Bekaert, Rossi: “Quando è in ballo il futuro di 318 lavoratori alla diplomazia preferisco la trasparenza”

FIRENZE - "Quando è in ballo il futuro di 318 lavoratori alla diplomazia preferisco la trasparenza. Stamani con Pirelli contatti non ci sono stati perché abbiamo trovato la porta sbarrata, noi assieme ai lavoratori della Bekaert; confermo tuttavia che l'azienda aveva trovato modo di farmi sapere di non potermi ricevere stamani a causa della mia partecipazione all'iniziativa dei lavoratori e che sarebbe stata disponibile a farlo nei giorni successivi su mia richiesta, cosa che farò con determinazione e rispetto". Lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi al termine della visita alla sede della multinazionale a Milano Bicocca.

"Confermo inoltre che, come ho detto stamani davanti ai lavoratori, oltre ad auspicare la risoluzione dei problemi della Bekaert, l'azienda Pirelli dovrebbe sentirsi almeno moralmente impegnata a dare un contributo per trovare una soluzione che consenta di occupare i lavoratori e reindustrializzare la fabbrica. Anche se non c'è titolo giuridico per chiamare in causa Pirelli esiste pur sempre la responsabilità morale e sociale dell'impresa che a quanto ci risulta è stato un valore fondamentale per fondatori della grande azienda, al cui valore hanno contribuito per tanti anche i lavoratori di Figline. Auspichiamo che queste buone ragioni possano indurre l'azienda ad accogliere la nostra richiesta di incontro".

Rossi sul tema, ha infine ricordato - ribadendole - le parole dell'ex ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, espresse lo scorso giugno: "Non siamo solo di fronte a una delocalizzazione, ma a un modo di operarla che non mostra alcun rispetto per gli operai, per la storia della fabbrica, per il paese che la ospita. Il Governo deve reagire immediatamente chiamando in causa la Pirelli, che ha ceduto la fabbrica tre anni fa e che ha con la Bekaert un contratto di fornitura che arriva al 2020 [...] Per prima cosa la Pirelli  deve imporre alla Bekaert un vincolo sul contratto di fornitura. Finché esiste la produzione deve essere fatta in Italia; Invitalia deve attivare il fondo anti-delocalizzazioni (200 mil. di dotazione) facendo un accordo con Bekaert. Se entro il 2020 non verrà trovato un meccanismo di reindustrializzazione Invitalia potrà intervenire rilevando la fabbrica (con dote da parte del cessionario) e procedere direttamente alla ricerca di un partner".

Rossi alla Pirelli: “Deve sentirsi moralmente impegnata per la Bekaert”

MILANO BICOCCA - "So bene che noi non abbiamo nessun titolo giuridico nei confronti della Pirelli, ma questa multinazionale deve sentirsi moralmente impegnata nei confronti dei lavoratori della Bekaert che fino a quattro anni fa producevano per lei. È anche grazie a loro che la Pirelli è diventata grande".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, chiama in causa, davanti alla sua sede storica di Milano Bicocca, la multinazionale dei pneumatici, partecipando al presidio dei lavoratori, giunti in buon numero da Figline e che hanno trovato ad accoglierli la RSU di Pirelli e altri operai in lotta per la difesa del posto di lavoro come quelli delle rubinetterie Signorini di Campi Bisenzio.

"Sono qui - ha detto Rossi rivolgendosi ai manifestanti - per abitudine e per passione. Per me é sempre stato normale stare dalla parte dei lavoratori ed occuparmi dei loro problemi perché dove il lavoro e loro stessi sono maltrattati, lì occorre esserci. Chi lotta per difendere il proprio posto di lavoro non deve essere lasciato solo".

Il presidente, che senza successo ha chiesto, insieme alla sindaca di Figline Giulia Mugnai e al rappresehtante della città metropolitana, di essere ricevuto dalla direzione aziendale, ha aggiunto di "pretendere" che il ministro Di Maio mantenga la promessa fatta a Figline e che faccia approvare il decreto che concede la cassa integrazione per cessazione di attività. E che "lo faccia urgentemente altrimenti il 4 di ottobre i licenziamenti diventeranno effettivi e tutto sarà stato inutile".

"Chiediamo - ha precisato il presidente Rossi - più tempo per poter procedere alla reindustrializzazione del sito di Figline. Una reindustrializzazione che deve partire dal riutilizzo di quello stabilimento e dalla riassunzione di tutti i 318 lavoratori. Noi possiamo favorire questo processo, impiegando allo scopo fondi europei, ma ciascuno deve fare la sua parte. Venerdì 21 saremo al Ministero per lo sviluppo economico e mi attendo che ci sia anche Pirelli. Ha perfino aumentato le sue commesse di steel cord, garantendo altri utili alla Bekaert, ha quindi strumenti per farsi sentire e in questa vicenda può giocare un ruolo. "Ci appelliamo dunque - è stata la sua richiesta - alla responsabilità morale e sociale che ogni impresa deve sentire. Chiediamo che la multinazionale Pirelli si senta moralmente impegnata a dare una mano".

Rossi ha detto poi che se vogliamo ricongiungere cittadini, mondo del lavoro e istituzioni occorre essere capaci di lottare insieme perché le istituzioni siano rispettate e messe in grado di rappresentare le istanze dei lavoratori. E a suo giudizio le istituzioni europee devono tornare a discutere di questo, perché è "inaccettabile che i lavoratori italiani siano messi in competizione con quelli rumeni e se l'Europa privilegia i mercati finisce per essere nemica del lavoro, mentre invece dobbiamo puntare a che sia applicato il primo articolo della nostra Costituzione. E in una Repubblica fondata sul lavoro non si possono maltrattare i lavoratori mandando alle loro case le lettere di cessazione attività".

Enrico Rossi ha concluso affermando che la lotta continuerà, che i lavoratori sono determinati e le istituzioni della Toscana, a partire dalla Regione, saranno al loro fianco.

Internazionalizzazione imprese, Ciuoffo: “In arrivo risorse aggiuntive”

FIRENZE – Ottima risposta da parte delle imprese toscane al nuovo bando per sostenere gli investimenti per l'internazionalizzazione. Le domande finora pervenute, con l'apertura avvenuta lo scorso 3 settembre, dalle micro e Pmi che operano nei settori manifatturiero e turistico hanno quasi esaurito la dotazione iniziale di 8,5 mln di euro.

"L'edizione 2018 del bando riaperta a inizio settembre – ha spiegato l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – ha già finanziato 97 progetti (che hanno coinvolto 105 imprese) e concesso un contributo pari a 3,9 milioni di euro e ulteriori 5,5 mln sono richiesti dai progetti in istruttoria. Abbiamo perciò deciso di aumentare lo stanziamento con circa 4 mln di euro. Il risultato  dipende anche dalla nuova procedura a automatica a sportello che ha permesso di ridurre in modo considerevole i tempi per ottenere l'agevolazione: il nuovo meccanismo attribuisce i punteggi in modo da non rendere più necessario l'intervento di una commissione tecnica". Le precedenti edizioni del bando (2014, 2016, 2017) hanno finanziato 469 progetti, coinvolto 724 imprese ed erogato circa 22,8 milioni di euro.

Il nuovo bando rientra nell'attuazione del Por Fesr 2014-20 ed è inserito all'interno del progetto Giovanisì. La selezione delle domande avviene a sportello con procedura che abbrevia in modo considerevole i tempi per la concessione del contributo. L'agevolazione viene concessa con contributo in conto capitale e l'investimento relativo deve essere realizzato da imprese che si trovano in Toscana e deve consistere nell'acquisizione dei servizi qualificati di cui alla sezione C del Catalogo dei Servizi avanzati e qualificati per l'innovazione e l'internazionalizzazione delle PMI toscane. I progetti di investimento non devono prevedere interventi di delocalizzazione.

Tra le spese per l'acquisizione di servizi all'internazionalizzazione ammissibili rientrano quelle per: partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale, promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all'estero, servizi promozionali, supporto specialistico all'internazionalizzazione, supporto all'innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

I beneficiari sono micro e Pmi in forma singola o associata, Reti di imprese e Consorzi costituiti o da costituire, liberi professionisti. La domanda potrà essere presentata fino ad esaurimento delle risorse e deve essere redatta esclusivamente online sulla piattforma web del sito di Sviluppo Toscana, che è il soggetto gestore del bando.

Tutte le informazioni ed i dettagli necessari per la presentazione corretta della domanda si trovano sul sito regionale e sul sito di Giovanisì.

Generiamo il futuro, Saccardi a Siena apre l’incontro sulle scienze della vita

FIRENZE - "Questo di stamani qui a Siena è un incontro molto importante. Ed è stato scelto un bel claim: Generiamo il futuro. Vuol dire che vogliamo provare a guidare la trasformazione, non aspettare passivamente gli eventi. Stiamo vivendo un cambiamento molto forte dal punto di vista epidemiologico e tecnologico. C'è una necessità sempre maggiore di aumentare e migliorare la presa in carico delle persone. Tutto questo ci chiede di modificare continuamente la nostra organizzazione, per continuare a garantire una sanità universale, innovativa, sostenibile, e rendere compatibile lo sviluppo con la sostenibilità del sistema". Questo il saluto che l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi ha rivolto stamani ai partecipanti alla Conferenza "Generiamo il futuro", sulla ricerca nelle scienze della vita in Toscana, che si tiene oggi e domani a Siena al Polo didattico Mattioli (alcune sessioni si terranno al complesso museale Santa Maria delle Scotte), organizzata da Regione Toscana e Fondazione Toscana Life Sciences.

La conferenza è stata aperta da un videomessaggio del presidente Enrico Rossi, che potrà essere presente solo nel pomeriggio di oggi (conferenza stampa alle 15.30). Nel suo messaggio, Rossi ha mandato un saluto a tutti i partecipanti, ricordando che negli ultimi anni il settore delle scienze della vita ha rappresentato per la Toscana un'eccellenza a livello di ricerca, investimenti, crescita occupazionale, e che la Toscana, dopo Lombardia e Lazio, è la terza realtà nazionale, grazie sia alla qualità delle Università e del servizio sanitario regionale, sia alle capacità del mondo imprenditoriale, dalle startup, agli spinoff, alle Pmi, alle multinazionali.

"La Toscana ha un patrimonio straordinario - ha sottolineato anche l'assessore Saccardi - Oltre alle Università, vere e proprie eccellenze, abbiamo una straordinaria industria innovativa, sia nel settore del farmaco che delle tecnologie informatiche. Un'amministrazione intelligente mette tutto in sinergia, per alimentare e migliorare tutto questo. Toscana Life Sciences, sapientemente guidata da Fabrizio Landi, è stata un'intuizione straordinaria, capace di mettere in relazione questi mondi, clinica e ricerca, coordinando pubblico e privato. la sfida del futuro si vince costruendo punti, collegamenti, creando sinergie e collaborazioni".

"Dal 2010 ad oggi - ha ricordato Saccardi - l'assessorato al diritto alla salute ha finanziato 277 progetti di ricerca, per un totale di circa 118 milioni, finanziamenti provenienti da UE, Stato e Regione. Sta uscendo ora il nuovo bando Ricerca Salute 2018, con una dotazione di 22 milioni e mezzo, destinato alla ricerca nel sistema sanitario regionale. Tutto questo ci consente di sostenere startup, garantire che le idee e tutto ciò che si sviluppa dentro queste strutture sia protetto attraverso un apposito ufficio brevetti, perché tutto quanto si genera non vada disperso, ma diventi patrimonio comune".

"Questo - ha concluso l'assessore - significa anche tenere le aziende su questo territorio, far sì che non se ne vadano, valorizzare le eccellenze. Abbiamo qui sul nostro territorio un'eccellenza nel campo dei vaccini, martedì scorso il Consiglio regionale ha approvato una legge sulle vaccinazioni, non solo per regolamentarle, ma anche per dire che la Toscana sta dalla parte della scienza. La sanità è anche investimento, occupazione, crescita, produzione di valore".

Generiamo il futuro, Saccardi a Siena apre l’incontro sulle scienze della vita

FIRENZE - "Questo di stamani qui a Siena è un incontro molto importante. Ed è stato scelto un bel claim: Generiamo il futuro. Vuol dire che vogliamo provare a guidare la trasformazione, non aspettare passivamente gli eventi. Stiamo vivendo un cambiamento molto forte dal punto di vista epidemiologico e tecnologico. C'è una necessità sempre maggiore di aumentare e migliorare la presa in carico delle persone. Tutto questo ci chiede di modificare continuamente la nostra organizzazione, per continuare a garantire una sanità universale, innovativa, sostenibile, e rendere compatibile lo sviluppo con la sostenibilità del sistema". Questo il saluto che l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi ha rivolto stamani ai partecipanti alla Conferenza "Generiamo il futuro", sulla ricerca nelle scienze della vita in Toscana, che si tiene oggi e domani a Siena al Polo didattico Mattioli (alcune sessioni si terranno al complesso museale Santa Maria delle Scotte), organizzata da Regione Toscana e Fondazione Toscana Life Sciences.

La conferenza è stata aperta da un videomessaggio del presidente Enrico Rossi, che potrà essere presente solo nel pomeriggio di oggi (conferenza stampa alle 15.30). Nel suo messaggio, Rossi ha mandato un saluto a tutti i partecipanti, ricordando che negli ultimi anni il settore delle scienze della vita ha rappresentato per la Toscana un'eccellenza a livello di ricerca, investimenti, crescita occupazionale, e che la Toscana, dopo Lombardia e Lazio, è la terza realtà nazionale, grazie sia alla qualità delle Università e del servizio sanitario regionale, sia alle capacità del mondo imprenditoriale, dalle startup, agli spinoff, alle Pmi, alle multinazionali.

"La Toscana ha un patrimonio straordinario - ha sottolineato anche l'assessore Saccardi - Oltre alle Università, vere e proprie eccellenze, abbiamo una straordinaria industria innovativa, sia nel settore del farmaco che delle tecnologie informatiche. Un'amministrazione intelligente mette tutto in sinergia, per alimentare e migliorare tutto questo. Toscana Life Sciences, sapientemente guidata da Fabrizio Landi, è stata un'intuizione straordinaria, capace di mettere in relazione questi mondi, clinica e ricerca, coordinando pubblico e privato. la sfida del futuro si vince costruendo punti, collegamenti, creando sinergie e collaborazioni".

"Dal 2010 ad oggi - ha ricordato Saccardi - l'assessorato al diritto alla salute ha finanziato 277 progetti di ricerca, per un totale di circa 118 milioni, finanziamenti provenienti da UE, Stato e Regione. Sta uscendo ora il nuovo bando Ricerca Salute 2018, con una dotazione di 22 milioni e mezzo, destinato alla ricerca nel sistema sanitario regionale. Tutto questo ci consente di sostenere startup, garantire che le idee e tutto ciò che si sviluppa dentro queste strutture sia protetto attraverso un apposito ufficio brevetti, perché tutto quanto si genera non vada disperso, ma diventi patrimonio comune".

"Questo - ha concluso l'assessore - significa anche tenere le aziende su questo territorio, far sì che non se ne vadano, valorizzare le eccellenze. Abbiamo qui sul nostro territorio un'eccellenza nel campo dei vaccini, martedì scorso il Consiglio regionale ha approvato una legge sulle vaccinazioni, non solo per regolamentarle, ma anche per dire che la Toscana sta dalla parte della scienza. La sanità è anche investimento, occupazione, crescita, produzione di valore".