Uffizi, Schmidt: “Restare? Non sono io che mi autoconfermo”

Uffizi, Schmidt: “Restare? Non sono io che mi autoconfermo”

“Non sono io che mi autoconfermo: spero a ogni modo di ‘restare’ attraverso gli allestimenti”. Lo ha affermato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, a margine della presentazione del nuovo allestimento agli Uffizi per la pittura del ‘500 e del primo ‘600, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se sarebbe rimasto in tale veste per un nuovo mandato.

Schmidt ha inoltre annunciato che il prossimo step della revisione dell’allestimento complessivo della Galleria degli Uffizi sarà la realizzazione del nuovo percorso degli autoritratti, che si svilupperà in 14 sale.

“Il prossimo passo – ha spiegato – sarebbe completare anche il primissimo ‘500, l’anello mancante fra Michelangelo e Raffaello, e la Sala del Pilastro, la nuova sala dedicata ad Andrea del Sarto e alla Scuola di San Marco; e poi negli spazi liberati il nuovo percorso degli autoritratti, che sarà costituito da altre 14 sale, e che metterà a disposizione del pubblico capolavori della più grande e antica collezione di autoritratti al mondo. Li renderà visibili per tutti quanti i visitatori degli Uffizi, e non più solo per gruppi selezionati”.

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Uffizi, si guasta ascensore: 15 turisti bloccati per 40 minuti

Uffizi, si guasta ascensore: 15 turisti bloccati per 40 minuti

Una quindicina di persone sono rimaste bloccate per circa 40 minuti tra il secondo e il terzo piano in uno degli ascensori delle Gallerie degli Uffizi a Firenze.

I visitatori sono stati fatti uscire dal terzo piano. La questione, fanno sapere dagli Uffizi, si è risolta mentre i vigili del fuoco, intervenuti sul posto, stavano salendo.

A seguire da vicino le operazioni il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

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Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Oggi 26 maggio, a 26 anni dalla strage di via dei Georgofili avvenuta la notte del 27 maggio 1993, Firenze ricorda l’autobomba fatta esplodere dalla mafia che causò la morte di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni e delle loro due piccole figlie Nadia e Caterina e di Dario Capolicchio, fece 41 feriti e provocò danni al patrimonio artistico.

Il programma, organizzato dall’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili con la Regione Toscana, insieme a Comune e Città Metropolitana di Firenze e Miur, prevede incontri con gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze già dalle 11, in Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Giunta regionale.

Alle 16.30, nella stessa sede, convegno con l’assessore regionale alla legalità, la prefetta di Firenze Laura Lega, il procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli, rappresentanti del Miur, studenti del Leonardo da Vinci, Giovanna Maggiani Chelli per l’Associazione di via dei Georgofili e l’avvocato di parte civile nei processi per le stragi del 1993, Danilo Ammannato.

Alle 21 commemorazione in piazza della Signoria (o in Palazzo Vecchio in caso di pioggia), con i ragazzi sempre del Leonardo da Vinci che si esibiranno in una performance musicale, il saluto delle istituzioni, l’intervento dell’Associazione e la messa in scena dei ”Pagliacci” di Leoncavallo. Alle una di notte un corteo si muoverà infine per andare a deporre una corona di alloro sul luogo dell’attentato, nell’ora esatta in cui la bomba esplose.

Domani, 27 maggio, alle 8.30, il Gonfalone di Firenze renderà omaggio alla famiglia Nencioni nel cimitero della Romola. Mezzora dopo, alle 9, un cuscino di rose sarà deposto sulle tomba di Dario Capolicchio a Sarzana. Ricorderanno la strage anche gli Uffizi con una mostra speciale, dal 26 maggio al 2 giugno, delle due opere, ”Concerto” e ”I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, devastati dalla autobomba e poi restaurati, e con la giornata straordinaria di ingresso gratuito al museo il 26.Corleone

“Abbiamo scelto per la prima volta di aprire gli Uffizi gratuitamente in modo da poter ricordare tutti insieme la drammatica notte di 26 anni fa – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -, gli Uffizi vogliono fare la loro parte nel compito fondamentale di tener viva la memoria della tragedia vissuta”, soprattutto “per le giovani generazioni che allora non erano ancora nate. Proprio a loro vogliamo lanciare un appello: non dimenticate mai gli orrori del passato, e sbarrate sempre la porta alla criminalità organizzata, in qualsiasi forma essa vi si presenti”.

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Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Oggi 26 maggio, a 26 anni dalla strage di via dei Georgofili avvenuta la notte del 27 maggio 1993, Firenze ricorda l’autobomba fatta esplodere dalla mafia che causò la morte di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni e delle loro due piccole figlie Nadia e Caterina e di Dario Capolicchio, fece 41 feriti e provocò danni al patrimonio artistico.

Il programma, organizzato dall’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili con la Regione Toscana, insieme a Comune e Città Metropolitana di Firenze e Miur, prevede incontri con gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze già dalle 11, in Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Giunta regionale.

Alle 16.30, nella stessa sede, convegno con l’assessore regionale alla legalità, la prefetta di Firenze Laura Lega, il procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli, rappresentanti del Miur, studenti del Leonardo da Vinci, Giovanna Maggiani Chelli per l’Associazione di via dei Georgofili e l’avvocato di parte civile nei processi per le stragi del 1993, Danilo Ammannato.

Alle 21 commemorazione in piazza della Signoria (o in Palazzo Vecchio in caso di pioggia), con i ragazzi sempre del Leonardo da Vinci che si esibiranno in una performance musicale, il saluto delle istituzioni, l’intervento dell’Associazione e la messa in scena dei ”Pagliacci” di Leoncavallo. Alle una di notte un corteo si muoverà infine per andare a deporre una corona di alloro sul luogo dell’attentato, nell’ora esatta in cui la bomba esplose.

Domani, 27 maggio, alle 8.30, il Gonfalone di Firenze renderà omaggio alla famiglia Nencioni nel cimitero della Romola. Mezzora dopo, alle 9, un cuscino di rose sarà deposto sulle tomba di Dario Capolicchio a Sarzana. Ricorderanno la strage anche gli Uffizi con una mostra speciale, dal 26 maggio al 2 giugno, delle due opere, ”Concerto” e ”I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, devastati dalla autobomba e poi restaurati, e con la giornata straordinaria di ingresso gratuito al museo il 26.Corleone

“Abbiamo scelto per la prima volta di aprire gli Uffizi gratuitamente in modo da poter ricordare tutti insieme la drammatica notte di 26 anni fa – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -, gli Uffizi vogliono fare la loro parte nel compito fondamentale di tener viva la memoria della tragedia vissuta”, soprattutto “per le giovani generazioni che allora non erano ancora nate. Proprio a loro vogliamo lanciare un appello: non dimenticate mai gli orrori del passato, e sbarrate sempre la porta alla criminalità organizzata, in qualsiasi forma essa vi si presenti”.

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Corridoio Vasariano: imbratta muri per dichiarare amore, denunciato 38enne

Corridoio Vasariano: imbratta muri per dichiarare amore, denunciato 38enne

La polizia municipale ha denunciato un 38enne autore di ben 7 scritte su Lungarno Archibusieri a Firenze, la strada sotto il Corridoio Vasariano che porta al Ponte Vecchio. Le scritte sono già state rimosse.

I fatti risalgono alla notte tra Pasqua e Pasquetta (21 e il 22 aprile) e le scritte vennero trovate dagli agenti la mattina del 23 aprile. L’indagine è durata diverse settimane e, grazie alle immagini delle telecamere e ricerche sui social network, i vigili sono risaliti al presunto responsabile. Le ricerche hanno permesso di individuare l’identità delle persone a cui erano dedicate le scritte e, dunque, di risalire al nome di colui che potrebbe esser stato l’imbrattatore.

Commentando il caso il sindaco di Firenze Dario Nardella ringrazia “il direttore degli Uffizi Eike Schmidt perché c’è stata una bella collaborazione e i nostri agenti di Polizia municipale. Capisco le finalità dell’amore – spiega il primo cittadino – ma ci sono modi più rispettosi per poter manifestare buoni sentimenti verso la propria amata. Certo non quello di imbrattare dei monumenti che sono per noi un simbolo di bellezza e devono essere per tutti un richiamo al rispetto totale”. “In futuro – ha agigunto Nardella ribadendo un particolare sulla questione – ci attrezzeremo, d’accordo col tribunale, perché si possa pagare anche in natura nel senso che chi sporca, ripulisce”.
Si è espresso sulla vicenda anche il direttore degli Uffizzi Eike Schmidt mostrandosi intenzionato a “chiedere i danni perché pulire queste superfici costa e non è uno scherzo”.

Il 38enne denunciato risulta incensurato.

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