La Toscana dice ‘no’ al Cpr a Coltano

La Toscana dice ‘no’ al Cpr a Coltano

“Mai un lager a Coltano, né altrove in Toscana. La mobilitazione messa in campo in queste settimane dopo l’annuncio del ministro Salvini di aprire un Cpr a Coltano con il gravissimo via libera da parte del sindaco Conti inizia a dare i primi risultati”.

Lo afferma in una nota il capogruppo di Diritti in comune, Ciccio Auletta, dopo l’approvazione in consiglio regionale della mozione contro l’apertura di un Cpr in Toscana presentata dai consiglieri di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“E’ una nostra prima vittoria – prosegue Auletta – in quanto la Regione Toscana afferma la propria contrarietà, senza se e senza ma, ai Centri permanenti per il Rimpatrio, orribili luoghi di detenzione per persone la cui unica colpa è non avere un permesso di soggiorno. La mozione approvata dal Consiglio regionale, anche con i voti del Pd e del M5S, impegna la Giunta regionale a confermare la propria contrarietà rispetto all’apertura di un centro per il rimpatrio nel territorio della Regione”.

Soddisfatti anche Fattori e Sarti: “In quei posti finiscono normalissime persone, provenienti da paesi extra Ue, che vengono detenute pur non avendo compiuto alcun reato penale solo perché presenti irregolarmente nel nostro paese: una forma incivile di detenzione amministrativa. E ci finiscono perché da anni è impossibile entrare legalmente in Italia, per cercare lavoro, oggi persino per studiare. Addirittura i ricongiungimenti familiari sono ostacolati dalla burocrazia e da costi esorbitanti”.

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Pisa, neo assessore Buscemi querela presidente Casa delle Donne Pechini

Pisa, neo assessore Buscemi querela presidente Casa delle Donne Pechini

L’assessore alla Cultura di Pisa e attore Buscemi, membro della giunta di centrodestra in quota Lega, a seguito delle critiche e della mozione di sfiducia ricevute a causa di un suo processo per stalking, ha annunciato querele nei confronti dei suoi detrattori. Buscemi ha anche recapitato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esporgli la situazione: “Sono costretto a vivere a Viareggio, sui social qualcuno mi ha anche minacciato di morte”.

Pisa, settimane fa l’assessore alla Cultura Andrea Buscemi è stato travolto da una bufera mediatica legata al suo coinvolgimento in un procedimento penale per l’imputazione relativa al reato di stalking.

L’accusa proveniva dalla sua ex compagna e ha spinto la coalizione di sinistra Diritti in Comune (Una città in comune, Prc e Pisa Possibile) a depositare una mozione di sfiducia in Comune.

“Sono come i nazisti e per questo bisognare fare di tutto per fermarle. Per questo ho deciso di querelare per stalking la presidente della Casa della Donna di Pisa, Carla Pochini, e la promotrice della petizione contro di me Elisabetta Vanni. La loro è infatti una persecuzione, costruita su un pregiudizio, contro di me”- ha affermato Buscemi.

“Abbiamo elencato in sede di querela – ha aggiunto il suo avvocato, Rubina Colombini – una serie di condotte che configurano diverse ipotesi di reato, dalla diffamazione, alla molestia fino agli atti persecutori”.

Buscemi, inoltre, ha ricordato che la Casa della Donna fin dal 2013, anno in cui cominciò il suo processo dopo una querela per stalking della ex fidanzata, “ha iniziato la sua guerra ideologica contro di me su presupposti falsi e con affermazioni false, visto che in primo grado e dopo un’istruttoria di tre anni sono stato assolto e in appello sono stato prosciolto perché il reato è prescritto, quindi chi dice che sono stato condannato mistifica la realtà”.

Buscemi ha anche recapitato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esporgli la situazione. “Sono costretto a vivere a Viareggio, perché a Pisa ho paura di essere aggredito, sui social qualcuno mi ha anche minacciato di morte”.

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