Italia-Francia Marittimo, al via Avviso da 42 milioni per progetti di enti pubblici e privati

FIRENZE -A partire da mercoledì scorso, 18 aprile, soggetti pubblici e privati possono presentare domanda per attingere a 42 milioni di euro provenienti dalle risorse europee del III Avviso del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Dei fondi disponibili, 12 milioni sono riservati a progetti contro i rischi derivanti da incendi, altri 12 milioni sono stati stanziati per interventi per migliorare la sicurezza della navigazione, dei lavoratori e per la creazione di un osservatorio congiunto che monitori il traffico merci nell'area transfrontaliera, infime 8 milioni sono stati destinati a idee per la gestione integrata del patrimonio naturalistico e culturale, mentre gli ultimi 10 milioni sono stati riservati alla creazione di una rete transfrontaliera di servizi per l'impiego e per la mobilità degli studenti.

La presentazione di risorse e obiettivi del III Avviso del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020 si è svolta questa mattina al Palazzo Ducale di Lucca. Iniziative analoghe saranno organizzate nelle prossime settimane anche nelle altre quattro regioni (Liguria, Sardegna, Corsica, Paca) coinvolte nel progetto. 

L'iniziativa di Lucca, alla quale ha partecipato il consigliere del presidente Enrico Rossi per le questioni di lavoro, Gianfranco Simoncini, è servita anzitutto per fare il punto sullo stato di avanzamento del Programma, che nel periodo 2014-2020 ha avuto una dotazione finanziaria complessiva di 199 milioni di euro per tutte e cinque le regioni coinvolte.

Simoncini ha sottolineato lo stato di attuazione avanzato che caratterizza il Programma e il ruolo positivo che esso ha svolto nell'economia toscana della costa. Ad oggi, infatti, sono stati ammessi a finanziamento in tutto 70 progetti (di cui 62 coinvolgono partner toscani) che hanno attivato 115 milioni di euro (di cui oltre 31 milioni in Toscana). I beneficiari sono stati complessivamente 546, di cui 128 toscani.

Italia-Francia marittimo è tra i Programmi europei quello con la maggiore performance di spesa ed i suoi buoni risultati spingeranno le 5 Regioni coinvolte ad un'azione congiunta nei confronti dei propri Governi nazionali e dell'Unione Europea al cooperazione marittima e transfrontaliera abbiano spazio anche nella nuova Programmazione europea, oltre il 2020. Dato che la cooperazione transfrontaliera ha rappresentato un importante sostegno per lo sviluppo, sarà necessario lavorare ulteriormente per rafforzare le relazioni marine ma anche aeroportuali tra le aree coinvolte.

Si ricorda che il Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020, nato per sostenere la cooperazione tra le varie realtà europee e cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, coinvolge cinque i territori italiani e francesi: la Toscana costiera (province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto), parte della Sardegna, della Liguria, la Paca francese (Provence-Alpes-Côte d'Azur) e la Corsica.

Programma dettagliato dell'iniziativa e maggiori informazioni su http://interreg-maritime.eu/it/-/lucca-presentazione-del-iii-avviso.

Artigianato, due appuntamenti per Ciuoffo alla Mostra Internazionale a Firenze

FIRENZE – Doppio appuntamento per l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo nell'ambito della 82a Mostra Internazionale dell'Artigianato che è in programma da sabato prossimo, 21 aprile, fino al 2 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze.

Domani, sabato 21 aprile, alle 11.30 l'assessore parteciperà all'inaugurazione della Mostra alla Fortezza da Basso.

Lunedì 23 aprile alle 10.30 invece interverrà al convegno ‘Maestro Artigiano - una ricchezza per la Toscana', che si terrà al Teatrino Lorenese. In occasione dell'approvazione del disciplinare d'uso dei marchi ‘Maestro Artigiano' e ‘Bottega Scuola' da parte della Regione Toscana, l'incontro si concentrerà sullo stato dell'arte e sulle prospettive delle due figure e sulle azioni necessarie per promuovere e valorizzare l'artigianato artistico e tradizionale toscano.

Al convegno, oltre all'assessore, interverranno fra gli altri i presidenti di CNA Toscana Andrea Di Benedetto, di Confartigianato Imprese Toscana Giovan Battista Donati, di Unioncamere Toscana Riccardo Breda e di Artex, Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana Giovanni Lamioni. L'assessore Ciuoffo introdurrà la tavola rotonda prevista per le ore 11.

Sul sito di Artex programma completo e informazioni per iscriversi al convegno.

Internazionalizzazione imprese, si apre il 23 aprile bando con 8,5 mln di euro

FIRENZE – Si apre lunedì prossimo, 23 aprile, l'edizione 2018 del bando per la concessione di agevolazioni per l'acquisto di servizi a supporto dell'export delle PMI che operano nel settore manifatturiero e di servizi di sostegno della promozione sui mercati esteri di quelle del settore turistico. Il bando mette a disposizione 8,5 milioni di euro.

Il bando rientra nell'attuazione del Por Fesr 2014-2020 linea d'azione 3.4.2 ‘Incentivi all'acquisto di servizi a supporto dell'internazionalizzazione in favore delle PMI' ed è inoltre parte del progetto Giovanisì, realizzato dalla Regione per sostenere l'autonomia giovanile. L'obiettivo è incentivare investimenti per lo sviluppo di reti commerciali all'estero attraverso l'acquisizione di servizi all'internazionalizzazione per la partecipazione a fiere e saloni internazionali, per la promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di uffici o sale espositive all'estero, per servizi promozionali, di supporto specialistico all'internazionalizzazione e all'innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

"Stimolare e incoraggiare le imprese toscane – ha spiegato l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo - a investire in servizi che le aiutino a proiettarsi e a consolidarsi sui mercati internazionali è una priorità della Regione che per questo scopo fin dal primo bando, risalente al 2007, ha messo sul piatto qualcosa come oltre 56 milioni di euro finanziando più di 800 progetti. Apriamo adesso un altro bando, con 8,5 milioni di euro, una nuova opportunità ripensata nei procedimenti in chiave semplificata e veloce".

Il bando, grazie a vari elementi innovativi, permetterà una rilevante riduzione dei tempi procedimentali di concessione ed erogazione dell'aiuto, nonché la semplificazione della gestione delle operazioni nelle diverse fasi, in particolare per le imprese. Le novità introdotte riguardano la procedura di selezione automatica con punteggi di valutazione minimi di accesso, l'apertura continua del bando con sospensione nel caso di esaurimento delle risorse, l'istruttoria delle istanze di finanziamento a sportello in base all'ordine cronologico di invio, l'utilizzo obbligatorio delle attestazioni di revisori contabili sia in sede di domanda sia in sede di rendicontazione, tempi istruttori contenuti entro massimo 60 giorni dalla data di presentazione della domanda, tempi di realizzazione dei progetti fissati in 8 mesi senza possibilità di proroga.

Possono partecipare al bando, oltre alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), anche i liberi professionisti. La partecipazione può avvenire in forma singola o associata in RTI/ATS, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi, Società Consortili. L'aiuto, concesso in regime ‘de minimis', è un contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher (limitatamente alle spese rivolte a fornitori nazionali), nella misura massima del 50% del valore del progetto, con massimali di spesa e intensità di aiuto diversi a seconda delle attività del programma e delle dimensioni delle imprese. Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente on-line accedendo al sistema gestionale di Sviluppo Toscana S.p.A. Informazioni anche sul sito di Giovanisì.

Il primo bando a sostegno dei processi di internalizzazione risale al 2007 e venne finanziato con risorse regionali pari a 8,5 mln, 109 i progetti ammessi. Ai bandi successivi (2009, 2011 e 2013), rivolti esclusivamente alle imprese manifatturiere, vennero assegnate risorse statali FAS 2007-2013: grazie a oltre 25 mln vennero finanziati 256 progetti. Dal 2014 i bandi sono stati finanziati con la linea d'azione 3.4.2 Por Fesr 2014-2020 e solo dal 2016 sono state ammesse anche le imprese turistiche. Dal 2014 al 2017 sono stati aperti 3 bandi: quasi 23 mln concessi, 469 le domande ammesse, quasi 50 mln di investimenti attivati.

Scandicci (FI): apre nuovo stabilimento Gucci

Scandicci (FI): apre nuovo stabilimento Gucci

Si tratta di un investimento ritenuto necessario per fronte alla crescita della domanda di prodotti Gucci, raddoppiata negli ultimi tre anni. La griffe nel 2017 ha assunto 500 nuovi dipendenti, di cui 130 sono già al lavoro nel nuovo ArtLab, inoltre entro l’anno ne assumerà altri 400 (la candidatura può essere inviata sul sito)

Gucci ha inaugurato oggi, alla presenza anche di Francois-Henri Pinault, il nuovo stabilimento per pelletteria e calzature: si chiama ArtLab, un centro da 37.000 mq e 800 dipendenti, a Scandicci Firenze), poco lontano dalla storica sede di Casellina. Un investimento ritenuto necessario per fronte alla crescita della domanda di prodotti Gucci, che è raddoppiata negli ultimi tre anni: gli accessori della griffe disegnati dal direttore creativo Alessandro Michele sono un sempre più ‘must’  a livello internazionale: pelletteria e calzature pesano il 70% del totale delle vendite Gucci a fine 2017.
 “Gucci ha raddoppiato la capacità produttiva in un tempo limitato. Non sarebbe stato possibile senza la capacità degli artigiani di reagire. Senza questo non avremmo potuto fare un +45% l’anno scorso” spiega il ceo Marco Bizzarri.
“E’ interessante come siamo partiti, a marzo 2015 incontrai Massimo Rigucci (responsabile pelletteria e calzature, e dell’ArtLab), mi parlò di come andavano le vendite degli accessori – continua Bizzarri -. Oggi siamo qui, orgogliosi di questo centro che non ha rivali, è l’investimento di gran lunga più grande della storia industriale di Gucci”. All’interno dell’ArtLab prendono forma le attività di prototipia della pelletteria, ricerca e sviluppo dei nuovi materiali, laboratori per test, laboratorio accessori, formificio interno e tacchificio per le calzature, laboratorio bambù per l’area pelletteria e l’area pre-industrializzazione.

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