Don Milani: in 700 alla marcia di Barbiana per una scuola che riparta da equità e solidarietà

Don Milani: in 700 alla marcia di Barbiana per una scuola che riparta da equità e solidarietà

“La Scuola di Barbiana sprigiona, sempre più, la sua forza di coinvolgimento, esercita funzione di modello, di stimolo a trasmettere saperi critici e di affermazione dei principi di equità e solidarietà”. Così Leandro Lombardi, presidente del Centro di documentazione don Lorenzo Milani – Scuola di Barbiana’ che, insieme al Comune di Vicchio e con il patrocinio dell’Unione montana dei Comuni del Mugello, ha organizzato oggi la Marcia a Barbiana (Firenze) alla quale hanno partecipato circa 700 persone.

“In un momento particolare come quello che stiamo vivendo – ha aggiunto – crediamo sia stato significativo aver organizzato questo momento di confronto e riflessione di una figura
significativa quale quella di don Milani. In questo senso chi ha partecipato alla marcia ha voluto anche riaffermare le ragioni del proprio impegno civico e culturale”.
Vari i rappresentanti delle istituzioni – con i gonfaloni di Regione, Città Metropolitana, Comune di Firenze e di altre amministrazioni del Fiorentino – come del mondo della scuola e
semplici cittadini. Tutti in cammino verso i luoghi dove don Milani ha svolto la sua funzione di sacerdote ed educatore per tornare a riflettere sul tema dell’educazione e della scuola.
L’intervento del filosofo Marco Vannini, la lettura di alcuni brani di don Lorenzo a cura di Marco Messeri, l’esibizione del coro Confusion e l’intervento del parroco di Vicchio don Stefano Pieralli hanno caratterizzato l’ iniziativa.

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Marcia di Barbiana: “Fanatismo accostarla a Bibbiano e Forteto”

Marcia di Barbiana: “Fanatismo accostarla a Bibbiano e Forteto”

Marcia di Barbiana domenica 10 novembre, la Cgil e la Flc Cgil nazionali, toscane e fiorentine aderiscono. “Devastazione culturale in corso, c’è fanatismo nell’accostare l’esperienza di don Milani a Bibbiano e Forteto. Bisogna reagire, sì a una scuola che finalmente accolga tutti e non lasci indietro nessuno, come si insegnava a Barbiana”

La Cgil e la Flc Cgil nazionali e toscana, la Cgil Toscana, la Cgil Firenze e la Flc Cgil Firenze dichiarano: “La devastazione culturale che di questi tempi, con atteggiamenti irresponsabili, si sta diffondendo è una vergogna per la storia e la cultura nel nostro Paese e per quello che queste rappresentano anche al di fuori dell’Italia. L’accostamento della figura del priore di Barbiana alle vicende di Bibbiano e del Forteto (il 30 novembre a Bergamo si terrà una conferenza intitolata «Da Barbiana a Bibbiano», promossa da associazioni che si richiamano alla famiglia tradizionale, e in cui è annunciata la presenza del commissario del Forteto) dimostra che il livello di quella discussione viene intriso di fanatismo ed integralismo, ed è incapace di promuovere un vero pensiero: si persegue solo la strumentalizzazione di ogni contesto, per la “conquista” di quei “pieni poteri” utili a mortificare il pensiero critico e diverso, fondamento di tutte le democrazie.

Dopo le minacce alla Senatrice Segre, dopo il dilagante rigurgito razzista, questo ennesimo episodio dimostra che profondo è il solco che si è creato nei sentimenti e nel sistema valoriale di questo Paese. Solo investimenti importanti sull’istruzione e sulla formazione possono contribuire a cambiare la qualità della cultura del nostro Paese, riconsegnando cittadini in grado di promuovere una società equa e solidale. L’esperienza pedagogica di Barbiana, che trovò in “Lettera ad una professoressa” la sua sintesi culturale, ha di fatto contribuito a cambiare la scuola in maniera determinante. Una scuola che finalmente accolga tutti e non lasci indietro nessuno, per formare i buoni cittadini di domani: questo è il testamento di Don Lorenzo Milani. Il mondo del lavoro, minacciato dalla crisi economica e dalla mancanza di lavoro e di un vero progetto di sviluppo economico e sociale, deve comunque reagire a questo clima che si sta diffondendo. La Cgil tutta invita a partecipare alla marcia di domenica e metterà in campo tutte le iniziative utili ad ostacolare questo crescente clima.”

Una dichiarazione firmata da Giuseppe Massafra, della segreteria Cgil nazionale, Francesco Sinopoli, segretario generale di Flc Cgil nazionale, Alessandro Rapezzi di Flc Cgil nazionale, Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana, Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze e Paola Pisano, segretaria generale Flc Cgil Firenze.

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