Grandi Molini, accordo raggiunto. Rossi: “Vigileremo per dare certezze ai lavoratori”

FIRENZE - Dopo una giornata di intense trattative è stato raggiunto, nella serata di venerdì 28 aprile, un accordo per l'azienda Grandi Molini. La trattativa si è svolta a Livorno presso la sede decentrata dell'ufficio della Regione del settore lavoro. Oltre al consigliere del presidente Rossi Gianfranco Simoncini, presenti sindacati e Rsu, Confindustria Livorno e Massa Carrara, rappresentanti di GM e Promolog, il Comune di Livorno con l'assessore al lavoro Francesca Martini.

Esuberi ridotti dai 30 inizialmente previsti a 17, di cui 9 alla Grandi Molini e 8 alla Promolog srl e un incentivo di 24 mila euro ai lavoratori che accettano la risoluzione del proprio rapporto di lavoro. Questo il cuore dell'accordo che è sfociato in due distinti verbali di conciliazione (rispettivamente per la Grandi Molini spa e la Promolog srl) che prevedono anche i contratti di solidarietà per 13 lavoratori. 
Fra gli impegni dell'azienda anche quello di riassumere entro due anni i lavoratori licenziati nel caso se ne verificasse la necessità.

Simoncini ha anche informato della riposta positiva dell'azienda al presidente della Regione Enrico Rossi rispetto alla sollecitazione fatta nei giorni scorsi nella riunione al Ministero, di un confronto sul futuro dello stabilimento di Livorno.

"L'accordo raggiunto oggi è un passaggio importante - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - anche se è stato raggiunto grazie al consapevole sacrificio dei lavoratori, che hanno approvato l'intesa in assemblea. Ora sta anche alla Regione e alle istituzioni vigilare perchè venga rispettato e possa servire a creare condizioni per dare una nuova prospettiva produttiva all'azienda e certezze per il futuro ai lavoratori".

 

Grandi Molini, accordo raggiunto in serata. Rossi: “Vigileremo per dare certezze ai lavoratori”

FIRENZE - Dopo una giornata di intense trattative è stato raggiunto in serata un accordo per l'azienda Grandi Molini. La trattativa si è svolta a Livorno presso la sede decentrata dell'ufficio della Regione del settore lavoro. Oltre al consigliere del presidente Rossi Gianfranco Simoncini, presenti sindacati e Rsu, Confindustria Livorno e Massa Carrara, rappresentanti di GM e Promolog, il Comune di Livorno con l'assessore al lavoro Francesca Martini.

Esuberi ridotti dai 30 inizialmente previsti a 17, di cui 9 alla Grandi Molini e 8 alla Promolog srl e un incentivo di 24 mila euro ai lavoratori che accettano la risoluzione del proprio rapporto di lavoro. Questo il cuore dell'accordo che è sfociato in due distinti verbali di conciliazione (rispettivamente per la Grandi Molini spa e la Promolog srl) che prevedono anche i contratti di solidarietà per 13 lavoratori. 
Fra gli impegni dell'azienda anche quello di riassumere entro due anni i lavoratori licenziati nel caso se ne verificasse la necessità.

Simoncini ha anche informato della riposta positiva dell'azienda al presidente della Regione Enrico Rossi rispetto alla sollecitazione fatta nei giorni scorsi nella riunione al Ministero, di un confronto sul futuro dello stabilimento di Livorno.

"L'accordo raggiunto oggi è un passaggio importante - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - anche se è stato raggiunto grazie al consapevole sacrificio dei lavoratori, che hanno approvato l'intesa in assemblea. Ora sta anche alla Regione e alle istituzioni vigilare perchè venga rispettato e possa servire a creare condizioni per dare una nuova prospettiva produttiva all'azienda e certezze per il futuro ai lavoratori".

 

Ue, Rossi e il futuro della politica di coesione: “Servono risorse adeguate e regole armoniche”

FIRENZE - "La politica di coesione nella precedente programmazione 2007-2013 ha prodotto più di 120mila start-up e supportato 400mila piccole e medie imprese, ha creato quasi 95mila progetti di ricerca e più di 30mila progetti di cooperazione tra imprese, generando ben 41mila e 600 posti di lavoro a tempo indeterminato. 5mila sono stati invece i kilometri di strade costruite e 2mila e 400 quelli delle nuove linee ferroviarie."
Così il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha accolto le Conclusioni del Consiglio Affari Generali dedicato alla Coesione che si è tenuto il 25 aprile a Lussemburgo.

Il testo pone le basi per una discussione sul futuro della politica di coesione in Europa in un momento in cui sono molti gli Stati Membri che vorrebbero ridurre al minimo gli aiuti alle Regioni e alla vigilia di due appuntamenti importanti previsti per il mese di giugno; ovvero il Consiglio informale sulla Coesione previsto a Malta l'8 ed il Forum sulla coesione previsto a Bruxelles il 26-27. Ad entrambi gli appuntamenti, Enrico Rossi parteciperà nella sua veste di Vice Presidente della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM).
Ma il post 2020 ha spinto anche le Regioni italiane a mobilitarsi: in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome hanno approvato un documento politico in cui si chiede "una dotazione finanziaria all'altezza" ed "il mantenimento del carattere universalistico della politica regionale", ovvero una politica rivolta a tutte le Regioni e non solo a quelle in ritardo di sviluppo. "Nel documento abbiamo voluto sottolineare – ha affermato Enrico Rossi – il rafforzamento delle responsabilità di gestione in seno alle Regioni, l'opportunità di armonizzare le regole dei diversi fondi, anche alla luce di una sburocratizzazione sempre più necessaria, ed una maggiore attenzione alle sfide sociali."

Il testo delle Regioni italiane ha ripreso, tra l'altro, molti spunti del contributo presentato dal Presidente Enrico Rossi al Commissario per la Politica regionale, Corina Crețu, a dicembre scorso, in occasione della sua visita a Firenze."Ora - ha concluso il Presidente della Regione Toscana - aspettiamo che il Governo italiano, senza indugi, presenti una posizione sul Post 2020 o faccia sua la nostra. E' importante arrivare a Bruxelles agli appuntamenti di giugno con una posizione compatta visto che questa è una partita che non si può perdere. L'Italia è il secondo beneficiario della politica regionale, l'unica politica di investimento veramente europea e l'unica politica così vicina ai cittadini".

 

Aiuti agli investimenti delle MPMI toscane, 33 milioni in tre anni

FIRENZE – Una dotazione complessiva di quasi 33 milioni di euro (sotto forma di fondo rotativo e microcredito) per il triennio 2017-19 per promuovere gli investimenti delle MPMI toscane che operano nei settori artigiano, industriale manifatturiero, turistico, commerciale, culturale e terziario. La giunta regionale, in attuazione della linea di azione 3.1.1 del Por Fesr 2014-2020, ha approvato gli indirizzi per la concessione di aiuti nelle forme di prestiti a tasso zero e di microcredito destinati alle MPMI ed ai liberi professionisti. Stanziati 22,8 milioni di euro per il fondo rotativo e altri 10 milioni di euro per il microcredito, in entrambi i casi per il triennio 2017-19.

"Ci troviamo a fare i conti – ha detto l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – con una crisi del sistema creditizio che non riguarda soltanto la Toscana e che penalizza in modo particolare le micro, piccole e medie imprese. Diventa pertanto indispensabile intervenire per rilanciare la propensione agli investimenti dell'intero sistema produttivo toscano ed aiutare soprattutto le realtà più piccole nei processi di modernizzazione ed innvovazione. Non a caso i nuovi indirizzi per la concessione degli aiuti premiano chi decide di puntare in tecnologie digitali 'Industria 4.0' che per la Toscana rappresentano una priorità".

Obiettivo dei nuovi indirizzi è sostenere e incrementare gli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento dell'impresa nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione, in linea con la Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3), e incentivarne gli investimenti orientati alla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0. I beneficiari sono le micro e piccole imprese (anche le medie nel caso del fondo rotativo) costituite almeno due anni prima della presentazione della domanda di agevolazione ed i liberi professionisti. Requisito fondamentale di accesso è la conformità degli investimenti con le strategie della RIS 3 (Fotonica, Fabbrica Intelligente, Chimica e Nanotecnologie). Priorità e premialità sono attribuite a quegli investimenti  in tecnologie digitali in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0. Nel caso del fondo rotativo il costo totale del progetto di investimento ammissibile va da un minimo di 40 mila ad un massimo di 200 mila euro, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, mentre per il microcredito si va da un minimo di 10 mila ad un massimo di 40 mila euro, sempre senza garanzie personali e patrimoniali. In entrambi i casi la durata del finanziamento è di 7 anni con un preammortamento di 18 mesi; il rimborso avviene in rate semestrali o trimestrali (a seconda che si tratti di fondo rotativo o di microcredito) posticipate costanti. Le fasi relative alla presentazione della domanda, istruttoria e valutazione sono gestite da Toscana Muove.

Artigianato, Ciuoffo: “La Mostra ci pone la responsabilità di voler sempre fare un passo in più”

FIRENZE – Presentata stamani alla Fortezza da Basso a Firenze l'edizione numero 81 della Mostra Internazionale dell'Artigianato. Un appuntamento importante anche per la Regione che in tutti questi anni, ed in particolare a partire dal 1979 quando la Mostra è passata sotto la sua tutela, ha lavorato per la sua evoluzione e sviluppo. Alla presentazione è intervenuto, tra gli altri, l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

"Ancora una volta questa bella signora 81enne riuscirà a stupirci – ha detto Ciuoffo - Perché ci racconterà con un percorso innovativo fatto di varietà e sollecitazioni, l'eccellenza della Toscana e le eccellenze del mondo, tutto nel salotto buono di Firenze. La Mostra dell'artigianato edizione 2017 – ha continuato - con i suoi infiniti stimoli ci chiama a una responsabilità, quella di capire che dobbiamo continuare a elevare la qualità delle nostre aziende e dei nostri prodotti e al tempo stesso misurare la nostra presenza sul mercato e la nostra capacità di starci. Ci dice anche che ogni volta dobbiamo metterci in gioco e fare un passo in più. E' questa la grande occasione che ci viene proposta e che noi responsabilmente vogliamo cogliere".

In corso dal 22 aprile al 1 maggio, l' 81esima sarà un'edizione speciale e dinamica all'insegna del pop con una girandola di iniziative collaterali e spettacoli, un viaggio alle radici della creatività, una infinita varietà di proposte artigianali, dimostrazioni dal vivo, con 800 espositori provenienti da tutta Italia e da 50 paesi esteri. Ospite d'onore gli Stati Uniti, che faranno la parte del leone.

Artex ospiterà varie iniziative presso lo spazio VISIONI, nel Padiglione Cavaniglia. Ad esempio Spazio Artex, area espositiva realizzata in collaborazione con la Regione, in cui verranno presentati al pubblico ed alle imprese i principali progetti di promozione, valorizzazione e tutela dell'artigianato artistico e tradizionale. Oppure lo Spazio Scenari di Innovazione, con i progetti premiati e selezionati nell'ambito della 13ª edizione dell'omonimo progetto/concorso supportato dalla Regione, e lo Spazio Formazione Artistica, dedicato alle università a orientamento artistico e progettuale e ai Licei Artistici. Infine B2B Italian Crafts Accent, tre giorni di incontri B2B, organizzati da Firenze Fiera e Artex in collaborazione con la Regione, tra imprese italiane del settore arredo, complemento, articolo da regalo, ed un gruppo di operatori USA opportunamente selezionati (dal 26 al 28 aprile nella Sala Monumentale).

A fianco dei settori tradizionali, novità come il Design Space: Home decor. Graphic & interior design con la partecipazione di artigiani tradizionali e digitali, designer e illustratori. Fra i settori in crescita, Casa In & Out, la mostra collaterale dedicata al mondo dell'abitare, all'edilizia ecosostenibile, al risparmio energetico e a tutte le proposte innovative per la casa. Cresce l'attesa per l'Absolute Handmade – Limited Edition, la sezione interamente dedicata alle tendenze della moda italiana di vocazione artigianale, dello stile ricercato e d'avanguardia. Bellezza e Benessere ancora una volta sarà la vetrina dell'estetica e della cosmesi artigianale.

Grande lo spazio sul fronte Food, da sempre fiore all'occhiello della Mostra e settore in cui la Toscana esibisce la sua ricca tradizione. Ci sarà anche la sezione omaggio all'affascinante mondo del vintage con oggetti di design e capi e accessori di abbigliamento, e quella dedicata al riciclo e riuso creativo e all'ecodesign che sarà rappresentata nell'area T-Riciclo Green Market e infine lo spazio interamente dedicato ai giovani artigiani. Fra le varie iniziative che allieteranno il pubblico da segnalare il Villaggio marocchino dove poter ammirare il suk con i suoi artigiani, il ristorante marocchino, il salon del tè. All'interno della kermesse commerciale sono ospitati, in segno di solidarietà, a titolo gratuito alcuni artigiani provenienti dai centri terremotati del centro Italia.