Gli studenti medi e universitari hanno illustrato in Regione le loro richieste

FIRENZE – L'alternanza scuola lavoro da far funzionare meglio e da regolamentare con uno statuto dei diritti e dei doveri, maggiori investimenti nella formazione, un tavolo di monitoraggio degli investimenti in edilizia scolastica, forme di agevolazione agli studenti per un trasporto pubblico più a buon mercato e un controllo sul caro affitti, oltre ad un intervento della Regione per tenere sotto controllo il riemergere del razzismo e del neofascismo all'interno delle scuole: sono queste le richieste che i rappresentanti degli studenti medi e universitari hanno sottoposto alla Regione Toscana nel corso di un incontro che si è tenuto oggi pomeriggio presso la presidenza di Piazza Duomo.

Sono stati Elisa Porciatti della Rete degli studenti medi toscani e Hamilton Dollaku, coordinatore dell'Udu, l'Unione degli universitari - Sinistra universitaria di Firenze, ad illustrare le loro richieste, ringraziando per la tempestività con la quale sono stati ricevuti dopo la loro richiesta di un incontro in occasione della Giornata internazionale dello studente.

La delegazione degli studenti è stata ricevuta da Paolo Tedeschi, responsabile della segreteria del presidente Rossi, Alfonso Musci, portavoce del presidente, Paolo Baldi, direttore della direzione istruzione e formazione.

Tutti hanno giudicato opportuna una riflessione sui temi al centro dell'attenzione e hanno dato appuntamento agli studenti per il 21 novembre per un incontro con gli assessori regionali ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli e all'università Cristina Barni per discutere in particolare di mobilità.

Poi il 4 dicembre prossimo è stato messo in calendario un incontro con il presidente Enrico Rossi per discutere di tutti i tempi posti oggi e per avere la risposte operative da parte della Regione Toscana.
 

Percorso formativo per operatore socio sanitario, una convenzione tra scuole e aziende sanitarie

FIRENZE - Una convenzione tra gli Istituti scolastici e le aziende sanitarie toscane per l'avvio sperimentale di un percorso formativo aggiuntivo che permetta nell'ultimo triennio del percorso per "Tecnico dei Servizi socio-sanitari", il conseguimento, oltre alle competenze dell'Addetto all'Assistenza di Base (AAB), anche della qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS). La prevede una delibera portata in giunta dalle assessore Stefania Saccardi (diritto alla salute, welfare e integrazione socio- sanitaria) e Cristina Grieco (istruzione, formazione e lavoro) e approvata nel corso dell'ultima seduta, in attuazione del Protocollo d'intesa tra Regione Toscana e Ufficio Scolastico regionale (di cui alla delibera 706/16),

Il Protocollo d'intesa infatti, allo scopo di garantire percorsi di apprendimento professionalizzanti nell'ambito sanitario e socio-sanitario, prevede che le Istituzioni scolastiche definiscano specifici accordi con le aziende sanitarie toscane, autorizzate all'organizzazione dei corsi per OSS, per la realizzazione del tirocinio, dei laboratori assistenziali e per le attività di docenza in specifiche aree ove è richiesta la competenza sanitaria.

"Dopo l'approvazione del protocollo - dice Stefania Saccardi - gli uffici hanno lavorato insieme al sistema scuola per darne attuazione concreta. Con questo atto mettiamo a disposizione anche le risorse, perché il sistema sanitario si impegni nella formazione di questi nuovi operatori, dando loro una possibilità di lavoro in più, ma nel rispetto degli standard di qualità che il servizio sanitario cerca sempre di mantenere e migliorare".

"Con l'approvazione dello schema convenzione - è il commento di Cristina Grieco - diamo i finanziamenti degli interventi formativi aggiuntivi e concludiamo un percorso di avvicinamento fra il curriculum scolastico e il mondo del lavoro, dando anche attuazione ad una mozione del nostro Consiglio Regionale. D'ora in avanti gli studenti degli istituti professionali dell'indirizzo socio sanitario avranno la possibilità di sostenere l'esame per OSS direttamente al termine del percorso scolastico. Credo che questa possa essere una valorizzazione dei nostri studenti e un'occasione di una maggiore occupabilità in un settore in cui è alta la domanda di lavoro. Siamo quindi veramente orgogliosi del fatto che la Toscana sia una delle prime regioni in Italia ad aver attuato questo importante protocollo e ringrazio la mia collega Stefania Saccardi per la sua preziosa attenzione al mondo della scuola".

Con un tavolo interistituzionale costituito tra la Regione Toscana, l'Ufficio Scolastico Regionale, le aziende sanitarie organizzatrici dei corsi e le scuole interessate, è stato definito il percorso formativo al fine di garantire i percorsi di apprendimento; gli istituti scolastici che hanno aderito al protocollo per avvalersi di questa opportunità per arricchire la propria offerta formativa, dovranno rimodulare e integrare l'organizzazione curricolare del loro percorso formativo sulla base di quanto deciso dal tavolo e approvato insieme al modello di convenzione.

Il protocollo ha una durata triennale, anche se potrà essere rinnovato con il consenso delle parti, pertanto con questa delibera, a seguito di una stima dei costi per l'attuazione del protocollo nei tre anni della sua durata, si prevede anche un finanziamento a favore delle aziende sanitarie che possa coprire la spesa di docenza sostenuta per il personale del servizio sanitario incaricato nei corsi di formazione delle Istituzioni scolastiche.

Gli alunni interessati sono circa 600, suddivisi tra tutti i 23 Istituti professionali toscani ad indirizzo socio-sanitario.
 

Percorso formativo per operatore socio sanitario, una convenzione tra scuole e aziende sanitarie

FIRENZE - Una convenzione tra gli Istituti scolastici e le aziende sanitarie toscane per l'avvio sperimentale di un percorso formativo aggiuntivo che permetta nell'ultimo triennio del percorso per "Tecnico dei Servizi socio-sanitari", il conseguimento, oltre alle competenze dell'Addetto all'Assistenza di Base (AAB), anche della qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS). La prevede una delibera portata in giunta dalle assessore Stefania Saccardi (diritto alla salute, welfare e integrazione socio- sanitaria) e Cristina Grieco (istruzione, formazione e lavoro) e approvata nel corso dell'ultima seduta, in attuazione del Protocollo d'intesa tra Regione Toscana e Ufficio Scolastico regionale (di cui alla delibera 706/16),

Il Protocollo d'intesa infatti, allo scopo di garantire percorsi di apprendimento professionalizzanti nell'ambito sanitario e socio-sanitario, prevede che le Istituzioni scolastiche definiscano specifici accordi con le aziende sanitarie toscane, autorizzate all'organizzazione dei corsi per OSS, per la realizzazione del tirocinio, dei laboratori assistenziali e per le attività di docenza in specifiche aree ove è richiesta la competenza sanitaria.

"Dopo l'approvazione del protocollo - dice Stefania Saccardi - gli uffici hanno lavorato insieme al sistema scuola per darne attuazione concreta. Con questo atto mettiamo a disposizione anche le risorse, perché il sistema sanitario si impegni nella formazione di questi nuovi operatori, dando loro una possibilità di lavoro in più, ma nel rispetto degli standard di qualità che il servizio sanitario cerca sempre di mantenere e migliorare".

"Con l'approvazione dello schema convenzione - è il commento di Cristina Grieco - diamo i finanziamenti degli interventi formativi aggiuntivi e concludiamo un percorso di avvicinamento fra il curriculum scolastico e il mondo del lavoro, dando anche attuazione ad una mozione del nostro Consiglio Regionale. D'ora in avanti gli studenti degli istituti professionali dell'indirizzo socio sanitario avranno la possibilità di sostenere l'esame per OSS direttamente al termine del percorso scolastico. Credo che questa possa essere una valorizzazione dei nostri studenti e un'occasione di una maggiore occupabilità in un settore in cui è alta la domanda di lavoro. Siamo quindi veramente orgogliosi del fatto che la Toscana sia una delle prime regioni in Italia ad aver attuato questo importante protocollo e ringrazio la mia collega Stefania Saccardi per la sua preziosa attenzione al mondo della scuola".

Con un tavolo interistituzionale costituito tra la Regione Toscana, l'Ufficio Scolastico Regionale, le aziende sanitarie organizzatrici dei corsi e le scuole interessate, è stato definito il percorso formativo al fine di garantire i percorsi di apprendimento; gli istituti scolastici che hanno aderito al protocollo per avvalersi di questa opportunità per arricchire la propria offerta formativa, dovranno rimodulare e integrare l'organizzazione curricolare del loro percorso formativo sulla base di quanto deciso dal tavolo e approvato insieme al modello di convenzione.

Il protocollo ha una durata triennale, anche se potrà essere rinnovato con il consenso delle parti, pertanto con questa delibera, a seguito di una stima dei costi per l'attuazione del protocollo nei tre anni della sua durata, si prevede anche un finanziamento a favore delle aziende sanitarie che possa coprire la spesa di docenza sostenuta per il personale del servizio sanitario incaricato nei corsi di formazione delle Istituzioni scolastiche.

Gli alunni interessati sono circa 600, suddivisi tra tutti i 23 Istituti professionali toscani ad indirizzo socio-sanitario.
 

Scuola e imprese, Grieco in visita agli Istituti tecnici superiori (ITS)

FIRENZE - L'assessore all'istruzione e formazione Cristina Grieco ha incontrato stamane gli studenti del corso ITS "Super yacht refiers" e del corso LIST "Logistic infrastructure's senior technician" nelle sedi dell'interporto Vespucci di Guasticce e di Navigo a Viareggio. "Con piacere ho verificato l'importante sinergia con il mondo delle imprese e la soddisfazione degli studenti per l'esperienza formativa che stanno facendo. Gli Its sono una reale occasione di ingresso nel mondo del lavoro, per questo continueremo ad investire e a promuovere questo strumento". ha commentato Grieco subito dopo la visita.

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono "scuole ad alta specializzazione tecnologica", nate per rispondere alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche da parte delle imprese e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria. La misura rientra nel progetto regionale Giovanisì, per l'autonomia dei giovani.  Si possono iscrivere ai percorsi ITS i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore e i giovani che hanno frequentato un percorso quadriennale di Istruzione e Formazione tecnica Professionale (IeFP) integrato da un percorso Istruzione e Formazione tecnica Superiore (IFTS) della durata di un anno. Gli ITS formano tecnici superiori (V livello EQF) nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività, secondo le programmazioni regionali triennali. La durata dei percorsi è di 4 semestri per 1800/2000 ore di cui almeno il 30% di stage.

 

 

I laboratori del sapere scientifico protagonisti a Genova

FIRENZE - I laboratori del sapere scientifico (LSS) della Regione Toscana protagonisti a Genova al salone Abcd - Orientamenti, la più importante rassegna italiana dedicata all'orientamento, con focus sull'innovazione e sull'economia del mare promossa, da Regione Liguria e organizzata da Alfa e Fiera di Genova.

Accolti nello stand di Tecnostruttura, lo spazio delle Regioni, gli studenti Irni e Lorenzo dell'ITIS Balducci di Pontassieve (nella foto con l'assessore Grieco), accompagnati dai docenti, hanno presentato i loro lavori didattici, prototipi realizzati anche grazie ai supporti informatici di nuova generazione come le stampanti 3d.

L'assessora all'istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco si è complimentata per questo progetto che costituisce, ha detto, "un modello didattico-organizzativo per l'innovazione nell'insegnamento  delle scienze e della matematica su cui la Regione ha investito quasi tre milioni di euro, coinvolgendo oltre 2500 insegnanti e 60.000 studenti dall'infanzia alla secondaria superiore. Siamo fieri e onorati della vostra presenza. Questa esperienza ci permette di farlo conoscere oltre i confini toscani e di rappresentare la nostra eccellenza dei laboratori del sapere scientifico come una buona prassi da diffondere e imitare".