PARTE ‘OPERAZIONE LEOPOLDA’: UN GIARDINO AL POSTO EX CENTRALE ENEL

 Enel Operazione Leopolda

🔈Questa mattina è partita la demolizione della palazzina ex centrale Enel di piazza Bonsanti alla presenza del sindaco Nardella e dell’assessore Bettarini. 

Un giardino al posto dell’ex centrale Enel di piazza Bonsanti. Nascerà a settembre, dopo i lavori di demolizione della palazzina abbandonata che hanno avuto il via questa mattina alla presenza del sindaco Dario Nardella e dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini. L’intervento rientra nelle opere di urbanizzazione del Pue Leopolda, dopo il fallimento dell’impresa e il concordato.

“Oggi cominciano le operazioni di demolizione della palazzina ex Enel – ha detto il sindaco Nardella – Un immobile fino a poco tempo fa occupato abusivamente, dove ora sorgerà un giardino a disposizione di tutta la comunità della zona Leopolda. Dopo anni siamo riusciti a dare una svolta a questa operazione che porterà entro settembre a concludere lo sfondamento a piazza Bonsanti e via Michelucci e la realizzazione del parcheggio. Tre operazioni di viabilità e verde pubblico da un milione di euro, molto attese dai residenti della zona, che negli anni scorsi è stata riqualificata con realizzazioni edilizie moderne”.

Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno l’apertura di due collegamenti viari che collegheranno via Paisiello con via Vittorio Gui e piazza Giancarlo Zoi e il completamento del parcheggio interrato in piazza Alessandro Bonsanti.

Il servizio di Claudio Gherardini che ha raccolto le dichiarazioni del Sindaco Nardella:

170703_02_DEMOLIZIONE PALAZZINA ALLA LEOPOLDA_NARDELLA

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PARTE ‘OPERAZIONE LEOPOLDA’: UN GIARDINO AL POSTO EX CENTRALE ENEL

 Enel Operazione Leopolda

🔈Questa mattina è partita la demolizione della palazzina ex centrale Enel di piazza Bonsanti alla presenza del sindaco Nardella e dell’assessore Bettarini. 

Un giardino al posto dell’ex centrale Enel di piazza Bonsanti. Nascerà a settembre, dopo i lavori di demolizione della palazzina abbandonata che hanno avuto il via questa mattina alla presenza del sindaco Dario Nardella e dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini. L’intervento rientra nelle opere di urbanizzazione del Pue Leopolda, dopo il fallimento dell’impresa e il concordato.

“Oggi cominciano le operazioni di demolizione della palazzina ex Enel – ha detto il sindaco Nardella – Un immobile fino a poco tempo fa occupato abusivamente, dove ora sorgerà un giardino a disposizione di tutta la comunità della zona Leopolda. Dopo anni siamo riusciti a dare una svolta a questa operazione che porterà entro settembre a concludere lo sfondamento a piazza Bonsanti e via Michelucci e la realizzazione del parcheggio. Tre operazioni di viabilità e verde pubblico da un milione di euro, molto attese dai residenti della zona, che negli anni scorsi è stata riqualificata con realizzazioni edilizie moderne”.

Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno l’apertura di due collegamenti viari che collegheranno via Paisiello con via Vittorio Gui e piazza Giancarlo Zoi e il completamento del parcheggio interrato in piazza Alessandro Bonsanti.

Il servizio di Claudio Gherardini che ha raccolto le dichiarazioni del Sindaco Nardella:

170703_02_DEMOLIZIONE PALAZZINA ALLA LEOPOLDA_NARDELLA

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CGIL TOSCANA: “APE SOCIAL A RISCHIO PER MILLE EDILI”

Cgil Ape Social EDILIZIA

“Circa 29mila operai edili toscani iscritti alla Cassa edile di cui un migliaio oltre 63 anni” denuncia la Fillea-Cgil: “lavoratori penalizzati perchĂŠ lavoro flessibile e contributi discontinui.”

Mille operai edili in Toscana rischiano di non poter ottenere l’anticipo pensionistico con la formula dell’Ape social; è l’allarme lanciato dalla Fillea-Cgil, che ricorda come siano 29mila in regione gli operai edili iscritti alla Cassa edile, di cui un migliaio oltre i 63 anni, paletto necessario per accedere alla pensione anticipata.

“Questi lavoratori – spiega Giulia Bartoli, segretaria generale Fillea-Cgil Toscana – sono penalizzati anche perchĂŠ la loro vita lavorativa è caratterizzata dalla discontinuitĂ . Per questo l’Ape agevolata sa di presa in giro. A 65 anni lavorare in cantiere è dura, i lavori non sono tutti uguali, non ci possono essere degli anziani sulle impalcature, basta coi nonni sui ponteggi”.

Oltre ai 36 anni di contribuzione, fra cui 6 degli ultimi 7 con continuitĂ  contributiva, e l’obbligo, previsto dalle ultime circolari Inps, di certificare gli anni svolti come lavoro gravoso; certificazione che deve essere fatta dall’impresa. “Ma in un settore come l’edilizia – lamenta Bartoli – caratterizzato da estrema flessibilitĂ  e dove spesso un lavoratore cambia azienda, molte ditte hanno chiuso o sono introvabili”. Sono, questi per il sindacato, “paletti che rendono difficile l’accesso all’Ape social per gli operai edili.”

Per questo “I sindacati hanno chiesto al Governo un incontro urgente sulle criticità emerse nella fase attuativa dell’Ape, chiediamo anche di trovare un altro metodo per la produzione di questa certificazione da parte degli operai, magari passando per le Casse edili. Più in generale, è necessario intervenire sulla legge Fornero affinché chi fa un lavoro gravoso e particolare come quello edile possa andare in pensione prima”.

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CAOS EDILIZIA: ARRIVA LA NORMA ‘SBLOCCA CANTIERI’

135378_0Approvata in Senato la modifica del Testo Unico in cui si dĂ  il via libera alla procedura semplificata per cambiare la destinazione d’uso di un immobile, superando l’empasse generata a Firenze dallo stop della Cassazione che aveva riguardato palazzo Tornabuoni e a cascata altri immobili storici come quello in multiproprietĂ  di PelĂš in via Calzaioli e il caffè-ristorante al Museo Gucci.

Decine di cantieri e milioni di euro di investimenti immobiliari sbloccati a Firenze grazie all’approvazione da parte del Senato della ‘mini manovra’ cui seguiranno i tempi tecnici e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma amministrazione comunale, architetti, investitori possono tirare un sospiro di sollievo dopo 4 mesi di stallo e blocco delle pratiche e dei lavori per i palazzi storici o storicizzati oggetto di ristrutturazioni.

L’empasse era stata generata  dalla sentenza della Corte di Cassazione riguardo la trasformazione di Palazzo Tornabuoni in residenze di lusso, che nelle sue motivazioni stabiliva: “il cambio di destinazione d’uso di un immobile è sempre da qualificare, a prescindere dall’entitĂ  dei lavori, come ristrutturazione edilizia pesante, soggetta dunque a permesso di costruire”. Un effetto domino ha paralizzato importanti cantieri nell’area Unesco di Firenze, dove erano in corso lavori con cambio di destinazione parziale o totale  previa presentazione di semplice Scia e non di autorizzazioni per l’effettuazione di ÂŤrestauro pesanteÂť come invece sostenuto dalla Cassazione.

Nello specifico a sbloccare la situazione è stato un emendamento che modifica il Testo unico sull’edilizia il quale prevede che il mutamento delle destinazioni d’uso di un immobile sia consentito, a condizione che esso sia compatibile con le funzioni previste dal Regolamento urbanistico.

 «È un passaggio molto importante, che ci consentirà di far ripartire un settore rimasto paralizzato, con gravi danni economici — spiega Giovanni Bettarini, assessore all’Urbanistica di Palazzo Vecchio — Questa norma, inoltre, ci consentirà di governare l’urbanistica di Firenze con chiarezza e certezza maggiori».

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Approvato il regolamento urbanistico

Approvato il regolamento urbanistico, via libera del Consiglio all’atto di indirizzo della commissione Urbanistica con 41 impegni per l’amministrazione.Il Consiglio Comunale  ha approvato ieri , con due astenuti e 24 favorevoli, l’atto di indirizzo elaborato dalla commissione Urbanistica che impegna l’amministrazione su 40 punti verso la successiva fase dell’approvazione del Regolamento Urbanistico.

“E’ una grande soddisfazione- ha detto il presidente Mirko Dormentoni (Pd)- che da atto di un lavoro intenso svolto negli ultimi due mesi dalla nostra Commissione, che ha recepito molte osservazioni utili proposte dai Quartieri ed alcune raccomandazioni di altre commissioni consiliari (Cultura, Pace, Ambiente e MobilitĂ ). Sono 40 punti di impegno per la Giunta attuale e del prossimo mandato, che nei primi mesi dovrĂ  portare avanti la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni fino all’approvazione definitiva del Regolamento urbanistico. I Consigli di Quartiere si confermano snodi istituzionali importanti di decentramento e rapporto diretto con il territorio. Abbiamo approvato questo atto appena dopo aver partecipato ad un momento storico: l’adozione del primo Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze. La perfezione non esiste, sarĂ  possibile migliorare ancora questo piano, ma la soddisfazione è sicuramente grande. Fra un ventina di giorni- ha aggiunto Dormentoni – sarĂ  pubblicato e da quel momento partirĂ  un periodo, che con apposito emendamento della Commissione è stato aumentato a 90 giorni, in cui i cittadini potranno presentare le loro osservazioni che potranno portare ad eventuali arricchimenti e miglioramenti
I punti di impegno, che l’assessore Meucci in aula ha apprezzato e fatto propri, sono: finanziamento delle prioritĂ  per la riqualificazione della rete ecologica e del verde pubblico, considerare le osservazioni dei Quartieri come criteri di valutazione per la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni, sviluppare lo strumento dei concorsi di progettazione per la riqualificazione di piazze e contenitori pubblici, valutare alcuni nuovi parcheggi e aree per verde pubblico, individuare il secondo campeggio ad ovest della cittĂ , potenziare i parcheggi pertinenziali, valutare ulteriormente le previsioni di parcheggi di piazza del Carmine e Brunelleschi e delle Due Strade, Manifattura tabacchi, Ex Meccanotessile, Fortezza da Basso, attivitĂ  compatibili nelle aree a verde esteso, parametri prestazionali per efficienza energetica degli edifici, monitoraggio delle nuove regole come quella dell’alloggio minimo a 50 metri quadri. Edilizia Residenziale Pubblica da potenziare e qualificare, Housing sociale da sviluppare ulteriormente, esercizi e attivitĂ  culturali storiche, mappa dell’accessibilitĂ  per i diversamente abili, recupero delle vasche di compensazione idraulica, Protocollo Informatico Unico Edilizi