25 novembre: su Controradio voci e strumenti contro le violenze di genere

25 novembre:  su Controradio voci e strumenti contro le violenze di genere

Donne, giovani, precarie e madri. Le più colpite dalla gestione della pandemia. Le loro voci, i loro vissuti e i loro volti il 25 novembre su Controradio.

Mattinata speciale contro tutte le forme di violenza contro le donne: dalla femminilizzazione della povertà, al revenge porn, dalle conseguenze del lock down, alla sindrome da alienazione parentale fino al linguaggio tossico.
Insieme a Raffaele Palumbo, Monica Pelliccia e Chiara Brilli interviste, reportage, collegamenti e strumenti per riconoscere e affrontare le discriminazioni di genere.
Per lo speciale radiofonico di Controradio il collettivo di street artists Lediesis, che ringraziamo enormemente, ci hanno ‘dedicato’ la loro opera con Anna Magnani con il seguente commento:
La Magnani è un’icona nazionale e rappresenta tutte le donne forti che si rialzano e in questa opera (che tra l’altro è già volata in Polonia) è raffigurata con la mascherina che usano le donne polacche per manifestare contro il divieto di aborto, ma che è già il simbolo di tutte le lotte che tutte noi stiamo portando avanti per i nostri diritti.
Alcuna delle interviste andate in onda durante la mattinata:
Chiara Missikoff, Chayn Italia, guida alla solidarietà di vicinato: come creare reti di aiuto reciproco durante l’isolamento sociale, quando le donne sono a casa con l’abusante? https://www.controradio.it/podcast/chiara-missikoff-chayn-italia-speciale-25-novembre-2020/
Mimma Calligaris, giornalista sportiva e presidente commissione pari opportunità della FNSI su violenza nel linguaggio e nelle redazioni: le narrazioni tossiche, strumenti della professione e report su abusi nel giornalismo. https://www.controradio.it/podcast/mimma-calligaris-speciale-25-novembre-2020/
Revenge Porn, violenza di massa e vita privata. Alessia Dulbecco pedagogist
https://www.controradio.it/podcast/alessia-dulbecco-pedagogista-e-counsellor-su-revenge-porn-e-violenza-di-massa-e-vita-privata-speciale-25-novembre-2020/
Laura Massaro: la sindrome di Alienazione Parentale e i 572 casi presentati in commissione femminicidio https://www.controradio.it/podcast/laura-massaro-la-sindrome-di-alienazione-parentale-e-i-572-casi-presentati-in-commissione-femminicidio-speciale-25-novembre-2020/
Madri spagnole contro gli abusi infantili:https://www.controradio.it/podcast/madri-spagnole-speciale-25-novembre-2020/

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Violenza di genere, 25 novembre: le iniziative in Toscana

Violenza di genere, 25 novembre: le iniziative in Toscana

Dall’Istituto degli Innocenti, a Firenze, illuminato di rosso alle scarpe rosse che saranno sistemate in piazza del Duomo, a Pistoia, dalle mascherine per proteggersi contro la violenza a Prato alla Torre di Pisa arancione

La Toscana si mobilità in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con varie iniziative, la maggior parte online a causa delle restrizioni per il Covid.

A Firenze, oltre al Loggiato degli Innocenti, saranno illuminate di rosso le sei porte storiche cittadine in modo da sensibilizzare la cittadinanza. Il Teatro delle Spiagge organizza un evento online che si sviluppa intorno allo spettacolo ‘La mite’ (ore 20.30), tratto dal racconto di Dostoevskij e interpretato da Beatrice Visibelli per l’adattamento e la regia di Nicola Zavagli: durante la mattinata anche videointerviste di approfondimento. Fino a venerdì Officine Papage organizza poi sulla piattaforma Zoom lo spettacolo che sarà realizzato e fruito completamente al buio: il pubblico virtuale (massimo 25 persone) dovrà spengere le luci e indossare l’auricolare.

L’associazione per la legalità ‘Gomitolo perduto’ e Cgil invitano invece a esporre un drappo rosso alla finestra, le botteghe del Mercato centrale organizzano un flash mob in modalità social. Nell’area metropolitana, a Bagno a Ripoli, diverse iniziative online e manifesti prodotti dal Comune con testimonial come Leonardo Pieraccioni, Cecilia Strada, Daniela
Morozzi e Letizia Fuochi. A Castelfiorentino una mascherina che raffigura scarpette rosse sarà consegnata a tutte le donne all’uscita della Coop.
Pisa inaugura una panchina arancione e illumina dello stesso colore Torre pendente e Logge dei Banchi. La vicesindaca Raffaella Bonsangue e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Gennai hanno intanto issato sul Ponte di mezzo la bandiera arancione con la scritta ‘No alla violenza sulle donne’.
A Pistoia l’installazione delle scarpe rosse in piazza del Duomo è a cura dell’artista messicana Elina Chauve: sarà inoltre diffuso (da Centro Aiutodonna e Sds) un
video per informare e prevenire il fenomeno. A Prato Cgil e Spi Cgil hanno ideato lo slogan ‘Proteggiti anche dalla violenza’, stampandolo sulle mascherine per evitare il contagio da Covid, a Grosseto è stato creato un manifesto promosso da Anpi, Arci,
Cgil, Cisl Libera e Uil mentre a Carrara le operatrici del Centro antiviolenza distribuiranno, alle attività di ristorazione del territorio, bustine di zucchero che riportano i recapiti telefonici del Centro.
Siena è al fianco delle donne: domani sera sarà accesa di arancione la Cappella di piazza del Campo, inoltre due panchine rosse saranno collocate all’Università di Siena e a quella per Stranieri.
Ad Arezzo il palazzo della Provincia sarà illuminato di rosso, a Cecina (Livorno) è in programma una maratona di letture e riflessioni.
Ci sono anche le auto bianche del Radiotaxi Firenze 4242 tra quelle delle 12 città italiane che hanno aderito all’iniziativa contro la violenza sulle donne, promossa dall’associazione ‘Tutti taxi peramore-Odv’. #Marianneviaggiaintaxi porta a bordo delle vetture aderenti
all’associazione la voce delle donne che sono passate negli anni attraverso il centro antiviolenza ‘Marie Anne Erize’ di Tor Bella Monaca a Roma. Sarà possibile ascoltare un montaggio radiofonico di 15 minuti contenente, oltre alle testimonianze di donne sopravvissute alla violenza.
Il Comune di Fucecchio promuove, invece, iniziative online di sensibilizzazione sul
femminicidio, un fenomeno che la situazione di emergenza sanitaria ha fortemente acuito.
Anche quest’anno il Coordinamento donne del sindacato pensionati Spi Cgil e il
dipartimento pari opportunità della Cgil di Siena hanno distribuito nei forni Senesi che aderiscono all’iniziativa le buste per il pane con scritto ‘La violenza contro le donne non può essere pane quotidiano’ è il titolo dell’iniziativa stampata sulle buste insieme al disegno realizzato dagli studenti e studentesse del Liceo artistico ‘Duccio di Buoninsegna’ e ai recapiti telefonici dei quattro centri antiviolenza operanti sul territorio della provincia di Siena.
Nel Quartiere 5 a Firenze saranno inaugurate due panchine rosse al giardino di piazza delle Medaglie d’Oro e al giardino di via Maddalena.
A Castiglion Fiorentino per sostenere le persone che stanno subendo una violenza fisica o psicologica.  La Torre del Cassero che è l’emblema della città, si colorerà di rosso.

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” I DPCM penalizzano i mercati a vantaggio di Centri commerciali e vendite on line”

” I DPCM penalizzano i mercati a vantaggio di Centri commerciali e vendite on line”

Intervista con ALESSIO PESTELLI, pres. Assidea. “In Toscana ci sono 1500 famiglie che vivono di ambulantato, non capisco perché ai Gigli possiamo comprare una mutanda e in un mercato all’aria aperta no1”

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Fine vita, al via il tavolo regionale su accessi dei familiari a reparti e strutture Covid

Fine vita, al via il tavolo regionale su accessi dei familiari a reparti e strutture Covid

L’atto è stato deliberato nell’ultima seduta di Giunta su proposta dell’assessore alla sanità, Simone Bezzini, dopo avere acquisito il parere formale della Commissione regionale di bioetica dal titolo “Per combattere la solitudine, per non perdere la tenerezza”.

“Con questa delibera abbiamo voluto cogliere uno degli aspetti più drammatici che vivono le famiglie a causa della pandemia, quando al dolore per la perdita della persona amata si aggiunge lo strazio di non esserle stato accanto per un ultimo saluto, un’ultima carezza – spiega il presidente Eugenio Giani – un dramma che lascia segni profondi nella vita affettiva e psicologica di chi si trova a vivere questi momenti così difficili. I mezzi di protezione, di cui oggi disponiamo e l’organizzazione che abbiamo messo in atto e che continueremo a perfezionare, possono aiutarci a intervenire soprattutto in quelle situazioni particolarmente fragili e vulnerabili, facendo sentire meno soli i malati e le loro famiglie”.

“E’ un atto che dà concretezza alla proposta di pochi giorni fa dell’associazione “Tutto è vita” della Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer sull’umanizzazione delle cure palliative in un momento così complesso come quello determinato dall’emergenza sanitaria in atto – aggiunge l’assessore Bezzini -. L’argomento è molto delicato e la crescente diffusione del Coronavirus ha accentuato in modo drammatico il dilemma morale di dover scegliere tra due soluzioni contrastanti: la tutela della salute delle persone fragili come gli anziani, ospiti delle nostre Rsa o ricoverati in ospedale in condizioni critiche e il diritto di accompagnare e di assistere le persone amate nel fine vita. Il tavolo tecnico multidisciplinare ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio, le soluzioni migliori per assumere tutti quei provvedimenti che, in condizione di assoluta sicurezza, consentiranno ai familiari di comunicare con i propri cari e di stare loro vicino nella fase finale del loro percorso di vita”.

Entro 30 giorni dalla sua costituzione, il tavolo tecnico dovrà, dunque, mettere in atto le raccomandazioni contenute nel parere della Commissione regionale di Bioetica e fornire specifiche indicazioni operative alle aziende e agli enti del sistema sanitario quanto alle strutture socio-sanitarie, perché si eviti, laddove possibile, la totale interruzione delle visite ai pazienti ricoverati e agli ospiti delle rsa, alleviando così il peso delle restrizioni, imposte dal Covid, sulle persone sofferenti e sui loro familiari.

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Toscana, 117 femminicidi dal 2006 al 2019

Toscana, 117 femminicidi dal 2006 al 2019

In Toscana, dal 2006 al 2019, si contano 117 femminicidi, di cui il 74% sono vittime italiane. Nel 2019 sono cinque le donne uccise per motivi di genere, tre delle quali oltre i 70 anni: complessivamente quasi un terzo delle vittime è ultrasettantenne. I dati emergono dal dodicesimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana realizzato dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere.

Il rapporto spiega che i femminicidi avvengono soprattutto all’interno di relazioni, presenti o concluse e si caratterizzano per la presenza di profili e situazioni socio
economiche estremamente eterogenee. I 24 centri antiviolenza toscani hanno registrato dal 1 luglio 2010 al dicembre 2019 oltre 26mila richieste di aiuto da parte di donne. Dal 2015, in particolare, coloro che si sono rivolte a un centro antiviolenza per la prima volta sono aumentate passando da 2.440 a 3.606 nel 2019. Per quanto riguarda il Codice rosa, ovvero il percorso socio-sanitario riservato alle donne vittime di violenza, nel 2019 la Toscana ha registrato 1.645 accessi di persone adulte e  305 di minori. I maltrattamenti coprono la stragrande maggioranza della casistica (93,7%), gli abusi sessuali rappresentano il 4,4% del totale; residuale, ma raddoppiata rispetto al 2018, la quota di vittime di stalking (1,9%). Le persone assistite per abuso e maltrattamento dai consultori toscani nel 2019 sono 915 (+144 rispetto all’anno precedente), per un totale di 3.365 accessi. Le donne rappresentano oltre l’82% del totale. L’Osservatorio regionale sulla violenza di genere raccoglie anche i dati che riguardano i centri per uomini autori di violenze: nel 2019 sono 211 gli uomini che hanno effettuato l’accesso presso uno dei centri toscani. Un quinto degli uomini accede ai percorsi su base strettamente volontaria, mentre la quota di segnalazioni da un attore pubblico (carcere, tribunale, altro) cresce, passando dal 49 al 61,6%.

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