SAN GIOVANNI: IN DUOMO PUERI CANTORES E CORO VOCI BIANCHE MAGGIO

PUERI CANTORES

Per la festa del patrono di Firenze Musica Sacra in Cattedrale  con i Cori di voci bianchePer la prima volta si esibiranno assieme i cori delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino e della Cattedrale di Firenze i Pueri Cantores

 

 

È un appuntamento ormai tradizionale quello che la rassegna O flos colende propone per la Festa di San Giovanni, patrono della città di Firenze, e che anche stavolta vede collaborare l’Opera di Santa Maria del Fiore e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

La mattina (ore 10.30) di sabato 24 Giugno, il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori celebrerà in Duomo una messa le cui sezioni sono intercalate dalla Messe brève di Léo Delibes, l’unico contributo al genere dato dal compositore francese celebre per i suoi balletti. Una pagina di soave semplicità, accostata a pagine della tradizione sacra fiorentina in parte conservate fra i manoscritti dell’Archivio dell’Opera del Duomo: come i mottetti (riscoperti grazie alle trascrizioni di Gabriele Giacomelli) Elizabeth Zachariae(dedicato proprio a San Giovanni Battista) di Marco da Gagliano e Gaudent in coelis di Filippo Vitali, autori entrambi maestri di cappella di Santa Maria del Fiore, affiancati ad altri brani, fra i quali l’Alleluja composto da Michele Manganelli (attuale maestro di cappella di Santa Maria del Fiore) e il delicato Ave verum di Charles Gounod.

 

Il tutto a ricreare una suggestiva liturgia trapuntata da pagine corali e che quest’anno si propone anzitutto come una vera festa musicale di bambini cantori che vedrà per la prima volta esibirsi insieme il Coro delle Voci Bianche della Cattedrale di Firenze, i Pueri Cantores, della Cappella Musicale diretta dal Maestro Michele Manganelli – e quello del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini.

 

Nella stessa giornata, alle 18.30, in Battistero, 70 bambini e le loro famiglie, e per la prima volta 2 persone adulte, tutti appartenenti alla Diocesi di Firenze, tra quelli che hanno ricevuto il Battesimo nel periodo dal primo gennaio al 31 dicembre 2016, riaffermeranno il loro legame con la chiesa fiorentina ritrovandosi assieme al Cardinale Betori nel ‘bel San Giovanni’: un’iniziativa promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dall’Arcidiocesi di Firenze. Un momento di letture e di preghiere guidate dal Cardinale Betori, accompagnate dal coro di studenti universitari Phonè, che terminerà con la benedizione dei presenti con l’acqua del fonte battesimale. Al termine della cerimonia i bambini riceveranno una medaglietta in argento con l’effige di San Giovanni Battista e lo stemma dell’Opera, oltre a un attestato in ricordo dell’evento.

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FIRENZE, NARDELLA: “NUOVE MISURE ANTI BIVACCO EFFICACI NELLE ORE DI PUNTA”

Cordoli Nardella misure antibivacco

Nardella ha commentato il risultato nuove misure anti bivacco a Firenze: “efficaci nelle ore di punta. In studio cordoni per S.Croce e S.Spirito.”

L’avvio, ieri, delle iniziative anti-bivacco a Firenze, tra cui quello di bagnare le scalinate di chiese e monumenti, “è andata abbastanza bene, perché l’unico problema che è emerso, è che il caldo che fa subito asciugare l’acqua, ma lo abbiamo risolto con più passaggi. Su Santa Croce siamo passati più volte, perché a noi ovviamente non interessa coprire tutto l’arco della giornata, ma intanto le ore di punta, dove il bivacco diventa la ristorazione a cielo aperto sui nostri sagrati. E, infatti, ieri in quella ora e mezzo di punta non ci sono stati turisti che hanno mangiato, bevuto e gozzovigliato sui nostri sagrati”. Lo ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando con i giornalisti a margine della inaugurazione di un nuovo sottopasso.

“Come ho detto, anche nella peggiore delle ipotesi – ha aggiunto -, se questa misura non fosse così efficace abbiamo comunque lavato bene e pulito bene i nostri sagrati. Intanto, abbiamo ottenuto un successo: abbiamo acceso i riflettori su un
problema che non è solo della città di Firenze, è di tutte le città d’arte. Siamo patrimonio mondiale dell’Unesco, e rispettare le regole è un modo per dimostrare davvero di amare davvero le nostre città”. Secondo il sindaco “quando c’è da fare le multe, faremo anche le multe, ma tutto quello che potremo fare prima lo facciamo”. “Oggi continueranno a passare i mezzi pulitori, con la pattuglia dei vigili perché ci vogliono anche loro e ci auguriamo di preservare almeno nelle ore più difficili i nostri straordinari monumenti”, ha concluso.

Contro i bivacchi dei turisti, oltre all’acqua sui sagrati, “stiamo anche esaminando delle misure più strutturali, comunque non invasive, perché noi non dobbiamo chiudere i nostri monumenti, ovvero il cordonato che è stato già sperimentato con successo sulla scalinata di piazza del Duomo, Santa Maria del Fiore” ha proseguito Nardella. Il sindaco ha spiegato che “i nostri architetti stanno progettando la stessa cosa senza fare troppe modifiche per Santa Croce, e per Santo Spirito. Ne discuterò presto anche coi padri che sono ospitati nelle due basiliche, perché è giusto che la soluzione venga studiata intorno a loro”.

 

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FIRENZE, NARDELLA: “NUOVE MISURE ANTI BIVACCO EFFICACI NELLE ORE DI PUNTA”

Cordoli Nardella misure antibivacco

Nardella ha commentato il risultato nuove misure anti bivacco a Firenze: “efficaci nelle ore di punta. In studio cordoni per S.Croce e S.Spirito.”

L’avvio, ieri, delle iniziative anti-bivacco a Firenze, tra cui quello di bagnare le scalinate di chiese e monumenti, “è andata abbastanza bene, perché l’unico problema che è emerso, è che il caldo che fa subito asciugare l’acqua, ma lo abbiamo risolto con più passaggi. Su Santa Croce siamo passati più volte, perché a noi ovviamente non interessa coprire tutto l’arco della giornata, ma intanto le ore di punta, dove il bivacco diventa la ristorazione a cielo aperto sui nostri sagrati. E, infatti, ieri in quella ora e mezzo di punta non ci sono stati turisti che hanno mangiato, bevuto e gozzovigliato sui nostri sagrati”. Lo ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando con i giornalisti a margine della inaugurazione di un nuovo sottopasso.

“Come ho detto, anche nella peggiore delle ipotesi – ha aggiunto -, se questa misura non fosse così efficace abbiamo comunque lavato bene e pulito bene i nostri sagrati. Intanto, abbiamo ottenuto un successo: abbiamo acceso i riflettori su un
problema che non è solo della città di Firenze, è di tutte le città d’arte. Siamo patrimonio mondiale dell’Unesco, e rispettare le regole è un modo per dimostrare davvero di amare davvero le nostre città”. Secondo il sindaco “quando c’è da fare le multe, faremo anche le multe, ma tutto quello che potremo fare prima lo facciamo”. “Oggi continueranno a passare i mezzi pulitori, con la pattuglia dei vigili perché ci vogliono anche loro e ci auguriamo di preservare almeno nelle ore più difficili i nostri straordinari monumenti”, ha concluso.

Contro i bivacchi dei turisti, oltre all’acqua sui sagrati, “stiamo anche esaminando delle misure più strutturali, comunque non invasive, perché noi non dobbiamo chiudere i nostri monumenti, ovvero il cordonato che è stato già sperimentato con successo sulla scalinata di piazza del Duomo, Santa Maria del Fiore” ha proseguito Nardella. Il sindaco ha spiegato che “i nostri architetti stanno progettando la stessa cosa senza fare troppe modifiche per Santa Croce, e per Santo Spirito. Ne discuterò presto anche coi padri che sono ospitati nelle due basiliche, perché è giusto che la soluzione venga studiata intorno a loro”.

 

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Scoppio del Carro

Domenica prossima,Pasqua, con lo Scoppio del Carro si rinnova la più antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda ormai da oltre 9 secoli e ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città che avvenne nel 1101.File:Scoppio del carro.jpgAnche quest’anno la cerimonia si svolgerà in due momenti. Sabato 19 marzo (ore 21.20) una rappresentanza del Corteo della Repubblica Fiorentina, partirà dal Palagio di Parte Guelfa, Porta Rossa, Por S. Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria dove si unirà il Gonfalone col sindaco per raggiungere la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio per via Vacchereccia, via Por S. Maria, Borgo SS. Apostoli, piazza del Limbo. Alle 21.45 il Corteo entra in Chiesa per la benedizione, poi con il Portafuoco e il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, proseguirà per Borgo SS Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo; alle 22.25 davanti al Sagrato del Duomo, schieramento del Corteo ai lati del Portone Centrale dove si unirà la processione che dalla sacrestia arriva sul Sagrato a seguire inizio della veglia e accensione del fuoco.
Il programma della domenica di Pasqua prevede (ore 8.15) la partenza del “Carro di Fuoco”, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, dal deposito del Prato per raggiungere piazza del Duomo attraverso via il Prato, Borgo Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Strozzi, piazza della Repubblica (con ricongiungimento al Gonfalone proveniente da Piazza Signoria), via Roma con arrivo in piazza San Giovanni. Alle 9 da piazza Signoria il Corteo della Repubblica Fiorentina, con il Gonfalone e le autorità, si muoverà per via Calzaiuoli, via degli Speziali, per raggiungere piazza della Repubblica dove è prevista l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi (e il ricongiungimento col corteo proveniente da via il Prato). Poi il trasferimento verso piazza Duomo dove (10.30) si svolgerà il sorteggio delle partite del torneo di San Giovanni di Calcio Storico Fiorentino. Alle 11 lo Scoppio del Carro

La rivoluzione di Casa Martelli

La “rivoluzione” di Casa Martelli prevede  l’aumento dei giorni d’apertura e visite accompagnate ogni ora.Il Museo di Casa Martelli, per ora aperto solo due giorni alla settimana, è l’affascinante scrigno di opere importanti, ma poco note, a due passi dal Duomo di Firenze.

Di proprietà dello Stato dal 1999 il museo da alcuni anni offre l’opportunità di visitare le stanze “paese” al piano terra, l’elegante scalone, la magnifica quadreria con gli ambienti del piano nobile, i salotti giallo e rosso, la cappella, il salone da ballo. Dal prosimo 10 aprile il museo vivrà una sorta di “rivoluzione” perché raddoppieranno i giorni d’apertura (da due a quattro), con le ore settimanali che passeranno dalle 10 attuali a 24. Nello specifico il Museo di Casa Martelli dal 10 aprile 2014 osserverà il seguente orario:
giovedì ore 14.00 – 19.00;
venerdì ore 14.00 – 17.00;
sabato ore 9.00 – 17.00;
domenica ore 9.00 – 17.00 (chiusura: 2° e 4° domenica del mese)
La Direzione del Museo (via Zannetti 8), che rimane aperto al pubblico con ingresso gratuito, prevede un programma di visite accompagnate (della durata di circa 40 minuti) che si terranno ogni ora fino ad un’ora prima della chiusura, a partire dalle ore 9.00 e dalle ore 14.00.

I “GIOVEDÌ DI CASA MARTELLI”
Proseguono anche gli appuntamenti con “I giovedì di casa Martelli”. Il prossimo 3 aprile, alle ore 17 con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, la Direzione del museo propone un incontro con lo storico dell’arte Alessandro Grassi che parlerà sul tema: “Una breve ma singolare amicizia: Salvator Rosa e il Volterrano alla metà del Seicento”.
La fortunata presenza, nella collezione Martelli, di un’importante opera di Salvator Rosa quale La Congiura di Catilina (1663) di un bozzetto del Volterrano propedeutico a un ritratto del cardinale Giovan Carlo de’ Medici (1611-1663) che fu illuminato mecenate di entrambi gli artisti, offre l’occasione per un incontro in cui si parlerà del rapporto ancora poco indagato tra questi due grandi pittori del Seicento. In particolare si vedrà come la frequentazione degli stessi circoli culturali negli ultimi anni del soggiorno fiorentino del napoletano, grazie alla quale i due strinsero una breve ma documentata amicizia, sia alla base di molti dei soggetti affrontati sia dal Rosa sia dal Volterrano dando luogo a un’intrigante vicinanza tematica che, tuttavia, venne sviluppata con indirizzi stilistici ed esiti formali assai diversi, se non proprio antitetici.