Codice giallo per vento forte e rovesci su tutta la Toscana fino alle 13 di domani, mercoledì 19

FIRENZE - La sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un codice giallo su tutta la Toscana per l'arrivo di un fronte freddo che porterà un rinforzo del vento di Grecale, rovesci sparsi sulle zone interne della regione e nevicate in Appennino fin verso i 1100-1200 metri. 

Seguirà un deciso calo termico con la possibilità di locali gelate tardive mercoledì e giovedì mattina. Oggi martedì 18, in particolare, la rapida intensificazione del vento di Grecale potrà portare forti raffiche (40-50 km/h in pianura, 60-70 km/h in montagna e lungo la costa). Domani, mercoledì, ancora forte vento di Grecale.

L'avviso ha validità dalle ore 13 di oggi, martedì 18 aprile, alle 13 di domani, mercoledì 19 aprile. La Protezione civile raccomanda di Fare attenzione all'aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani. E invita a guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di piante e sassi.

Per informazioni più dettagliate sui rischi e le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni consultare la pagina www.regione.toscana.it/allertameteo/

Maltempo, codice giallo per arrivo perturbazione tra giovedì e venerdì

FIRENZE – Codice giallo esteso a tutta la regione a partire dalla serata di giovedì 12 gennaio, e fino a tutta la giornata di venerdì 13 gennaio. Lo ha emesso il Centro Funzionale della Regione a causa dell'arrivo di una perturbazione nord-atlantica alimentata da aria fredda. Previste nevicate, anche a basse quote, piogge, vento e mareggiate.

La neve, a partire dalla tarda mattinata e fino alla notte di domani venerdì 13 gennaio, interesserà (con accumuli poco abbondanti a quote collinari 200-600 m) gran parte della regione ed in particolare le zone orientali, quelle settentrionali e le aree interne della Maremma. Possibili accumuli poco significativi anche in pianura.

Per quanto riguarda la pioggia, previsti cumulati medi significativi sul nord-ovest della regione in particolare nella notte e nella prima parte della giornata di domani, venerdì 13 gennaio. Attese anche temporanee forti raffiche di vento su tutta la regione, sempre per domani, e mareggiate lungo tutta la costa.

Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune e al sito regionale www.regione.toscana.it/allertameteo.

Maltempo, codice giallo per arrivo perturbazione tra stasera e venerdì

FIRENZE – Codice giallo esteso a tutta la regione a partire dalla serata di oggi, giovedì 12 gennaio, e fino a tutta la giornata di domani, venerdì 13 gennaio. Lo ha emesso il Centro Funzionale della Regione a causa dell'arrivo di una perturbazione nord-atlantica alimentata da aria fredda. Previste nevicate, anche a basse quote, piogge, vento e mareggiate.

La neve, a partire dalla tarda mattinata e fino alla notte di domani venerdì 13 gennaio, interesserà (con accumuli poco abbondanti a quote collinari 200-600 m) gran parte della regione ed in particolare le zone orientali, quelle settentrionali e le aree interne della Maremma. Possibili accumuli poco significativi anche in pianura.

Per quanto riguarda la pioggia, previsti cumulati medi significativi sul nord-ovest della regione in particolare nella notte e nella prima parte della giornata di domani, venerdì 13 gennaio. Attese anche temporanee forti raffiche di vento su tutta la regione, sempre per domani, e mareggiate lungo tutta la costa.

Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune e al sito regionale www.regione.toscana.it/allertameteo.

Neve, codice giallo in Lunigiana e Garfagnana fino alle 8 di domani, giovedì 12 gennaio

FIRENZE – Codice giallo emesso dal Centro funzionale della Regione per possibili deboli nevicate dalla serata di oggi, mercoledì 11 gennaio, fino alla prima mattina di domani, giovedì 12. I fenomeni potranno interessare Lunigiana e Garfagnana fino ai fondovalle.

Sono possibili fenomeni occasionalmente pericolosi per l'incolumità delle persone, in grado di causare disagi e danni a carattere locale.

Di conseguenza, temporanei problemi alla circolazione stradale con interruzioni localizzate della viabilità, ritardi nei collegamenti terrestri, ferroviari ed aerei.

Sono possibili localizzati problemi alle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi (tra cui telefonia ed elettricità) con temporanei blackout elettrici e telefonici. Sono possibili occasionali cadute di rami e rotture di alberi.

Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune e al sito regionale www.regione.toscana.it/allertameteo.

Sicurezza idraulica, Rossi: “Andando avanti così in 10 anni situazione cambiata profondamente”

FIRENZE – La svolta per la politica di sicurezza idrogeologica in Toscana è partita nel 2012. E i primi risultati importanti iniziano ad essere già evidenti. Il presidente Enrico Rossi, accompagnato agli assessori Federica Fratoni e Vincenzo Ceccarelli, ha voluto vederli di persona stamani durante il sopralluogo alle opere in corso lungo il bacino dell'Arno e del reticolo minore, in Val di Chiana e nel Valdarno.

"Con la visita di oggi inizia un giro per tutte le province toscane – ha detto Rossi - perché voglio rendermi conto con i miei occhi dello stato di avanzamento dei lavori. Abbiamo dato il via a un'opera di riforma importante su un punto delicatissimo che preme molto ai cittadini: l'assetto idrogeologico. Stiamo procedendo bene. Abbiamo riordinato il Genio civile perché occorre avere una bella squadra di tecnici che ringrazio per il lavoro che stanno facendo. Poi, c'è stata la riforma dei Consorzi di bonifica, passati da 26 a 6, che hanno l'obbligo della manutenzione. Il problema adesso è continuare su questa strada. Chiederemo per questo al governo che sia sbloccata la possibilità di fare investimenti. Il nostro obiettivo è spendere, e sottolineo spendere, 100 milioni l'anno. Se andiamo avanti così, nell'arco di una decina d'anni la situazione sarà cambiata profondamente e se ne vedono già i risultati".

Partito dal nuovo argine del torrente Esse di Foiano, il sopralluogo ha proseguito lungo il canale maestro della Chiana ad Arezzo, poi alla cassa di espansione di Castro dove è stato illustrato il progetto della nuova cassa di espansione della Bicchieraia. Per poi spostarsi e terminare a Figline, al cantiere della cassa di espansione di Pizziconi.

"Abbiamo visto gli interventi in Val di Chiana - ha continuato Rossi –, partiranno a breve altre due casse di esondazione che ridurranno molto il rischio sulla città di Arezzo. Poi abbiamo proseguito a Figline dove abbiamo completato la realizzazione del primo lotto della cassa di Pizziconi che prevede di trattenere 3 milioni e mezzo di metri cubi di acqua dell'Arno. Continueranno gli interventi per la realizzazione delle casse successive, la seconda e la terza, per un totale di capacità di captazione di 25 milioni di metri cubi. Siamo passati da Laterina dove c'è il progetto di innalzamento della diga di Levane e la costruzione di un argine a difesa dell'abitato stesso di Laterina. Se il governo di darà 25 milioni di euro, saremo in grado di far partire i lavori già da quest'anno. Questi interventi dovranno finire entro il 2020. Con il che avremmo la capacità di invasare 25 milioni di metri cubi di acqua a Figline e 12 milioni di metri cubi a Levane: il Valdarno inclusa Firenze avrebbero un contributo notevole in termini sicurezza" .

"Anche in questo caso la prevenzione è la soluzione migliore e la Regione è impegnata su questo fronte – ha detto l'assessore Vincenzo Ceccarelli - In un momento come questo, molto difficile per quanto riguarda le risorse, la Regione sta comunque investendo in infrastrutture e in difesa del suolo in maniera molto importante come abbiamo avuto modo di vedere oggi su questo territorio".

"Samo in una fase di riorganizzazione profonda – ha detto poi l'assessore Federica Fratoni - dopo aver recuperato dalle Province la funzione di difesa del suolo, abbiamo approntato un sistema organico attraverso l'opera dei Consorzi di bonifica, abbiamo elaborato un documento unico di programmazione degli interventi su scala regionale. Insomma, un'unica regia che consente di avere un quadro conoscitivo attento e puntuale. E poi un dispiegamento di forze importante con l'attività dei Geni civili. Stamani abbiamo visto opere puntuali dove sono state investite molte risorse da parte della Regione e poi un impegno ordinario in quella manutenzione che consente che le opere idrauliche siano efficaci. Anche in questo caso la Regione sta investendo finanziando le manutenzioni straordinarie e ordinarie con l'avvalimento dei Consorzi. Non possiamo dire di annullare il rischio ma di ridrurlo sensibilmnete per eventi con tempi di ritorno ducecentannali. E questo richiede impegno finanziario, organizzativo e progettuale".