Firenze: scritta denigratoria contro consigliere Q3

Firenze: scritta denigratoria contro consigliere Q3

Vittima il  consigliere del Quartiere 5 di Sinistra progetto comune Andrea Ciulli. La scritta è stata  trovata di fronte al suo esercizio commerciale.

E’ quanto denunciano in una nota Sinistra progetto comune e Sinistra italiana Firenze.
“In questi anni abbiamo lavorato insieme a Ciulli – si legge -per promuovere occasioni utili a creare una cultura inclusiva e di rispetto reciproco: fatti come quello di oggi ci impongono di stringerci ancora di più tra di noi e rilanciare l’impegno quotidiano in questa battaglia”. I consiglieri comunali di Spc Dmitrij Palagi e Antonella Bundu hanno sottolineato che
“nell’unirci alle parole di vicinanza umana e politica per l’attacco omofobo subito dal Consigliere Ciulli, aggiungiamo alcune considerazioni sul dibattito interno a Palazzo Vecchio.

La prossima settimana verrà discussa una mozione che avevamo presentato di sostegno al Pride che si sarebbe dovuto tenere a Livorno, mentre poche sedute fa un Consigliere della Lega ha proposto un atto per negare l’omotransfobia, sostenendo che non esiste questo problema nel Paese”. Solidarietà anche da parte degli assessori alle pari opportunità Sara Funaro e alla cultura Tommaso Sacchi: “Firenze – hanno detto – condanna con forza la
scritta omofoba e minacciosa apparsa nel quartiere 5 contro il consigliere Ciulli, appassionato amministratore che stimiamo e al quale esprimiamo vicinanza e piena solidarietà. Firenze, città dei diritti, ripudia un’offesa omofoba così violenta e
inaccettabile”.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco Nardella. “Oggi a Firenze sono apparse
scritte omofobe e minatorie contro il consigliere di Quartiere 5, Andrea Ciulli. Solidarietà totale al nostro consigliere. Forza Andrea! Non c’è spazio nella nostra città per gesti
bestiali e vigliacchi. Se lo mettano in testa”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella su twitter.

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Lorenzo Orsetti, 24 giugno primo anniversario dalla sepoltura

Lorenzo Orsetti, 24 giugno primo anniversario dalla sepoltura

Firenze, è stato presentato l’appuntamento di mercoledì 24 giugno, a San Miniato al Monte, per ricordare Lorenzo Orsetti, in occasione del primo anno dalla sua sepoltura.

“Sappiamo che il Consiglio comunale è largamente dalla parte della resistenza kurda, come più volte evidenziato dalle votazioni in aula e come sarà testimoniato con la presenza del Presidente del Consiglio all’appuntamento di dopodomani – hanno detto i consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – La Città di Firenze non dimentica il suo partigiano di Rifredi” Lorenzo Orsetti.

“Crediamo però che serva un maggiore impegno da parte del Sindaco e della Giunta, che ancora devono individuare il luogo toponomastico richiesto ormai da mesi e che a livello internazionale, durante le diverse occasioni di incontro con altre città, possono ricordare quanto ancora abbia bisogno di supporto la resistenza kurda”.

L’appuntamento è quindi per mercoledì 24 giugno ore 10.00 – san miniato al Cimitero delle Porte Sante presso la Basilica di Saan Miniato al Monte, dove si terrà la Commemorazione con parole e musica, con Alessandro Orsetti e Annalisa Vuturo, padre Bernardo Gianni, Severino Saccardi, gli interventi musicali di Alda Dalle Lucche della Scuola di Musica di Fiesole e di Dimitri Grechi Espinoza, Welat CetinKaya della Comunità Kurda,  Luca Milani, presidente del Consiglio Comunale di Firenze, l’attore Maurizio Lombardi e Giulia Chiarini.

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Coronavirus: rimandati eventi per anniversario morte Orsetti

Coronavirus: rimandati eventi per anniversario morte Orsetti

Sono state spostate nella settimana tra il 25 aprile e il 1 maggio le iniziative in programma il 18 marzo, in occasione del primo anniversario dalla morte di Lorenzo Orsetti, il fiorentino ucciso in Siria mentre combatteva con le forze curde.

In particolare, spiega una nota, l’omaggio alla tomba di Orsetti al cimitero della Porte sante (San Miniato al Monte, Firenze) è spostato al domenica 26 aprile, mentre il concerto in programma all’auditorium Flog di Firenze si terrà martedì 28 aprile.

La famiglia Orsetti ringrazia “chi in questo anno ha parlato di Lorenzo, della sua scelta di vita, delle idee che l’hanno determinata, del suo martirio. Ringraziamo tutti coloro che hanno dato il loro contributo all’organizzazione delle iniziative che dovevano svolgersi e che stiamo programmando in altre date”. Massimo Torelli, del comitato organizzatore degli eventi dice di aver “sperato fino all’ultimo di poter mantenere almeno parte degli appuntamenti, ma le nuove disposizioni nazionali non lasciano spazio a interpretazioni. Le iniziative con il bellissimo programma non sono annullate, ma spostate nella settimana tra il 25 aprile e il 1 maggio”. “Il 18 di marzo – commenta poi Dmitrij Palagi, Consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune – sarebbe stata una giornata importante, ma lo sarà comunque, anche senza la partecipazione fisica di quel pezzo di territorio e di Italia che comunque renderà il proprio riconoscimento a un partigiano di Rifredi del XXI secolo”.

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Stanzina Bambini, Quartiere 1 “dobbiamo rispettare legge ma volontà comune è riapertura”

Stanzina Bambini, Quartiere 1 “dobbiamo rispettare legge ma volontà comune è riapertura”

Pochi giorni dopo la partecipata Epifania Popolare promossa dal Laboratorio Diladdarno che si è tenuta presso la  Stanzina dei bambini nell’Oltrarno fiorentino, l’amministrazione comunale ha chiuso di nuovo la struttura cambiando la serratura. Lo spazio con annessa area esterna è inutilizzata da tre anni per lavori di adeguamento e  conseguenti certificazioni tecniche di idoneità.

Il Laboratorio cittadino in un comunicato stampa critica l’azione dell’amministrazione comunale e rivendica la fruizione pubblica di uno luogo storico per l’infanzia in Oltrarno. ‘Se ciò che manca è solo un foglio d’autorizzazione perché non viene firmato?” si domanda. “Sfondare lucchetti, ricambiare le serrature, richiudere la stanzina. Le motivazioni per questo gesto sono state contraddittorie, come contraddittorie sono le dichiarazioni da anni nei confronti di quella stanza. Da tre anni questo spazio è chiuso per dei lavori di messa a norma in cui sono già stati spesi quasi 30000 euro e ancora mancano le autorizzazioni necessarie. Se il Pd ci tiene tanto ad aprirla, perchè la richiude?”

In merito sono intervenuti anche i consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Antonella Bundu, Dmitrij Palagi, “Aveva chiesto di sostenere l’associazionismo e la cittadinanza. Un cancello chiuso è la risposta. Complimenti e vergogna. Quasi la partecipazione con bambine e bambini alla socialità del territorio fosse un crimine. Adesso chiederemo non solo cosa è successo in questi anni ma perché Comune e Quartiere hanno scelto di chiudere tutto, coinvolgendo anche la Municipale in questo sgombero.”

Sulla vicenda risponde ai microfoni di Chiara Brilli il presidente del Q1 Maurizio Sguanci.

“Il quartiere sarà il primo a gioire nel momento in cui sarà riaperta. Se fosse bastata la volontà politica noi avremmo riaperto nell’ottobre 2018 quando finirono i lavori ma servono gli avvalli tecnici. Le regole valgono per tutti, dobbiamo seguire l’iter consentito anche se la finalità della riapertura ci accomuna a chi l’ha occupata. Deve tornare alla comunità però non con atti impropri”.

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“Che ci fa Eataly nei progetti didattici del comune di Firenze?”

“Che ci fa Eataly nei progetti didattici del comune di Firenze?”

lo chiede un’interrogazione del gruppo consiliare “Sinistra progetto Comune”. INTERVISTA CON DMITRI PALAGJ

“Per offrire alle scuole fiorentine una ampia scelta di progetti, attività e metodologie per ogni area tematica all’interno de Le Chiavi della Città, sono stati individuati più soggetti realizzatori sia pubblici sia privati. Il singolo progetto, seppur posizionato in un’area tematica per motivi organizzativi del sito, spesso tocca diversi aspetti educativi facilmente individuabili dal docente attraverso una semplice funzione di ricerca del portale. Nello specifico sono 7 i soggetti che si trovano nella sezione “Educazione Alimentare”, mentre sono ben 16, nell’offerta complessiva, i proponenti i cui progetti riguardano anche tematiche legate all’alimentazione, con una pluralità di approcci” risponde l’amministrazione comunale.

Che precisa “nel caso specifico le iniziative accolte non propongono a bambini e ragazzi nessun modello commerciale, ma offrono esperienze di educazione alimentare attraverso il metodo dell’apprendimento attivo “faccio, quindi imparo”. In particolare i progetti, ad approccio laboratoriale, hanno lo scopo di: analizzare il cibo attraverso l’uso dei cinque sensi facendo diventare bambine e bambini dei veri e propri “degustatori” di cioccolato; saper interpretare l’etichetta attraverso una lettura critica, scoprire che la cucina italiana è il frutto di incontri con cibi arrivati secoli fa da mondi lontani”.

TUTTO OK DUNQUE? PER SPR NO: ASCOLTA L’INTERVISTA

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