Export, da aprile a giugno in Toscana il 20 per cento in più. Ciuoffo: “Numeri importanti che ci danno ragione”

FIRENZE – Export toscano in crescita, in misura maggiore di quanto avviene nel resto d'Italia dove pure la tendenza negli ultimi anni è positiva. A registrarlo è l'Istat, che ha analizzato i dati del secondo trimestre 2019, vale a dire del periodo compreso fra aprile ed ottobre.

Il settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica" della Regione Toscana, ha aggiornato le serie storiche regionali e nazionali. 

www.regione.toscana.it/-/esportazioni-toscana-19-6-nel-trimestre-aprile-giugno-2019

Gli ultimi dati Istat sulle esportazioni nel secondo trimestre 2019 confermano la crescita del trend negli ultimi anni, sia in Toscana che nell'intero paese. Le esportazioni tra il secondo trimestre 2018 e lo stesso trimestre 2019 (valori in milioni di euro) in Toscana aumentano da 9.460 a 11.315 milioni di euro (+ 19,61%).

In Italia passano da 119.148 a 123.040 milioni di euro (+ 3,27%). Il "peso" delle esportazioni toscane sul totale nazionale, nel 2019 aumenta rispetto al 2018, passando dal 7,94% al 9,20%.

"Questa crescita ulteriore del nostro export non può che essere salutata positivamente - commenta l'assessore allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo – si tratta di numeri importanti, perchè oltre a dare conto del dinamismo del nostro sistema produttivo, è la conferma della correttezza delle nostre scelte. La Regione sostiene infatti da tempo l'internazionalizzazione delle imprese e il loro rafforzamento sui mercati europei ed extraeuropei. L'ultima edizione del bando destinato alle micro e pmi dei settori manifatturiero e turistico, con una dotazione di 15 milioni di euro, è stato un successo. Il sistema ha risposto in maniera entusiastica, fino ad esaurire le risorse messe a disposizione. Così, nel luglio scorso abbiamo deciso di riaprire il bando, con una dotazione ulteriore di oltre 2 milioni di euro".

"I numeri ci stanno dando ragione – conclude l'assessore – confermando che è questa la strada giusta per rafforzare il settore e far crescere l'economia toscana".

Artigiani e accesso al credito, l’assessore Ciuoffo assicura l’impegno della Regione

FIRENZE - "La possibilità di accedere al credito per aziende di piccole e piccolissime dimensioni come la maggior parte di quelle toscane è un'esigenza prioritaria. Per questo come Regione abbiamo deciso di includere, tra le misure del Patto per lo sviluppo firmato nelle settimane scorse con le parti sociali, un fondo specifico, Garanzia Toscana, con un plafond di 60 milioni di euro che servirà proprio, attraverso la concessione di garanzie e l'abbattimento dei costi, a rendere più facile il credito e quindi gli investimenti delle imprese".

Così l'assessore allo sviluppo economico risponde all'appello lanciato oggi sulla stampa, dal presidente della Confartigianato di Arezzo Ferrer Vannetti che, lamentando un forte calo produttivo del settore, lo mette in relazione, fra l'altro, alla forte diminuzione dei prestiti, in particolare per aziende artigiane di piccole e piccolissime dimensioni.

"Il Patto firmato da tutte le associazioni di rappresentanza del mondo produttivo - ricorda Ciuoffo - rappresenta un punto fermo. Noi vogliamo ripartire da qui, incentivando le imprese che vogliono investire, unico vero antidoto contro la crisi. Alle imprese artigiane che in questi mesi registrano una brusca marcia indietro, voglio dire che noi ci siamo e stiamo producendo atti concreti per rendere dare supporto dove gli strumenti finanziari del sistema bancario sono inadeguati a sostenere una struttura produttiva fatta di piccole e piccolissime imprese, a misura di aziende artigiane. Stiamo dialogando per questo con il mondo delle banche, ma per noi resta comunque cruciale anche il ruolo dei Confidi".

A questo proposito Ciuoffo ricorda come di recente la Regione abbia espresso la sua contrarietà ad abrogare la Lettera "R" dell'art.18 comma 1 del d.lgs. 112/1998, che prevedeva la possibilità per una impresa di accedere alle garanzie dei Confidi, siano mutualistici o privati, o a garanzie pubbliche promosse dalle Regioni.

Il fondo proposto dalla Regione prevede tre linee di intervento: 30 milioni come riassicurazione delle garanzie rilasciate dai Confidi estendendo la copertura dal 60 all'80 per cento per liquidità e al 90 per cento per investimenti, 20 milioni per la garanzie di chi non può accedere al fondo centrale ma ha comunque requisiti di solidità aziendale, 10 milioni infine come contributo alle imprese per l'abbattimento dei costi delle operazioni di garanzia.

Due Emme spa, lunedì 16 settembre ‘incontro con l’unità di crisi regionale a Piombino

FIRENZE -  Un incontro per affrontare la situazione della Due Emme spa di Piombino è stato fissato per lunedì 16 settembre, alle 8.30, presso il Comune di Piombino (via Ferrucci 4).

All'incontro, convocato dal consigliere per il lavoro del presidente Gianfranco Simoncini, saranno presenti il Comune di Piombino, il curatore fallimentare dell'azienda, i rappresentanti aziendali, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil.

Casa: Sunia, in Toscana calo sfratti nel 2018, ma c’è emergenza

Casa: Sunia, in Toscana calo sfratti nel 2018, ma c’è emergenza

?In Toscana nel 2018 si registra un calo per gli sfratti eseguiti con forza pubblica (19%), per quello che riguarda gli sfratti in corso (meno 20%), e per quello che riguarda le richieste di sfratto (meno 10%).

le convalide di sfratto in attesa di esecuzione, secondo i dati del ministero dell’Interno resi noti da Cgil e Sunia Toscana, sono 3.848 in tutto, e sono 12mila le famiglie toscane in attesa delle sfratto con forza pubblica.
Tuttavia “le abitazioni che sono state liberate nel corso degli ultimi anni – ha spiegato Laura Grandi, segretaria generale Sunia Toscana – non sono state immesse nel circuito degli affitti per i residenti, bensì immesse nel comparto degli affitti brevi per turisti”, per cui rimane emergenza per 22mila famiglie toscane ancora collocate nelle graduatorie comunali in attesa dell’assegnazione di una casa popolare: si stima che solo il 5% troverà risposta abitativa pubblica nei prossimi cinque anni.
Cgil e Sunia chiedono dunque un piano pluriennale di aumento dell’offerta di alloggi sociali in affitto a canoni sostenibili, una revisione della legge sulle locazioni che punti ad aumentare l’offerta, una dotazione finanziaria continuativa per sostenere gli inquilini in difficoltà.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Maurizio Brotini della segreteria della Cgil Toscana:

I dati sugli sfratti in Toscana:
Firenze e provincia, prima città, con 1015 nuove convalide di sfratto, 3494 richieste di esecuzione, 715 sfratti già eseguiti con forza pubblica. Sono in diminuzione del 9% i provvedimenti esecutivi, come le esecuzioni con forza pubblica (meno del 17,72%).
Empoli continua ad essere la città toscana con più espropri immobiliari in rapporto al numero di abitanti.
Pisa e provincia guadagnano il secondo posto con il primato di essere l’unica città con un aumento delle nuove convalide di sfratto del 9,38%, con ben 420 convalide di sfratto e 414 sfratti con richiesta di forza pubblica, 0ltre a 320 sfratti già eseguiti sempre con la forza pubblica.
Livorno e provincia terza città per numero di sfratti, con ben 387 convalide, 304 sfratti con richiesta di forza pubblica e 213 sfratti già eseguiti sempre con forza pubblica.
Al quarto posto Lucca, con 344 convalide di sfratto, 432 richieste di esecuzione e 300 sfratti già eseguiti con forza pubblica.
Prato al quinto posto, con 330 nuove convalide, 1210 richieste di esecuzione e 271 sfratti già eseguiti con forza pubblica.
Seguono Pistoia con 332 nuove convalide, 342 (39% in più) richieste di esecuzione e 130 sfratti già eseguiti con forza pubblica.
Arezzo con 290 nuove convalide, 932 richieste di esecuzione e 269 sfratti già eseguiti con forza pubblica.
Siena con 257 nuove convalide, 514 richieste di esecuzione e 134 sfratti già eseguiti con forza).
Grosseto con 247 nuove convalide, 403 richieste di esecuzione e 109 sfratti già eseguiti con forza pubblica.
Infine, fanalino di coda, Massa Carrara con 226 nuove convalide, 423 richieste di esecuzione e 110 sfratti già eseguiti con forza pubblica.

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