Nuovo e antisismico: a Cittareale (Ri) ambulatorio con contributo toscano. Domani presentazione

FIRENZE – Un ambulatorio medico e un dispensario farmaceutico nuovi e antisismici a Cittareale, in provincia di Rieti. Dopo che il terremoto che ha sconvolto il centro Italia l'anno scorso li ha resi inagibili, adesso la cittadinanza potrà contare sulla nuova struttura che è stata realizzata grazie a un'idea della Croce Viola – Pubblica Assistenza di Sesto Fiorentino e dell'associazione Amici dei Vigili del Fuoco di Calenzano e che ha trovato il sostegno di tanti partner: il Coordinamento delle Pubbliche Assistenze dell'area pistoiese-Valdinievole e la Croce Verde di Pavia, la Regione Toscana, i Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio e Rubàno (Pd). Inoltre il fondamentale sostegno di Unicoop Firenze.

La struttura, che sarà inaugurata sabato 11 novembre, sarà presentata alla stampa dall'assessore regionale alla Protezione civile Federica Fratoni. Con lei Davide Costa, responsabile progetto ricostruzione #ilcuorealcentro Croce Viola, Alessandro Iasiello, presidente della Croce Viola, Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, Luca Ciarleglio dell'associazione Amici dei Vigili del Fuoco di Calenzano. L'appuntamento con i giornalisti è domani, mercoledì 8 novembre alle ore 13 in Sala stampa Cutuli, Palazzo Strozzi Sacrati, Piazza Duomo 10..

Emergenza idrica 2017, situazione al 20 ottobre del sistema idropotabile

In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.

Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 20 ottobre è riassumibile nella seguente tabella:
 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi risulta ancora in atto ed in alcuni casi si sta acuendo, portando a previsioni di razionamento in molti sistemi acquedottistici toscani.

Il riempimento dei serbatoi con autobotte è ancora in atto su quasi 70 sistemi, praticamente il doppio rispetto a quanto rilevato a fine Settembre (34 sistemi).

Per ora il razionamento risulta in atto solo nel Comune di Fivizzano (Gaia SpA), peraltro in un sistema non considerato critico a fine Settembre, ma in generale la previsione, in assenza di precipitazioni significative fra la fine di Ottobre e Novembre, è che i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 63 sistemi idrici in tutta la regione.

La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell'alta Val di Cecina (Volterra e Pomarance), dove già a fine Ottobre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati). Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità rimangono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Il territorio di Publiacqua ha una situazione in lieve peggioramento con circa una dozzina di sistemi con ancora attivo il servizio di autobotti al serbatoio; elementi di futura criticità rimangono a Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle, nonché a San Casciano e Montevarchi. Si conferma la previsione di criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d'Elsa (Montaione) e dell'alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, la situazione vede l'aumento dei sistemi che hanno necessità di ricarica dei serbatoi con autobotti ma, ad oggi, non sono previsti razionamenti. Per Gaia benché le esigenze in trasporti e in razionamenti del mese di ottobre si siano rivelate non particolarmente critiche, la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione.

In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare assolutamente utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile fino a fine 2017.

Nello specifico:

ACQUE SpA

Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte, tuttavia il perdurare del periodo siccitoso mantiene l'allarme sui sistemi acquedottistici de La Rosa, Casciana Terme – Lari, Crespina-Lorenzana-Fauglia e Valdelsa che servono i comuni di Capannoli, Terricciola, Peccioli, Chianni, Lajatico, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Fauglia, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione, coinvolgendo circa 58.000 persone.
In questi sistemi, in caso di prolungato periodo siccitoso, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica e questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione.

NUOVE ACQUE SpA

Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano: ad oggi per 35 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi. L'assenza di piogge significative ha infatti reso necessario tale provvedimento in più del doppio di sistemi rispetto a quanto rilevato alla fine del mese scorso.
Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 1000 persone, ad eccezione di Chianciano Terme, Pratovecchio, Castel San Niccolò e Castiglion Fibocchi; quest'ultimo sistema acquedottistico è stato inserito nell'elenco di quelli da monitorare in questo ultimo periodo.
Per quanto riguarda Laterina, attualmente il sistema risulta in equilibrio, ma al perdurare della condizione siccitosa è possibile l'attivazione del servizio autobotti al serbatoio.

ASA SpA

L'alta Val di Cecina è ancora in emergenza e pertanto continua la ricarica dei serbatoi con le autobotti. Ci sono inoltre altre zone in sofferenza: i livelli piezometrici stanno calando a picco non solo sulla costa ma anche in collina. Per il sistema Volterra - Pomarance è stato aperto il residuo del Lago Madonna Olli, che tuttavia ha un'autonomia di circa 10 gg. Quindi dal 2/11, in assenza di cambiamenti climatici, si prevedono razionamenti, alternando 48h al Comune di Pomarance e 48h successive al comune di Volterra. L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenza già nel mese di settembre.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA

La situazione è peggiorata rispetto alla fine di Settembre: il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è infatti attivo per 8 sistemi (circa 4.500 persone); si tratta di sistemi al servizio di meno di 1000 persone ad eccezione dei capoluoghi di Castell'Azzara (ca. 1.800 persone) e Radda in Chianti (ca. 1.200 persone).
L'assenza di precipitazioni di rilievo porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.
Per il Comune di Rapolano Terme il Gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione e una possibile mancanza acqua qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
In località San Leonino a Castellina in Chianti, la diminuzione della portata del pozzo potrebbe non soddisfare più i fabbisogni e richiedere quindi l'integrazione tramite autobotti.
Nel territorio del Comune di Castelnuovo Berardenga, infine, sono rilevate elevate diminuzioni di portata dai pozzi con probabile mancanza di acqua nei fine settimana; qualora le portate andassero ulteriormente a diminuire potrebbe essere necessaria l'attivazione del servizio di autobotti.

GAIA SpA

Nel periodo tra il monitoraggio di fine Settembre e l'attuale, si sono resi necessari nuovi trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano. A questi sono da aggiungersi ulteriori sistemi non previsti dal piano ma attualmente considerati critici:
Nel comune di Fivizzano si segnala il sistema Palata per il quale a causa della diminuzione di portata della sorgente omonima (3 l/s di norma, 1 l/s allo stato attuale), si è reso necessario effettuare dei razionamenti all'occorrenza. Infatti, il serbatoio non è raggiungibile con le autobotti e l'unica misura attivabile è stata quella dei razionamenti;
Nel comune di Bagni di Lucca si aggiunge all'emergenza il sistema di Lugliano, dove sono in corso verifiche per accertare che l'emergenza non sia collegata all'insorgenza di nuove perdite.
Da segnalare è, infine, il sistema di San Marcello Pistoiese, che non aveva presentato criticità fino a fine Settembre, ma per il quale è stata richiesta l'immissione di acque in rete in deroga all'ex DM 1991, al fine di superare la criticità specifica.
Benché le esigenze in trasporti e in razionamenti del mese di ottobre si siano rivelate non particolarmente critiche, la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione. Alle condizioni climatiche di periodo, difficilmente prevedibili, situazioni inattese potrebbero verificarsi perlopiù in sistemi minori, non inclusi nell'attuale aggiornamento del piano di monitoraggio, data l'aleatorietà e la vulnerabilità delle loro fonti di alimentazione.
Le scarse precipitazioni del mese di ottobre non hanno ancora consentito la ripresa delle sorgenti, specie di quelle minori, che versano ancora in condizioni di stress.
Nel caso in cui la bassa piovosità dovesse estendersi anche ai primi 15 giorni di novembre potrebbero insorgere ulteriori difficoltà e aggravi rispetto a quelle già segnalate e in monitoraggio, ma perlopiù a carattere locale.

PUBLIACQUA SpA

L'assenza di precipitazioni delle ultimi settimane ha portato alla necessità di riattivare il servizio di autobotti ai serbatoi in ben 11 sistemi nei comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, Loro Ciuffenna, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Pistoia, Dicomano e Rignano sull'Arno.
In particolare per Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa, al perdurare del periodo siccitoso e comunque in funzione della risorsa presente presso il fiume Pesa, il Gestore valuterà la necessità di attivare il razionamento notturno per 8 ore già dopo il 31/10: per Tavarnelle potrebbero essere coinvolte 6.000 persone sul capoluogo e utenze limitrofe, per Barberino 3.000 persone sul capoluogo e utenze limitrofe.
Per quanto riguarda Cavriglia, ed in particolare il capoluogo e le località di Castelnuovo dei Sabbioni e Massa dei Sabbioni, in base ai livelli delle dighe di Scaglie e Cammenata, potrebbe essere necessario attivare il razionamento già dopo il 31/10. Stessi provvedimenti potrebbero riguardare Montevarchi, capoluogo e località Pestello, in base alla risorsa disponibile nei pozzi. Per San Casciano, capoluogo e località Bargino, potrebbe essere sufficiente agire con la riduzione pressione di esercizio durante le ore notturne.

GEAL SpA

Visto il perdurare della carenza di precipitazioni, in particolare nel mese di ottobre, è stata rilevata una criticità importante sull'acquedotto di Vinchiana. La falda ha infatti raggiunto livelli minimi storici degli ultimi anni. Nell'immediatezza il Gestore provvederà ad effettuare una campagna di ricerca perdite, anche con step test notturni. Sta inoltre valutando la possibilità di interconnessione con altri acquedotti (S.Alessio), mettendo in campo alcune modifiche sulla rete propedeutiche a tale opzione. In assenza di precipitazioni e fatti salvi benefici a seguito degli interventi menzionati, ad oggi non si possono escludere nel mese di Novembre razionamenti su una parte del territorio (ca. 7500 persone) servito dall'acquedotto.
Risulta inoltre attiva la ricarica dei serbatoi con autobotte nei sistemi di Ombreglio di Brancoli e Piazza di Brancoli.

ACQUE TOSCANE SpA

Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti: 15 sono conclusi e 14 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli - Massa Marittima). Dei restanti 9 interventi non avviati: 6 sono connessi a progetti approvati in estate, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l'intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. 
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 

Sono stati proposti alcuni nuovi interventi da inserire nel piano straordinario finalizzati a prevenire possibili emergenze al perdurare della situazione di crisi.

Emergenza idrica 2017, situazione al 20 ottobre del sistema idropotabile

In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.

Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 20 ottobre è riassumibile nella seguente tabella:
 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi risulta ancora in atto ed in alcuni casi si sta acuendo, portando a previsioni di razionamento in molti sistemi acquedottistici toscani.

Il riempimento dei serbatoi con autobotte è ancora in atto su quasi 70 sistemi, praticamente il doppio rispetto a quanto rilevato a fine Settembre (34 sistemi).

Per ora il razionamento risulta in atto solo nel Comune di Fivizzano (Gaia SpA), peraltro in un sistema non considerato critico a fine Settembre, ma in generale la previsione, in assenza di precipitazioni significative fra la fine di Ottobre e Novembre, è che i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 63 sistemi idrici in tutta la regione.

La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell'alta Val di Cecina (Volterra e Pomarance), dove già a fine Ottobre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati). Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità rimangono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Il territorio di Publiacqua ha una situazione in lieve peggioramento con circa una dozzina di sistemi con ancora attivo il servizio di autobotti al serbatoio; elementi di futura criticità rimangono a Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle, nonché a San Casciano e Montevarchi. Si conferma la previsione di criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d'Elsa (Montaione) e dell'alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, la situazione vede l'aumento dei sistemi che hanno necessità di ricarica dei serbatoi con autobotti ma, ad oggi, non sono previsti razionamenti. Per Gaia benché le esigenze in trasporti e in razionamenti del mese di ottobre si siano rivelate non particolarmente critiche, la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione.

In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare assolutamente utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile fino a fine 2017.

Nello specifico:

ACQUE SpA

Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte, tuttavia il perdurare del periodo siccitoso mantiene l'allarme sui sistemi acquedottistici de La Rosa, Casciana Terme – Lari, Crespina-Lorenzana-Fauglia e Valdelsa che servono i comuni di Capannoli, Terricciola, Peccioli, Chianni, Lajatico, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Fauglia, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione, coinvolgendo circa 58.000 persone.
In questi sistemi, in caso di prolungato periodo siccitoso, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica e questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione.

NUOVE ACQUE SpA

Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano: ad oggi per 35 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi. L'assenza di piogge significative ha infatti reso necessario tale provvedimento in più del doppio di sistemi rispetto a quanto rilevato alla fine del mese scorso.
Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 1000 persone, ad eccezione di Chianciano Terme, Pratovecchio, Castel San Niccolò e Castiglion Fibocchi; quest'ultimo sistema acquedottistico è stato inserito nell'elenco di quelli da monitorare in questo ultimo periodo.
Per quanto riguarda Laterina, attualmente il sistema risulta in equilibrio, ma al perdurare della condizione siccitosa è possibile l'attivazione del servizio autobotti al serbatoio.

ASA SpA

L'alta Val di Cecina è ancora in emergenza e pertanto continua la ricarica dei serbatoi con le autobotti. Ci sono inoltre altre zone in sofferenza: i livelli piezometrici stanno calando a picco non solo sulla costa ma anche in collina. Per il sistema Volterra - Pomarance è stato aperto il residuo del Lago Madonna Olli, che tuttavia ha un'autonomia di circa 10 gg. Quindi dal 2/11, in assenza di cambiamenti climatici, si prevedono razionamenti, alternando 48h al Comune di Pomarance e 48h successive al comune di Volterra. L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenza già nel mese di settembre.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA

La situazione è peggiorata rispetto alla fine di Settembre: il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è infatti attivo per 8 sistemi (circa 4.500 persone); si tratta di sistemi al servizio di meno di 1000 persone ad eccezione dei capoluoghi di Castell'Azzara (ca. 1.800 persone) e Radda in Chianti (ca. 1.200 persone).
L'assenza di precipitazioni di rilievo porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.
Per il Comune di Rapolano Terme il Gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione e una possibile mancanza acqua qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
In località San Leonino a Castellina in Chianti, la diminuzione della portata del pozzo potrebbe non soddisfare più i fabbisogni e richiedere quindi l'integrazione tramite autobotti.
Nel territorio del Comune di Castelnuovo Berardenga, infine, sono rilevate elevate diminuzioni di portata dai pozzi con probabile mancanza di acqua nei fine settimana; qualora le portate andassero ulteriormente a diminuire potrebbe essere necessaria l'attivazione del servizio di autobotti.

GAIA SpA

Nel periodo tra il monitoraggio di fine Settembre e l'attuale, si sono resi necessari nuovi trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano. A questi sono da aggiungersi ulteriori sistemi non previsti dal piano ma attualmente considerati critici:
Nel comune di Fivizzano si segnala il sistema Palata per il quale a causa della diminuzione di portata della sorgente omonima (3 l/s di norma, 1 l/s allo stato attuale), si è reso necessario effettuare dei razionamenti all'occorrenza. Infatti, il serbatoio non è raggiungibile con le autobotti e l'unica misura attivabile è stata quella dei razionamenti;
Nel comune di Bagni di Lucca si aggiunge all'emergenza il sistema di Lugliano, dove sono in corso verifiche per accertare che l'emergenza non sia collegata all'insorgenza di nuove perdite.
Da segnalare è, infine, il sistema di San Marcello Pistoiese, che non aveva presentato criticità fino a fine Settembre, ma per il quale è stata richiesta l'immissione di acque in rete in deroga all'ex DM 1991, al fine di superare la criticità specifica.
Benché le esigenze in trasporti e in razionamenti del mese di ottobre si siano rivelate non particolarmente critiche, la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione. Alle condizioni climatiche di periodo, difficilmente prevedibili, situazioni inattese potrebbero verificarsi perlopiù in sistemi minori, non inclusi nell'attuale aggiornamento del piano di monitoraggio, data l'aleatorietà e la vulnerabilità delle loro fonti di alimentazione.
Le scarse precipitazioni del mese di ottobre non hanno ancora consentito la ripresa delle sorgenti, specie di quelle minori, che versano ancora in condizioni di stress.
Nel caso in cui la bassa piovosità dovesse estendersi anche ai primi 15 giorni di novembre potrebbero insorgere ulteriori difficoltà e aggravi rispetto a quelle già segnalate e in monitoraggio, ma perlopiù a carattere locale.

PUBLIACQUA SpA

L'assenza di precipitazioni delle ultimi settimane ha portato alla necessità di riattivare il servizio di autobotti ai serbatoi in ben 11 sistemi nei comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, Loro Ciuffenna, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Pistoia, Dicomano e Rignano sull'Arno.
In particolare per Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa, al perdurare del periodo siccitoso e comunque in funzione della risorsa presente presso il fiume Pesa, il Gestore valuterà la necessità di attivare il razionamento notturno per 8 ore già dopo il 31/10: per Tavarnelle potrebbero essere coinvolte 6.000 persone sul capoluogo e utenze limitrofe, per Barberino 3.000 persone sul capoluogo e utenze limitrofe.
Per quanto riguarda Cavriglia, ed in particolare il capoluogo e le località di Castelnuovo dei Sabbioni e Massa dei Sabbioni, in base ai livelli delle dighe di Scaglie e Cammenata, potrebbe essere necessario attivare il razionamento già dopo il 31/10. Stessi provvedimenti potrebbero riguardare Montevarchi, capoluogo e località Pestello, in base alla risorsa disponibile nei pozzi. Per San Casciano, capoluogo e località Bargino, potrebbe essere sufficiente agire con la riduzione pressione di esercizio durante le ore notturne.

GEAL SpA

Visto il perdurare della carenza di precipitazioni, in particolare nel mese di ottobre, è stata rilevata una criticità importante sull'acquedotto di Vinchiana. La falda ha infatti raggiunto livelli minimi storici degli ultimi anni. Nell'immediatezza il Gestore provvederà ad effettuare una campagna di ricerca perdite, anche con step test notturni. Sta inoltre valutando la possibilità di interconnessione con altri acquedotti (S.Alessio), mettendo in campo alcune modifiche sulla rete propedeutiche a tale opzione. In assenza di precipitazioni e fatti salvi benefici a seguito degli interventi menzionati, ad oggi non si possono escludere nel mese di Novembre razionamenti su una parte del territorio (ca. 7500 persone) servito dall'acquedotto.
Risulta inoltre attiva la ricarica dei serbatoi con autobotte nei sistemi di Ombreglio di Brancoli e Piazza di Brancoli.

ACQUE TOSCANE SpA

Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti: 15 sono conclusi e 14 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli - Massa Marittima). Dei restanti 9 interventi non avviati: 6 sono connessi a progetti approvati in estate, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l'intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. 
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 

Sono stati proposti alcuni nuovi interventi da inserire nel piano straordinario finalizzati a prevenire possibili emergenze al perdurare della situazione di crisi.

Emergenza idrica 2017, situazione al 20 ottobre del sistema idropotabile

In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.

Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 20 ottobre è riassumibile nella seguente tabella:
 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi risulta ancora in atto ed in alcuni casi si sta acuendo, portando a previsioni di razionamento in molti sistemi acquedottistici toscani.

Il riempimento dei serbatoi con autobotte è ancora in atto su quasi 70 sistemi, praticamente il doppio rispetto a quanto rilevato a fine Settembre (34 sistemi).

Per ora il razionamento risulta in atto solo nel Comune di Fivizzano (Gaia SpA), peraltro in un sistema non considerato critico a fine Settembre, ma in generale la previsione, in assenza di precipitazioni significative fra la fine di Ottobre e Novembre, è che i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 63 sistemi idrici in tutta la regione.

La situazione più critica prevista, salvo riprese della piovosità anche locali, nel territorio di ASA è nella zona dell'alta Val di Cecina (Volterra e Pomarance), dove già a fine Ottobre potrebbero terminare le risorse di emergenza (laghetti privati). Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità rimangono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Il territorio di Publiacqua ha una situazione in lieve peggioramento con circa una dozzina di sistemi con ancora attivo il servizio di autobotti al serbatoio; elementi di futura criticità rimangono a Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle, nonché a San Casciano e Montevarchi. Si conferma la previsione di criticità nel territorio di Acque in alcune zone della Val d'Elsa (Montaione) e dell'alta Valdera. Per quanto riguarda Nuove Acque, la situazione vede l'aumento dei sistemi che hanno necessità di ricarica dei serbatoi con autobotti ma, ad oggi, non sono previsti razionamenti. Per Gaia benché le esigenze in trasporti e in razionamenti del mese di ottobre si siano rivelate non particolarmente critiche, la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione.

In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare assolutamente utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile fino a fine 2017.

Nello specifico:

ACQUE SpA

Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte, tuttavia il perdurare del periodo siccitoso mantiene l'allarme sui sistemi acquedottistici de La Rosa, Casciana Terme – Lari, Crespina-Lorenzana-Fauglia e Valdelsa che servono i comuni di Capannoli, Terricciola, Peccioli, Chianni, Lajatico, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Fauglia, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione, coinvolgendo circa 58.000 persone.
In questi sistemi, in caso di prolungato periodo siccitoso, si potrebbero verificare riduzioni della risorsa idrica e questo comporterebbe la necessità di intervenire con nuovi rifornimenti tramite autobotti presso i depositi principali e, dove è possibile, con la riduzione della pressione nella rete di distribuzione.

NUOVE ACQUE SpA

Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano: ad oggi per 35 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi. L'assenza di piogge significative ha infatti reso necessario tale provvedimento in più del doppio di sistemi rispetto a quanto rilevato alla fine del mese scorso.
Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 1000 persone, ad eccezione di Chianciano Terme, Pratovecchio, Castel San Niccolò e Castiglion Fibocchi; quest'ultimo sistema acquedottistico è stato inserito nell'elenco di quelli da monitorare in questo ultimo periodo.
Per quanto riguarda Laterina, attualmente il sistema risulta in equilibrio, ma al perdurare della condizione siccitosa è possibile l'attivazione del servizio autobotti al serbatoio.

ASA SpA

L'alta Val di Cecina è ancora in emergenza e pertanto continua la ricarica dei serbatoi con le autobotti. Ci sono inoltre altre zone in sofferenza: i livelli piezometrici stanno calando a picco non solo sulla costa ma anche in collina. Per il sistema Volterra - Pomarance è stato aperto il residuo del Lago Madonna Olli, che tuttavia ha un'autonomia di circa 10 gg. Quindi dal 2/11, in assenza di cambiamenti climatici, si prevedono razionamenti, alternando 48h al Comune di Pomarance e 48h successive al comune di Volterra. L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenza già nel mese di settembre.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA

La situazione è peggiorata rispetto alla fine di Settembre: il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è infatti attivo per 8 sistemi (circa 4.500 persone); si tratta di sistemi al servizio di meno di 1000 persone ad eccezione dei capoluoghi di Castell'Azzara (ca. 1.800 persone) e Radda in Chianti (ca. 1.200 persone).
L'assenza di precipitazioni di rilievo porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.
Per il Comune di Rapolano Terme il Gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione e una possibile mancanza acqua qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
In località San Leonino a Castellina in Chianti, la diminuzione della portata del pozzo potrebbe non soddisfare più i fabbisogni e richiedere quindi l'integrazione tramite autobotti.
Nel territorio del Comune di Castelnuovo Berardenga, infine, sono rilevate elevate diminuzioni di portata dai pozzi con probabile mancanza di acqua nei fine settimana; qualora le portate andassero ulteriormente a diminuire potrebbe essere necessaria l'attivazione del servizio di autobotti.

GAIA SpA

Nel periodo tra il monitoraggio di fine Settembre e l'attuale, si sono resi necessari nuovi trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano. A questi sono da aggiungersi ulteriori sistemi non previsti dal piano ma attualmente considerati critici:
Nel comune di Fivizzano si segnala il sistema Palata per il quale a causa della diminuzione di portata della sorgente omonima (3 l/s di norma, 1 l/s allo stato attuale), si è reso necessario effettuare dei razionamenti all'occorrenza. Infatti, il serbatoio non è raggiungibile con le autobotti e l'unica misura attivabile è stata quella dei razionamenti;
Nel comune di Bagni di Lucca si aggiunge all'emergenza il sistema di Lugliano, dove sono in corso verifiche per accertare che l'emergenza non sia collegata all'insorgenza di nuove perdite.
Da segnalare è, infine, il sistema di San Marcello Pistoiese, che non aveva presentato criticità fino a fine Settembre, ma per il quale è stata richiesta l'immissione di acque in rete in deroga all'ex DM 1991, al fine di superare la criticità specifica.
Benché le esigenze in trasporti e in razionamenti del mese di ottobre si siano rivelate non particolarmente critiche, la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione. Alle condizioni climatiche di periodo, difficilmente prevedibili, situazioni inattese potrebbero verificarsi perlopiù in sistemi minori, non inclusi nell'attuale aggiornamento del piano di monitoraggio, data l'aleatorietà e la vulnerabilità delle loro fonti di alimentazione.
Le scarse precipitazioni del mese di ottobre non hanno ancora consentito la ripresa delle sorgenti, specie di quelle minori, che versano ancora in condizioni di stress.
Nel caso in cui la bassa piovosità dovesse estendersi anche ai primi 15 giorni di novembre potrebbero insorgere ulteriori difficoltà e aggravi rispetto a quelle già segnalate e in monitoraggio, ma perlopiù a carattere locale.

PUBLIACQUA SpA

L'assenza di precipitazioni delle ultimi settimane ha portato alla necessità di riattivare il servizio di autobotti ai serbatoi in ben 11 sistemi nei comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, Loro Ciuffenna, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Pistoia, Dicomano e Rignano sull'Arno.
In particolare per Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa, al perdurare del periodo siccitoso e comunque in funzione della risorsa presente presso il fiume Pesa, il Gestore valuterà la necessità di attivare il razionamento notturno per 8 ore già dopo il 31/10: per Tavarnelle potrebbero essere coinvolte 6.000 persone sul capoluogo e utenze limitrofe, per Barberino 3.000 persone sul capoluogo e utenze limitrofe.
Per quanto riguarda Cavriglia, ed in particolare il capoluogo e le località di Castelnuovo dei Sabbioni e Massa dei Sabbioni, in base ai livelli delle dighe di Scaglie e Cammenata, potrebbe essere necessario attivare il razionamento già dopo il 31/10. Stessi provvedimenti potrebbero riguardare Montevarchi, capoluogo e località Pestello, in base alla risorsa disponibile nei pozzi. Per San Casciano, capoluogo e località Bargino, potrebbe essere sufficiente agire con la riduzione pressione di esercizio durante le ore notturne.

GEAL SpA

Visto il perdurare della carenza di precipitazioni, in particolare nel mese di ottobre, è stata rilevata una criticità importante sull'acquedotto di Vinchiana. La falda ha infatti raggiunto livelli minimi storici degli ultimi anni. Nell'immediatezza il Gestore provvederà ad effettuare una campagna di ricerca perdite, anche con step test notturni. Sta inoltre valutando la possibilità di interconnessione con altri acquedotti (S.Alessio), mettendo in campo alcune modifiche sulla rete propedeutiche a tale opzione. In assenza di precipitazioni e fatti salvi benefici a seguito degli interventi menzionati, ad oggi non si possono escludere nel mese di Novembre razionamenti su una parte del territorio (ca. 7500 persone) servito dall'acquedotto.
Risulta inoltre attiva la ricarica dei serbatoi con autobotte nei sistemi di Ombreglio di Brancoli e Piazza di Brancoli.

ACQUE TOSCANE SpA

Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti: 15 sono conclusi e 14 in corso, una perforazione è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti (Montebamboli - Massa Marittima). Dei restanti 9 interventi non avviati: 6 sono connessi a progetti approvati in estate, che pertanto sono ancora in fase di aggiudicazione lavori, o in corso di approvazione nelle prossime settimane; uno risulta di competenza del Comune di Fiesole; l'intervento di Gaiole in Chianti, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. 
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 

Sono stati proposti alcuni nuovi interventi da inserire nel piano straordinario finalizzati a prevenire possibili emergenze al perdurare della situazione di crisi.