Si rafforzano i percorsi post diploma per gli studenti toscani: al via campagna di informazione

FIRENZE – Rafforzare i sistemi dei poli tecnico-professionali e dell'offerta formativa post diploma, Ifts e Its, attraverso la costruzione di percorsi ancor più strutturati e diffusi, in grado anche di affrontare la transizione verso l'economia digitale.

Questo è l'obiettivo dell'ultima delibera per la programmazione territoriale triennale dell'istruzione e della formazione tecnica superiore, sia Ifts che Its, nonché dei Ptp (i poli tecnico-professionali) che si prefigge di rafforzare l'iter post diploma per gli studenti toscani. Tra le azioni messe in campo, una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta agli studenti delle superiori che dia anche notizia delle molte possibilità di laboratori esistenti presso le aziende.

La programmazione appena approvata, relativa al triennio 2019-21, rientra nelle strategie 4.0 della Regione.

Essa, inoltre, riguarda anche il progetto Giovanisì finalizzato all'autonomia dei giovani. Più in generale, l'azione fa parte delle iniziative rivolte al rafforzamento del post diploma finanziate in massima parte con il Fondo sociale europeo 2014-2020 di 34 milioni di euro che prevedono lo sviluppo delle alleanze formative tra scuola e mondo del lavoro fino all'alta formazione. Da oltre un decennio la Regione Toscana indirizza le sue politiche di intervento al rafforzamento della concertazione tra territorio, mondo del lavoro, aziende ed imprese, ricerca scientifica e tecnologia, sistema della formazione professionale e dell'istruzione tecnica superiore.

Secondo il monitoraggio Miur svolto ogni anno da Indire, per quanto riguarda gli Its, vi è un tasso medio di occupazione dell'80 per cento. Si tratta di una percentuale decisamente alta che conferma l'efficacia di questa misura, che si concretizza, come anche per Ifts e Ptp, per filiere produttive.

Nuovi sedi per bioeconomia e beni culturali: cresce la presenza del Cnr in Toscana

FIRENZE - Bioeconomia e beni culturali: sono questi i due filoni di ricerca del Cnr la cui sede nazionale sarà in Toscana, a Firenze. La notizia è emersa nel corso della firma di un protocollo d'intesa fra Regione Toscana e Consiglio nazionale delle ricerche avvenuta a oggi a Palazzo Strozzi Sacrati.

Il presidente della Regione ha evidenziato il valore positivo per la Toscana di queste novità che si riferiscono a due settori strategici per la nostra regione: da una parte, ha evidenziato, grazie all'Istituto di bioeconomia, si svilupperà la ricerca rivolta a  applicare concretamente l'economia circolare, a contrastare i cambiamenti climatici, a sviluppare l'agricoltura di precisione, dall'altra, con la nascita di una infrastruttura di dimensioni europee nell'ambito dei beni culturali, si favorirà lo studio e la ricerca in un ambito di grande importanza per la nostra regione.

Il presidente, nel firmare l'accordo che rafforza le sinergie della Regione con con il Cnr , ha sottolineato come il Cnr abbia già una presenza significativa nella Regione, e ha ricordato in particolare due espressioni di questa collaborazione: la fondazione Monasterio a Massa e Pisa nel settore della cardiologie e della cardiochirurgia e il Lamma,  nell'ambito della meteorologia.

Le ulteriori novità emerse oggi, ha concluso, rappresentano quindi una crescita di questa collaborazione che potrà  produrre un ulteriore salto di qualità per la Toscana nell'ambito della ricerca e dell'innovazione tecnologica.
 

Biotecnologie, la vicepresidente e le eccellenze toscane oggi all’assemblea di Assobiotec

FIRENZE - La vicepresidente della Regione è intervenuta stamani a Roma all'Assemblea dell'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (Assobiotec) in cui ha sottolineato come la Toscana rappresenti una delle eccellenze nazionali nel settore grazie anche alle politiche di ricerca e sviluppo, e industriali, portate avanti dal governo regionale nel comparto biotecnologico e più in generale delle Scienze della vita.

Per la vicepresidente - che dispone delle deleghe all'università e alla ricerca - il compito principale della Regione è quello di creare un ecosistema favorevole alla nascita, crescita e sviluppo di imprese del settore pharma-biotech attivando dei "catalizzatori" in termini di progettualità, come ad esempio la costituzione di Toscana Life Sciences, per permettere una maggiore sinergia fra i soggetti attivi sul territorio.

La Toscana negli anni è infatti diventata una delle Regioni che investe di più nel biotech. Oltre all'attenzione politica e ad un'alta qualità del tessuto industriale, anche il rilevante valore nel campo della ricerca pubblica e privata ha favorito le precondizioni allo sviluppo del settore in grado nel tempo di attrarre investimenti e creare posti di lavoro.

Tra gli esempi portati dalla vicepresidente ricordiamo Invest in Tuscany, esperienza voluta dalla Regione per l'attrazione di investimenti e che promuove la Toscana in Italia e in alcune aree geografiche del mondo come territorio accogliente per i nuovi investitori (ad oggi circa 500 multinazionali hanno scelto la Toscana per l'avvio o l'espansione del proprio business); il Polo logistico-digitale del farmaco e dispositivi medici che sarà realizzato entro il 2020 a Guasticce (LI) e coordinerà 300 imprese dando lavoro a 150-200 addetti, permettendo un risparmio di 60 milioni di euro l'anno; Scienze Vita e MedTech in Toscana con oltre 300 imprese di settore attive, 19 grandi stabilimenti produttivi e un valore della produzione pari a circa 6 miliardi di euro (il 12% del nazionale). La Toscana è oggi il terzo polo farmaceutico italiano, dopo Lombardia e Lazio, con circa 11.000 addetti distribuiti principalmente nelle province di Firenze, Pisa, Lucca e Siena.

Ricerca, accordo Regione-Cnr: alle ore 14 firma e conferenza stampa

FIRENZE - Si rafforza il sistema della ricerca in Toscana. Alle ore 14 di oggi, giovedì 16 maggio, nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, Regione Toscana e Cnr firmano un protocollo d'intesa finalizzato a valorizzare le attività di ricerca e innovazione delle strutture del Cnr operanti in Toscana, e all'attuazione di programmi di ricerca, sviluppo, alta formazione e trasferimento tecnologico indirizzati ai bisogni sociali ed economici della Toscana.

Nella stessa occasione sarà presentato il nuovo Istituto di bioeconomia del Cnr, la cui sede principale sarà a Firenze.

L'accordo sarà firmato dal presidente della Regione Toscana e dal presidente del Cnr Massimo Inguscio. Seguirà una conferenza stampa.