Patto per il lavoro e Fse, tre avvisi pubblici per formazione, tirocini, apprendistato

FIRENZE - Tre sono gli avvisi pubblici del programma operativo regionale del Fse 2014-20, fondo sociale europeo, che sono stati presentati oggi dall'assessore a Lavoro, formazione ed istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco, oggi all'auditorium Santa Apollonia di Firenze. L'incontro era riservato ad enti di formazione, imprese, uffici regionali per la formazione e all'Arti, agenzia toscana per l'impiego.

L'obiettivo comune, dichiarato nel patto per lo sviluppo di fine legislatura, è quello di legare la formazione alle esigenze del mercato del lavoro sia in termini di contenuti, che come tempistica, valorizzando la funzione dei centri per l'impiego. I tre avvisi sono denominati ‘Mis-match ', ‘Just in Time' e ‘Staffetta Generazionale'.

La misura Mismatch riguarda percorsi formativi brevi finalizzati alla riduzione del "mismatch", il disallineamento tra domanda ed offerta di lavoro. Anche la Toscana, come dimostrano le più recenti rilevazioni in materia di domanda ed offerta di lavoro, registra difatti un preoccupante "mismatch" che comprime sia lo sviluppo delle imprese che la possibilità di incremento occupazionale. Un piano mirato all'incremento della formazione nei settori più carenti di adeguata offerta di lavoro può, nell'arco di tre anni, produrre un aumento di posti di lavoro attorno alle 10 mila unità. Lo scopo è favorire strumenti che, riorganizzando e migliorando la capacità dei centri per l'impiego di intercettare la domanda di lavoro, possano attivare rapidamente la formazione delle figure professionali maggiormente richieste dalle imprese. I dati segnalano alcuni settori in cui questa esigenza emerge in modo particolare: turismo, pelletteria, meccanica, meccatronica, logistica. L'impegno finanziario della Regione, in questo caso, è di circa 10 milioni di euro in tre anni.

Il programma Just in Time prevede l'erogazione di voucher per percorsi formativi finalizzati all'aumento dell'occupabilità e per permettere la selezione degli enti formativi che si rendono disponibili alla formazione di disoccupati, inoccupati ed inattivi. Il bando finanzia interventi di formazione o di riqualificazione professionale di breve durata allo scopo di accrescerne le competenze professionali dei partecipanti e di favorirne l'ingresso o il reingresso nel mondo del lavoro o delle professioni.

La Staffetta Generazionale favorisce tirocini, apprendistato ed incentivi all'assunzione. Essa è legata ai pensionamenti anticipati, in particolare quelli resi possibili da Quota 100, per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani in sostituzione dei lavoratori più anziani in uscita, allo scopo di evitare alle imprese coinvolte in questo "ricambio generazionale" di rimanere sguarnite delle competenze necessarie. Secondo alcuni studi effettuati a livello nazionale, la sostituzione delle unità di lavoro relative a Quota 100 si limita a circa un terzo di ingressi rispetto ai pensionamenti.

L'obiettivo è raggiungere un incremento fino ad almeno due terzi del tasso di sostituzione, attraverso la stipula di un patto con le imprese che si impegnano ad assumere, pur mantenendo inalterato il livello di competenze.

La Regione si impegna a finanziare integralmente il periodo di tirocinio per sei mesi e ad incentivare economicamente il contratto di apprendistato ricorrendo ad una quota di premialità del Fse, stabilendo ulteriori forme di incentivo sostenibili da condividere con le parti sociali in relazione alla tipologia di figure professionali da inserire. L'impegno finanziario, in tre anni, è di circa 50 milioni del Fse per la formazione e gli incentivi all'occupazione, che potrà produrre circa 5 o 6 mila assunzioni a tempo indeterminato.
 

Meeting dei diritti umani, oltre 7000 gli studenti attesi alla 23a edizione

FIRENZE – Sono oltre 7000 gli studenti che da tutta la Toscana riempiranno domani, martedì 10 dicembre, il Mandela Forum per il 23esimo Meeting dei Diritti Umani. Con loro, 700 insegnanti ad accompagnarli per una mattinata dedicata all'ambiente: "Cose per questo mondo. In viaggio per difendere il nostro pianeta" è il titolo della edizione 2019 del Meeting che quest'anno si inserisce all'interno del percorso del progetto europeo Walk the Global Walk.

La mattinata inizierà dalle 9. Dopo l'animazione musicale affidata ai musicisti Diana Winter e Tommaso Novi, apriranno il meeting i conduttori: Dj Carletto e Saverio Tommasi. Alle 10.30 si entra nel vivo del meeting. Tra gli ospiti ci saranno i ragazzi del progetto "Re muto" per i "Rulli di tamburo", Annalisa Cima e Mauro Pasqualini di "Borgo Movart", i ricercatori Tommaso Baroni e Chiara Maccelli, poi il climatologo Roberto Buizza e Tommaso Novi.

Sul palco anche i "Restart", associazione di volontari che ripareranno in diretta i dispositivi rotti o lenti. Presenti anche Andrea Toscani e Simone Cariello dei "Drop Circles"; infine un collegamento dall'Antartide con la ricercatrice Laura Caiazzo.

Durante tutto l'evento verranno collocati all'ingresso del Mandela alcuni cestini per la raccolta di cellulari ed altre attrezzature elettroniche. Il Meeting riserva uno spazio speciale ai giovani ricercatori impegnati in alcuni progetti innovativi in materia di protezione ambientale. L'intervento conclusivo è affidato a Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale che dirige il laboratorio internazionale di neorobiologia vegetale (LINV – International Laboratory of Plant Neurobiology).

Le scuole che parteciperanno al Meeting dei Diritti Umani 2019 potranno contribuire alla manifestazione attraverso la produzione di un "messaggio" da portare all'evento e che sia visibile e facilmente comunicativo (esempio: magliette, coreografie, cartelloni). I messaggi saranno valorizzati durante la giornata.

L'edizione di quest'anno sarà dedicato anche a Nadia Toffa, per il suo impegno nella terra dei fuochi e a Taranto. Sara' proiettato un video-tributo alla giornalista de "Le Iene" e al termine del contributo i ragazzi e le ragazze faranno un "freeze" omaggio a Nadia.

Il meeting dei Diritti Umani si inserisce nell'ambito delle attività di Giovanisì.

► Info, programma e tutte le edizioni su http://www.regione.toscana.it/meeting-diritti-umani

Meeting dei diritti umani, oltre 7000 gli studenti attesi alla 23a edizione

FIRENZE – Sono oltre 7000 gli studenti che da tutta la Toscana riempiranno oggi, martedì 10 dicembre, il Mandela Forum per il 23esimo Meeting dei Diritti Umani. Con loro, 700 insegnanti ad accompagnarli per una mattinata dedicata all'ambiente: "Cose per questo mondo. In viaggio per difendere il nostro pianeta" è il titolo della edizione 2019 del Meeting che quest'anno si inserisce all'interno del percorso del progetto europeo Walk the Global Walk.

La mattinata inizia alle 9. Dopo l'animazione musicale affidata ai musicisti Diana Winter e Tommaso Novi, apriranno il meeting i conduttori: Dj Carletto e Saverio Tommasi. Alle 10.30 si entra nel vivo del meeting. Tra gli ospiti ci saranno i ragazzi del progetto "Re muto" per i "Rulli di tamburo", Annalisa Cima e Mauro Pasqualini di "Borgo Movart", i ricercatori Tommaso Baroni e Chiara Maccelli, poi il climatologo Roberto Buizza e Tommaso Novi.

Sul palco anche i "Restart", associazione di volontari che ripareranno in diretta i dispositivi rotti o lenti. Presenti anche Andrea Toscani e Simone Cariello dei "Drop Circles"; infine un collegamento dall'Antartide con la ricercatrice Laura Caiazzo.

Durante tutto l'evento verranno collocati all'ingresso del Mandela alcuni cestini per la raccolta di cellulari ed altre attrezzature elettroniche. Il Meeting riserva uno spazio speciale ai giovani ricercatori impegnati in alcuni progetti innovativi in materia di protezione ambientale. L'intervento conclusivo è affidato a Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale che dirige il laboratorio internazionale di neorobiologia vegetale (LINV – International Laboratory of Plant Neurobiology).

Le scuole che parteciperanno al Meeting dei Diritti Umani 2019 potranno contribuire alla manifestazione attraverso la produzione di un "messaggio" da portare all'evento e che sia visibile e facilmente comunicativo (esempio: magliette, coreografie, cartelloni). I messaggi saranno valorizzati durante la giornata.

L'edizione di quest'anno sarà dedicato anche a Nadia Toffa, per il suo impegno nella terra dei fuochi e a Taranto. Sara' proiettato un video-tributo alla giornalista de "Le Iene" e al termine del contributo i ragazzi e le ragazze faranno un "freeze" omaggio a Nadia.

Il meeting dei Diritti Umani si inserisce nell'ambito delle attività di Giovanisì.

► Info, programma e tutte le edizioni su http://www.regione.toscana.it/meeting-diritti-umani

“La ricerca va in scena”, a Firenze. Barni: “Creare un ecosistema favorevole”. Il ministro: “Toscana un modello”

FIRENZE - "La ricerca va anche saputa raccontare" ricorda dal maxischermo Ilaria Capua, direttrice del One Health Center of Excellence dell'Università della Florida. La ricerca è importante: "fondamentale per lo sviluppo dei territori e perché le imprese possano innovare e stare sul mercato" spiega l'assessore e vice presidente della Toscana, Monica Barni. "La ricerca – ritorna sul concetto il ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti - è il segreto dello sviluppo e senza ricerca in un'economica moderna, estremamente avanzata e sempre più in accelerazione e legata all'innovazione non ci può essere sviluppo". "La ricerca integrata – prosegue - lo è ancora di più. Lo è soprattutto quando si riesce a costruire modelli di sistema, quando si mettono tutte le risorse insieme a si riesce a fare squadra e la Toscana può essere in questo sicuramente un punto di riferimento per il Paese".

Di ricerca si è parlato oggi per tutto il giorno al Teatro "La Compagnia" a Firenze, regista dell'evento la Regione: lo si è fatto per spiegare anzitutto le ragioni dell'investimento pubblico in R&S, per presentare (in concreto anche, con venti progetti e prototipi in mostra) i frutti di quell'investimento, per raccontare un modello, per premiare due ricercatori particolari con un premio alla carriera, Leonardo Masotti e a Rino Rappuoli. Il primo è il presidente e fondatore di El.En, azienda di Calenzano nata nel 1981 per occuparsi dello sviluppo e della produzione di sistemi laser usati per restaurare e ripulire opere d'arte ma anche in medicina per controllare ad esempio lo sviluppo del feto o per realizzare operazioni chirurgiche altrimenti impossibili. La sua azienda oggi conta mille e quattrocento occupati: l'esempio che la ricerca genera sviluppo. Rino Rappuoli, microbiologo, è invece il direttore scientifico e responsabile dell'attività di ricerca e sviluppo esterna presso Gsk Vaccines di Siena, altra azienda conosciutissima nel mondo..

Venti progetti innovativi
I frutti del sostegno pubblico alla ricerca si potevano ammirare nell'atrio del teatro fiorentino: dall'eolico che sfrutta lo spostamento d'aria prodotto da auto e treni al loro passaggio ai droni autonomi per monitorare il territorio, da un nuovo sistema che aiuti a verificare le condizioni di ponti e viadotti a traghetti a propulsione elettrica più competitivi o facciate smart di edifici che integrano fotovoltaico e nanotecnologia per essere più sostenibili da un punto di vista ambientale.

"C'è molto interesse verso l'ambiente e ne parleremo di nuovo  – anticipa Monica Barni – tra qualche giorno, il 10 dicembre, al consueto meeting annuale sui diritti umani che si svolgerà al Mandela Forum di Firenze con ottomila ragazzi delle scuole superiori di tutta la regione. La sostenibilità in fondo è anzitutto una questione di educazione".

Tra i progetti in mostra e finanziati in questi anni dalla Regione Toscana grazie al bando Far Fas c'è anche una app per le donne in premenopausa, un magazzino virtuale per l'ottimizzazione delle gestione dei farmaci, startup che producono biocombustibili da rifiuti organici e fanghi di depurazione, robot naturalmente e sistemi per migliorare le previsioni del tempo.  E' la scienza che aiuta a vivere meglio e che fa muovere l'economia. A questi venti progetti e ai giovani ricercatori che li hanno sviluppati era dedicato tutto il pomeriggio, che si è concluso da una mini cine-maratona a ingresso gratuito con proiezioni non-stop di film e documentari sul tema.

Un'alta formazione che attrae
I numeri della ricerca in Toscana (e del sostegno pubblico alla ricerca) li aveva invece dati di prima mattina la vice presidente ed assessore alla cultura della Regione, Monica Barni: oltre 1500 milioni di euro investiti in dieci anni, con un aumento del 41 per cento dal 2006 al 2016, pongono la Toscana all'ottavo posto tra le regioni d'Italia, ben al di sopra della media nazionale.  Un investimento che alimenta e si riverbera su sette atenei, 43 sedi di enti di ricerca e quattro aziende universitarie ospedaliere.

Dall'affresco rappresentato dall'assessore - e che il disegnatore Alberto Bonaccorsi trasforma in tempo reale in vignette, come per tutto il resto del dibattito - emerge una regione dinamica e che sa attrarre: se il 6 per cento degli italiani abitano in Toscana, qui si realizzano il 12 per cento delle pubblicazioni, il 13 per cento dei progetti finanziati dal consiglio per la ricerca europeo e il 15 per cento dei progetti europei. In Toscana  sorge anche un istituto universitario europeo e un osservatorio gravitazionale.  Ricercatori e docenti sono 4.130 e gli assegnisti 1.530, sei su dieci sono uomini. Si contano 115 mila studenti: il 67 per cento toscani (solo dieci su cento se ne vanno a studiare fuori), il 30 per cento che arriva dal resto d'Italia e il 2,6 per cento dall'estero. Una Toscana insomma, quanto a ricerca ed alta formazione, decisamente attraente. Capace di attrarre cervelli.  

"Abbiamo investito molto  - commenta Barni – e l'abbiamo fatto soprattutto per creare un ecosistema favorevole alla ricerca, dall'orientamento alla scelta universitaria al diritto allo studio: per offrire servizi e sostenere in questo modo l'accesso all'alta formazione, per far capire ai ragazzi che studiare serve e che è importante per loro e per creare opportunità di lavoro".  Lo si è fattocomunicando la scienza appunto, come consigliava in apertura Ilaria Capua. "Investendo sulle borse di studio, tant'è che da anni in Regione nessun avente diritto rimane senza" ricorda ancora Barni. Lavorando ad esempio sui bandi per la ricerca, dall'anno scorso allargati anche al mondo della cultura umanistica. Promuovendo la creazione di un ufficio regionale per il trasferimento tecnologico e aiutando la nascita di un'associazione di università toscane a Bruxelles, per favorire il dialogo con l'Europa e la costruzione di progetti di ricerca con reti internazionali. Inventandosi anche un portale sulla ricerca, Toscana Open Research di recente ulteriormente migliorato, che offre open data certificati frutto dell'incrocio di banche dati regionali, nazionali ed europee, pensato per orientare chi ha bisogno di innovazione e chi di ricerca si occupa, cercando in questo modo di facilitare il dialogo tra imprese, università e centri di ricerca.

Importante fare squadra
Due tecnici della Commissione europea stamani l'hanno ribadito in maniera chiara durante la mattina. "Non possiamo più permetterci di disperdere risorse in mille rivoli – avevano detto - : dobbiamo quindi fare sistema, sia pur continuando ad incentivare le eccellenze nelle singole regioni ma indirizzando ad investire piccole e medie imprese in campi di applicazione strategici e dove c'è maggiore bisogno di innovazione".  Una strada che in Toscana si è già iniziato a percorrere, lodato anche dal ministro come un modello da prendere ad esempio. Un percorso, conclude la vice presidente Barni, dove la Regione riveste un ruolo complementare e di facilitatore. 

Pignedoli, fisico e costituente, l'aveva già auspicato nel 1947: la nascente repubblica avrebbe dovuto occuparsi  di più di ricercatori e scienziati, che fuggivano all'estero per lavorare. Ma in fondo già lo scriveva Socrate che una vita senza ricerca non è degna per l'uomo di essere vissuta.

Scarpe in cammino, Grieco: “Esperienza di successo che coniuga solidarietà ed opportunità di lavoro”

FIRENZE - "E' un'esperienza di successo perché diversi giovani, attraverso il progetto Scarpe in Cammino che oggi raggiunge il suo scopo, hanno anche trovato lavoro. Ma è sopratutto un'esperienza di grande rilevanza sociale che culmina in uno straordinario gesto di solidarietà. Oltre trecento paia di scarpe, realizzate nell'ambito di questo progetto, sono state donate alla Caritas che, a sua volta, provvederà a distribuirle a persone in difficoltà. Il progetto formativo che sta alla base di tutto questo rientra a pieno titolo nei percorsi di formazione della Regione".
Lo ha affermato l'assessore a Formazione, istruzione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, commentando la sua presenza, nella mattinata di oggi, lunedì 2 dicembre, alla sede della Poteco, il Polo tecnologico conciario di Santa Croce sull'Arno, dove l'assessore regionale ha partecipato alla donazione di 320 paia di scarpe alla Caritas di San Miniato diretta da don Armando Zappolini.

Il progetto di solidarietà si chiama Scarpe in Cammino e "ha lo scopo di produrre sia solidarietà che lavoro", come ha sottolineato l'assessore Grieco, che ha partecipato all'iniziativa assieme, tra gli altri, ad esponenti dell'Ufficio territoriale per la partecipazione e ai dirigenti del polo Poteco.

Il progetto è nato da due corsi di formazione per operatore calzaturiero organizzati dalla Poteco e finanziati dalla Regione Toscana con il Fondo sociale europeo.
"Attraverso il risultato di questo progetto si offre la dimostrazione plastica di come si può tenere tutto assieme, solidarietà ed opportunità di lavoro, traendo da simili situazioni, da questi gesti, viva speranza nel futuro", ha concluso l'assessore Grieco.