Elba book Festival, l’assessore Grieco il 19 luglio a Rio nell’Elba

FIRENZE - L'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, interverrà domani, venerdì 19 luglio, all'Elba book Festival, la kermesse letteraria che da qualche giorno sta animando il centro storico di Rio nell'Elba, dove si sta svolgendo la quinta edizione della rassegna elbana dedicata all'editoria indipendente.
"Il libro nella sua accezione più generale, quindi non solo il testo scolastico ma anche il romanzo o la raccolta di poesie, simboleggia la peculiarità della conoscenza e quindi del sapere su cui inevitabilmente deve fondarsi l'azione scolastica", ha detto l'assessore Grieco confermando la presenza all'Elba.

L'incontro con l'assessore regionale si svolgerà il 19 luglio, ore 10, alla Terrazza del Balconaio nell'ambito del ciclo "Le istituzioni incontrano il territorio". La Grieco si confronterà con il mondo della scuola isolano, i cittadini del luogo ed anche con i piccoli e medi editori, circa una trentina, che in questi giorni stanno partecipando alla fiera libraria del caratteristico borgo elbano.

 

Alternanza scuola lavoro, Grieco: “Favorendo l’inclusione si risponde alle politiche del Governo”

FIRENZE – "Negli ultimi sei anni la Regione ha accolto direttamente, presso i suoi uffici, oltre 130 studenti, tra i quali diversi con lieve disabilità. Si tratta di un'esperienza che, attraverso l'Ufficio scolastico regionale, intendiamo ripetere il prossimo anno scolastico. In questo modo, favorendo l'inclusività, come Giunta toscana rispondiamo anche alle politiche del Governo nazionale, che ha ridotto il monte ore minimo previsto per l'Alternanza scuola lavoro, cui hanno anche cambiato nome, e diminuito le risorse destinate a questi percorsi".
L'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, ha concluso così l'illustrazione delle misure regionali a favore dei Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, ex Alternanza scuola lavoro, in vista dell'anno scolastico 2019-20. L'intervento dell'assessore Grieco si è svolto nell'ambito del briefing odierno del presidente Enrico Rossi.

L'assessore Grieco ha sottolineato che la Regione vuole mantenere gli standard qualitativi e quantitativi che hanno caratterizzato, nelle scuole toscane, la vecchia Alternanza scuola lavoro. La Regione sostiene finanziariamente, attraverso le risorse del Fondo sociale europeo, i percorsi attuati dalle scuole intervenendo a supporto delle misure tese a creare un sistema di qualità nella gestione della transizione dell'asse istruzione, formazione e lavoro.
Nel corso del suo intervento la Grieco ha parlato in particolare dell'impegno che, negli ultimi sei anni scolastici, la Regione ha messo in campo nell'accogliere in alcuni uffici della Giunta toscana, attraverso l'Ufficio scolastico regionale, oltre 130 studenti, nell'ultimo anno anche affrontando l'esperienza di lavorare con studenti con lieve disabilità. L'esperienza sarà ripetuta anche il prossimo anno didattico.

Operatore socio sanitario, rinnovato il protocollo tra Regione e Ufficio scolastico per il percorso formativo

FIRENZE - Attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di OSS, operatore socio sanitario, da attuarsi nelle istituzioni scolastiche autonome della Toscana per "tecnico dei servizi socio-sanitari". Lo prevede il protocollo che, già siglato tre anni fa tra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, viene ora rinnovato per un altro triennio (anni scolastici 2019/20 - 20/21 - 21/22). Il rinnovo del protocollo per la prosecuzone della sperimentazione è previsto da una delibera portata in giunta dalle assessore Stefania Saccardi (diritto alla salute, welfare e integrazione socio-sanitaria) e Cristina Grieco (istruzione, formazione e lavoro) e approvata nel corso dell'ultima seduta.

Il protocollo vuole offrire agli studenti delle istituzioni scolastiche per "tecnico dei servizi socio-sanitari", che abbiano scelto questa opzione, l'opportunità di frequentare, nell'ultimo triennio, un percorso curricolare specificamente arricchito e finalizzato, volto ad assicurare anche l'acquisizione delle competenze professionali dell'OSS, indispensabili per l'ottenimento della relativa qualifica.

"I primi tre anni di sperimentazione hanno dato risultati molto positivi - è il commento dell'assessore Stefania Saccardi -, quindi abbiamo deciso di rinnovare il protocollo per altri tre anni. I nostri uffici hanno lavorato insieme al sistema scuola per dare attuazione concreta al protocollo d'intesa. Vogliamo dare ai ragazzi opportunità di lavoro in più, ma nel rispetto degli standard di qualità che il servizio sanitario cerca sempre di mantenere e migliorare".

"La Regione Toscana è stata tra le prime a sperimentare la possibilità per gli studenti dell'indirizzo servizi socio sanitari degli istituti professionali di conseguire il diploma di istruzione e la qualifica di operatore socio sanitario al termine del quinquennio - dice l'assessore Cristina Grieco - E lo sforzo è stato riconosciuto ed apprezzato da scuole, famiglie e studenti. Siamo quindi molto felici di poter prorogare questa esperienza, che si inserisce nella nostra linea strategica di intervento per collegare maggiormente i percorsi di studio e formazione con le richieste del mondo del lavoro e per valorizzare gli istituti tecnici e professionali".

Per garantire percorsi di apprendimento professionalizzati nell'ambito sanitario e socio-sanitario, le istituzioni scolastiche definiscono specifici accordi con le aziende sanitarie toscane, autorizzate all'organizzazione dei corsi per OSS, per la realizzazione del tirocinio, dei laboratori assistenziali e per le attività di docenza in specifiche aree in cui è richiesta la competenza sanitaria. Per l'area socio assistenziale l'attività di tirocinio può essere svolta anche in convenzione con altri enti pubblici o privati.

L'accesso all'esame di qualifica OSS sarà consentito solo agli allievi che abbiano già sostenuto l'esame di stato con esito positivo.

Università, Barni: “Tutta la Toscana in prima fila nel rispetto del diritto allo studio”

FIRENZE - "Comprendo la preoccupazione degli studenti, ma il Manifesto degli studi per il 2019-20 dell'Università di Firenze è già uscito, e a tasse invariate. Penso comunque che debba essere apprezzata la scelta dell'Ateneo di dare vita, per affrontare il tema della revisione della contribuzione studentesca, ad una commissione istruttoria mista, con la presenza anche degli studenti: offrirà l'occasione per tutti gli opportuni approfondimenti". Così la vicepresidente e assessore a cultura e università, Monica Barni, commenta la presa di posizione di alcuni rappresentanti degli studenti universitari fiorentini di fronte all'ipotesi di aumento delle tasse universitarie.

"Sul tema delle garanzie per il diritto allo studio – prosegue Barni - voglio anche sottolineare un altro fatto: grazie alla ristrutturazione operata dalla Regione del sistema delle fasce di reddito per l'accesso alle borse di studio, chi rientra nella no tax area, chi ha cioè un Isee da 0 a 15mila euro, ha diritto ad una borsa più consistente. Fanno bene gli studenti – conclude la vicepresidente – ad impegnarsi per il rispetto del diritto costituzionale allo studio, ma la Toscana, grazie alle scelte della Regione e all'impegno di tutto il suo sistema universitario, è da sempre in prima fila in questa battaglia."

Università, Barni: “Tutta la Toscana in prima fila nel rispetto del diritto allo studio”

FIRENZE - "Comprendo la preoccupazione degli studenti, ma il Manifesto degli studi per il 2019-20 dell'Università di Firenze è già uscito, e a tasse invariate. Penso comunque che debba essere apprezzata la scelta dell'Ateneo di dare vita, per affrontare il tema della revisione della contribuzione studentesca, ad una commissione istruttoria mista, con la presenza anche degli studenti: offrirà l'occasione per tutti gli opportuni approfondimenti". Così la vicepresidente e assessore a cultura e università, Monica Barni, commenta la presa di posizione di alcuni rappresentanti degli studenti universitari fiorentini di fronte all'ipotesi di aumento delle tasse universitarie.

"Sul tema delle garanzie per il diritto allo studio – prosegue Barni - voglio anche sottolineare un altro fatto: grazie alla ristrutturazione operata dalla Regione del sistema delle fasce di reddito per l'accesso alle borse di studio, chi rientra nella no tax area, chi ha cioè un Isee da 0 a 15mila euro, ha diritto ad una borsa più consistente. Fanno bene gli studenti – conclude la vicepresidente – ad impegnarsi per il rispetto del diritto costituzionale allo studio, ma la Toscana, grazie alle scelte della Regione e all'impegno di tutto il suo sistema universitario, è da sempre in prima fila in questa battaglia."