Cecina: in 5mila alla 25ma edizione Meeting antirazzista di Arci

Cecina: in 5mila alla 25ma edizione Meeting antirazzista di Arci

Si è chiusa con oltre 5mila presenze la 25ma edizione del Meeting internazionale antirazzista dell’Arci a Cecina (Livorno). Tante le iniziative svolte, fra cui una esercitazione in mare di Mediterranea Saving Humans.

“Da questa 25ma edizione emerge da parte di Arci e dei suoi partner associativi e istituzionali – commenta il presidente di Arci Toscana Gianluca Mengozzi -, l’urgenza di un impegno concreto e fattivo per contrastare il razzismo del 21mo secolo con una cultura dell’accoglienza, della solidarietà e dell’umanità. E il Meeting, ormai dopo 25 anni possiamo dirlo a ragione, è diventato un appuntamento centrale nell’agenda di tutte le persone che lavorano, si dedicano o semplicemente si interessano a questi temi”.

Grande successo delle iniziative, spiega una nota, con Mediterranea Saving Humans, che oggi ha tenuto un esercitazione in mare per 20 volontari selezionati nelle scorse settimane. Oltre 300 aspiranti volontari, da tutta Italia, si sono presentati al Meeting col desiderio di far parte della piattaforma impegnata nei salvataggi in mare e nella lotta al razzismo.

Per Mengozzi, “il Meeting rappresenta per Arci Toscana un momento importante della propria vita associativa, perché coinvolge comitati e circoli di tutta la regione, le cui volontarie e volontari in questi giorni si dedicano anima e corpo a questo evento, con sacrificio, dedizione e sempre con il sorriso. Oltre a essere un’occasione di approfondimento unica nel panorama regionale, è anche un momento aggregativo straordinario”.

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Case popolari: il sociale che fa rete! – violenza di genere in contesto domestico

Case popolari: il sociale che fa rete! – violenza di genere in contesto domestico

La violenza di genere all’interno del contesto domestico. Un abuso difficile da fare emergere che ha bisogno di una serie di strumenti per individuare quei campanelli di allarme e quelle situazioni che devono essere presi in carico da una rete di soggetti a sostegno della donna e del suo percorso di denuncia.

Si è parlato di questo nella puntata del 9 settembre 2019 di “Case popolari: il sociale che fa rete!”, il reportage quindicinale dedicato all’attività dell’ufficio inquilinato sociale di Casa spa.

in studio con Chiara Brilli., Luca Talluri, presidente di Casa Spa, la presidente di Artemisia Centro Antiviolenza Teresa Bruno, Francesca Busato Ufficio gestione Sociale di Casa Spa, la Dott. ssa Valeria Dubini, responsabile del Codice Rosa dell’ASL Toscana Centro.

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300 persone alla formazione volontari ‘Mediterranea’

300 persone alla formazione volontari ‘Mediterranea’

Cecina, sono arrivati per l’ultima giornata del Meeting Antirazzista di Cecina in più di 300, da tutta Italia, giovani e meno giovani, donne e uomini che hanno aderito all’appello per la ricerca di nuovi volontari di mare e terra di Mediterranea Saving Humans.

Mediterranea Saving Humans è la piattaforma di “disobbedienza morale e obbedienza civile” che con la nave Mare Jonio e la barca Alex monitora il Mediterraneo, salvando ad oggi circa 250 persone, e che a terra svolge un lavoro culturale e politico per contrastare la propaganda e raccontare la realtà del Mediterraneo centrale.

Presentata da Maso Notarianni, dirigente Arci e volontario a bordo della Alex, dall’on. Erasmo Palazzotto, deputato di LeU e capomissione nell’ultimo soccorso della Alex e dal comandante della barca Tommaso Stella, Mediterranea è stata al centro del Meeting e degli appelli che da Cecina i partecipanti hanno lanciato al nuovo Governo per una immediata inversione di rotta sulle politiche migratorie e dell’accoglienza.

“Quella del Governo è una sfida difficile, ma necessaria – ha dichiarato il parlamentare di LeU Erasmo Palazzotto, durante l’iniziativa del venerdì – perché bisognava bonificare le nostre Istituzioni da chi le ha utilizzate per una campagna di propaganda che ha instillato odio e xenofobia nel Paese. Penso e spero che il nuovo Governo, razionalizzando la gestione del fenomeno migratorio e dell’accoglienza, intervenga sulla vera emergenza che è quella della nostra umanità e della nostra civiltà che stanno naufragando nel mezzo del Mediterraneo”.

Ed è per salvare questa umanità che sono arrivati a Cecina gli aspiranti volontari, accolti dal presidente di Arci Toscana Gianluca Mengozzi che ha ribadito il legame tra Mediterranea e Arci, che ne è tra i fondatori e tra i principali sostenitori sui territori con iniziative e raccolte fondi organizzate dai circoli e dai comitati.

“Una partecipazione importante e bella -ha commentato Maso Notarianni – Obiettivo centrato, perché Mediterranea dev’essere di tutti, popolare, e quante più persone possibile devono poter salire a bordo, in mare come a terra. Vorremmo che Mediterranea fosse, esattamente come è l’Arci, diffusa sul territorio, partecipata: di tutti”.

Domenica mattina, Mediterranea chiuderà la formazione con l’esercitazione pratica in mare, in collaborazione con il Circolo Nautico Vadese, rivolta a 20 volontari selezionati nelle scorse settimane.

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Quindici anni fa la strage di Beslan, Funaro: “Firenze non dimentica”

Quindici anni fa la strage di Beslan, Funaro: “Firenze non dimentica”

Era il 3 settembre 2004, una strage scuoteva il mondo intero. Beslan, cittadina dell’Ossezia del Nord (repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa), oltre mille ostaggi tenuti sotto sequestro in una scuola, alla fine l’uccisione di 300 persone di cui oltre 180 bambini.

Come ogni anno, anche in questo quindicesimo anniversario, Firenze ha ricordato questa tragedia. Si è svolta infatti stamane la cerimonia di deposizione di un cuscino di rose nella piazza dedicata proprio alla memoria delle piccole vittime di questo crudele attentato. In piazza Bambine e bambini di Beslan era presente Sara Funaro, assessore comunale all’Educazione.

“Sono passati 15 anni ma il dolore per questa terribile strage non si può cancellare – ha detto Funaro – Un massacro dei più atroci, mirato contro delle piccole vittime, strappate al futuro nelle mura della loro scuola, il luogo della loro formazione, della conoscenza, della crescita. Firenze non dimentica e quindici anni dopo siamo ancora qui, nella piazza che abbiamo voluto dedicare a questi bambini scomparsi, per tenere viva la loro memoria, far sentire la nostra vicinanza a chi è sopravvissuto, ribadire che quanto è successo non dovrà più accadere mai più.

“E ancora – ha concluso Funaro – per esprimere un messaggio forte: la scuola ha un compito fondamentale e irrinunciabile, quello di educare al rispetto della persona e della vita, ai valori fondamentali della libertà e della convivenza civile”.

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Firenze: mozione per onoreficenza a Nasrin Sotudeh

Firenze: mozione per onoreficenza a Nasrin Sotudeh

La Commissione Pari Opportunità, domani alle ore 12, discuterà la mozione per conferire un’onoreficienza a Nasrin Sotudeh. L’avvocatessa e attivista iraniana è stata condannata a 38 ani di prigione e 148 frustate in due processi legati alla sua attività giuridica. La donna aveva difeso donne arrestate per essersi scoperte il capo in luoghi pubblici. Aveva inoltre aveva criticato il nuovo codice penale iraniano che consente solo alcuni avvocati di rappresentare imputati di crimini contro la sicurezza nazionale.

Il capogruppo del Partito Democratico Nicola Armentano, così commenta l’iniziativa: “Quando si tratta di salvaguardare i diritti umani delle persone, Firenze è sempre in prima linea. La nostra città non può restare in silenzio di fronte ad una sentenza sconvolgente avvenuta dopo l’ennesimo processo irregolare”. La prima firmataria della mozione, Barbara Felleca, fa sapere che in Commissione saranno presenti anche la dottorezza Sabri Najafi, Presidente dell’associazione Studio e Ricerche donne Iraniane, e l’avvocato Sergio Paparo dell’Ordine degli Avvocati.

Donata Bianchi sottolinea come “Quella in discussione è una mozione molto importante che richiama la violazione dei diritti delle donne. Sono attacchi a figure chiave che reagiscono a leggi che ancora opprimono la condizione della donna. Si assiste, a livello internazionale, – continua la presidente della commissione Pari Opportunità – a pene severe contro le donne che lottano per difendere i diritti umani”.

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