Uffizi: pronto sistema per azzerare code all’ingresso

Uffizi: pronto sistema per azzerare code all’ingresso

Lo ha annunciato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, con un sistema testato ieri in occasione della domenica gratis

Pronto agli Uffizi di Firenze un nuovo sistema di gestione degli ingressi che consente di azzerare le code. Ad annunciarne l’attivazione è stato il direttore della Galleria Eike Schmidt.

Il sistema, allo studio da 2 anni ed elaborato da Uffizi ed Università dell’Aquila, è basato su un tagliando, emesso da chioschi interattivi sotto il loggiato degli Uffizi, che al momento dell’arrivo del visitatore, gli assegnano l’orario ‘giusto’ di visita nella giornata, quello cioè in cui, ripresentandosi all’ingresso, non dovrà attendere per entrare.

L’orario è calcolato con un modello statistico raffinato in un biennio di raccolta dati, che considerano tempi di visita e variabili della giornata in base a svariate tipologie di informazioni.

Ieri il sistema è stato testato durante l’ultima domenica di ingresso gratuito in alta stagione, e “ha funzionato – ha detto Schmidt – 7.561 visitatori si sono presentati in galleria, tutti sono entrati senza rimanere in coda. Presto il metodo verrà usato tutti i giorni, diventerà il modo ordinario per accedere agli Uffizi”.

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Nuovo ciclo di incontri pomeridiani agli Uffizi

Nuovo ciclo di incontri pomeridiani agli Uffizi

🔈Firenze, ‘Le Gallerie degli Uffizi’ continuano “l’offensiva didattica” con nuovi cicli di incontri settimanali, introducendo nuove formule che uniscono l’esperienza dell’opera d’arte originale con l’approfondimento caratteristico dell’aula accademica.

Dopo il notevole successo delle conferenze estive consacrate all’archeologia, il 17 ottobre alle ore 17, nell’auditorium Vasari inizierà infatti, il nuovo ciclo di lezioni agli Uffizi, aperte a tutti che affronteranno temi diversi, proponendo formule del tutto inedite per i musei italiani.

Nel caso degli incontri “Tesori dai depositi”, i relatori illustreranno temi e argomenti ispirati da un’opera proveniente dalle riserve del museo e che, in occasione della conferenza, sarà eccezionalmente esposta nella sala dell’auditorium.

Procedimento analogo sarà adottato anche nel caso delle lezioni appartenenti al ciclo “Capolavori su carta”. In questo caso i relatori presenteranno alcuni disegni del Gabinetto dei Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi che sono opera dei massimi artisti del Rinascimento e Barocco italiano, ma che, per le loro delicate condizioni di conservazione, sono raramente visibili da parte del grande pubblico.

All’illustrazione di come nasce l’idea di una mostra, di un allestimento museale oppure, più genericamente, ai retroscena del governo di un complesso sistema museale è invece dedicata la serie di incontri dal titolo “Dietro le quinte”. Il primo incontro in programma, affidato a Paolo Giulierini, direttore del MANN, è proprio centrato sulla politica culturale alla base del radicale lavoro di innovazione da lui promosso nel Museo di Napoli e nell’area flegrea.

“Laboratorio Universale”. Questa volta la parola è affidata a specialisti di materie apparentemente lontane dal mondo della storia dell’arte, come la botanica, l’astrofisica o la psicoterapia, che proporranno al pubblico punti di vista inediti sul mondo della cultura e dei linguaggi figurativi.

Infine, nella serie “Novità alle Gallerie”, gli incontri del mercoledì saranno anche il palcoscenico ideale per la presentazione – sempre con l’opera originale in sala – di nuove acquisizioni, donazioni, restauri o di nuovi libri dedicati agli Uffizi e alla sua intensa attività scientifica.

Fabrizio Paolucci, curatore dell’arte classica e coordinatore delle iniziative scientifiche delle Gallerie degli Uffizi:

Ai margini della conferenza stampa il direttore de ‘Le Gallerie degli Uffizi’ Eike Schmidt ha annunciato i nuovi sconti pe la stagione autunnale 2018.

Fra i vari sconti ora disponibili da notare l’abbonamento annuale ‘PassePartout Family’ che consente a due adulti e un numero indefinito di bambini “in un qualsiasi modo collegati agli adulti”, accessi illimitati per 365 giorni ai musei delle Gallerie degli Uffizi a soli 100 euro per un anno dalla data del primo accesso.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il direttore Schmidt:

ELENCO DELLE CONFERENZE DA OTTOBRE A DICEMBRE 2018 (SEMPRE NELL’AUDITORIUM VASARI DEGLI UFFIZI, OGNI MERCOLEDÌ ALLE ORE 17
17 ottobre Dietro le quinte Paolo Giulierini Il Mann e Napoli: un museo e la sua città all’ombra del Vesuvio.
24 ottobre Capolavori su carta Marzia Faietti, La finestra di Raffaello
31 ottobre Novità alle Gallerie Non smetter di sognare. Omar Galliani e il suo Autoritratto
7 novembre Capolavori su carta Claudia Conforti, Disegno per un soffitto
14 novembre Tesori dai depositi Fabrizio Paolucci, Antichità d’Africa agli Uffizi. Due stele punico-romane e il viaggio di Giovanni Pagni nella Tunisia del XVII secolo.
21 novembre Novità alle Gallerie Barbara Agosti e Vittoria Romani, Daniele da Volterra, Elia, e i nostri disegni dell’artista
28 novembre Novità alle Gallerie Jan Stubbe Østergaard Presentazione degli atti sulla cromia nella scultura di epoca classica e medievale (convegno internazionale tenutosi alle Gallerie degli Uffizi nel novembre del 2015).
5 dicembre Laboratorio Universale Paolo Galluzzi e Annibale Mottana, Leonardo astrofisico
12 dicembre Tesori dai depositi Daniela Parenti, Cennino Cennini fra storia e leggenda: l’affresco dell’Ospedale di Bonifacio
19 dicembre Laboratorio Universale Primo Lorenzi, I culti misterici nella crisi del mondo antico.

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Schmidt: conferma di permanenza agli Uffizi fino all’anno prossimo

Schmidt: conferma di permanenza agli Uffizi fino all’anno prossimo

“Restare oltre? La politica non ha ancora fatto passi in avanti” così è intervenuto su Radio 24 il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.

“Di sicuro rimango fino all’anno prossimo”, quanto al restare oltre “beh, dovrei parlarne con gli austriaci. Ma finora in Italia non si sa ancora niente”, queste le parole del direttore delle Gallerie degli Uffizi  Eike Schmidt, intervenuto a ‘Si Può Fare’ di Alessio Maurizi su Radio 24.

Alla domanda sul perché ha deciso di andare a dirigere il Kunsthistorisches Museum di Vienna, Schmidt ha risposto che “il museo austriaco ha una delle più grandi collezioni di arte al mondo insieme ai Vaticani e al Louvre. E poi sappiamo solo da pochi mesi che in Italia è legale avere dei direttori stranieri per i musei italiani. Questa è stato deciso a giugno dal consiglio di Stato. La politica però non ha ancora fatto passi avanti. Nessuno dei direttori nominati nel 2015 sa ancora se sarà rinnovato il concorso”.

In questa fase di incertezza, ha aggiunto, “gli austriaci sono stati più veloci. Ora però io amo molto Firenze e quindi non escludo niente. Potrei tornare”.

Sulle domeniche gratis, Scmidt ha poi spiegato di condividere la scelta del nuovo ministro di lasciarle in bassa stagione: “Agli Uffizi in alta stagione il 90% dei turisti sono stranieri che avrebbero pagato l’ingresso comunque (o che lo pagano alle agenzie lo stesso anche se l’ingresso è gratis). In bassa stagione invece il 60/70% sono italiani e quindi la domenica gratis è un giusto incentivo per gli italiani e per i residenti”.

Ha poi parlato del progetto, da completare, sull’accorciamento delle code: “Siamo migliorati su molti punti” ha detto Schmdt. “Stiamo portando avanti il progetto pilota con l’Università dell’Aquila, un algoritmo per aiutare la gestione delle code. Possiamo prevedere l’arrivo di molti visitatori ed evitare l’affollamento. I tempi di attesa sono migliorati, l’algoritmo funziona, adesso dobbiamo inserirlo nel funzionamento ordinario della biglietteria”.

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Eike Schmidt tra i dieci migliori direttori di musei a livello mondiale

Eike Schmidt tra i dieci migliori direttori di musei a livello mondiale

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, è stato indicato fra i dieci migliori direttori di musei nel mondo, per giunta introducendo l’unica istituzione italiana presente in questa classifica speciale.

“Schmidt è uno dei sette direttori non italiani che negli ultimi anni sono stati nominati per portare uno stile di gestione più moderno nei musei italiani ossificati e pesantemente burocratizzati” riporta Blouin Artinfo, prestigiosa testata web internazionale, fondata da Louise Blouin, e pubblicata anche nel numero di settembre di Blouin Modern Painters.

E ancora si legge nella motivazione che Eike Schmidt “nei tre anni trascorsi dalla sua nomina ha migliorato enormemente le strutture per i visitatori, inaugurato nuove e splendide sale dedicate a Leonardo e Michelangelo, e ha aumentato gli ingressi aprendo il museo a concerti, proiezioni di film ed eventi”.

In Europa vince per numero la Gran Bretagna con Maria Balshaw delle Tate Galleries, e a Londra sono nominati Hartwig Fischer del British Museum e Charles Saumarez Smith del Royal Academy of Arts. Segue la Francia con due direttori a Parigi: Laurence Des Cars del Musée d’Orsay, e Jean-Luc Martinez del Musée du Louvre. Gli altri sono il direttore del National Palace Museum di Taiwan, quello del Los Angeles County Museum of Art, del Museum of Modern Art di New York, del Brooklyn Museum di New York.

 

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Agli Uffizi 43 disegni di Soldani Benzi il ‘modellista’ dei Medici

Agli Uffizi 43 disegni di Soldani  Benzi il ‘modellista’ dei Medici

Massimiliano Soldani Benzi, figura dominante insieme a Giovan Battista Foggini del tardo-barocco fiorentino. La sua attività interessò diversi ambiti artistici, dalla statuaria a tutto tondo e a rilievo, alla coniatura di medaglie, alle decorazioni su grande scala, all’oreficeria

La collezione del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi si arricchisce di una importante acquisizione: quarantatré fogli, la maggior parte dei quali contraddistinti da raffigurazioni su entrambi i lati, dello scultore Massimiliano Soldani Benzi (Montevarchi 1656 – Galatrona 1740), figura dominante insieme a Giovan Battista Foggini del tardo-barocco fiorentino. Fautore di uno stile molto personale, che combinava la tradizione manieristica fiorentina della fusione in bronzo e le più avanzate tendenze della scultura barocca romana, nel corso della sua lunga carriera Soldani Benzi si dedicò a una grande varietà di soggetti e oggetti, destinati in gran parte agli ultimi esponenti della dinastia medicea. Le opere del grande artista furono ricercate in tutta Europa: tra i suoi capolavori più famosi figurano, senz’altro, le copie in bronzo in grandezza naturale delle sculture antiche della Tribuna degli Uffizi, eseguite per John Churchill, il primo duca di Marlborough, nel 1711, e i bronzi eseguiti per il principe di Liechtenstein a Vienna, tuttora conservati nella collezione ducale.

La sua attività interessò diversi ambiti artistici, dalla statuaria a tutto tondo e a rilievo, alla coniatura di medaglie, alle decorazioni su grande scala, all’oreficeria. Questa versatilità è ben documentata dal gruppo di disegni acquisito dalle Gallerie degli Uffizi, parte di un più vasto nucleo di sessanta carte che fino a oggi costituiscono l’unica testimonianza dell’attività di disegnatore del Soldani Benzi. L’eccezionalità dell’insieme risiede anche nel fatto che alcuni dei fogli riportano studi per opere ancora esistenti e realizzate dallo scultore per il granduca Cosimo III de’ Medici e suo figlio, il Gran Principe Ferdinando, tra il 1680 e il 1692. Oltre a progetti per sontuosi arredi e oreficerie, la carte comprendono anche disegni per elementi architettonici e la decorazione di interni come nel caso di un elegante cartiglio con lo stemma Medici-Orléans, riferibile a Cosimo III e alla sua sposa Marguerite Louise d’Orléans, o di due cornici di porte, probabilmente per una decorazione a trompe-l’oeil da eseguire ad affresco, dove paffuti fanciulli-giocolieri sono resi nell’atto di lanciare in aria le palle dell’arme medicea. Di grande interesse risultano poi quattro fogli raffiguranti alzati, sezioni e progetti per gli elementi ornamentali di una sontuosa galea dell’ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, per la quale l’artista immaginò una monumentale poppa intagliata con lo stemma Medici e mensole in forma di plastici gruppi di putti e creature fantastiche.

Ad una commissione del Gran Principe Ferdinando è da ricondurre con sicurezza almeno una delle elaborate urne rappresentate in alcuni fogli. Si tratta del disegno a matita per un grande vaso dotato di presa composta da un amorino abbracciato a un cigno. Questo elemento, insieme al profilo del contenitore, consente di riconoscere nel foglio uno studio avanzato per le quattro magnifiche urne in pietra di paragone conservate ancora oggi a Palazzo Pitti, considerate tra i più spettacolari oggetti di arredo destinati alla reggia fiorentina, la cui realizzazione fu avviata nel 1688 in concomitanza con l’imminente celebrazione delle nozze tra il Gran Principe Ferdinando e Violante Beatrice di Baviera. Soldani Benzi ideò anche dei piedistalli per le urne di Palazzo Pitti, perduti o mai realizzati, conosciuti solo attraverso i progetti inclusi nel gruppo di disegni.

“Grazie a questo spettacolare acquisto, le Gallerie degli Uffizi riportano in Italia una serie di disegni importantissimi  esportati in Francia alla fine del Settecento dai discendenti di Louis Sieries, direttore francese della Galleria dei Lavori in Pietre Dure a Firenze, e di sua figlia, la pittrice Violante Beatrice Sieries” sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. Che aggiunge “: Questi fogli ci permettono di ripercorrere il processo creativo di uno dei principali scultori, tra coloro attivi a Firenze sotto gli ultimi Medici. Molti dei disegni sono preparatori per opere tuttora conservate a Palazzo Pitti. Nella mostra che stiamo progettando per l’anno prossimo, dedicata alla scultura in bronzo sotto gli ultimi Medici, una sezione sarà dedicata proprio al confronto tra i disegni preparatori e le opere finite.”

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