Il presidente a Grosseto: Aurelia a quattro corsie non più procrastinabile

GROSSETO - Sconcerto per quanto comunicato, tramite la stampa, dal ministro dei Trasporti sul corridoio tirrenico è stato espresso dal presidente della Regione Toscana, secondo cui la fascia costiera e in particolare la provincia di Grosseto non possono permettersi di perdere altro tempo. La messa in sicurezza dell'Aurelia a quattro corsie è una necessità non più procrastinabile, per il presidente toscano, che ha parlato a margine dell'incontro svolto questa mattina dalle associazioni economiche e sociali nella sede grossetana della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Oggi, a Grosseto, è iniziato un percorso di mobilitazione per il mancato sviluppo dell'area. Il presidente della Regione ha denunciato l'ennesimo stop alla messa in sicurezza del corridoio tirrenico, affermando che sconcerta il fatto che, dopo la procedura stabilita dal Cipe e la project review già conclusa, il Governo dica adesso che si deve ripartire da zero, tanto più dopo che il Cipe, grazie all'ex ministro dei Trasporti, aveva deciso sulla messa in sicurezza della variante Aurelia per la quale era stato stabilito un investimento di 800 milioni da parte di Sat e Anas, oltre a uno stanziamento del Governo di altri 300 milioni. Il Cipe, inoltre, si era già pronunciato sui progetti esecutivi.

 

Alla Regione Toscana, ha sottolineato il presidente, vanno bene tutti i progetti, purché compatibili con la sostenibilità del territorio. Ma uno deve essere realizzato. Perché, ha aggiunto il presidente, la questione è seria, come dimostra il fatto che, da quanto è presidente, quattro sono stati i progetti proposti dai vari Governi, tutti senza esito. Motivo per cui, oggi, il presidente si è detto d'accordo con la mobilitazione e la contestazione delle parti sociali, economiche ed istituzionali del Grossetano.

La Maremma con Grosseto, ma anche la zona di Livorno, hanno bisogno di un'arteria di grande comunicazione sicura per gli utenti e in grado di rispondere alle necessità della Toscana costiera, che ha bisogno di infrastrutture e di investimenti, ha precisato il presidente a margine dell'iniziativa odierna, alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici della Camera di commercio, i rappresentanti di molte organizzazioni di categoria e dei sindacati.

Oltre al corridoio tirrenico, in relazione allo sviluppo della Maremma e delle altre zone della provincia di Grosseto, il presidente ha ricordato la Due Mari, della quale sono attivi solo alcuni tratti ma la cui realizzazione, secondo quanto detto, è fondamentale per lo sviluppo di tutta la Toscana meridionale.

Non può esservi sviluppo, ha concluso il presidente della Regione, senza investimenti. E questi, nell'ottica regionale, sono strettamente connessi alle infrastrutture. Potenziare la viabilità esistente e realizzare nuove infrastrutture avrebbe una ricaduta positiva in termini di aumento dell'occupazione e sarebbe uno stimolo importante alla crescita economica. 

 

Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

Firenze, inflazione in crescita a marzo, aumentano carburanti

Firenze, inflazione in crescita a marzo, aumentano carburanti

In calo gli alimentari. È quanto comunica l’Ufficio Comunale di Statistica presentando il consueta calcolo mensile relativo a marzo secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

La variazione mensile è +0,4%, mentre a febbraio era -0,3%. La variazione annuale è +0,5%, mentre a febbraio era +0,3%. A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (-0,7%), “Trasporti” (+1,3%), “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-0,1%) e “Comunicazioni” (+0,7%).

Nei “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”, la variazione mensile è causata dalle diminuzioni dei vegetali, frutta e carni (rispettivamente -3,7%, -0,1% e -1,2%). In aumento i pesci e prodotti ittici (+1,1%) e latte, formaggi e uova (+0,2%). Nella divisione “Trasporti” sono in aumento i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+2,3%, +2,8% su base annuale). Per la divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” sono in diminuzione l’energia elettrica (-0,3%, +6,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di +0,2% rispetto al mese precedente e sono variati di +1,0% rispetto a un anno fa. I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di -0,9% rispetto a gennaio 2019 mentre sono invariati rispetto a febbraio 2018. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono variati di -0,5% rispetto all’anno scorso e sono variati di +0,1% rispetto al mese precedente. I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di +0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +0,2%.

La rilevazione locale si è svolta dal 1 al 21 del mese di marzo su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

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Tornano gli artigiani al centro della 83a Mostra Internazionale dell’Artigianato, MIDA 2019

FIRENZE – Tornano protagonisti gli artigiani alla Mostra Internazionale dell'Artigianato. L'83a edizione, che è stata presentata stamattina alla Fortezza da Basso a Firenze dove si terrà dal prossimo 24 aprile al 1 maggio, si rinnova completamente per valorizzare artigiani e produttori, rispolverando lo spirito di quando la Mostra venne allestita per la prima volta.

Insieme a tutti coloro che hanno contribuito a realizzarla, ha detto l'assessore regionale alle attività produttive, c'è la consapevolezza di cosa significhi questa 83a edizione della Mostra: continuità col passato ma con un cambio di passo. Tutti gli attori hanno deciso di mettersi in gioco per cambiare il volto della rassegna. Finora l'attenzione è stata rivolta soprattutto ai bilanci, a far quadrare i conti, a trovare risorse. Ma tutto questo ha un senso se è capace di produrre qualcosa, se rappresenta qualcosa e se tutto questo ci aiuta ad identificarci in ciò che la Mostra è. Non possiamo permetterci di smarrire il significato vero ed identitario che la Mostra ha avuto in questi 82 anni di vita.

La Mostra, ha detto ancora l'assessore, appartiene a Firenze e alla Toscana e si propone con un modo nuovo per rappresentare uno dei tratti di maggiore eccellenza della nostra economia. Dovremo essere bravi a legare saldamente questa occasione alla rappresentazione delle nostre eccellenze. Una vetrina di importanza nazionale, ma anche mondiale, che non può contenere concetti ed espressioni di scarsa qualità. Al centro devono essere gli artigiani, o se vogliamo gli artisti toscani con eventi, narrazioni, esperienze, botteghe aperte, insomma il racconto di ciò che sappiamo fare meglio di altri. Coniugare strumenti nuovi e saperi e culture antiche è la scommessa che contiamo di vincere.

Il presidente della Regione Toscana riceve la visita del top management del Gruppo JSW Steel

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana ha ricevuto stamani la visita di Jayant Acharya, direttore commerciale e marketing del Gruppo JSW Steel (proprietario delle Acciaierie Aferpi di Piombino), accompagnato dall'amministratore delegato di Aferpi Fausto Azzi e da una delegazione di altri manager di JSW Steel, nonché da Marco Carrai (in qualità di advisor di Sajjan Jindal, CEO dell'intero JSW Group).

L'incontro, molto cordiale, ha consentito di fare il punto sullo sforzo in corso da parte del Comune di Piombino e della Regione Toscana per la firma di un accordo di programma congiunto in grado di attivare una variante urbanistica prima delle elezioni amministrative del 26 maggio. Una tale soluzione, prevista dall'ordinamento regionale, si è infatti resa necessaria a seguito di una richiesta di Aferpi (in conseguenza della decisione di anticipare, rispetto al 2020, un investimento da 30 milioni per la tempra delle rotaie puntando ad un'espansione più rapida sui mercati esteri).

Il confronto ha poi consentito un aggiornamento reciproco sui vari fronti connessi al rilancio degli impianti di laminazione ed ai futuri investimenti per la nuova acciaieria elettrica. Acharya ha confermato sia gli sforzi attuali per il progressivo andamento a pieno regime dei vari laminatoi (rotaie, barre, vergella), alimentati da semilavorati regolarmente inviati via nave a Piombino, sia la volontà di procedere con la fase due del piano industriale in linea con quanto previsto dall'accordo di programma nazionale del 2018 (firmato in parallelo all'acquisizione di Aferpi dal Gruppo algerino Cevital).

Il presidente della Regione ha quindi confermato l'impegno della Toscana a sostegno del percorso di reindustrializzazione del polo siderurgico di Piombino, dando anche la disponibilità all'apertura del confronto sui futuri investimenti in sede europea nonché alla richiesta di maggiore attenzione da parte del Governo (da cui è ancora atteso il rinnovo del commissariamento per i lavori al porto di Piombino, ormai scaduto da tempo, nonché la convocazione al Ministero dello sviluppo economico del comitato esecutivo per il coordinamento attuativo degli accordi di programma nazionali per l'area di Piombino).

L'incontro si è quindi concluso con il riconoscimento del ruolo determinante svolto dal presidente della Regione Toscana e dall'intero staff regionale ai fini dell'acquisizione di Aferpi ed arrivo di JSW Steel a Piombino. Acharya ha quindi invitato il presidente della Regione ad un viaggio di lavoro in India per visitare i nuovi impianti in corso di realizzazione e che consentiranno, a breve, al Gruppo JSW Steel di raggiungere una capacità produttiva di 20 milioni di tonnellate annue diventando quindi uno dei primi 10 gruppi siderurgici al mondo.

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