Schmidt presenta progetto riapertura Corridoio Vasariano 2021

Schmidt presenta progetto riapertura Corridoio Vasariano 2021

Riaprirà nel 2021, dopo un anno e mezzo di lavori e 10 milioni di euro, il Corridoio Vasariano, il percorso del principe che collega gli Uffizi e Palazzo Pitti, chiuso dal 2016 per ragioni di sicurezza.

Il progetto esecutivo dei lavori è stato presentato questa mattina dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Nei prossimi mesi spetterà a Invitalia bandire la gara, poi si stimano 18 mesi di tempo per i lavori: la riapertura è dunque prevista tra due anni, con una stima di 500mila visitatori l’anno con biglietto speciale.
Nel Corridoio, che prima ospitava oltre 700 ritratti e autoritratti, troveranno spazio 30 sculture antiche e una raccolta di iscrizioni greche e romane.
Grazie all’intervento ci sarà: completa accessibilità ai disabili, impianto di climatizzazione, cinque uscite di sicurezza, un’illuminazione a led a basso consumo energetico e un sistema di video sorveglianza. Previsti anche interventi di consolidamento strutturale e restauro degli interni, dagli intonaci al pavimento.

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Uffizi, nuovi bandi mettono a rischio il 30% dei lavoratori

Uffizi, nuovi bandi mettono a rischio il 30% dei lavoratori

Con i nuovi bandi a rischio il 30% dei posti di lavoro e dei salari nei servizi museali: stamani a Firenze incontro tra Filcams Cgil, UilTucs e il direttore Schmidt. “Sì a rafforzare la clausola sociale, anche attraverso intervento governativo”.

Oggi le rappresentanze sindacali di Opera, insieme alla Filcams Cgil e alla Uiltucs, hanno incontrato il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt.
Un incontro arrivato sette giorni dopo il volantinaggio di lavoratori e sindacati nel piazzale degli Uffizi, in cui si denunciava il fatto che le gare d’appalto per diversi servizi museali di Firenze (Uffizi, Palazzo Pitti, Accademia e Museo di San Marco), già bandite da Consip (per conto del Mibact) o in via di definizione, peggiorano le condizioni dei circa 300 lavoratori di Opera attualmente impiegati (a rischio il 30% dei posti di lavoro e il 30% delle retribuzioni).

Filcams Cgil e alla UilTucs, durante l’incontro di oggi, hanno detto: “al direttore abbiamo rappresentato le nostre preoccupazioni rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali e salariali impegnati nei servizi aggiuntivi dei musei statali di Firenze in previsione dei bandi di gara di concessione. Il direttore ha condiviso, personalmente, le nostre ragioni e si è detto favorevole al rafforzamento della clausola sociale, anche attraverso un intervento di natura governativa. Infine, nel proprio ruolo di manager, il direttore ha illustrato gli interventi in corso che favoriranno l’incremento dell’occupazione e la valorizzazione del personale impiegato”.

“Nei prossimi giorni – concludono i due sindacati -, di concerto con i livelli nazionali, i lavoratori e le loro rappresentanze porteranno avanti tutte le iniziative utili a tutelarli anche attraverso azioni rivolte direttamente al Governo e al Ministero competente”.

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“Patto per la ricerca”: archivi in comune per facilitare indagini informatiche

“Patto per la ricerca”: archivi in comune per facilitare indagini informatiche

Un ‘Patto per la ricerca’ tra Gallerie degli Uffizi e Biblioteca nazionale di Firenze che mettono in comune i loro archivi per indagini informatiche più complete e dettagliate.

Grazie ad un accordo firmato dal direttore della Biblioteca nazionale centrale di Firenze (Bncf) Luca Bellingeri e dal Direttore degli Uffizi Eike Schmidt, un team formato da bibliotecari, specialisti di conservazione e informatici, ha reso possibile la sinergia fra i cataloghi delle due istituzioni.
Tramite il Thesaurus online di Bncf, ricco di oltre 60mila termini, spiega una nota, si creano collegamenti fra descrizioni di opere d’arte del patrimonio fiorentino del catalogo web delle Gallerie degli Uffizi e pubblicazioni sullo stesso tema possedute dalla Nazionale.

Allo stesso tempo, gli Uffizi hanno arricchito le funzionalità dei loro archivi digitali integrando negli strumenti di ricerca catalografica anche i riferimenti al Thesaurus, garantendo così interazione bidirezionale tra le banche dati dei due istituti.

Tale modello di collaborazione, sottolinea Bellingeri, “è la prova di come, nel mondo dei beni culturali, sia fondamentale l’uso di strumenti comuni, aperti ed integrabili, pur nel rispetto degli standard dei domini di appartenenza”. E, aggiunge Schmidt, “da oggi, con questo accordo, arte e patrimonio librario parlano sempre più la stessa lingua”

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San Valentino a Firenze: sconti e iniziative agli Uffizi

San Valentino a Firenze: sconti e iniziative agli Uffizi

‘Firenze Città dell’Arte e dell’Amore’: due settimane di iniziative ed eventi speciali curati in collaborazione tra Uffizi e albergatori cittadini, pensati per gli innamorati, tra il 31 gennaio (ricorrenza del matrimonio tra Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, per i quali Michelangelo realizzò il celebre Tondo e Raffaello i loro ritratti) ed il 14 febbraio, San Valentino.

E’ l’idea lanciata per il 2020 dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, dopo il successo ottenuto ieri con la Festa dei Doni quando le ‘coppie’ hanno potuto usufruire di sconti particolari per una visita al museo organizzata in occasione dell’anniversario della famosa unione rinascimentale.
Sono state circa 350 infatti le coppie, di ogni età, venute da svariate parti d’Italia agli Uffizi per prendere parte alla prima edizione dell’iniziativa.
“Partendo da questo successo, abbiamo pensato che potrebbe essere un bene per la città ampliare la formula – spiega Schmidt – e proprio di questo stiamo parlando con gli albergatori di Firenze. Realizzare insieme un programma di eventi e promozioni, che abbia inizio il 31 gennaio 2020 con la seconda edizione della Festa dei Doni ed abbia il suo naturale culmine il 14 febbraio”.
Il filo conduttore sarebbe ovviamente l’amore, con iniziative pensate principalmente per gli innamorati: il nome del progetto potrebbe essere ‘Firenze città dell’arte e dell’amore”. “Firenze – conclude il direttore – è da secoli nota in tutto il mondo non solo per l’arte, ma anche per la proverbiale vis polemica che ne caratterizza l’indole, lo spirito. Con questo nostro spunto vorremmo contribuire a renderla sempre più famosa ed apprezzata anche come città del più nobile dei sentimenti, l’amore. Che è un elemento che caratterizza da sempre la fiorentinità: non dimentichiamo che il divino Dante Alighieri ha dedicato proprio all’amore l’intera cantica del Paradiso nella sua Commedia”.

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“Vaso Fiori”, Germania: quadro torni in Italia

“Vaso Fiori”, Germania: quadro torni in Italia

Il ministro per gli Affari esteri Michael Roth: l’opera Vaso di fiori del pittore Jan van Huysum “appartiene agli Uffizi” di Firenze il governo federale sostiene il raggiungimento di questo obiettivo”.

Roth ha risposto ad  un’interrogazione del membro del Bundestag Fabio De Masi (Linke) sulla qeustione della  restituzione agli Uffizi dell’opera “Vasoi di Fiori” del celebre pittore fiammingo  trafugata da truppe tedesche in ritirata nel 1944 e poi finita nel possesso di un ex caporale. Nella sua interrogazione il membro  Masi aveva chiesto quali misure il Governo federale tedesco sta intraprendendo nei confronti delle autorità italiane per permettere la restituzione del quadro e  se lo stesso Governo federale ritiene ammissibile un sequestro del dipinto, su richiesta delle autorità italiane, alle persone nel cui possesso si trova attualmente il quadro.

“Il ministero degli Esteri – è stato anche risposto – ha più volte consigliato di restituire volontariamente l’opera agli Uffizi” ma “la verifica dell’ammissibilità di un sequestro su richiesta di un ente di giustizia di un altro stato membro in un procedimento penale condotto sul posto è di competenza degli enti giudiziari dei Lander. Il governo federale non può dare alcun parere né può influenzare la decisione”.
Il sequestro era stato chiesto dall’autorità giudiziaria italiana.
L’opera trafugata è stata bottino di guerra nella Seconda Guerra Mondiale. In anni più recenti gli eredi del soldato tedesco che la portò via dall’Italia hanno tentato di
restituirla ai musei fiorentini dietro pagamento di denaro, una specie di riscatto. Da qui partì un’inchiesta per estorsione della procura di Firenze condotta dai carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico.

“Sono doppiamente soddisfatto per questi sviluppi politici, da un lato perché il fatto che la
vicenda del Vaso di Fiori sia stata posta al centro di un’interrogazione parlamentare testimonia quanto anche il popolo tedesco abbia a cuore che la restituzione possa andare a buon fine. Dall’altro, perché il governo riconosce ufficialmente ciò che noi sosteniamo da tempo: e cioè che la casa legittima del capolavoro di van Huysum è a Firenze, in Palazzo Pitti”: questo è il commentodel direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt

 

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