Last men in Aleppo al Cinema La Compagnia di Firenze

Last men in Aleppo al Cinema La Compagnia di Firenze

“Last man in Aleppo”. Un documentario dalla grande umanità che ci porta ad Aleppo in Siria al fianco dei “White Helmets”, il corpo di volontari in prima linea fin dall’inizio di questa guerra massacrante. Cinema La Compgnia Firenze, martedì 27 e mercoledì 28 febbraio.

Khaled, Mahmoud e Subhi corrono nei luoghi dei bombardamenti e degli attacchi terroristici, per cercare i vivi e i morti tra le macerie. Ogni giorno si confrontano con un grande dubbio: scappare e salvare le loro famiglie dalle bombe, oppure continuare a salvare le vite degli abitanti di Aleppo tra le rovine? In collaborazione con il Middle East Now.

Vincitore del
Gran Premio della Giuria – Sundance Film Festival 2017

Film d’apertura del
Middle East Now 2017

Candidato al
Premio Oscar – Miglior Documentario 2018

Una pellicola che buca lo stomaco, dove il rumore delle bombe assorda anche lo spettatore e dove i volontari siriani, ritratti coi loro sentimenti più umani, corrono come disperati dentro questa città sventrata e irriconoscibile, tra scheletri di palazzi e strade fantasma. E rischiano anche i cameramen, per giorni interi al fianco dei soccorritori in prima linea. (Jacopo Storni, Corriere.it)

PROGRAMMAZIONE:

LUNEDì 26 FEBBRAIO, ORE 21.00
MARTEDì 27 FEBBRAIO ORE 15.00 E 19.00
MERCOLEDì 28 FEBBRAIO, ORE 17.00
GIOVEDì 1 MARZO, ORE 21.00

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Il Mese del Documentario, V edizione al cinema La Compgnia

Il Mese del Documentario, V edizione al cinema La Compgnia

Il Mese del Documentario, V edizione sbarca al cinema La Compagnia di Firenze con 4 documentari in anteprima, sul tema  ‘Il continente umano’. Si parte il 21 gennaio.

Il Mese del Documentario, una delle manifestazioni più rappresentative dedicate al Cinema del Reale in Italia, con un programma che propone il meglio della produzione documentaristica italiana e internazionale, dopo l’anteprima a Roma si sposta in varie città italiane, tra cui Napoli, Palermo, Milano, Bologna, Nuoro. Dal 21 gennaio arriva al cinema La Compagnia di Firenze, con quattro appuntamenti, la domenica, che si protrarranno fino all’11 febbraio.

Il titolo di questa nuova edizione è Il continente umano. I film selezionati affrontano infatti, da punti di vista diversi, la condizione dell’essere umano contemporaneo in relazione alla storia e all’identità del proprio Paese.

Sono 4 i film in programma al Mese del Documentario – selezionati tra quelli premiati ai festival più prestigiosi del  2017 – che concorrono al Premio del Pubblico: LA CONVOCAZIONE, di Enrico Maisto (21 gennaio), PAGINE NASCOSTE, di Sabrina Varani (28 gennaio), THIS IS CONGO ,di Daniel McCabe (4 febbraio), NOWHERE TO HIDE, di Zaradasht Ahmed (11 febbraio). I film in programma raccontano la realtà da approcci e angolazioni diverse e testimoniano i molteplici stili cinematografici, delineando così anche lo sviluppo della cinematografia documentaristica contemporanea che, con i suoi autori e i suoi metodi, si sta affermando in tutto il mondo, grazie anche al grande contributo italiano.

“Il 10 dicembre del 2017 il Primo Ministro iracheno ha dichiarato al mondo la “fine della guerra nei confronti dell’ISIS” – racconta Pinangelo Marino, Direttore Artistico della manifestazione. Uno dei quattro film di questa nuova edizione de Il Mese del Documentario, Nowhere to Hide del regista iracheno Zaradasht Ahmed, racconta proprio la storia di un infermiere che vive e lavora in una zona dell’Iraq considerata tra le più pericolose del mondo. Quest’uomo ha resistito per cinque anni all’avanzata dell’ISIS con tutto quello che aveva e poteva: l’umanità… Se apro lo sguardo e osservo quello che succede nel mondo, ho la sensazione che l’ultimo continente rimasto sia proprio “il continente umano”, e mi dico che forse vale la pena esplorarlo. In fondo tutti i film di questa quinta edizione fanno questo, esplorano il continente umano con grande forza cinematografica e originalità narrativa”.

Si parte il 21 gennaio con (ore 19.00)  LA CONVOCAZIONE di Enrico Maisto
(Italia, 2017, 56′)
Produzione: Start S.r.l., Rai Cinema
Distribuzione: Slingshot Films
“Premio MyMovies – Il cinema dalla parte del pubblico” al 58° Festival dei Popoli
In Concorso ufficiale a IDFA 2017

Sessanta cittadini, estratti a sorte da un sistema informatico, prendono posto nell’aula in cui si celebrano i processi della II sezione della Corte d’Assise d’Appello. I fortuiti candidati passeranno un giorno intero fra le pareti rivestite d’onice, in attesa di sapere se, aldilà della propria volontà, saranno scelti dal Presidente della Corte per assurgere a un ruolo di cui molti non conoscevano nemmeno l’esistenza, il ruolo di giudice popolare. Il film racconta la cronaca di quella giornata particolare che porta cittadini comuni, uomini e donne che il caso pone sulle stesse panche, a contatto diretto per la prima volta con l’amministrazione della Giustizia.

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Immagini e suoni dal mondo

Dopo la rassegna France Odeon,la 50 giorni di cinema internazionale a Firenze prosegue con Immagini e suoni dal mondo,FESTIVAL DEL FILM ETNOMUSICALE dal 3 al 5 novembre.

Il festival presenterà in prima visione italiana il film di fiction Amalia di Carlos Coelho da Silva, biopic sulla più grande cantante di fado di tutti i tempi: Amalia Rodrigues. In cartellone i migliori documentari etnomusicali prodotti negli ultimi anni: Mercedes Sosa: la voz de Latinoamerica di Rodrigo Vila, ritratto della celeberrima cantante argentina nota per la straordinaria interpretazione di “Gracias a la vida” di Violeta Parra; Song from the Forest di Michael Obert, sulla straordinaria vicenda dell’etnomusicologo Louis Sarno tra i Pigmei della foresta centrafricana; Sweet Dreams di Lisa e Rob Fruchtman, sulla vicende di un gruppo di donne ruandesi percussioniste ed imprenditrici; Woodstock in Timbuctu di Desirée von Throta, storia del festival musicale che si tiene ogni anno tra le dune del deserto del Sahara. Concluderà il festival, la proiezione del documentario Griot di Volker Goetze, ritratto del griot (cantastorie) e virtuoso di kora, Ablaye Sissoko, a cui seguirà la performance dal vivo del duo Goetze (tromba) e Sissoko (kora).

 

 

OPEN SESAME – THE STORY OF SEEDS

Giovedì 26 giugno (ore 20.30)  evento speciale al cinema  Odeon di Firenze, con la prima nazionale di OPEN SESAME – THE STORY OF SEEDS, il film del regista e scrittore Sean Kaminsky dedicato a uno dei problemi più scottanti riguardo al futuro del nostro pianeta, quello dei semi e degli OGM.

Una delle risorse più importanti per la sopravvivenza dell’umanità e dello stesso pianeta oggi è più che mai a rischio e gran parte della popolazione mondiale non è informata su ciò che sta accadendo. OPEN SESAME – THE STORY OF SEEDS ha l’obiettivo di colmare questa grave lacuna, spingendo tutti noi a una maggiore consapevolezza nella protezione di un bene centrale per l’alimentazione di tutta l’umanità, visto che i semi sono un anello importantissimo della catena alimentare e sono esseziali per l’intero ciclo della vita.

«L’impero degli Ogm è senza vestiti. Per creare cibo e sistemi agricoli liberi da agenti chimici dobbiamo ripartire dai semi – afferma da tempo l’attivista indiana Vandana Shiva – riguardo a un problema che è nato e cresciuto nell’ultimo secolo, parallelamente all’espansione di un sistema economico e produttivo globale votato allo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali e alimentari. Da bene comune, qual è stato per secoli, oggi il seme è diventata merce privilegiata delle multinazionali sementiere, come la Monsanto, che da anni causa danni irreparabili alle comunità agricole dell’India. «Il seme non è solo la fonte della vita – prosegue Vandana Shiva – E’ il fondamento stesso del nostro essere. Per milioni di anni, i semi si sono evoluti liberamente per darci la diversità e la ricchezza della vita sul nostro pianeta. Per migliaia di anni gli agricoltori, soprattutto donne, hanno fatto evolvere e riprodurre i semi liberamente in collaborazione tra loro e con la natura. Oggi questa libertà di evolversi della natura e della cultura è sotto una diretta e violenta minaccia. La minaccia alla libertà dei semi incide il tessuto stesso della vita umana e della vita del pianeta».

OPEN SESAME – THE STORY OF SEEDS propone agli spettatori alcune possibili soluzioni al problema, come l’auto-rafforzamento nei cittadini della consapevolezza del fatto che essi hanno il potere di liberare i semi e loro stessi o la spinta rivolta agli stessi cittadini per fare pressione sui governi e sulle istituzioni per convinerli a fare marcia indietro sui brevetti e sulle leggi che stanno sottraendo la libertà dei semi.

Il film documentario spiega molto bene quanto sia alta “la posta in gioco” quando si affronta il tema della libertà dei semi, visto che per le multinazionali il problema è rendere illegale la riproduzione dei semi da parte degli agricoltori tramite l’introduzione dei brevetti e dei diritti di proprietà intelletuale sui semi. Il film è il terzo e ultimo appuntamento della rassegna SERATE PER LA NOSTRA TERRA, organizzata da Odeon Firenze in collaborazione con Navdanya International.

SERATE PER LA NOSTRA TERRA

Apriti Sesamo (Open Sesame – The Story of Seeds) – Un film di Sean Kaminsky

Versione originale con sottotitoli in italiano | Original version with Italian subtitles

Giovedì 26 Giugno ore 20.30

Cinema Odeon Firenze

Centoquaranta La strage dimenticata

“La Moby Prince è una ferita ancora aperta, una tragedia che non può restare insoluta e che merita, almeno, sia fatta giustizia”. Così il consigliere del Pd Andrea Vannucci annuncia la presentazione della proiezione del documentario di Manfredi Lucibello “Centoquaranta La strage dimenticata” che si svolgerà sabato 22 marzo alle 11,30 (Sala della Miniatura).

“E’ molto bello – commenta Vannucci – e importante che Palazzo Vecchio, casa dei fiorentini, ospiti un prezioso documentario di un giovane regista, Manfredi Lucibello, che ci offre l’occasione di provare a far luce su una tragedia che si è consumata sulle coste toscane a neanche cento chilometri da Firenze, in circostanze tuttora non chiarite.” Nell’aprile del 1991, a poche miglia dal porto, il traghetto Moby Prince si scontra con la petroliera Agip Abruzzo. Un solo superstite, centoquaranta morti. La prima tesi, che rimarrà nella memoria collettiva, è quella dell’errore umano: l’equipaggio guardava la partita di calcio. Il caso è stato archiviato nel 2010, come nei precedenti processi, senza colpevoli. Il film che sarà proiettato sabato mattina ripercorre la storia del traghetto tramite le immagini d’archivio e la preziosa testimonianza di Loris Rispoli e Angelo Chessa, familiari delle vittime del Moby Prince. Seguirà il dibattito moderato dal consigliere comunale Andrea Vannucci con interventi di: Loris Rispoli, presidente associazione 140, familiari delle vittime, Angelo Chessa, presidente associazione 10 aprile, familiari delle vittime, e Valdo Spini, sottosegretario di Stato agli Interni ai tempi della strage.