Finali Olimpiadi matematica femminili europee

Finali Olimpiadi matematica femminili europee

Firenze, sono quasi 200 le concorrenti che si ritroveranno nel capoluogo toscano da lunedì prossimo, 9 aprile, e fino a sabato 14, per le finali delle Olimpiadi Europee Femminili della Matematica (le European Girls’ Mathematical Olympiad, EGMO).

Giunte alla settima edizione, sono una competizione matematica internazionale riservata alle ragazze delle scuole secondarie di II grado. Una gara tutta in rosa a suon di problemi rompicapo, numeri e teoremi matematici.

L’Italia ospita le EGMO per la prima volta.Un’edizione da primato quella di quest’anno per le EGMO. E sono 51 le nazioni protagoniste (36 europee, 15 ospiti extra-europee).

Martedì mattina, la cerimonia di inaugurazione al Teatro Verdi. Mercoledì e giovedì la due giorni di gare per la conquista del podio. Sabato in via sperimentale, una gara a squadre e nel pomeriggio la premiazione. Ad arricchire le Olimpiadi lo Stem Acceleration Lab, una due giorni di confronto, proposte, idee per incentivare lo studio della matematica e delle materie scientifiche tra le ragazze.

Protagoniste del laboratorio 48 studentesse italiane che si sono particolarmente distinte nelle competizioni e negli hackathon nazionali.

“Siamo molto orgogliosi – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – di ospitare quest’anno per la prima volta in Italia le European Girls’ Mathematical Olympiad. Si tratta di un’importante competizione che ha due meriti: mettere in circolo le eccellenze dei sistemi di istruzione di differenti Paesi, europei e non, e stimolare l’interesse delle ragazze nei confronti della matematica e delle materie scientifiche, consentendo di superare quel gap di genere che ancora fa sentire il suo peso nello sviluppo della nostra società”.

Cinque le studentesse che rappresentano l’Italia: due “veterane”, alla loro terza partecipazione (Maria Chiara Ricciuti da Asti e Linda Friso da Padova)e tre debuttanti (Giorgia Benassi da Carrara, Maria Bevilacqua da Avellino, Sabrina Botticchio da Brescia).

“Partecipando a questa gara -dice di loro Fedeli- compiono un atto rivoluzionario: grazie al loro impegno e alla loro passione dimostrano che la matematica e le discipline scientifiche non hanno nulla a che fare con il genere, che non c’è niente che una ragazza non possa fare se studia, va a fondo, si impegna”.

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