Bright2018, va in scena la Notte della ricerca e della scienza

FIRENZE - Sono oltre cinquecento i ricercatori coinvolti nel vasto e articolato programma di iniziative che porterà di nuovo la ricerca e la scienza nelle piazze delle città della regione il prossimo 28 settembre, quando tornerà l'appuntamento con "Bright 2018", la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana che si svolge in contemporanea in tutta Europa e che è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

"Un'occasione importantissima – spiega la vice presidente della Toscana, Monica Barni – per mettere in evidenza il loro ruolo fondamentale e come la ricerca abbia a che fare con la vita di tutti i giorni e sia essenziale per la società. E non riguarda solo le scienze più ‘dure' ma anche quelle più ‘morbide' e umanistiche, che ugualmente possono far ricorso alla tecnologia: una contaminazione che produce avanzamenti".

Così ricercatori e ricercatrici sono pronti a scendere in piazza e tra la gente, per incuriosirli e farli innamorare della scienza: con auto ‘intelligenti e modellini di eruzioni o tsunami, schermi in 3D per visite virtuali ad aree archeologiche, mani ed arti robotici, la scienza nella musica e a teatro, ma anche in cucina, negli alimenti o nell'apprendimento delle lingue. "Non un festival della scienza appunto ma dei ricercatori" sottolinea il rettore di Pisa, Paolo Mancarella. "Uno degli otto eventi nazionali finanziati dalla Ue" ricorda Tarcisio Lancioni, rappresentante dell'università di Siena e responsabile scientifico di Brigh2018. "Un'occasione – aggiunge il rettore di Firenze, Luigi Dei – in cui far brillare i lumi della ragione dell'illuminismo che ancora non si sono spenti, in un mondo dove tutti invece sembrano voler essere esperti di ingegneria, ponti strallati, ogm e vaccini e che ha bisogno di ragionevolezza".

Promosso dalla Regione Toscana che la supporta e lo sostiene e coordinato dall'Università di Siena,  l'evento - che rientra tra le attività di Giovanisì, il progetto speciale della Regione per l'autonomia dei giovani - vede la partecipazione delle Università di Firenze e Pisa, dell'Università per Stranieri di Siena, della Scuola Superiore Sant'Anna, della Scuola Normale Superiore Scuola Scuola e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, insieme al CNR (area della ricerca di Pisa), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Sezione di Pisa).  E' la settima edizione a livello europeo.

Grazie a un lavoro di squadra collaudato, i ricercatori mostreranno al pubblico il loro lavoro e sveleranno i segreti dei laboratori, portando nel cuore delle città la ricerca con attività dedicate alla scienza, alla letteratura, alla storia, alle materie sociali e politologiche. Tutte le discipline, nessuna esclusa, parteciperanno alla festa, molto attesa. Gli eventi si svolgeranno ad Arezzo, a Calci, a Cascina, a Firenze, a Grosseto, a Portoferraio all'Isola d'Elba, a Livorno, a Lucca, a Pisa, a Pontedera, a Portoferraio, a Prato, a Siena e a Viareggio. Ma in alcune città ci sarà anche un'anteprima e un prologo, giovedì 27 e sabato 29 settembre, con appuntamenti durante il giorno.

Le iniziative sono pensate per il coinvolgimento di persone di tutte le età: in compagnia della famiglia, con la scuola, gli amici o da soli, curiosi di capire come funzionano le cose, anche partecipando a esperimenti nelle piazze, nei giardini o nei luoghi dove normalmente si fa ricerca.

Ci sarà così spazio per la citizen scienze, progetti dove i cittadini collaborano nella raccolta di dati che riguardano il mondo naturale e che spetterà poi a  scienziati professionisti analizzare. L'indagine in questo caso riguarderà i cambiamenti climatici e il progetto Polli-Bright in particolare, sull'impollinazione degli insetti, che si avvarrà di una collaborazione con le scuole. Anche l'anno europeo del patrimonio culturale sarà uno temi esplorati durante la notte, insieme al cinema e allo sport che parteciperanno come nuovi protagonisti del racconto dell'affascinante lavoro di ricerca. I programmi per ogni città sono pubblicati sul sito dedicato, www.bright-toscana.it, ed è possibile seguire le anticipazioni e gli aggiornamenti su Facebook (www.facebook.com/brightoscana) e Twitter (@brightoscana: #bright18).

La Notte dei Ricercatori in Toscana è un progetto finanziato dal programma di ricerca e innovazione dell'Unione Europea Horizon 2020. 

(ha collaborato l'ufficio stampa dell'Università di Siena) 


Le schede sulle iniziative nelle varie città: 
- La notte dei ricercatori a Firenze
- Bright 2018 a Pisa, Lucca, Cascina, Livorno, Pontedera e Viareggio
- La notte dei ricercatori a Siena 

 

Rossi all’inaugurazione dell’anno scolastico: “Maggiore attenzione per le realtà periferiche”

PORTOFERRAIO (LI) - "Il discorso del Presidente della Repubblica é stato bellissimo e toccante, chiamando ciascuno alle proprie responsabilità nei riguardi della scuola. Vi ho colto, e ho avuto modo di dirlo al presidente nel breve colloquio che abbiamo avuto, un'attenzione verso le zone del Paese fuori dai grandi flussi, per quelle più periferiche o marginali. E la decisione di scegliere l'Elba per questa iniziativa nazionale, è illuminante al riguardo".

Il presidente della Regione Toscana,  Enrico Rossi, ha brevemente commentato la manifestazione nazionale "Tutti a scuola" organizzata dal Ministero dell'istruzione università e ricerca, che ha scelto il palazzetto dello sport all'interno dell'Istituto tecnico commerciale per geometri "G. Cerboni" di Portoferraio per inaugurare l'anno scolastico 2018-2019.

"L'Elba e la Toscana - ha aggiunto Enrico Rossi - sono state scelte tra le altre regioni e questo ci ha fatto ovviamente molto piacere. Il presidente Matterella nel suo intervento ci ha chiesto di fare di più per realtà come queste. Noi vogliamo farlo e proveremo a farlo. il presidente si è rivolto, con il suo bel messaggio, a tutte le istituzioni, Regione Toscana compresa. E per quanto ci riguarda il suo appello non rimarrà inascoltato".