Ataf e Carta Unica, Verdi (Frs): “sempre la cittadinanza vittima del disservizio”

Ataf e Carta Unica, Verdi (Frs): “sempre la cittadinanza vittima del disservizio”

Risulta anche che la carta elettronica per gli abbonamenti deve essere vidimata ogni volta, pur essendo stata pagata regolarmente in anticipo ed avendo un inizio e un termine, e si rischia una multa da 10 a 60 euro se si dimentica di vidimarla, pur non trattandosi di un pagamento a scalare.

Ci sono state anche le scuse di ATAF e persino l’arrabbiatura del Sindaco, che è stato tempestato di proteste da parte della cittadinanza per la situazione che ha trovato andando a rinnovare gli abbonamenti e avere il diritto allo sconto nell’imminenza dell’apertura dell’anno scolastico.

Pare quindi che l’aumento dei costi, le modalità di accesso agli sconti e l’obbligo della Carta Unica abbiano creato un afflusso maggiore presso gli sportelli ATAF, soprattutto nell’imminenza dell’apertura delle scuole.

ATAF, per rimediare al disservizio provocato, ha detto che è sufficiente, in questa prima fare, presentare la richiesta della Carta Unica fatta via web e la gratuità della stessa fino a fine dicembre.

Questo però sarebbe soltanto il minimo sindacale… e che non attenua in alcun modo il disagio e il disservizio procurato, senza dare una adeguata informazione alla cittadinanza. Anche sabato scorso c’è chi ha fatto fino a sei ore di coda, mentre qualcuno è dovuto tornare più volte a causa della documentazione incompleta.

Quasi inutile è risultata anche la semplice procedura on-line, dato che molti che avevano optato per questa possibilità sono dovuti comunque andare all’ufficio della Stazione.

Insomma, il minimo, dopo l’entrata in vigore delle nuove tariffe e delle nuove modalità, ci sarebbe dovuto essere una maggiore informazione, una migliore qualità e quantità comunicativa, come la messa a disposizione di più sportelli almeno per rispondere, se non per risolvere, in modo, almeno decente agli utenti, perché era evidente che vi sarebbe stato un afflusso massiccio in questo periodo.

Si cambiano le modalità, si aumentano le tariffe, c’è l’obbligo di avere la Carta Unica ma non ci si attrezza – conclude Donella Verdi – e si organizza in modo adeguato il servizio agli sportelli per permettere alla popolazione di mettersi in regola e rispettare le nuove procedure senza far diventare anche questo un’odissea”.

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ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: “Alle categorie economiche contro la chiusura alle auto, il Comune risponda con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Giusto ma azzardato chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico”

“Nel dibattito tra chi vorrebbe abolire la ZTL e creare due aree pedonali con staffe di attraversamento per i mezzi privati e chi ritiene, come l’amministrazione, che vada bene così e propone di allungare la durata del divieto anche alla domenica, crediamo che se l’obiettivo è condivisibile non si possa rinunciare alla ZTL neppure a trent’anni dal suo debutto. Se l’obiettivo del Comune e delle categorie è quello di riportare i fiorentini a vivere il centro, noi lo condividiamo e apprezziamo che sia stato sgombrato il campo da chi invece attacca la ZTL solo perché rende impossibile la sosta di chiunque davanti alla porta della propria attività. All’incontro di metà settembre”, suggeriscono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi “il Comune si presenti davanti alle categorie economiche con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Solo così possiamo far rivivere il centro storico per chi vuol venire a mangiare, a vedere un film o a teatro, fare una passeggiata o per lo shopping”.

“Per l’estate abbiamo ritenuto giusto, anche se azzardato, chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico, e adesso è indispensabile per dare una risposta alle categorie e non rendere una isola deserta le strade. Alla malamovida non è pensabile rispondere con la desertificazione e l’abbandono totale della sera e della notte di una parte della Città: in entrambi le condizioni, estreme, la città di Firenze non sarebbe vivibile in sicurezza e tranquillità né dai residenti, né dalla cittadinanza. Appoggiamo la proposta del Comune di aprire un varco temporale nel pomeriggio per lo scarico-carico delle attività commerciali e dei negozi che si trovano nell’area vietata ai mezzi privati, perché”, continuano gli esponenti di Firenze riparte a sinistra “risponde alla necessità di alleggerire la corsa mattutina alle consegne e supporta l’economia delle attività commerciali artigianali che hanno bisogno di far caricare o scaricare beni difficilmente trasportabili”.

“Riteniamo che anche il Consiglio comunale debba svolgere il proprio ruolo e avremmo gradito che, anche dopo la recente commissione avuta con le categorie economiche prima della pausa estiva, fosse avviato prima e dopo l’incontro con l’amministrazione di metà settembre una interlocuzione anche con i gruppi consiliari. Disponibilità al dialogo che confermiamo, nella schiettezza delle proprie posizioni, così come l’interesse a fare un giro notturno con loro stessi per vedere la situazione attuale e le situazioni critiche che hanno evidenziato al provvedimento comunale. Non accetteremo mai l’abolizione della ZTL”, concludono Grassi, Trombi e Verdi “e confermiamo la nostra posizione a favore di un ampliamento del divieto, ma certo va fatto intelligentemente, tutelando la residenza, tendendo a far rivivere il centro per i fiorentini, predisponendo servizi e sistemi di trasporto pubblico adeguati alle esigenze e alle peculiarità di Firenze, e non rifuggendo dal confronto con chi vive e lavora”.

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ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: dibattito estensione divieto, rivivere il centro con mezzi pubblici

ZTL: “Alle categorie economiche contro la chiusura alle auto, il Comune risponda con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Giusto ma azzardato chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico”

“Nel dibattito tra chi vorrebbe abolire la ZTL e creare due aree pedonali con staffe di attraversamento per i mezzi privati e chi ritiene, come l’amministrazione, che vada bene così e propone di allungare la durata del divieto anche alla domenica, crediamo che se l’obiettivo è condivisibile non si possa rinunciare alla ZTL neppure a trent’anni dal suo debutto. Se l’obiettivo del Comune e delle categorie è quello di riportare i fiorentini a vivere il centro, noi lo condividiamo e apprezziamo che sia stato sgombrato il campo da chi invece attacca la ZTL solo perché rende impossibile la sosta di chiunque davanti alla porta della propria attività. All’incontro di metà settembre”, suggeriscono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi “il Comune si presenti davanti alle categorie economiche con un piano ambizioso per portare con i mezzi pubblici, i clienti nel centro storico. Solo così possiamo far rivivere il centro storico per chi vuol venire a mangiare, a vedere un film o a teatro, fare una passeggiata o per lo shopping”.

“Per l’estate abbiamo ritenuto giusto, anche se azzardato, chiudere il centro senza un piano alternativo del trasporto pubblico, e adesso è indispensabile per dare una risposta alle categorie e non rendere una isola deserta le strade. Alla malamovida non è pensabile rispondere con la desertificazione e l’abbandono totale della sera e della notte di una parte della Città: in entrambi le condizioni, estreme, la città di Firenze non sarebbe vivibile in sicurezza e tranquillità né dai residenti, né dalla cittadinanza. Appoggiamo la proposta del Comune di aprire un varco temporale nel pomeriggio per lo scarico-carico delle attività commerciali e dei negozi che si trovano nell’area vietata ai mezzi privati, perché”, continuano gli esponenti di Firenze riparte a sinistra “risponde alla necessità di alleggerire la corsa mattutina alle consegne e supporta l’economia delle attività commerciali artigianali che hanno bisogno di far caricare o scaricare beni difficilmente trasportabili”.

“Riteniamo che anche il Consiglio comunale debba svolgere il proprio ruolo e avremmo gradito che, anche dopo la recente commissione avuta con le categorie economiche prima della pausa estiva, fosse avviato prima e dopo l’incontro con l’amministrazione di metà settembre una interlocuzione anche con i gruppi consiliari. Disponibilità al dialogo che confermiamo, nella schiettezza delle proprie posizioni, così come l’interesse a fare un giro notturno con loro stessi per vedere la situazione attuale e le situazioni critiche che hanno evidenziato al provvedimento comunale. Non accetteremo mai l’abolizione della ZTL”, concludono Grassi, Trombi e Verdi “e confermiamo la nostra posizione a favore di un ampliamento del divieto, ma certo va fatto intelligentemente, tutelando la residenza, tendendo a far rivivere il centro per i fiorentini, predisponendo servizi e sistemi di trasporto pubblico adeguati alle esigenze e alle peculiarità di Firenze, e non rifuggendo dal confronto con chi vive e lavora”.

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Sinistre: governo annulli conferenza aeroporto Firenze 

Sinistre: governo annulli conferenza aeroporto Firenze 

“Il governo annulli la conferenza di servizi del 7 settembre per il progetto di potenziamento dell’aeroporto di Peretola”. A chiederlo è un gruppo di esponenti di partiti e sigle di sinistra in Toscana: Ciccio Auletta (capogruppo “Diritti In Comune” al Comune di Pisa), Tommaso Grassi, Giacomo Trombi, Donella Verdi gruppo consiliare “Firenze Riparte a Sinistra” – Comune di Firenze, Leonardo Becheri (Rete delle Città in Comune – Prato), Andrea Martinelli (Sinistra Italiana – Prato).

Si tratta, spiegano gli esponenti di sinistra, “di un appuntamento pre-organizzato da necessità ad arte precostituite, ovvero la presunta urgenza da parte degli ‘interessati’ di mettere in sicurezza l’aeroporto fiorentino, quando gli stessi per 15 anni hanno di fatto omesso di fare i controlli sulla sicurezza dell’attuale”. Se il governo non annullerà la conferenza, proseguono, “dimostrerà che gli approfondimenti di Toninelli & C. erano parole al vento, e non ce ne stupiremmo. E la Regione faccia pressione perché si vada in questa direzione, se non altro per rispetto degli atti che essa ha approvato, che paiono essere diventati carta straccia visto che si parla di un nuovo progetto, diverso da quello su cui si è basato l’iter portato avanti fino ad ora. Considerato che – a quanto risulterebbe – dei 941 file del progetto, 914 hanno subito modifiche, mentre sono circa 190 i documenti del tutto nuovi, giustamente alcuni consiglieri comunali e alcuni sindaci hanno lamentato lo scarsissimo tempo per studiare le carte”.

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Castello, Sinistra: “Da Palazzo Vecchio un regalo ai privati per milioni di euro”

Castello, Sinistra: “Da Palazzo Vecchio un regalo ai privati per milioni di euro”

“Infatti -puntualizzano i consiglieri- se l’obiettivo di ridurre le volumetrie può apparire condivisibile e senza dubbio auspicabile, se questo viene fatto e autorizzato dal Comune eliminando opere pubbliche a carico del privato significa anche fargli un gran piacere. Infatti l’eliminazione dell’onere di gestione del parco di Castello da 80 ettari equivale a far risparmiare alla proprietà diverse decine di milioni di euro che andranno a finire sulla testa dell’amministrazione comunale, che sarà sicuramente in difficoltà a reperire qualche milione di euro per ogni anno di gestione”.

“Non ci si venga poi a dire che bisognerà costituire una società per la gestione con privati interessati ad investire con nuove strutture redditizie nel parco. Sembra un libro già scritto ma su cui l’impegno nostro sarà massimo per fare chiarezza, non fare alcun piacere alla proprietà e rendere tutto assolutamente trasparente e senza favoritismi” concludono Grassi, Collesei, Trombi, Verdi e Rossi.

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