può imporre alle persone di non muoversi e non emigrare. L'immigrazione anzi può essere una grande risorsa, anche economica - sottolinea Rossi –. Sogno una Toscana con un distretto delle confezioni come quello pratese forte e competitivo, ma dove ci sia rispetto per i lavoratori e la sicurezza nelle aziende e dove naturalmente si paghino le tasse. Che vale per le ditte cinesi ma anche per gli italiani". Una sfida, ammette il presidente. "Ma una sfida – dice - che possiamo vincere".

Su quasi cinquecento visite ad altrettante aziende effettuate tra settembre ed ottobre dai settantaquattro neo ispettori, con un ritmo di uscite raddoppiato dall'inizio di novembre, le irregolarità non sono infatti mancate. Sono state scoperte altre fabbriche dormitorio e sono scattati sequestri, ma ci sono state anche aziende in regola o che hanno deciso di adeguarsi. A Prato in particolare, su centocinquantaquattro ditte controllate - con 32 imprese chiuse e 120 dove qualcosa non andava (irregolarità a volte solo lievi) – ventisei erano a posto. E soprattutto tra le aziende che ancora non hanno ricevuto visite in 147 hanno avviato l'iter per aderire al patto per il lavoro sicuro, con cinquanta che lo hanno già firmato.

Un segnale incoraggiante registrato anche dai neo ispettori. "Per una sorta di effetto eco le aziende cominciano ad adeguarsi" racconta Giulia, siciliana trapiantata a Firenze. "Forse - aggiunge - organizzare dei corsi di formazione sulle normative che molti non conoscono e non capiscono (e conseguentemente non rispettano) aiuterebbe".

Certo con una comunità chiusa a riccio tutto si complica. "C'è diffidenza reciproca" annota Silvia, che è nata a Lecce, da dodici anni vive in Toscana e ora lavora all'Asl di Prato. A volte è anche difficile individuare le aziende: i numeri civici vengono cambiati, i contratti di affitto non tornano. "Ma sono sicura che riusciremo, mattone dopo mattone, a far integrare questa comunità" risponde Alessandra, un viaggio da Palermo a Pistoia, emigrante chiamata a vigilare sul rispetto delle condizioni di sicurezza di altri emigranti. Ed è lo stesso sogno coltivato dalla Regione.