Innovazione e ricerca, Barni: ‘Ottimo risultato per Artes 4.0’

FIRENZE - C'è anche la proposta del Centro di Competenza ad alta specializzazione ARTES 4.0. ‘Advanced Robotics and enabling digital TEchnologies & Systems 4.0' tra le otto che compongono la graduatoria, pubblicata oggi dal Mise, dei centri di competenza ammessi alla fase negoziale. La proposta toscana, che grazie al punteggio ottenuto si è piazzata al 4° posto e che rientra nell'area di alta specializzazione su robotica avanzata e tecnologie digitali abilitanti collegate, è coordinata dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e raggruppa una rete della quale fanno parte 13 università e centri di ricerca e 146 imprese.

Soddisfazione per il risultato è stata espressa anche dalla vicepresidente della Regione Monica Barni. "Un importante risultato per la Toscana. La Regione ha deciso fin da subito di affiancare il partenariato degli atenei toscani, dei centri di ricerca e degli altri soggetti pubblici e privati coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna per la progettazione del Centro di Competenza ARTES 4.0 su tematiche di alta specializzazione e con ricadute ampie sul territorio toscano. Il nostro sostegno si inserisce in una strategia complessiva in cui concorrono vari strumenti regionali in tema di formazione universitaria e trasferimento tecnologico, per accompagnare lo sviluppo e l'accesso delle tecnologie riconducibili al paradigma 4.0".

La proposta coordinata dalla Scuola, creata con lo scopo di fornire strumenti operativi per le MPMI toscane e aiutarle nei processi si innovazione e a rendersi sempre più competitive, si inserisce in un sistema regionale al quale la Regione, negli ultimi 3 anni, si è costantemente dedicata impegnando risorse non indifferenti e coinvolgendo gran parte del sistema regionale universitario e della ricerca.

La Toscana si è dotata, a partire dal 2017, di una Piattaforma regionale per la divulgazione delle tecnologie di industria 4.0 in coerenza con il piano nazionale, riconosciuta Digital Innovation Hub dalla Commissione europea dal settembre 2017. Inoltre ha sviluppato un portale, http://industria40.regione.toscana.it/, che racconta la Piattaforma attraverso le strategie regionali messe in atto, le opportunità e le novità per il mondo dell'impresa, della formazione, della ricerca. Collegato al portale è www.cantieri40.it, vero e proprio "cruscotto" operativo a disposizione delle imprese.

Sempre nel 2017, la Regione ha firmato un protocollo di intesa per l'attività di coordinamento in attuazione della strategia regionale Industria 4.0 che ha visto tra i 14 firmatari tutte le Università e Scuole universitarie presenti in Toscana, 3 Istituti di ricerca nazionali, Cnr, IIT, Enea, con l'obiettivo di garantire l'accessibilità alle tecnologie di industria 4.0 soprattutto da parte delle imprese in sinergia con l'azione delle Associazioni di categoria, del Sistema delle camere di commercio e delle Organizzazioni sindacali. Un patrimonio arricchito anche dall'osservatorio regionale per la ricerca e la innovazione in Toscana (www.toscanaopenresearch.it), il portale regionale creato per comunicare e valorizzare il sistema della ricerca, dell'innovazione e dell'alta formazione toscano.

Ateneo unico per la Toscana, il presidente Rossi plaude alla proposta del rettore Dei

FIRENZE - "Un solo ateneo per la Toscana? E' una proposta che mi piace, che voglio sostenere, della quale ringrazio il rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi interviene in relazione a una dichiarazione del rettore dell'ateneo fiorentino che, a margine di un'iniziativa a Firenze, insieme ai colleghi di Pisa e Siena, ha parlato dell'idea di una "Università della Toscana".

"Da tempo – evidenzia Rossi - gli atenei toscani sono impegnati in un percorso di collaborazione e integrazione che la Regione Toscana, insieme all'Azienda per il diritto allo studio, incoraggia e sostiene. Questo percorso di avvicinamento va proseguito ponendo la meta di creare un sistema universitario unico sullo sfondo, come obiettivo finale. E' una direzione di marcia importante perché può permettere alle università di attrarre investimenti, di rafforzare la sua dimensione europea e di potenziare i suoi capisaldi: il rapporto col mondo del lavoro, la ricerca, l'innovazione".

"Pochi giorni fa a Bruxelles – sono ancora parole del presidente - si è compiuto un passo importante in questa direzione con la nascita di Tour4Eu (Tuscan Organisation of Universities and Research for Europe) l'associazione costituita dalla Regione insieme ai sette atenei toscani, con l'obiettivo di promuovere gli interessi del sistema della ricerca toscana in Europa e di aumentare i fondi europei in arrivo al nostro sistema universitario. Questa, lo ribadisco, è la strada giusta su cui lavorare, non solo a Bruxelles ma anche in Toscana".

"Questa alleanza tra gli atenei toscani sostenuta e sollecitata anche dalla Regione Toscana nelle tre missioni delle università, didattica, ricerca e terza missione, esiste già, è una realtà" evidenzia la vicepresidente della Regione nonché assessore a cultura, università e ricerca Monica Barni.
"Siamo impegnati - continua - in un lavoro di squadra su più fronti, pur nel rispetto dell'autonomia delle singole università. La nascita dell'osservatorio regionale ricerca e innovazione, il progetto di orientamento verso la scelta degli studi, i bandi sulla ricerca e sull'alta formazione, l'impegno sul diritto allo studio, la carta unica dello studente, il successo della proposta Artes 4.0 in risposta al bando Calenda, per citarne alcuni, sono tutti interventi che vanno in un'unica direzione: contribuire allo sviluppo di una governance condivisa del sistema regionale delle università e della ricerca".

Venticinque anni fa la strage dei Georgofili, le iniziative per ricordarla

FIRENZE - La Toscana ricorda la strage dei Georgofili e quella bomba, sotto la storica Torre de' Pulci, messa dalla mafia a Firenze venticinque anni fa.

Persero la vita in cinque in quella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993: Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, le loro figlie Nadia e Caterina di nove anni e due mesi, lo studente di architettura Dario Capolicchio di Sarzana. Ma la bomba provocò anche quarantuno feriti, sventrò la torre dove ha sede l'Accademia dei Georgofili, causò ingenti danni al museo degli Uffizi, a Palazzo Vecchio, alla chiesa di S. Stefano, al Ponte Vecchio e alle abitazioni tutt'attorno, lasciando moltissime famiglie senza un tetto.

A ordinare la strage, come altre bombe che esplosero nello stesso anno a Roma e Milano, fu Cosa Nostra, che voleva così condizionare il funzionamento degli istituti democratici e lo svolgimento della vita civile del paese. A Firenze, come nel resto d'Italia, la risposta fu compatta e la condanna ferma e senza possibilità di appello; e venticinque anni dopo pubblicamente ancora si tiene viva la memoria di quell'attentato e delle sue vittime innocenti. Non era scontato: a Milano l'attentato di via Palestro, altra strage del 1993 che fece cinque morti, non viene più ricordata.

La Regione è stata anche parte civile nei processi. Conserva nel suo Centro Cultura Legalità Democratica gli atti di quei processi, donati lo scorso marzo dall'associazione "Tra i famliari della strage di via dei Georgofili": 35 faldoni, lì assieme a tanti altri documenti sulla storia del terrorismo e delle stragi nell'Italia del Dopoguerra, con fondi donati da magistrati, giornalisti e avvocati. Ha promosso infine nel 2006 una legge con interventi a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

La due giorni in ricordo dei Georgofili, promossa dalla Regione con il patrocinio di Comune di Firenze e Città metropolitana, il ministero della Cultura, gli Uffizi e la collaborazine del Ministero all'istruzione e dell'associazione dei familiari, inizia stasera, venerdì 25 maggio, alla Romola, frazione del comune di San Casciano in Val di Pesa dove la famiglia Nencioni, che della frazione è originaria, è sepolta. Lì andrà in scena lo spettacolo "Il giuramento", scritto da Stefania Castorina con Irene Biancalani e Alessandro Scavone e portato sul palco dalla Compagnia "Teatro Riflesso". Partecipano i ragazzi dell'istituto di istruzione di primo grado "Ippolito Nievo" di San Casciano e un gruppo musicale della filarmonica "V. Bellini" di Scandicci. Sempre alla Romola, domenica mattina alle 8.30, sulla tomba della famiglia Nencioni sarà deposto un cuscino di rose e gli alunni della scuola primaria di Cerbaia, alle 9, ricorderanno la strage a conclusione del loro percorso scolastico sulla legalità. Alla stessa ora un altro cuscino di rose sarà deposto a Sarzana, sulla tomba di Dario Capolicchio.

La maggior parte delle iniziative si concentrano però sabato 26 maggio, nella sala Pegaso del Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. Si inizia la mattina, dalle 11.30 alle 13, con le scuole e due letture teatrali messe in piedi dagli studenti del liceo classico Michelangelo e liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Firenze. A seguire l'intervento teatrale "Il rumore dei Georgofili", ideato e prodotto dal Collettivo Ark.

Alle 16.30 sarà la volta del convegno "L'importanza delle indagini nei processi delle stragi del 1993". Interveranno, tra gli altri, il capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli e il capo della direzione investigativa antimafia Giuseppe Governale. A far gli onori di casa sarà l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli.

Alle 21 sarà il momento della commemorazione vera e propria: in piazza della Signoria (o in Palazzo Vecchio in caso di pioggia). Si inizia con un recital di musiche classiche e moderne, quindi il saluto delle istituzioni, l'intervento dell'associazione "Tra i familiari" e la messa in scena della "Madama Butterfly". Alle 1 di notte un corteo formato dai gonfaloni del Comune di Firenze, delal Città metropolitana e della Regione Toscana, con i labari delle Associazioni di Volontariato, si muoverà per andare a deporre una corona di allora sul luogo dell'attentato, nell'ora esatta in cui la bomba esplose. Dalle 1.15 fino alle 2.30 alla Galleria degli Uffizi sarà esposto il quadro "I giocatori di carte" di Bartolomeo Manfredi, restaurato per l'occasione.

Le iniziative continueranno anche lunedì 28 maggio, con l'apertura al pubblico dalle 9.30 alle 12.20 e dalle 15 alle 17.30 della sede dell'Accademia dei Georgofili, che ospiterà la mostra di acquerelli "27 maggio 1993" di Luciano Guarnieri (visitabile anche il 29 e 30 maggio pomeriggio) e dove, alle 10 e di nuovo alle 11, 15.30 e 16.30, sarà proiettato un documentario sull'esplosione e la ricostruzione della sede.

On line sul sito della Regione il programma dettagliato.

 

Innovazione, ricerca e sviluppo, Barni e Ciuoffo all’inaugurazione di Bioenable

FIRENZE – Un'infrastruttura nata per fornire alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) toscane che operano in vari campi della chimica accesso a strumentazione e a competenze di eccellenza e supporto allo sviluppo della loro competitività internazionale. Bioenable è il progetto nato, anche grazie al contributo della Regione nell'ambito della programmazione POR FESR 2014-2020, da un partenariato composto dal CERM (Centro di Ricerca di Risonanze Magnetiche) dell'Università degli Studi di Firenze, che ha assunto il ruolo di capofila, dall'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, dall'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'Università di Siena. Oggi a Sesto Fiorentino il taglio del nastro al quale sono intervenuti, tra gli altri, la vicepresidente Monica Barni e l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

"Il progetto – ha spiegato Monica Barni – ha permesso di realizzare una nuova infrastruttura di ricerca distribuita e competitiva a livello internazionale nell'ambito della progettazione e dello sviluppo di molecole biologicamente attive, di farmaci biologici, vaccini, materiali avanzati, biomateriali e sistemi bioingegneristici, in grado di fornire sevizi alle imprese in tali ambiti. Bioenable garantisce l'accesso a piattaforme ottimizzate per il trasferimento tecnologico in questi ambiti".

"L'infrastruttura – ha aggiunto Ciuoffo - rappresenta un centro di riferimento scientifico e tecnologico per le MPMI operanti nel territorio, agendo come polo di attrazione, aggregazione e raccordo fra le imprese. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all'utilizzo di risorse del POR FESR 2014-2020 finalizzate al sostegno delle infrastrutture di ricerca, considerate cruciali per i sistemi regionali, e il contributo regionale è stato di quasi 2,4 milioni di euro. Un'eccellenza unica in campo nazionale, siamo sicuri delle positive ricadute per lo sviluppo del tessuto produttivo del nostro territorio".

Il bando aveva come obiettivo il potenziamento delle infrastrutture di rilevanza regionale per la ricerca industriale e applicata (laboratori di ricerca, laboratori di prove/analisi e dimostratori tecnologici) ed era rivolto agli Organismi di ricerca pubblici gestori di un'infrastruttura di ricerca organizzati in raggruppamento composto da minimo 4 soggetti. Per il progetto Bioenable l'investimento complessivo è stato di oltre 4,7 milioni di euro con un contributo regionale di quasi 2,4 milioni di euro.

Le aziende possono contare su strumentazioni all'avanguardia che, per costo e difficoltà di gestione, non sono normalmente disponibili nei propri reparti di ricerca e sviluppo. Lo stesso vale per le competenze tecnico-scientitiche del personale altamente qualificato. Inoltre le MPMI possono entrare in contatto con ricercatori e aziende internazionali, promuovendo e stimolando collaborazioni ed una propensione all'innovazione e all'internazionalizzazione.

Economia, il 22 maggio Barni e Ciuoffo a presentazione progetto ‘Bioenable’

FIRENZE – Una nuova infrastruttura di ricerca in grado di fornire servizi innovativi alle imprese. E' il progetto ‘Bioenable' creato, anche grazie al contributo regionale, da un partenariato composto dal CERM (Centro di Ricerca di Risonanze Magnetiche) dell'Università degli Studi di Firenze, che ha assunto il ruolo di capofila, dall'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, dall'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'Università di Siena.

All'inaugurazione dell'infrastruttura, in programma domani martedì 22 maggio alle ore 11 presso l'Aula Magna del Campus di Sesto Fiorentino (via Bernardini 6), interverranno la vicepresidente della Regione Monica Barni, l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo, il sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella, il sindaco del Comune di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, i rettori dell'Università degli Studi di Firenze Luigi Dei, dell'Università degli Studi di Siena Francesco Frati e della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa Pierdomenico Perata, il direttore dell'Istituto Neuroscienze CNR Michela Matteoli.