Protezione civile, il 118 di Pistoia-Empoli centrale per il coordinamento nazionale soccorsi

FIRENZE – Un nuovo traguardo per la Toscana del pronto intervento e delle emergenze. La centrale operativa 118 di Pistoia - Empoli è stata scelta come CROSS, ovvero Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario per il coordinamento dei soccorsi sanitari urgenti.

E' stato il presidente della conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini che ha comunicato la sua decisione al Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

In Italia, dunque, la centrale di Pistoia-Empoli e quella di Torino (nominata contestualmente) saranno d'ora in poi a servizio del Dipartimento nazionale il quale le attiverà in caso di necessità. Potranno essere eventi di natura straordinaria che coinvolgano un numero importante di feriti, ad esempio terremoti, alluvioni o eventi di ordine pubblico.

Il CROSS, fungendo da interfaccia tra la regione colpita e le altre regioni attraverso il Dipartimento nazionale di Protezione civile, andrà a svolgere le attività sanitarie di emergenza fornendo ambulanze, elisoccorsi, moduli sanitari con posti medici avanzati e la ricerca di posti letto al di fuori della regione interessata dall'evento.

"Questa scelta premia la nostra lungimiranza – commenta l'assessore regionale al diritto alla salute e sociale Stefania Saccardi – Già due anni fa, con una delibera dell'ottobre 2014, la giunta regionale aveva individuato il coordinamento regionale per le maxiemergenze proprio presso la centrale operativa 118 di Pistoia e Empoli che è stata dunque un'antesignana dell'attuale CROSS. Un grazie innanzitutto alla struttura e al personale, che lavora con impegno e entusiasmo e ai molti volontari che si alternano all'interno della centrale in un sistema, esempio virtuoso, di perfetta integrazione con il personale addetto".

"Grande soddisfazione per questo riconoscimento – aggiunge l'assessore alla Protezione Civile Federica Fratoni - che fa della Toscana e, in particolare della centrale di Pistoia e Empoli, un centro di eccellenza per le grandi emergenze. Lo abbiamo peraltro sperimentato di recente con il sistema di Amatrice, dal momento che abbiamo predisposto in loco, unica regione ad averlo fatto, un punto medico avanzato che è stato di grande sostegno per la popolazione".

"Per noi tutti questa scelta è motivo di gratificazione e orgoglio – osserva Piero Paolini, direttore della Centrale Operativa 118 Pistoia e Empoli e referente sanitario regionale delle grandi emergenze – perché ci stimola a fare sempre di più e sempre meglio e credo rappresenti anche un riconoscimento per tutto il personale della centrale che da sempre si attiva al meglio".

Terremoto, Fratoni: “Verso una Protezione civile su misura dei bisogni delle persone”

AMATRICE (RIETI) – E' stata intitolata alla memoria di Ilaria Alpi, la giornalista del TG3 Rai assassinata in Somalia nel 1994 insieme al collega operatore Milan Hrovatin, la sala stampa mobile inaugurata stamani presso il campo logistico della Protezione civile regionale a Cornillo Nuovo, frazione di Amatrice assegnata alla Toscana insieme all'altra frazione di Musicchio per l'assistenza della popolazione.

 

L'idea è stata dell'Anpas-Croce Viola di Sesto Fiorentino ed è stata proposta all'assessore regionale alla Protezione civile Federica Fratoni, che stamani era presente insieme al presidente delle Pubbliche Assistenze Attilio Farnesi. "Stiamo lavorando per far fruttare al meglio questa opportunità di collaborazione che mette insieme una grande forza del volontariato, un gruppo di esperti professionisti dell'informazione e la Regione – ha sottolineato Fratoni - Potremo così fornire, in caso di interventi della colonna mobile regionale a favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi, un livello ancora più completo di informazione collegando e integrando l'attività istituzionale già fornita dall'agenzia di informazione della Giunta regionale Toscana Notizie".

 

L'assessore Fratoni, accompagnata dal responsabile della Protezione Civile regionale Riccardo Gaddi, ha poi incontrato e salutato ancora una volta i volontari all'opera nell'area, cui in questi giorni si sono unite le squadre dei tecnici del settore Sismica chiamate a valutare l'agibilità degli edifici nell'area colpita dal sisma : "L'esperienza dei due campi che stiamo vivendo qui ad Amatrice - ha detto Fratoni - ci induce ad una riflessione sulle modalità di intervento sulla popolazione in situazioni come queste, che si intrecciano con l'esperienza dell'accoglienza diffusa divenuta modello a livello nazionale".

 

"Campi più piccoli, localizzati e "personalizzati" come quelli che abbiamo messo in piedi qui – ha concluso l'assessore - diventano riferimenti per i cittadini, e consentono livelli di socializzazione e conservazione di contatti che sono sicuramente di aiuto a superare l'inevitabile trauma che scuote le persone e i loro rapporti dopo tanta paura e la perdita di pezzi di vita. Ringrazio ancora una volta per l'impegno messo in quest'opera i volontari e il personale della Regione".

 

 

Terremoto Centro Italia: per le verifiche sugli edifici all’opera anche i tecnici toscani

FIRENZE – Anche la Toscana è stata chiamata dalla Protezione civile nazionale a dare il suo contributo al complesso lavoro di controllo e verifica dell'agibilità degli edifici nella zona del Centro Italia colpita dal sisma.

I tecnici del settore Sismica della Regione saranno impegnati in particolare nell'area di Amatrice, dove del resto lavora la colonna mobile toscana inviata subito dopo le prime terribili scosse che hanno provocato quasi trecento vittime e distruzioni di interi paesi. Tre i campi, due per gli abitanti e uno logistico più la postazione sanitaria, realizzati dai volontari di tutte le associazioni regionali.

Sono cinque le squadre all'opera da oggi sul territorio, composte ciascuna da due tecnici : vengono da Firenze, Siena e dal Comune di Abbadia San Salvatore.  Fanno capo alla Direzione Comando e Controllo (Dicomac) della Protezione civile posta a Rieti.  Altre sette sono state predisposte per creare un sistema di turnazione capace di dare continuità agli interventi.

Si opera, come sottolinea l'assessora all'ambiente Federica Fratoni, in una situazione affatto facile per il perdurare delle scosse, anche intense, che potrebbero vanificare verifiche svolte anche solo il giorno prima. D'altra parte, sottolinea ancora Fratoni, si tratta di un passaggio fondamentale per consentire di rientrare nelle loro case dichiarate sicure un gran numero di residenti, alleggerendo il numero degli sfollati e della loro sistemazione in vista dell'arrivo del freddo, imminente in zone di montagna come quelle.

Maltempo, anticipato al 29 settembre il termine per la richiesta danni

FIRENZE – E' stato anticipato al 29 settembre (dal 30) il termine per i cittadini che vogliono presentare domanda per ottenere contributi per i danni del maltempo da marzo 2013 ad agosto 2015.

Nella Gazzetta ufficiale del 20 agosto (la numero 194) è stata infatti pubblicata l'ordinanza del Dipartimento di protezione civile nazionale nella quale sono contenute le informazioni relative alle scadenze insieme alla modulistica da utilizzare per richiedere i contributi.

L'ordinanza (la numero 383 del 16 agosto) si riferisce alla cosiddetta "delibera globale" - emanata dal Consiglio dei Ministri il 28 luglio scorso in attuazione della legge di stabilità 2016 - che ha messo a disposizione le risorse e individuate le procedure per il ripristino del patrimonio abitativo e produttivo privato colpito da calamità naturali.

Dal 20 agosto (giorno di pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell'ordinanza) sono dunque iniziati a decorrere i 40 giorni entro i quali i cittadini possono presentare la domanda di contributo così come da disposizioni nazionali. La manovra riguarda 17 regioni.

La Toscana è interessata con sette eventi che hanno avuto luogo dal marzo 2013 al 24 e 25 agosto del 2015. In particolare, quelli del marzo 2013, dell'ottobre 2013, del 1 gennaio e 11 febbraio 2014, del 19 e 20 settembre 2014, dell'11-14ottobre e 5-7 novembre 2014, del 5 marzo 2015 e del 24 e 25 agosto 2015. Riguardano tutte le province, 181 comuni, 13.478 schede (le cosiddette schede B) di segnalazione dei danni per un importo stimato complessivo di circa 150 milioni di euro. I presupposti per fare domanda sono due: essere stati danneggiati da uno degli eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale ed oggetto della delibera "globale" del 28 luglio avere presentato la scheda di segnalazione del danno con il modello B, subito dopo l'evento medesimo Un vademecum ad hoc.

La Regione Toscana ha predisposto un vademecum per l'attività che i Comuni saranno chiamati a svolgere con il coordinamento ed il supporto degli uffici di protezione civile delle Province e della amministrazione regionale stessa e un vademecum per i cittadini. 

 È stata anche attivata una e-mail dedicata per domande e questioni: alluvioni.privati@regione.toscana.it

Terremoto, dalla Toscana un nucleo a tutela dei beni artistici in accordo con il Mibac

AMATRICE (RIETI) – Partiranno nella prossime ore per recarsi sui luoghi del sisma, chiamati dal Dipartimento della Protezione civile, anche i volontari del nucleo di valutazione dei beni artistici e culturali della Toscana. Sono una trentina, appartengono a più associazioni e si sono formati grazie ad un accordo con il Ministero dei beni culturali, in collaborazione con il Comune di Lucca, in seguito ad una prima esperienza che c'è statanel 2010 nel corso dell'esercitazione internazionale TeRex seguita, a giugno di quest'anno, dall'esercitazione LuchEx che ha convinto della bontà dell'iniziativa.

La Toscana è con le Marche, che in quanto territorio coinvolto non partecipa, la sola regione a possedere un gruppo di lavoro come questo, destinato a intervenire in modo consapevole e preparato, in appoggio dei tecnici specializzati, su beni di pregio culturale e storico al fine della loro salvaguardia ed eventualmente del loro spostamento secondo le procedure definite dalle autorità preposte, a partire proprio dal Mibac, il Ministero per i beni artistici e culturali.
 

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