Bekaert: domani 4 ore sciopero a Figline 

Bekaert: domani 4 ore sciopero a Figline 

Ci sarà un presidio, dalle 11 alle 13, davanti alla prefettura di Firenze “nell’attesa di leggere in Gazzetta Ufficiale, nero su bianco, il decreto che reintroduce la cassa integrazione in deroga per cessazione di attività, decreto più volte promesso”

Sciopero di 4 ore domani per i lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno (Firenze), con presidio, dalle 11 alle 13, davanti alla prefettura del capoluogo toscano, “nell’attesa di leggere in Gazzetta Ufficiale, nero su bianco, il decreto che reintroduce la cassa integrazione in deroga per cessazione di attività, decreto più volte promesso, confermato e ribadito”, spiega una nota di Fim, Fiom e Uilm. Lavoratori e sindacati, si spiega sempre nella nota, “non hanno tempo da perdere”: tra pochi giorni, il 3 ottobre, scadono i termini della procedura di licenziamento per i 318 dipendenti, “c’è da lavorare alla reindustrializzazione, per questo, augurandosi che l’ufficialità del decreto sia questione di ore, chiedono al governo di accelerare i tempi per la firma della cassa integrazione”.
“La vicenda Bekaert evidenzia il volto vero di un modo selvaggio di fare soldi piuttosto che generare ricchezza e lavoro. Un’attività che funziona deve restare sul territorio, non delocalizzata. E’ tutto un modello di presunto sviluppo che va ripensato”, dichiara Marco Semplici, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato al Lavoro: “Intanto, però, i dipendenti dello stabilimento aspettano, con preoccupazione, che il Vice Premier e Ministro per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio mantenga le promesse che ha fatto quando li ha visitati, a partire da quella di reintrodurre la Cassa integrazione entro il 3 ottobre, data di licenziamento dei lavoratori. Passiamo, per favore, dagli annunci ai fatti”.

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Turismo: ‘mordi e fuggi’ in calo a Firenze

Turismo:   ‘mordi e fuggi’ in calo a Firenze

Nel secondo trimestre 2018 la permanenza media in città è passata dalle 2,6 notti del secondo trimestre 2017 a 2,7 notti.

Meno turismo ‘mordi e fuggi’ a Firenze, secondo i dati elaborati dal Centro studi turistici per il Comune: nel secondo trimestre 2018 la permanenza media in città è passata dalle 2,6 notti del secondo trimestre 2017 a 2,7 notti. “Un risultato incoraggiante – ha detto l’assessore al turismo Cecilia Del Re – che conferma l’importanza delle politiche messe in campo per promuovere eventi, cultura e qualità nella nostra città”. La domanda alberghiera vede un calo (-0,5%) del numero di arrivi ma un aumento dei pernottamenti (+0,7%), mentre cresce la domanda extralberghiera (+4,7% arrivi e +11% pernottamenti).

In tale quadro, lamenta il presidente provinciale di Federalberghi Francesco Bechi, “il numero delle strutture ricettive e dei posti letto continua ad aumentare ben più dei flussi turistici e senza un reale controllo, trasformando il centro storico in un ‘dormificio'”. Un’analisi di Federalberghi rivela che in Toscana lo scorso agosto gli alloggi disponibili su Airbnb erano 59.320, il 89,65% in più in due anni. “Questo fenomeno sta progressivamente distruggendo l’identità e lo stile di vita delle nostre comunità residenti nei centri storici”, lamenta Daniele Barbetti, presidente di Federalberghi Toscana.

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Chianti in cinese si dice “Shiandi”

Chianti in cinese si dice “Shiandi”

Firenze, il Chianti parla e scrive cinese, dopo una lunghissima trafila burocratica infatti, il marchio vino Chianti docg è stato registrato in caratteri cinesi e verrà utilizzato per le etichette esportate in Oriente.

La traslitterazione ha una fonetica molto simile all’originale, il nome Chianti si pronuncia si pronuncia quindi “Shiandi”.

Un risultato importante ottenuto dopo un lungo lavoro sul posto e dopo una difficile fase istruttoria legata alla particolare complessità amministrativa delle istituzioni cinesi.

Il marchio, nella sua traduzione, ha un significato molto positivo, soprattutto per le sensazioni che riesce a evocare: il primo carattere è utilizzato per indicare una attività a favore di terzi, il secondo è la pace e il terzo carattere è quello utilizzato per indicare le radici di un fiore.

“E’ un passo epocale per il marchio – commenta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – che sancisce il radicamento nel mercato cinese. Grazie ad un inteso lavoro di promozione, il vino Chianti Docg è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step importante del nostro progetto a lungo termine di internazionalizzazione a favore delle imprese toscane. Le aziende associate interessate all’utilizzo sulle proprie etichette ne potranno fare richiesta direttamente al Consorzio Vino Chianti Docg”

Il mercato cinese si conferma un terreno favorevole per il vino. Secondo i dati Nomisma si parla di una crescita del 3,3% rispetto allo scorso anno dell’export del vino italiano. Per i rossi Dop della Toscana l’aumento è addirittura dell’11,3%.

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‘Industria 4.0 on the road’, ciclo di incontri informativi sul territorio

FIRENZE - Un ciclo di workshop in tutta la Toscana per approfondire i temi della digitalizzazione e favorire il trasferimento tecnologico. Questo il senso di ‘Industria 4.0 on the road', la serie di appuntamenti sul territorio organizzati dalla Regione Toscana in collaborazione con le Università e le Camere di commercio che da settembre a maggio prossimo toccheranno tutte le province.

Il calendario, in costante aggiornamento, è online sul sito www.cantieri40.it, lo strumento operativo della Piattaforma regionale impresa 4.0 della Regione Toscana pensato come un punto di accesso facilitato per le imprese che vogliono innovare e restare competitive sui mercati approcciandosi al paradigma I4.0. La Piattaforma è un eco-sistema nato per promuovere e favorire i processi di digitalizzazione del sistema delle imprese e fa parte della rete dei Digital Innovation Hub accreditati dalla Commissione Europea. Ha il compito di supportare le imprese - in particolare le PMI - nel processo di digitalizzazione europea e di mettere in rete i vari attori dell'ecosistema dell'innovazione digitale presenti sul territorio. Su www.cantieri40.it si possono trovare tutta una serie di informazioni utili per chi fa impresa, imprenditori ma anche dirigenti d'azienda, e anche, ad esempio, un questionario di autovalutazione per capire quanto si è 4.0. 

"Il ciclo di incontri sul territorio – spiega l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – serve per sensibilizzare ancora di più sulle opportunità di questa vera e propria quarta rivoluzione industriale e andranno a toccare i vari temi e aspetti sui quali si applicherà, con quali prospettive. Declinare i4.0 nei vari settori produttivi e aspetti della vita renderà chiara la cifra e la portata delle opportunità che dobbiamo cogliere. Lo facciamo in collaborazione con il sistema camerale e le università perché dobbiamo mettere in dialogo e a sistema il mondo della ricerca e il nostro tessuto produttivo per far diventare semplice e comprensibile ciò che di primo acchito può sembrare ignoto o di difficile comprensione. Lo spirito divulgativo è alla base di queste iniziative: occasione di incontro e confronto sulle modalità di collaborazione tra Università ed Industria per promuovere nuove sinergie capaci di aumentare la competitività delle imprese e trasformare in opportunità concrete le sfide lanciate da industria 4.0".

Il primo incontro, degli 11 al momento in programma, si è svolto a Pisa lo scorso 18 settembre in collaborazione con CrossLab Università di Pisa e ha avuto a tema a realtà aumentata, uno dei punti cardine della nuova rivoluzione industriale. Il secondo si svolgerà all'interno del Festival della Robotica a Pisa il 29 settembre dal titolo ‘Co-Bots per l'Industria 4.0 - e oltre', in collaborazione con Università Pisa e Scuola Superiore Sant'Anna, e sarà una panoramica su tecnologie e metodologie legate alla robotica e all'advanced manufacturing per industria 4.0.

Due gli appuntamenti sul tema ‘Cultural Heritage Reloaded': il 16 ottobre a Siena e tra ottobre e novembre (data in via di definizione) a Firenze. Archeologia preventiva e precision mapping, tecnologie diagnostica, big data e ICT applicati al settore dei Beni Culturali saranno al centro di questi due seminari organizzati in collaborazione con CCIAA Siena e Università di Siena. Si prosegue il 30 ottobre a Livorno, in collaborazione con CCIAA Tirreno e Maremma e Scuola Normale Superiore, con ‘La dimensione del lavoro nell'impresa 4.0'.

Di Industria 4.0 applicata in agricoltura si parlerà il 15 Novembre all'interno di Agri@Tour, organizzato in collaborazione con CCIAA Arezzo e Università di Siena ad Arezzo, all'incontro dal titolo ‘Smart Agri-Food' con approfondimenti su agricoltura di precisione (monitoraggio, pianificazione, qualità del prodotto), sharing economy (gestione integrata reti e attrezzature) e smart food (progettazione nuovi alimenti). E ancora, il 15 Novembre a Firenze ‘Fashion 4.0. Tecnologie digitali per il settore della Moda: prospettive e sviluppi', in collaborazione con Camera di Commercio di Firenze, Università Firenze e Università Pisa.

Calendario completo in aggiornamento