Morta giovane escursionista in Garfagnana dopo caduta

Morta giovane escursionista in Garfagnana dopo caduta

Un’escursionista fiorentina di 28 anni è morta dopo esser caduta da un sentiero sul Monte Macina, in Alta Garfagnana, nel comune di Vagli di Sotto (Lucca).

Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino ma per la giovane escursionista, che stava percorrendo con il fidanzato la cresta della montagna, non c’è stato nulla da fare. Secondo le ricostruzioni la ragazza sarebbe precipitata fino al sentiero sottostante, il 150, e avrebbe perso subito conoscenza. Sul posto anche l’elisoccorso del 118 Pegaso3 da Massa.

Le squadre del soccorso Alpino hanno effettuato il recupero della salma tramite manovre su corda, poi è stata evacuata dall’elicottero.

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Escursionista 18enne scivola e muore in montagna

Escursionista 18enne scivola e muore in montagna

Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, un escursionista 18enne è morto sabato sul monte Marmagna, tra e il versante toscano e quello parmense.

L’ escursionista, un ragazzo di 18 anni di origini albanesi, ma residente da tempo in Lunigiana, era in compagnia di alcuni amici e secondo una prima ricostruzione sarebbe scivolato sul ghiaccio nel tentativo di superare un canalone, finendo in un crepaccio.

Il corpo non è stato ancora recuperato a causa del buio e del vento e le operazioni dei soccorritori sono state sospese e riprenderanno domenica domattina.

Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino, i primi a muoversi allertati dal 118, e l’elicottero Pegaso 3 ma il vento ha impedito al velivolo di far scendere a terra i soccorsi.

Dopo una serie di tentativi il pilota ha dovuto rinunciare. Sono stati gli uomini del soccorso alpino di Massa Carrara Lunigiana e i loro colleghi dell’Emilia a raggiungere il corpo.

Negli ultimi 16 giorni tre escursionisti sono morti sulle montagne delle Apuane e dell’appennino tosco emiliano. Interventi dei tecnici del soccorso alpino si sono registrati oggi anche tra Pradarena e il monte di Sillano per soccorrere una scialpinista che è caduta procurandosi un trauma al ginocchio, e a Greppolungo, sopra Camaiore (Lucca) per soccorrere una persona che è caduta da primo di cordata mentre stava arrampicando in falesia. Sul posto che i vigili del fuoco

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Incidente tra tir in A1, riaperto il tratto

Incidente tra tir in A1, riaperto il tratto

E’ stato riaperto il tratto dell’autostrada A1 Milano-Napoli, compreso tra Incisa-Reggello e Firenze sud in direzione Firenze.

Il tratto era stato precedentemente chiuso a causa di un incidente avvenuto all’altezza del km 312 circa che ha visto coinvolti un furgone e due mezzi pesanti e nel quale due persone sono rimaste ferite.
Due dei tre conducenti dei mezzi sono rimasti incastrati all’interno degli abitacoli e sono stati estratti dal personale dei vigili del fuoco per poi essere affidati ai sanitari del 118 intervenuti anche con l’elisoccorso Pegaso. Al momento il traffico transita su due corsie.

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Elisoccorso: da Regione Toscana stanziati 18 mln nel 2019

Elisoccorso: da Regione Toscana stanziati 18 mln nel 2019

Ammontano a 18,3 milioni di euro destinate dalla Regione per lo svolgimento del servizio di elisoccorso nel 2019: lo stabilisce una delibera approvata nel corso dell’ultima seduta della Giunta toscana, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Il finanziamento complessivo, spiega una nota, sarà così ripartito: 6,7 milioni per l’azienda sanitaria Toscana nord ovest (dove opera l’apparecchio Pegaso 3), 7,5 milioni per la Toscana sud est (Pegaso 2) e 4,1 milioni alla Asl Toscana centro, dove è in servizio il Pegaso 1 (Firenze). Gli elicotteri Pegaso 2 e 3 svolgono anche servizio di elisoccorso notturno mentre il Pegaso 1 solo diurno.

Nel 2018 gli elicotteri Pegaso hanno effettuato 2.541 missioni di soccorso sanitario (Hems) che hanno garantito il trasporto del paziente direttamente dal luogo dell’evento all’ospedale; nel 2017 le missioni erano state 2.170, nel 2016, 2.056.

“Il servizio di elisoccorso è prezioso perché consente di prestare assistenza in tempi rapidi in ogni lembo della Toscana, sulle isole e nei luoghi più difficilmente raggiungibili dalle ambulanze – sottolinea l’assessore Stefania Saccardi – In questi anni abbiamo cercato sempre di migliorarlo, rafforzarlo e renderlo più efficiente. Dal novembre 2017, per esempio, sul Pegaso 2 che vola da Grosseto, è in funzione la tecnologia Nvg, che consente di aumentare la qualità e la sicurezza del volo notturno”.

La tecnologia Nvg (Night vision goggles) consiste in visori a intensificazione di luce, che consentono ai piloti una visione migliore durante il volo notturno. Nel 2018, il Pegaso 2 di Grosseto ha svolto 254 missioni notturne, 51 delle quali sono state portate a termine solo grazie all’ausilio dei visori notturni.

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