Firenze: da settembre pedonalizzazione lungarni da piazza Giudici a Ponte Santa Trinita

Firenze: da settembre pedonalizzazione  lungarni da piazza  Giudici a Ponte Santa Trinita

Ogni giorno passavano da lungarno Acciaiuoli 8mila veicoli, più di 2,5 milioni all’anno. Nardella. giornata storica. Schmidt (direttore Uffizi): “ci saranno polemiche ma è decisione epocale”

“E’ un’area da 2.700 mq, si tratta della più grande pedonalizzazione dopo il Duomo”. Ad annunciarlo il sindaco Dario Nardella, in occasione della presentazione dei lavori, con anche ripavimentazione in pietra, del lungarno Acciaiuoli – strada coinvolta nel provvedimento di stop ai veicoli compresi bus e taxi -, costati 1,5 milioni di euro, finanziati per 350.000 euro da Lungarno Alberghi, di proprietà della famiglia Ferragamo, congiuntamente con la Palazzo Feroni finanziaria tramite un’erogazione Art-Bonus. Stasera ci sarà anche l’inaugurazione del lungarno Acciaioli: Nardella ha parlato di “giornata storica”, di “un grande esempio di determinazione della città anche perché il cantiere, nonostante l’emergenza Covid, ha chiuso solo per tre settimane”. Prima della pandemia, ha detto Nardella “ogni giorno passavano da lungarno Acciaiuoli 8mila veicoli, più di 2,5 milioni all’anno”. La pedonalizzazione comporterà un cambio nella viabilità che Nardella ha quantificato in soli “4 minuti in più di viaggio”. “Pedonalizzare lungarno Acciaiuoli è una decisione non facile e ci saranno polemiche, ma è epocale”, il commento del direttore deeli Uffizi Eike Schmidt che ha spiegato anche come il traffico sul tratto dei lungarni interessato dallo stop ai veicoli è causa di microfessure che obbligano “a fare lavori strutturali sul Corridoio Vasariano ogni 5-10 anni”. “Per tutta la mia famiglia e per me è un onore sostenere Firenze e ribadire così il sentimento speciale che ad essa ci lega da sempre” le parole di Leonardo Ferragamo.

Con la pedonalizzazione dei lungarni, si potrà usare un nuovo percorso alternativo che sarà realizzato sempre a settembre, ovvero, spiega Palazzo Vecchio, “Corso Tintori-via dei Benci-via Verdi-via Sant’Egidio-via dei Pucci-via dei Gori- piazza San Lorenzo-via del Melarancio-piazza dell’Unità Italiana-piazza Stazione-via della Scala-piazza Santa Maria Novella-via dei Fossi-piazza Goldoni). Questo nuovo itinerario comporterà un allungamento del tragitto di 4 minuti rispetto all’attraversamento dei lungarni De’ Medici-Archibusieri-Acciauoli (da 6 a 10 minuti)”. Resta poi utilizzabile il percorso in riva sinistra d’Arno già attivato durante i cantiere e che, spiega Palazzo Vecchio, “non ha creato particolari criticità, ovvero la possibilità di passare dai varchi di via dei Bardi (e continuare su via Barbadori-Borgo San Jacopo) e piazza Pitti come staffa di collegamento Oltrarno-San Niccolò. Confermato il via libera al transito anche per i residenti dell’area pedonale Pitti”. Riguardo ai lungarni interessati dalla pedonalizzazione, che avverrà in due fasi, per gli autorizzati zona pedonale (carico/scarico merci, residenti), Archibusieri cambia di senso, da ponte Vecchio verso piazza dei Giudici, idem lungarno Anna Maria Luisa De’ Medici mentre Acciauoli torna verso Ponte Santa Trinita. Chi arriva da Por Santa Maria (e quindi già autorizzato al transito in area pedonale) dovrà obbligatoriamente svoltare su lungarno Archibusieri verso piazza dei Giudici.

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I lupi di Liu Ruowang arrivano a Firenze

I lupi di Liu Ruowang arrivano a Firenze

Dal 13 luglio al 2 novembre cento grandi lupi dell’artista cinese Liu Ruowang occuperanno due prestigiose piazze della città. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Firenze e le Gallerie degli Uffizi, la monumentale installazione ‘I lupi in arrivo’, opera che riflette sugli eccessi del progresso nella società contemporanea, si insedierà nella città simbolo del Rinascimento in dialogo con due capolavori dell’architettura universale, Palazzo Pitti e lo Spedale degli Innocenti.

È Lupi in arrivo, la monumentale installazione di Liu Ruowang che ci fa riflettere sull’atteggiamento predatorio dell’uomo nei confronti della natura. Le opere saranno esposte nel capoluogo toscano a partire dal 13 luglio e fino al 26 ottobre in due spazi di prestigio: Piazza Pitti e Piazza Santissima Annunziata, e si misureranno con l’idea di armonia compresa nell’Umanesimo. I lupi che compongono questa installazione fronteggeranno due edifici emblematici del Rinascimento, Palazzo Pitti e lo Spedale degli Innocenti, dove il grande Filippo Brunelleschi ebbe modo di mettere in pratica la sua concezione dello spazio, delle proporzioni, del ritmo architettonico.

Il minaccioso branco di lupi plasmato da Liu Ruowang – composto da ben cento fusioni in ferro, ciascuna del peso di 280 kg – che sembra attaccare un impotente guerriero è un’allegoria della risposta della natura alle devastazioni e al comportamento predatorio dell’uomo nei confronti dell’ambiente. Ed è, nel contempo, una riflessione sui valori della civilizzazione, sulla grande incertezza in cui viviamo oggi – resa ancor più evidente dai drammatici effetti del covid-19 – e sugli effettivi rischi di un annientamento irreversibile del mondo attuale. Lupi in arrivo rappresenta quindi una vera e propria critica nei confronti di un mondo votato all’autodistruzione e i lupi sono un appello disperato alla salvaguardia ambientale di tutto il pianeta.

Organizzata grazie a Matteo Lorenzelli, titolare della galleria milanese Lorenzelli Arte, la mostra si propone di instaurare un legame fisico, intellettuale e anche ludico con la cittadinanza, stimolando curiosità e partecipazione, così da avvicinare un pubblico più ampio di quello che frequenta solitamente mostre e musei.

Il progetto è stato ideato in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Poplare Cinese – quest’ultima rappresentata dal Console Generale Weng Wengang – e reso possibile dalla collaborazione tra Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi e Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che hanno messo a disposizione due spazi tra i più simbolici di Firenze.

Primo evento in uno spazio pubblico all’aperto che vede impegnati il Comune e gli Uffizi dopo i mesi di lockdown, Lupi in arrivo interagisce liberamente con l’architettura cittadina, con i suoi abitanti o con chi è solo di passaggio, rispondendo così a un preciso intento dell’autore, il quale sostiene che “per insegnare amore e rispetto per l’arte alle nuove generazioni, il metodo migliore sia far entrare l’arte nella vita quotidiana, rendendo i musei sempre più accessibili e non solo. Le mie sculture, ad esempio, sono collocate nelle piazze: così l’arte crea anche un legame con gli spazi pubblici. È importante costruire una cultura del bene comune”.

Prima di arrivare a Firenze, i lupi di Liu Ruowang avevano “invaso” Napoli, dove erano stati posizionati in piazza del Municipio. Lo sbarco della maxi installazione nel capoluogo toscano segna un ideale passaggio di consegne tra i sindaci Luigi De Magistris e Dario Nardella, che hanno dimostrato di credere al messaggio potente della grandiosa opera dell’artista cinese.

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Dante: grande mostra con Uffizi a Forlì per 700 anni dalla morte

Dante: grande mostra con Uffizi a Forlì per 700 anni dalla morte

Capolavori di Andrea del Castagno, Michelangelo e Pontormo, pregiati disegni di Federico Zuccari e il busto marmoreo di Virgilio dello scultore Carlo Albacini: sono alcune delle opere delle Gallerie degli Uffizi che saranno esposte a Forlì per la grande mostra ‘Dante.

La visione dell’arte’, organizzata nell’ambito delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo poeta. L’esposizione sarà ospitata dal 12 marzo al 4 luglio 2021 nel museo San Domenico di Forlì, città dove Dante trovò rifugio nell’autunno del 1302.
Per la rassegna arriveranno opere da tutto il mondo e capolavori delle Gallerie degli Uffizi. Tra queste il ritratto dell’Alighieri e quello di Farinata degli Uberti di Andrea del Castagno, un altro ritratto di Dante di Cristofano dell’Altissimo per la serie dedicata agli uomini illustri. Ci sarà la Cacciata dal Paradiso terrestre di Pontormo, un disegno di Michelangelo che ritrae un dannato nell’Inferno della Divina Commedia, la tela ottocentesca del protoromantico toscano Nicola Monti intitolata ‘Francesca da Rimini all’Inferno’.

La mostra, nata dalla collaborazione tra Gallerie degli Uffizi e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, è curata da Antonio Paolucci e da Fernando Mazzocca. Dopo l’emergenza sanitaria, è stato spiegato, la rassegna intende essere un simbolo di riscatto e di rinascita
non solo del Paese, ma del mondo dell’arte e della cultura. “La grande mostra sarà a Forlì, a metà strada tra la città di nascita Firenze e Ravenna che tutt’ora conserva le sue ossa – ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt -. A Firenze faremo una serie di attività anche di tipo espositivo, a cadenza mensile all’incirca, poi ci saranno altre iniziative territoriali perché Dante è di tutti gli italiani”.

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Uffizi ‘vincono’ indennizzo 120.000$ contro bagarini internazionali

Uffizi ‘vincono’ indennizzo 120.000$ contro bagarini internazionali

Firenze, dopo la vittoria legale davanti a una corte dell’Arizona contro i cosiddetti ‘bagarini’ del web, gli stessi sono stati condannati a versare agli Uffizi di Firenze anche 120.000 dollari di spese processuali.

In particolare, spiegano dagli Uffizi, “Boxnic, società con domini registrati in Usa usava indebitamente siti contenenti il nome della Galleria per vendere biglietti a prezzo maggiorato e dopo una sentenza della Corte Federale dell’Arizona ha dovuto interrompere la pratica perché abusiva.

Ora i magistrati hanno imposto all’azienda il pagamento delle spese del processo. Spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: “E’ la conferma definitiva della prima grande vittoria contro i vampiri del web, ora avanti nella lotta”.

Appena quattro mesi fa, con una importante sentenza la Corte Federale americana dell’Arizona aveva deciso che solo il museo fiorentino può usare siti web contenenti il nome ‘Uffizi’, in quanto unico legittimo titolare del nome stesso, stabilendo che la società BoxNic, che, da domini registrati in Usa ,utilizzava siti come uffizi.com, uffizi.net, uffizigallery.com, uffizigallery.org e simili per vendere biglietti della Galleria a prezzo maggiorato, interrompesse immediatamente questa pratica, considerandola del tutto abusiva.

Ora, la stessa corte, adesso, ha anche condannato BoxNic a rimborsare agli Uffizi le spese legali del processo sostenuto in America: 120mila dollari la somma che l’azienda dovrà corrispondere al museo, equivalente a circa 106mila euro.

“Nel sistema giuridico americano – aggiunge Schmidt – è raro che il giudice condanni al pagamento delle spese legali del procedimento, ma, secondo i magistrati federali dell’Arizona, stavolta questa misura è pienamente giustificata dalla gravità del comportamento della nostra controparte. È la conferma definitiva della prima grande vittoria degli Uffizi nella difficile lotta contro i vampiri della rete. Una lotta che non si ferma certo qui, ma prosegue ancora più dura per debellare questa piaga”.

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Firenze, dopo la vittoria legale davanti a una corte dell’Arizona contro i cosiddetti ‘bagarini’ del web, gli stessi sono stati condannati a versare agli Uffizi di Firenze anche 120.000 dollari di spese processuali.

In particolare, spiegano dagli Uffizi, “Boxnic, società con domini registrati in Usa usava indebitamente siti contenenti il nome della Galleria per vendere biglietti a prezzo maggiorato e dopo una sentenza della Corte Federale dell’Arizona ha dovuto interrompere la pratica perché abusiva.

Ora i magistrati hanno imposto all’azienda il pagamento delle spese del processo. Spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: “E’ la conferma definitiva della prima grande vittoria contro i vampiri del web, ora avanti nella lotta”.

Appena quattro mesi fa, con una importante sentenza la Corte Federale americana dell’Arizona aveva deciso che solo il museo fiorentino può usare siti web contenenti il nome ‘Uffizi’, in quanto unico legittimo titolare del nome stesso, stabilendo che la società BoxNic, che, da domini registrati in Usa ,utilizzava siti come uffizi.com, uffizi.net, uffizigallery.com, uffizigallery.org e simili per vendere biglietti della Galleria a prezzo maggiorato, interrompesse immediatamente questa pratica, considerandola del tutto abusiva.

Ora, la stessa corte, adesso, ha anche condannato BoxNic a rimborsare agli Uffizi le spese legali del processo sostenuto in America: 120mila dollari la somma che l’azienda dovrà corrispondere al museo, equivalente a circa 106mila euro.

“Nel sistema giuridico americano – aggiunge Schmidt – è raro che il giudice condanni al pagamento delle spese legali del procedimento, ma, secondo i magistrati federali dell’Arizona, stavolta questa misura è pienamente giustificata dalla gravità del comportamento della nostra controparte. È la conferma definitiva della prima grande vittoria degli Uffizi nella difficile lotta contro i vampiri della rete. Una lotta che non si ferma certo qui, ma prosegue ancora più dura per debellare questa piaga”.

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