Giornata della memoria 2014

Ancora un appuntamento per la giornata della memoria, anzi un doppio appuntamento oggi Giovedì 30 Gennaio, al Lyceum Club Internazionale di Firenze (via Alfani, 48).Aprirà la giornata Ida Zatelli, Professore ordinario di Lingua e Letteratura Ebraica all’Università di Firenze e vicepresidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, che terrà una conferenza dal tema “Memoria e riparazione del male”.A seguire verrà proiettato il bellissimo film “Train de vie” di Radu Mihaileanu, regista ebreo franco-rumeno figlio di un deportato che riuscì a fuggire da un campo di concentramento nazista. Si tratta di una commedia farsesca dalla cornice tragica che racconta la favola di un intero villaggio ebraico dell’Europa centro-orientale che, nel 1941, si mimetizza in finto treno di deportazione per evitare la cattura da parte dei veri soldati nazisti. Il film ha vinto il Sundance Film Festival del 1999.
Evento organizzato dalla sezione Letteratura del Lyceum Club Internazionale di Firenze presieduta da Enza Biagini.
Ingresso libero.

Giorno della Memoria 2014

Giorno della Memoria 2014, molteplici le iniziative della Regione Toscana dal 20 al 27 gennaio per celebrare il Giorno della Memoria,tra conferenze dibattiti,concerti e spettacoli teatrali.

Potere, Cultura e Shoah. Le responsabilità degli intellettuali
Ciclo di conferenze

Auditorium Sant’Apollonia, Via San Gallo 25/A, Firenze
Lunedì 20 gennaio
Ore 15.30
Saluti
Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Toscana
Introduzione al ciclo di conferenze
Ugo Caffaz, Consigliere per le politiche della memoria della Regione Toscana
Ore 16.00
I filosofi e la seduzione del male
Coordina:
Dimitri D’Andrea, Università di Firenze, Forum per i problemi della pace e della guerra
Intervengono:
Angelo Bolaffi, Filosofo e germanista
Virgilio Cesarone, Università di Chiti-Pescara
Filippo Ruschi, Università di Firenze
Commenta:
Renata Badii, Scuola Sant’Anna di Pisa, Forum per i problemi della pace e della guerra

Martedì 21 gennaio
Ore 10.00
Razzismo e scienze della vita
Coordina:
Alessandro Pagnini, Università di Firenze
Intervengono:
Francesco Cassata, Università di Genova
Marcello Buiatti, Università di Firenze
Luigi Benevelli, Psichiatra
Commenta:
Monica Toraldo di Francia,Università di Firenze

Mercoledì 22 gennaio
Ore 17.00
“La cinematografia è l’arma più forte” (Mussolini)
Intervengono:
Giovanni Gozzini, Università di Siena
Claudio Carabba, giornalista e critico cinematografico
Saranno proiettati filmati storici dell’Istituto Luce e di Rai Teche (a cura di Antonio Lenarda)
Ore 19.30
Buffet
Ore 20.30
Proiezione del film Suss l’ebreo (Jud Süss, regia di Veit Harlan, Germania 1940, 98 min.)

Giovedì 23 gennaio
Ore 16.00
Letterati, giornalisti, poeti
Coordina:
Alberto Cavaglion, Università di Firenze
Intervengono:
Mario Isnenghi, Università di Venezia
Sandro Gerbi, Scrittore e giornalista
Informazioni:
Forum per i problemi della pace e della guerra
Via G.P. Orsini, 44 – Firenze
Tel. 055 6800165
segreteria@onlineforum.it

Dreyfus
spettacolo teatrale
di Rosario Tarantola e Vittorio Pavoncello
Compagnia Avvocati alla Ribalta
Regia di Vittorio Pavoncello
Teatro della Pergola, Via della Pergola, 18, Firenze
25 gennaio ore 21.00
Lo spettacolo propone la figura di Alfred Dreyfus e della spregevole macchina antisemita ordita contro di lui nella Francia dei primi del Novecento, emblematico preludio a quanto di lì a poco sarebbe accaduto nella Germania nazista. Un ruolo di primo piano in tutto l’affaire Dreyfus lo svolsero i nascenti mass media, all’epoca rappresentati da giornali e riviste che si divisero fra dreyfusardi ed antidreyfusardi.
L’affaire Dreyfus, apertosi nella Francia della Terza Repubblica nel 1894 con l’arresto del capitano ebreo Alfred Dreyfus sotto l’accusa di spionaggio a favore della Germania, fu l’episodio che, come scrisse Hannah Arendt, portò i movimenti antisemiti da “forze sotterranee del XIX secolo alla ribalta della storia scritta”.
L’opera oltre a riportare in forma teatrale parti degli atti dei due processi subiti da Dreyfus mostra in un percorso parallelo ciò che accadde ai discendenti sia di Dreyfus sia di Paty Du Clam il suo principale accusatore e ritenuto da E. Zola l’artefice di tutta la macchinazione antisemita. Il figlio di Paty Du Clam, Henry, andò nel 1944 a dirigere il Consiglio Generale per la Questione Ebraica per il governo di Vichy mentre la nipote di Dreyfus, Madaleine Levy, entrata nelle file della Resistenza francese morì ad Auschwitz nel 1943. Nell’incalzare del processo che tenne con il fiato sospeso la Francia della Belle Epoque s’innesta la vita di Madaleine presa dalla morsa nazista. Un crescendo di pregiudizi e di antisemitismo ma anche di smascheramento delle ipocrisie di un potere che sempre più vede nei media la sua propaganda e messa in discussione.
Dreyfus (1894-1905) fu il primo clamoroso caso politico-giudiziario scoppiato nella Francia della Terza repubblica. Nel 1894 Alfred Dreyfus, ufficiale di origine ebraica impiegato presso il ministero della Guerra, fu accusato di aver rivelato segreti relativi alla difesa all’addetto militare tedesco a Parigi. Arrestato in ottobre, dopo un giudizio sommario Dreyfus fu degradato e condannato alla deportazione a vita nell’isola del Diavolo (Caienna). L’opinione pubblica francese, travolta da un’ondata di antisemitismo, dimenticò il caso finché, nel 1896, il comandante G. Picquart, nuovo responsabile dell’ufficio informazioni del ministero, riaprirà le indagini, persuaso della colpevolezza di un altro ufficiale francese, Esterhazy. Questi però, nonostante la debolezza delle prove a carico di Dreyfus, venne scagionato dal consiglio di guerra (1898).
In seguito al trasferimento punitivo di Picquart in Tunisia, E. Zola pubblicò sull’Aurore un articolo divenuto poi famoso, dal titolo “l’accuse”, a difesa di Dreyfus. Querelato, fu condannato a un anno di carcere e a 3000 franchi di ammenda. Poco dopo il colonnello Henry, autore di alcuni documenti falsi aggiunti al fascicolo di Dreyfus, fu scoperto e si suicidò. Giunta al governo la nuova coalizione di “difesa repubblicana”, nel 1899 si tenne la revisione del processo, ma il consiglio di guerra confermò la colpevolezza di Dreyfus. Malgrado ciò Dreyfus fu graziato e reintegrato nel suo grado nel 1906. Alla fine la Cassazione in un secondo processo di revisione assolse definitivamente Dreyfus.
Informazioni:
Teatro della Pergola, via della Pergola, 18 – Firenze
pubblico@teatrodellapergola.com
Tel 055 22641

C’è musica e musica
Musica e regime: compositori proibiti, perseguitati oppure celebrati dal nazismo
Teatro della Pergola, Via della Pergola, 18 – Firenze
26 gennaio dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Negli spazi anche meno noti del Teatro della Pergola, un’occasione di ascolto e di riflessione su musica e musicisti nel Terzo Reich: dalla musica “degenerata”, ritenuta incompatibile con l’ideologia nazista e quindi proibita (il Jazz, Hindemith, Bartόk ecc.), alla musica “concentrazionaria”, composta da musicisti ebrei perseguitati e deportati (Krása, Ullmann, Schul, Schulhoff ecc.), alla musica gradita e celebrata dal regime (Wagner, R.Strauss, Orff ecc.).
L’evento si sviluppa in due parti: dalle 15.00 alle 17.00 un percorso itinerante del pubblico diviso in gruppi che si alternano in tre sale del teatro, ciascuna per ogni tematica affrontata, con attori che leggono testi di Enrico Fink ad introduzione degli esempi musicali (Wagner, R.Strauss, Hindemith, Schul).
Dalle 17.00 alle 19.00 al Saloncino, conferenza del musicologo Nicola Montenz su “Musica e politica nella Germania nazista” e concerto da camera (settimino per archi) con musiche di Erwin Schulhoff e Richard Strauss.
In collaborazione con Orchestra della Toscana, Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio L. Cherubini di Firenze, Rete Toscana Classica e Fondazione Museo della Deportazione di Prato.
Ore 14.30
Arrivo del pubblico, suddivisione in tre gruppi di 40 persone
Ore 15.00 – 17.00
Percorso itinerante, i gruppi si alternano in Sala 1, Sala 2 e Sala 3
Voci recitanti a cura del Centro di avviamento all’espressione del Teatro della Pergola
Ingresso libero, partecipazione solo su prenotazione fino ad esaurimento posti
Prima parte: ore 15.00 – 17.00, accesso consentito a 120 persone
Seconda parte: ore 17.00 – 19.00, accesso consentito a 300 persone
Informazioni:
Fondazione Museo della Deportazione di Prato
tel. 0574.461655
segreteria@museodelladeportazione.it

Il viaggio della memoria. Testimonianze, letture, musica
Diretta di Rai Radio3
Teatro Goldoni, Via Santa Maria, 15 – Firenze
Conducono:
Marino Sinibaldi, Direttore di Radio3
Guido Barbieri, musicologo
27 gennaio ore 20.15
Nell’ambito della diretta sarà presentato lo spettacolo
“Il vento dopo l’ultimo treno. Pagine da Badenheim 1939 di Aharon Appelfeld”
Musiche originali di Mauro Cardi
Carlo Cecchi, voce recitante
FREON ENSEMBLE
Stefano Cardi, direzione e chitarra elettrica
Laura Polimeno, voce
Francesco Gesualdi, fisarmonica
Caterina Bono, violino
Indiana Raffaelli, contrabbasso
Rodolfo Rossi, percussioni
Adattamento del testo a cura di Guido Barbieri e Annalisa Pavoni
Opera realizzata da Rai Radio3 in collaborazione con la Società “Guido Michelli”, il Teatro Stabile delle Marche e la Comunità ebraica di Ancona
Per esigenze della diretta, l’ingresso del pubblico è consentito entro le ore 20.15
Info:
Fondazione Sistema Toscana
Tel. 055 2719025
d.aguglia@fondazionesistematoscana.it
La conferma della prenotazione verrà inviata fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Chi salva una vita, salva il mondo intero. Alla ricerca dei Giusti
Meeting
Nelson Mandelaforum
Viale Paoli, Firenze
27 Gennaio
Ore 9.30
Saluti
Matteo Renzi, Sindaco del Comune di Firenze
Andrea Pieroni, Presidente Unione Province Italiane
Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana
Ore 9.45
La voce dei sopravvissuti
Tatiana e Andra Bucci
deportate ad Auschwitz all’età di 4 e 6 anni
Kitty Braun Falaschi
deportata a Ravensbrück e Bergen-Belsen all’età di 9 anni
Marcello Martini
giovane staffetta partigiana della resistenza toscana, deportato all’età di 14 anni a Mauthausen
Antonio Ceseri
internato in Germania come militare e sopravvissuto alla strage di soldati italiani di Treuenbrietzen
Ore 11.30
Intervento di
Thomas Punkenhofer, Sindaco di Mauthausem
Ore 11.45
Storie di donne e uomini giusti
Claire Ly
Sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano
Paolo Gigli e Miriam Cividalli
Storie di salvati e salvatori in Toscana
Ore 12.30
Interviene
Gabriele Nissim, Presidente dell’Associazione Gariwo, Foresta dei Giusti
Ore 12.45
E oggi, chi sono i Giusti?
Enrico Fink e la sua Homeless light orchestra
In collaborazione con l’ Ufficio Scolastico Regionale della Toscana
Informazioni:
Fondazione Museo della Deportazione di Prato
tel. 0574 461655
segreteria@museodelladeportazione.it

6 novembre 1943 – Deportazione degli ebrei fiorentini

Domani pomeriggio marcia organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio per ricordare la deportazione degli Ebrei fiorentini a 70 anni dal 6 novembre 1943. La marcia partirà alle 18 da piazza Duomo per concludersi alla Sinagoga.  Il 6 novembre 1943 il comando nazista avviò a Firenze la cattura e la deportazione degli ebrei fiorentini.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d0/Tempio_Israelitico.JPG

Vennero arrestate oltre 300 persone.Il 9 novembre furono caricate sui treni diretti verso Auschwitz, dove arrivarono il 14 novembre. Solo 107 superarono la selezione per l’immissione nel campo: gli altri vennero immediatamente eliminati. Nell’elenco dei deportati figuravano anche otto bambini nati dopo il 1930 e 30 anziani, nati prima del 1884. La razzia venne salutata con entusiasmo dalla stampa fascista che inneggiava alla caccia all’ebreo. I tedeschi avevano completato l’occupazione di Firenze nel settembre 1943. Qui i nazisti poterono contare per la razzia sul sostegno attivo dei fascisti, in particolare su quello della banda Carità. Degli ebrei deportati nei lager dal 6 novembre del ’43 in poi, solo 15 tornarono indietro: otto donne e sette uomini. A 70 anni dalla deportazione degli ebrei di Firenze, la Comunità di Sant’Egidio ricorderà questa tragedia con un “pellegrinaggio della memoria” che percorrerà le vie del centro storico fino alla sinagoga.

Istituzioni religiose

Chiesa Cattolica – Diocesi di Firenze

 

Sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana. Al suo interno link e informazioni sulla Diocesi di Firenze: La Curia Arcivescovile – La Cattedrale di Firenze – Consiglio Pastorale Diocesano – Istituto Diocesano di Musica sacra – Uffici Pastorali – Centro Diocesano Giovani – Centro Diocesano Vocazioni – Pensionati Religiosi – Formazione permanente sacerdoti giovani – Parrocchie – Persone – Uffici diocesani – Altri organismi – Statistiche del clero fiorentino – Appuntamenti & Segnalazioni …


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Unione delle Comunita’ ed Organizzazioni islamiche

 

Attivita’ finalizzata a contribuire in maniera paziente ma continua e coesa alla costruzione di una Comunita’ Islamica italiana, che svolga a pieno titolo la sua funzione religiosa e civile nella completa autonomia da qualsiasi forza esterna, paese o ideologia …


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Buddismo della Via di Diamante – sede di Firenze

 

Buddhismo – Meditazioni – Insegnamenti – Insegnanti – Karmapa – Buddhismo & Scienza – Dharma Shop …


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Chiesa Russa-Ortodossa di Firenze

 

La Chiesa russa-ortodossa di Firenze, apparteniene all’Arcivescovado per le chiese ortodosse russe in Europa Occidentale, sotto l’Omoforion di Sua Santita’ Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico. …


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Comunita’ Ebraica di Firenze

 

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