CAOS EDILIZIA: ARRIVA LA NORMA ‘SBLOCCA CANTIERI’

135378_0Approvata in Senato la modifica del Testo Unico in cui si dà il via libera alla procedura semplificata per cambiare la destinazione d’uso di un immobile, superando l’empasse generata a Firenze dallo stop della Cassazione che aveva riguardato palazzo Tornabuoni e a cascata altri immobili storici come quello in multiproprietà di Pelù in via Calzaioli e il caffè-ristorante al Museo Gucci.

Decine di cantieri e milioni di euro di investimenti immobiliari sbloccati a Firenze grazie all’approvazione da parte del Senato della ‘mini manovra’ cui seguiranno i tempi tecnici e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma amministrazione comunale, architetti, investitori possono tirare un sospiro di sollievo dopo 4 mesi di stallo e blocco delle pratiche e dei lavori per i palazzi storici o storicizzati oggetto di ristrutturazioni.

L’empasse era stata generata  dalla sentenza della Corte di Cassazione riguardo la trasformazione di Palazzo Tornabuoni in residenze di lusso, che nelle sue motivazioni stabiliva: “il cambio di destinazione d’uso di un immobile è sempre da qualificare, a prescindere dall’entità dei lavori, come ristrutturazione edilizia pesante, soggetta dunque a permesso di costruire”. Un effetto domino ha paralizzato importanti cantieri nell’area Unesco di Firenze, dove erano in corso lavori con cambio di destinazione parziale o totale  previa presentazione di semplice Scia e non di autorizzazioni per l’effettuazione di «restauro pesante» come invece sostenuto dalla Cassazione.

Nello specifico a sbloccare la situazione è stato un emendamento che modifica il Testo unico sull’edilizia il quale prevede che il mutamento delle destinazioni d’uso di un immobile sia consentito, a condizione che esso sia compatibile con le funzioni previste dal Regolamento urbanistico.

 «È un passaggio molto importante, che ci consentirà di far ripartire un settore rimasto paralizzato, con gravi danni economici — spiega Giovanni Bettarini, assessore all’Urbanistica di Palazzo Vecchio — Questa norma, inoltre, ci consentirà di governare l’urbanistica di Firenze con chiarezza e certezza maggiori».

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Approvato il regolamento urbanistico

Approvato il regolamento urbanistico, via libera del Consiglio all’atto di indirizzo della commissione Urbanistica con 41 impegni per l’amministrazione.Il Consiglio Comunale  ha approvato ieri , con due astenuti e 24 favorevoli, l’atto di indirizzo elaborato dalla commissione Urbanistica che impegna l’amministrazione su 40 punti verso la successiva fase dell’approvazione del Regolamento Urbanistico.

“E’ una grande soddisfazione- ha detto il presidente Mirko Dormentoni (Pd)- che da atto di un lavoro intenso svolto negli ultimi due mesi dalla nostra Commissione, che ha recepito molte osservazioni utili proposte dai Quartieri ed alcune raccomandazioni di altre commissioni consiliari (Cultura, Pace, Ambiente e Mobilità). Sono 40 punti di impegno per la Giunta attuale e del prossimo mandato, che nei primi mesi dovrà portare avanti la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni fino all’approvazione definitiva del Regolamento urbanistico. I Consigli di Quartiere si confermano snodi istituzionali importanti di decentramento e rapporto diretto con il territorio. Abbiamo approvato questo atto appena dopo aver partecipato ad un momento storico: l’adozione del primo Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze. La perfezione non esiste, sarà possibile migliorare ancora questo piano, ma la soddisfazione è sicuramente grande. Fra un ventina di giorni- ha aggiunto Dormentoni – sarà pubblicato e da quel momento partirà un periodo, che con apposito emendamento della Commissione è stato aumentato a 90 giorni, in cui i cittadini potranno presentare le loro osservazioni che potranno portare ad eventuali arricchimenti e miglioramenti
I punti di impegno, che l’assessore Meucci in aula ha apprezzato e fatto propri, sono: finanziamento delle priorità per la riqualificazione della rete ecologica e del verde pubblico, considerare le osservazioni dei Quartieri come criteri di valutazione per la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni, sviluppare lo strumento dei concorsi di progettazione per la riqualificazione di piazze e contenitori pubblici, valutare alcuni nuovi parcheggi e aree per verde pubblico, individuare il secondo campeggio ad ovest della città, potenziare i parcheggi pertinenziali, valutare ulteriormente le previsioni di parcheggi di piazza del Carmine e Brunelleschi e delle Due Strade, Manifattura tabacchi, Ex Meccanotessile, Fortezza da Basso, attività compatibili nelle aree a verde esteso, parametri prestazionali per efficienza energetica degli edifici, monitoraggio delle nuove regole come quella dell’alloggio minimo a 50 metri quadri. Edilizia Residenziale Pubblica da potenziare e qualificare, Housing sociale da sviluppare ulteriormente, esercizi e attività culturali storiche, mappa dell’accessibilità per i diversamente abili, recupero delle vasche di compensazione idraulica, Protocollo Informatico Unico Edilizi