‘Eravamo tanto amati’, sindaco Cascina: “Presentazione per non commettere loro stessi errori”

‘Eravamo tanto amati’, sindaco Cascina: “Presentazione per non commettere loro stessi errori”

Il sindaco di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi, coordinatrice della Lega in Toscana, ha voluto ospitare nella biblioteca comunale la presentazione del libro ‘Eravamo tanto amati’ dei giornalisti Domenico Guarino, Andrea Lattanzi ed Andrea Marotta, che racconta di 30 anni di crisi della sinistra italiana, il prossimo 23 gennaio.

Spiegando l’evento Ceccardi dice di vedere nel libro “la ricetta per la fine dell’egemonia rossa in Toscana che è tutta lì, nella storia di Pci, Pds e Pd”. “Adesso a Cascina, ma anche in gran parte d’Italia, siamo molto amati noi della Lega la presentazione di questo libro è anche occasione per spiegare che adesso che siamo al governo, sia cittadino che nazionale, non dobbiamo commettere gli stessi errori della sinistra”, dice Ceccardi che è consigliere per il programma di governo del vicepremier Matteo Salvini.

D’altronde, viene fatto notare, non è assolutamente un caso che il primo comune toscano governato dalla Lega ed ex roccaforte rossa, Cascina, ospiti la presentazione del volume, che racconta la sinistra italiana dalla ‘svolta’ della Bolognina fino alle ultime evoluzioni.

L'articolo ‘Eravamo tanto amati’, sindaco Cascina: “Presentazione per non commettere loro stessi errori” proviene da www.controradio.it.

Emittenza radio tv locale: da Toscana bando di 1,5 mln per informazione

Emittenza radio tv locale: da Toscana bando di 1,5 mln per informazione

È stato approvato nell’ultima seduta di giunta, così come preannunciato alla fine dell’anno, il bando della Regione Toscana che consentirà di mettere a disposizione circa un milione e 500 mila euro a sostegno del lavoro giornalistico e dell’informazione locale.

Il bando, presentato oggi in conferenza stampa dall’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, accompagnato dal presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci e dal consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Domenico Guarino in rappresentanza del presidente Carlo Bartoli, discende dalle previsioni della legge regionale 34/2013, “Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione”: è la seconda volta che questa legge viene finanziata e permette di attivare questa opportunità. Già con il primo bando molte testate toscane riuscirono a scollinare una situazione di crisi particolarmente grave, in un periodo tra l’altro di forte contrazione del mercato pubblicitario.

Anche con questo secondo bando si punta a garantire il diritto al pluralismo dell’informazione e ad accrescere il livello di competitività ed innovazione delle imprese locali del settore, puntando a nuove produzioni, sviluppando la multimedialità e nello stesso tempo garantendo una più ampia e puntuale conoscenze delle attività istituzionali della Regione.

“Ci troviamo in una situazione – ha detto l’assessore Vittorio Bugli – in cui il sistema, a causa di fattori politici e sociali, è in forte cambiamento, con il rischio di arrivare ad una riduzione della qualità informativa o alla chiusura di alcune aziende. E’ perciò importante favorire e tutelare l’informazione di qualità, anche tramite il sostegno a lavoro giornalistico e alla formazione giornalistica: solo così è possibile garantire una maggior qualità del prodotto finale. E questi sono i cardini da cui ripartire. Oggi – ha proseguito l’assessore – ci troviamo di fronte a due diversi tipi di questioni. La prima riguarda la quantità di informazione, molto elevata ma anche deteriorata nella sua qualità; la seconda riguarda invece l’informazione a carattere locale. Essendo la Toscana una regione fortemente interessata alla tutela del lavoro giornalistico, è fondamenta le che sia promossa non solo un’informazione a livello nazionale ma che sia incentivata anche quella sul territorio”.

Ringraziando la Regione Toscana per un provvedimento fondamentale per l’emittenza locale e che dà il segnale di quella che è la informazione di qualità, il presidente dell’Ast Bennucci che ha garantito il pieno sostegno del sindacato, ha sottolineato l’importanza che assume questo bando nel contesto attuale “un momento – ha detto – che vede l’informazione libera sotto attacco, un Governo che taglia fondi e ministri che danno notizie tramite dirette Facebook che per loro natura non prevedono la possibilità di fare domande”.

Apprezzamento per la Regione anche da parte di Domenico Guarino, che ha ribadito il valore del bando sottolineando come l’informazione di qualità sia baluardo della democrazia e non è un caso che un atto del genere sia voluto e promosso dalla Toscana, fedele ancora alla sua tradizione di pluralismo e alti valori democratici”.

L’assessore Bugli e il presidente Bennucci ai microfoni di Chiara Brilli

L'articolo Emittenza radio tv locale: da Toscana bando di 1,5 mln per informazione proviene da www.controradio.it.

Controradio Club: oggi #RadioAperta (con doppio evento)

Controradio Club: oggi  #RadioAperta (con doppio evento)

Prosegue la campagna di tesseramento 2019 del Controradio Club. sabato 22 dicembre dalle 15 alle 19 seconda “Radio Aperta” agli ascoltatori ed ascoltatrici, durante la quale festeggeremo anche il compleanno di Gimmy Tranquillo con panettone e spumante per tutti.

“Il regalo più gradito? la Tessera del Club!” afferma Gimmy che invita tutti a condividere con lui questo momento ma soprattutto a sostenere la radio tramite la tessera.

Sempre sabato 22 dicembre alle 21.00 presso gli studi di Controradio (via del Rosso Fiorentino 2B, Firenze/zona fermata tramvia ‘Paolo Uccello’) ci sarà anche la proiezione del documentario di Andrea Lattanzi tratto dal libro “Eravamo tanto Amati” di Domenico Guarino ed Andrea Marotta. Un’inchiesta e una testimonianza sulla sinistra italiana, verso i 30 anni dalla ‘Svolta’ della Bolognina.

Proiezione solo per 30 soci. Prenota il tuo posto a: club@controradio.it

maglietteATTENZIONE!!! SONO ARRIVATE LE NUOVE MAGLIETTE E GLI SHOPPER DI CONTRORADIO, REGALALE PER NATALE! PER OGNI TESSERA UN ADESIVO DI CONTRORADIO ARTIGIANALE BY INK-P

adesiviSOSTIENI CONTRORADIO, ASSOCIATI AL CONTRORADIO CLUB PUOI FARTI SOCIO ONLINE SUL SITO WWW.CONTRORADIOCLUB.IT OPPURE IN RADIO IN ORARIO DI UFFICIO DAL LUNEDI AL VENERDI’.

L'articolo Controradio Club: oggi #RadioAperta (con doppio evento) proviene da www.controradio.it.

Salvini e la criminalizzazione dell’accoglienza

Salvini e la criminalizzazione dell’accoglienza

A quanto risulta dall’inchiesta Mimmo Lucano non ha rubato soldi e non ha corrotto nessuno;  piuttosto ha forzato le leggi per assicurare un’accoglienza più pronta e più sicura ai richiedenti asilo secondo quello che nel mondo si è affermato come il ‘modello Riace’.

L’arresto in sé appare  spropositato rispetto ai reati contestati, anche se in effetti il pericolo di reiterazione  ci sta ed a rigor di legge giustifica il provvedimento: Lucano, come testimoniano le intercettazioni allegate ai fascicoli, avrebbe potuto tranquillamente commettere di nuovo i reati contestati. Allo stesso modo pare singolare la coincidenza del provvedimento con un clima politico-governativo sicuramente sfavorevole, anche perché i reati contestati non avrebbero in alcun modo creato né allarme sociale né danni alla collettività. Ma tant’è.

Crediamo nell’indipendenza della magistratura e siamo certi che la giustizia farà tranquillamente  il suo corso. Per quanto in una regione come la Calabria, che è bene ricordarlo detiene il record nazionale di  comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, ben 21, ci saremmo aspettati che i PM fossero impegnati su fascicoli ben più urgenti e pesanti. Non è stato così, ne prendiamo atto.

Fin qui tutto bene, dunque. Quello che stride, ed anzi preoccupa,  in tutto questo è però l’atteggiamento di un ministro dell’interno che confonde sempre più spesso il proprio ruolo con quello di un capo popolo cinico e rissoso. A Salvini va ricordato che nel suo ruolo, egli rappresenta lo Stato e non solo la sua parte. E lo Stato non può gioire per l’arresto di un proprio rappresentante sul territorio. Soprattutto in quei territori, soprattutto se accusato di reati del genere.

Da un ministro che osserva la complessità dei fenomeni e sente la responsabilità di governarli, ci  saremmo aspettati piuttosto comprensione umana, se non addirittura interventi legislativi che facessero dell’azione di Lucano un modello esportabile in tutta Italia ed in tutta Europa. La parole di Salvini sono invece la ‘rivendicazione politica’ di un modello di governo che tende verso la criminalizzazione dell’accoglienza e di chi la pratica, secondo quanto già sperimentato da Orban in Ungheria.

L’immigrazione è un fenomeno complesso e chiede soluzioni serie, rigorose. Che tuttavia non deroghino ai doveri di solidarietà e di rispetto della dignità umana  iscritti nella nostra Costituzione. Il modello Riace è esattamente questo: un tentativo di soluzione che tiene insieme il dovere di accoglienza con  le necessità di preservare l’armonia sociale  e la pacifica convivenza. Un tentativo vincente, studiato in tutto il mondo, che dovrebbe essere  portato ad esempio. Cosa devono pensare ora tutti coloro, e sono decine di migliaia, laici e religiosi, che ogni giorno rischiano in prima persona per tenere i piedi il sistema complesso dell’accoglienza e dell’integrazione?

Additare Lucano  come un  criminale, denigrarlo, non solo è stupido, dal punto di vista politico, ma anche pericoloso, perché testimonia la volontà di scavare ulteriormente trincee tra ‘noi’ (?) e chi arriva. Tra chi si prodiga per un futuro di tutti e chi vuole costruirlo per pochi, mettendo gli uni contro gli altri: i migranti contro gli italiani, i ‘buonisti’ contro i ‘bravi cittadini’, chi difende i diritti umani contro chi afferma il diritto all’egoismo individuale e sociale. La legge non è mai un prius. Il diritto si scrive ed emana da un modo di intendere la societas cui è diretto. Che modello di società intende consegnarci e consegnare ai nostri figli Salvini?

Domenico Guarino

L'articolo Salvini e la criminalizzazione dell’accoglienza proviene da www.controradio.it.

Aeroporto sì o no? Il futuro della Piana si discute al piazzale Michelangelo

Aeroporto sì o no? Il futuro della Piana si discute al piazzale Michelangelo

Aeroporto sì o no? Il futuro della Piana si discute al piazzale Michelangelo, domani alle ore 21 allo spazio estivo Flower comitati, istituzioni e aziende a confronto sul tema della nuova pista di Peretola. Weekend con la musica live tra jazz e country blues.

Nuova pista, sì o no all’aeroporto di Peretola? Giovedì 30 agosto le politiche metropolitane irrompono nel programma del Flower, lo spazio dell’Estate Fiorentina al piazzale Michelangelo, con il Talk (Radio) Show “In pista? Firenze, l’aeroporto ed il futuro della Piana” (ore 21, ingresso libero).

A confronto, intervistati dal giornalista Domenico Guarino, i protagonisti del dibattito cittadino: Leonardo Bassilichi, Presidente Camera Commercio Firenze, Lorenzo Falchi, Sindaco di Sesto Fiorentino, Paolo Poli, comitato No Aeroporto Prato, Giacomo Parenti, direttore generale Comune Firenze.

Il talk show è seguibile anche sulla web TV di Controradio sulla pagina Facebook, in streaming sul sito www.controradio.it e sulla app Controradio.

Il weekend del Flower sarà invece dedicato alla musica, con tre esibizioni live da non perdere: venerdì 31 agosto alle ore 21 il jazz sax di Morgantini, per il ciclo Artisti di strada, sabato 1° settembre sempre alle ore 21 sarà la volta del duo Foneno, con la folkloristica batteria su quattro ruote e il tipico sound del Mississipi Rhythm & Country Blues, mentre domenica 2 settembre per il ciclo Sunday Night Jazz (ore 21) si esibirà il quartetto composto dai giovani Giulio Ottanelli al sax alto, Marco Benedetti al contrabbasso, Sergio Rizzo alla chitarra, Simone Brilli alla batteria, per una performance dedicata a Charles Mingus. I concerti sono tutti a ingresso libero.

Lo spazio estivo Flower al Piazzale è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 1 di notte per colazioni, pranzi gustosi, aperitivi e cene, a cura di amblé, tramezzineria fiorentina nota per l’attenzione all’ambiente, che fa uso esclusivamente di prodotti di stagione e a filiera corta e stoviglie interamente riciclabili.

 

L'articolo Aeroporto sì o no? Il futuro della Piana si discute al piazzale Michelangelo proviene da www.controradio.it.