Mt Logistica licenzia tutti i 25 addetti

Mt Logistica licenzia tutti i 25 addetti

Livorno, Cgil: “Mt Logistica ha deciso di licenziare tutti i suoi 25 addetti operativi presso il piazzale di via Firenze a partire dal prossimo 1° ottobre. In questi giorni sono iniziate ad arrivare le lettere di licenziamento ai lavoratori”.

“Chiediamo a gran voce che Mt Logistica riveda la propria decisione: la città di Livorno, già in ginocchio a causa di una pesante crisi occupazionale, non può sopportare la perdita di altri posti di lavoro”. Così Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno.

“Mt Logistica si occupa per conto della Bertani Trasporti del servizio di movimentazione auto – spiega Gucciardo in una nota -. Mt Logistica dice però di non ritenere più sostenibile l’appalto in questione e per questo ha deciso di recedere dal contratto a partire dal prossimo 30 settembre. Una decisione che riteniamo assolutamente inaccettabile. All’azienda chiediamo pertanto di ritirare il provvedimento, di continuare a mantenere l’appalto e dunque salvare questi 25 posti di lavoro”.

Dal sindacato anche un appello “alla Bertani Trasporti affinché, nel caso in cui Mt Logistica confermasse il proprio passo indietro, si impegni a riaffidare l’appalto ad un nuovo soggetto in grado di garantire la continuità occupazionale”.

Siamo perfettamente a conoscenza delle difficoltà del settore. I volumi di vendita delle auto si stanno sempre più comprimendo a causa della perdurante crisi economica. Sia la pandemia che una lenta ma progressiva transizione all’auto elettrica stanno imprimendo un duro colpo a tutto il mondo della componentistica. Stiamo vivendo una congiuntura sfavorevole, e tutto ciò si ripercuote in modo pesante anche nel settore della movimentazione delle auto: ciò però non significa che i costi di questa grave crisi debbano essere scaricati sui lavoratori.

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🎧 Giovani e Covid in Toscana: tengono duro ma vogliono essere ascoltati e avere risposte

🎧 Giovani e Covid in Toscana: tengono duro ma vogliono essere ascoltati e avere risposte

Giovani: “Ragazze e ragazzi in Toscana al tempo del Covid. Come cambiano stili di vita, relazioni e prospettive per il futuro è stato il rapporto al centro del convegno che si è tenuto oggi promosso dalla Regione Toscana e dall’istituto degli Innocenti di Firenze.

 

L’indagine condotta su un campione di 4mila studenti tra gli 11 e i 17 anni, è stata coordinata dal Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, su mandato della Regione Toscana, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

C’è stato un calo significativo della percezione del benessere dal 2018 ad oggi nei giovani, responsabili ma rassegnati,  resilienti ma annoiati, con il bisogno di essere ascoltati e di avere risposte chiare dal mondo degli adulti. Una resilienza che in questa fase delicata di crescita dovrebbe essere sostenuta da politiche e strumenti adeguati.

audio: uno stralcio dell’intervento la dott.ssa Valentina Ferrucci, ricercatrice dell’istituto degli Innocenti.

Premessa al rapporto

Serena Spinelli, Assessora politiche sociali – Regione Toscana

Il 2020 ha rappresentato l’anno più duro e difficile della storia recente, in cui l’emergenza sanitaria ha minato le nostre presunte certezze, ponendo in evidenza il delicato e fragile equilibrio che governa i nostri sistemi sociali.

La pandemia da Covid-19 non è stata solo una questione sanitaria, ma come un grande evidenziatore ci ha posto ineluttabilmente di fronte vecchie e nuove criticità rispetto a tutti i temi connessi e collegati con la salute: l’economia, il modello di sviluppo, l’ecologia, l’organizzazione sociale, le relazioni, divenuti argomenti di discussione ed attenzione non solo nella ricerca delle concause della diffusione del virus, ma anche nel prospettare strategie funzionali al sostegno dei sistemi e delle persone nella ripresa del post-pandemia.

Ma la pandemia, insieme all’iniziale smarrimento, al disorientamento, alla paura, ci ha rivelato parti di noi non conosciute, a partire da potenzialità personali fino alla scoperta/riscoperta dei contesti relazionali più vicini, il livello familiare, il livello amicale, le nostre comunità.

Recenti ricerche e notizie tratteggiano gli impatti della pandemia sui giovani: alla sostanziale maggiore tenuta della scuola primaria si contrappone un calo di competenze per gli studenti dei cicli scolastici successivi, che, insieme all’allarmante aumento di accessi al pronto soccorso e di ricoveri di ragazzi e ragazze in stato di sofferenza psicologica acuta ci consegnano un grande impegno per gli anni a venire.

Per fare in modo che il 2020 non sia allo stesso tempo l’anno della pandemia e quello delle lezioni non apprese, Regione Toscana, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e il Centro regionale per l’infanzia e l’adolescenza ha promosso una ricerca specifica per comprendere come tale evento abbia contribuito a cambiare stili di vita e percezioni, influito su idee e valori, inciso su aspettative, speranze, timori dei pre-adolesenti e adolescenti. In che modo abbia condizionato questa delicata fase della crescita e la qualità della loro vita e delle loro relazioni.

La ricerca che presentiamo ha coinvolto un campione di quattromila studenti toscani tra gli 11 e i 17 anni, distribuiti tra gli Istituti scolastici di tutta la Toscana, che con i loro insegnanti hanno partecipato all’indagine: ragazze e ragazzi che, mettendosi a disposizione per raccontarsi, hanno consentito ai ricercatori di entrare nella loro sfera personale.

Grazie alla loro voce, tradotta in indicatori e dati statistici, è stato possibile approfondire spaccati e stili di vita e di relazione, evidenziare e raccogliere informazioni utili per orientare le politiche post-pandemiche nella direzione del sostegno e della valorizzazione dei processi di crescita e sviluppo di ragazze e ragazzi, per la costruzione e l’affermazione della loro personalità e autonomia, per offrire migliori opportunità di crescita e partecipazione a tutte e tutti.

Un dato importante emerso dalla ricerca è costituito dalla ricchezza e dalla forza del sistema di relazioni sociali ed amicali in cui le ragazze e i ragazzi toscani sono inseriti: l’emergenza ha mantenuto stabili le relazioni in famiglia, sono stati mantenuti vivi i contatti con gli amici, anche se mediati dalle tecnologie, che hanno permesso di far sopravvivere quegli utili spazi di confronto, scambio, espressione di sé, reciproco aiuto.

La speranza è che questa fase sia ormai definitivamente passata, ma la nostra attenzione deve rimanere vigile e, oltre a dover dare immediate risposte concrete, non possiamo mancare di una strategia di lungo periodo. Per questo è nostra intenzione investire nell’integrazione tra le politiche che intersecano i diversi ambiti della vita, riconoscendo e valorizzando quelle risorse che i territori sono riusciti e riescono a mettere in campo per un ritorno alla normalità, che non sia solo quella pre-COVID ma si collochi in una realtà nuova, in cui le ragazze ed i ragazzi possano riconoscersi e partecipare attivamente, ascoltandoli ed accompagnandoli, coinvolgendoli in una sfida che ponga al centro i loro bisogni e le loro aspirazioni.

Ringrazio tutti gli studenti che hanno partecipato all’indagine, insieme al personale degli Istituti scolastici che, con disponibilità e professionalità, li ha supportati.

Un ringraziamento particolare all’Ufficio Scolastico Regionale e all’Istituto degli Innocenti, preziosi compagni di viaggio per la costruzione di nuove forme di pensiero, comprensione, integrazione e infine azione per il benessere delle giovani generazioni.

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Anticipo del vaccino solo per matrimonio civile e religioso. “La Regione consideri anche le unioni civili”

Anticipo del vaccino solo per matrimonio civile e religioso.  “La Regione consideri anche le unioni civili”

Anticipo del vaccino solo per le coppie in procinto di celebrare matrimonio civile e religioso. Donata Bianchi e Alessandra Innocenti (PD): “La Regione ponga rimedio e consideri anche le unioni civili”

Anticipo del vaccino, “La Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione ha approvato una risoluzione proposta, dalla consigliera del PD Alessandra Innocenti finalizzata a trovare soluzione ad un problema emerso con un atto della Regione Toscana che ha riconosciuto – spiega la presidente della Commissione Donata Bianchi – la possibilità di prenotare anticipatamente il vaccino solo per le coppie in procinto di celebrare matrimonio civile e religioso”.

“Con questo atto – prosegue la consigliera Innocenti – io e gli altri consiglieri e consigliere che l’hanno sottoscritto abbiamo voluto sollecitare la Regione a porre rimedio ad una formulazione che, di fatto, tende a escludere da tale beneficio le coppie che celebrano un’unione civile poiché, per avvalersene, è citata solo l’esibizione degli estremi di pubblicazione delle coppie interessate <al matrimonio e non anche la possibilità di esibire un attestato della richiesta di unione civile rilasciato dal Comune per le coppie che hanno in corso la procedura di unione civile prevista dalla Legge n. 76/2016”.

“Fortunatamente – proseguono Innocenti e Bianchi – dalla presentazione dell’atto ad oggi molti problemi legati alla prenotazione sono stati superati, resta però una questione di principio legata alla necessità di non produrre discriminazioni, per questo motivo la risoluzione è stata integrata nel suo dispositivo con un richiamo alla necessità di riconoscere sempre pari opportunità di accesso, alle procedure amministrative, alle coppie in procinto di celebrare l’unione civile e alle coppie in procinto di celebrare matrimonio religioso o civile”.

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Firenze: nasce l’Agenzia Sociale per la Casa

Firenze: nasce l’Agenzia Sociale per la Casa

Obiettivo: promuovere l’ abitare solidale con agevolazioni e fondo di garanzia in cambio di affitti a canone concordato. “L’agenzia sociale per la casa promuove un rapporto nuovo tra proprietari e inquilini” ha detto il sindaco Dario Nardella

Apre ufficialmente oggi l’Agenzia Sociale per la Casa FASE del Comune di Firenze.  Grazie a questo ufficio gestito da Casa Spa in collaborazione con il servizio Casa della direzione Servizi Sociali, il Comune agevolerà gratuitamente i cittadini nella ricerca di un alloggio privato a canone concordato, aiuterà gli inquilini a trovare affitti a canoni calmierati ed offrirà  agevolazioni fiscali e incentivi economici ai proprietari.

I vantaggi e le agevolazioni per i proprietari andranno  dalla riduzione Imu dall’1,06% allo 0,57% (e fino allo 0,46% qualora il canone concordato sia inferiore di almeno il 10% rispetto al canone massimo previsto dai patti territoriali), agli sconti sulla cedolare secca (con la riduzione della tassazione dal 21% al 10% e nessuna spesa di registrazione, bollo, proroghe e risoluzioni), alla riduzione dell’Irpef del 30% nel caso di scelta di regime ordinario. Non solo: per i proprietari sono previsti anche incentivi economici per la messa a norma degli impianti e un fondo di garanzia, a copertura delle inadempienze accumulate dall’inquilino e delle spese legali, fino ad un importo pari a 12 mensilità.

I potenziali inquilini che possono partecipare all’avviso pubblico sono cittadini che attualmente sono alla ricerca di un affitto a canone concordato, nuclei familiari di nuova formazione, giovani in cerca di autonomia abitativa, nuovi residenti a Firenze eccetera. Devono essere in possesso di una ISEE del nucleo familiare in corso di validità compresa tra 12.000 e 40.000 euro. I nuclei idonei emergeranno dall’avviso pubblico per l’individuazione di nuclei familiari interessati alla locazione di alloggi a canone concordato – agenzia sociale per la casa” pubblicato da oggi in rete all’indirizzo https://servizi.comune.fi.it/servizi/scheda-servizio/agenzia-sociale-per-la-casa-avviso-2021.

“L’agenzia sociale per la casa promuove un rapporto nuovo tra proprietari e inquilini” ha detto il sindaco Dario Nardella che ha inserito questo progetto nel Piano Casa 2021 per il quale “abbiamo lavorato assiduamente senza fermarci mai neppure durante il lockdown”. “Mettiamo a disposizione uno strumento moderno che punta a favorire sempre di più l’accesso delle famiglie di fascia ‘grigia’ a una serie di servizi che l’Amministrazione già mette in campo per agevolare la possibilità di avere una casa – ha aggiunto il sindaco -. Vogliamo aiutare quelle famiglie indebolite dalla situazione economica che non riescono a pagare l’affitto stando sul mercato libero ma che possono pagarlo in un mercato a canone calmierato. Il progetto su cui si fonda l’Agenzia Sociale per la casa mette infatti insieme proprietari e inquilini, punta a favorire l’incontro tra domanda e offerta e rassicurare chi ha immobili da affittare. Inoltre, per incentivare ulteriormente la residenza in centro storico, dal 1 novembre scatterà un piano di controlli a tappeto su tutte le abitazioni del Q1, con l’aiuto della Polizia municipale, con l’obiettivo di scoprire eventuali falsi residenti ed eventuali evasioni fiscali. I proventi di questa attività serviranno anche a finanziare le attività dell’Agenzia sociale per la casa. Un’operazione di giustizia sociale che aiuta chi è in difficoltà e sanziona chi invece evade e viola le leggi” .

E’ entrata nel dettaglio del funzionamento dell’agenzia l’assessora alla casa Benedetta Albanese. “In un contesto di rigidità del mercato libero mettiamo in campo gratuitamente questo strumento complementare alle altre politiche abitative attuate sul territorio come Erp ed Ers, per dare risposte ai bisogni abitativi di alcune fasce della popolazione indebolite nel mercato libero ma solvibili in quello calmierato” ha detto “e rispondiamo alle necessità di certezza dei proprietari sulla locazione in termini di solvibilità e correttezza dell’inquilino con un fondo di garanzia che per il 2021 è di 500mila euro. Saranno analizzati i bisogni dei potenziali inquilini e dei proprietari per far incontrare domanda e offerta”. Per questo già oggi è aperto l’avviso pubblico per gli inquilini mentre i proprietari possono iscriversi gratuitamente tramite il sito internet all’agenzia beneficiando così degli incentivi economici predisposti dal Comune di Firenze, oltre che dei vantaggi fiscali del canone agevolato espressi nei Patti Territoriali.

“Per Casa Spa è particolarmente significativo svolgere questo servizio per conto del Comune – ha aggiunto il presidente di Casa Spa, Luca Talluri. – Se da una parte ciò rappresenta un segno di fiducia dell’Amministrazione Comunale nei confronti della nostra società, dall’altro è importante sottolineare la volontà di far svolgere un servizio pubblico così rilevante, ad un’azienda partecipata e quindi pubblica”.

Ulteriori dettagli e informazioni al sito https://www.casaspa.it/fase-chi_siamo/ 

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Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento

Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento

Firenze, l’azienda Gkn dichiara di voler impugnare la sentenza del Tribunale che ha revocato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti dei 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio, e conferma inoltre in una nota, la decisione di chiudere la fabbrica.

“Gkn Driveline Firenze rimane convinta della correttezza del proprio operato e non si sottrarrà al confronto con le parti sociali, si legge in un nota dell’azienda – avendo comunque dato mandato ai propri legali di presentare impugnazione”.

“La società – continua la nota -, nel prendere atto di quanto stabilito dal Tribunale, pur non condividendo la ricostruzione e le conclusioni del decreto, rileva come la decisione di chiusura non sia stata intaccata né censurata, così come la messa in liquidazione dell’azienda”, per cui “il confronto sindacale potrà avvenire nell’ambito delle procedure legali da questi invocate in giudizio sulle quali il Tribunale di Firenze si è pronunciato”.

Dunque, l’azienda, si legge ancora, ha dato esecuzione al decreto del Tribunale, revocando la procedura “al fine di convocare, tramite Confindustria Firenze, le Rsu e il sindacato territoriale per dare corso all’informativa e consultazione dell’art. 9, prima parte, del contratto collettivo nazionale, nonché al confronto menzionato nell’accordo aziendale del 9 luglio 2020, il tutto già a partire dal 21 settembre”.

In questa fase, dichiara Gkn, “eventuali altri tavoli, ancorché istituzionali, saranno affrontati tenendo conto dei vincoli normativi e delle statuizioni del Giudice del Lavoro”.

Tutto ciò in totale contrasto con quanto sperato dai sindacati e dai lavoratori della Gkn, “si riprenda subito la produzione con il rientro al lavoro di tutti i metalmeccanici”, alla luce della sentenza del Tribunale di Firenze che ha revocato i licenziamenti. Avevano infatti dichiarato in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile del settore automotive e Silvia Spera, dell’area politiche industriali per la Cgil nazionale, dopo il tavolo di oggi al Mise.

“Alla richiesta di riprendere il confronto da parte dell’azienda – affermano i sindacalisti – abbiamo ribadito che per la Fiom la sede naturale del confronto è quella istituzionale. Il Mise ha deciso di convocare entro la fine della settimana il prossimo incontro”.

Per De Palma e Spera “la magistratura ha riaffermato il diritto del lavoro così come sancito dallo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori. I lavoratori e la Fiom hanno fermato una procedura illegittima, ora il Governo faccia rispettare la responsabilità sociale dell’impresa”.

La riapertura dello stabilimento di Campi in conseguenza della sentenza del Tribunale di Firenze era stata auspicata anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Sono davvero contento per i lavoratori che, dopo l’intervento del giudice del lavoro a seguito dell’iniziativa della Fiom, possono vedere sostenuti con più fiducia i loro diritti – ha detto Giani – Lo spirito della manifestazione di sabato, quando 20mila persone hanno sfilato a Firenze, deve darci la forza per risolvere il disagio causato dalla chiusura dell’azienda. Melrose, ora che i lavoratori non sono più da considerarsi licenziati, deve riaprire lo stabilimento: con lo stabilimento aperto e in grado di far fronte alle commesse, perché questa non è un’azienda in crisi di produzione, c’è la possibilità di aprire un tavolo di relazioni sindacali e sociali in grado comporre le diverse posizioni”.

“Ringrazio la viceministra Todde – ha concluso Giani – per tenuta di questo tavolo. Questa vertenza ha un significato che va ben oltre la Gkn di Campi, e parla a tutti coloro che pensano che le relazioni sindacali possano essere banalizzate in modo così arrogante come avvenuto da Gkn con i lavoratori di Campi Bisenzio”.

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