Codice rosso, la Regione e i sindaci fanno il punto della situazione oggi in due incontri a Lucca e Aulla

FIRENZE – Sopralluogo in Garfagnana e Lunigiana della Protezione civile regionale per verificare la situazione dopo il codice rosso. A seguito del quale sono stati programmati oggi due incontri con la stampa. Il primo alle ore 13.00 a Lucca nella sede della Provincia.

Vi parteciperanno il direttore del Difesa del suolo della Regione Toscana, Giovanni Massini, incaricato dal presidente Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini e i sindaci della Garfagnana.

Il secondo incontro è fissato alle 16.30 ad Aulla nel palazzo comunale e parteciperanno sempre il direttore Giovanni Massini con il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti e i sindaci della zona.

Maltempo, i maggiori disagi nella piana lucchese e in Casentino

FIRENZE – In base agli aggiornamenti pervenuti alla Sala operativa unificata regionale da parte dei Centri Situazioni (Ce.Si) della Protezione civile provinciale, le situazioni di maggiore criticità sono dovute al vento forte.

Nella provincia di Lucca, sono state diverse centianaia  le utenze senza elettricità, come in Casentino. Altri casi simili nell'empolese, in Valdinievole, nella montagna lucchese. Le squadre Enel sono al lavoro da ore per ripristinare le situazioni anche grazie all'installazione di gruppi elettrogeni. Nella serata si dovrebbe tornerà alla normalità. 

Per pericolo frana,  in località Borgo Strettoia, nel comune di Camaiore, a scopo precauzionale sono stati evacuati alcuni fabbricati al piede di un vesante.

Altri problemi sono legati alla viabilità. In particolare, la strada regionale 71 nel tratto Badia Prataglia  e Passo dei Mandrioli è stata interrotta a causa del crollo di una pensilina sulla sede stradale. La strada regionale 70 della Consuma è stata interrotta sul confine tra Firenze e Arezzo a causa di caduta piante.

In Mugello,  nel comune di Scarperia-San Piero a Sieve, a causa di una frana che ha coinvolto la strada vicinale in località Mulinaccio, sono rimaste isolate tre abitazioni: in due di queste vivono sei persone che al momento sono assistite dal personale del volontariato.

Dal Centro Funzionale Regionale  si registra che nelle ultime 3 ore è piovuto con una certa importanza sulla Lunigiana e sui rilievi delle province di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia. Sul resto delle zone settentrionali si sono registrati massimi puntuali non significativi.

Il vento continua ad essere forte. Al momento ci sono raffiche di vento fino a 120 km/h sui crinali dell'Appennino massese, lucchese e pistoiese, raffiche intorno a 90-100 km/h sui rilievi della provincia di Firenze. Raffiche fino a 70-90 km/h sulle costiere centro-meridionali, 60-80 km/h sui rilievi collinari e montuosi dell'interno, fino a 30-50 km/h sulle zone di pianura.

Mare generalmente agitato o localmente molto agitato al largo, soprattutto nell'Arcipelago.  

I livelli idrometrici della parte settentrionale della Toscana sono in contenuto aumento, in particolare su Lunigiana, Garfagnana, Lucca. Nelle prossime ore saranno possibili ulteriori aumenti .

 

Emergenza idrica 2017, situazione al 1 dicembre del sistema idropotabile

In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.
 
Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.

Tale criticità, in particolare a livello di precipitazioni, è confermata anche per i mesi autunnali.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 1 dicembre è riassumibile nella seguente tabella:
 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi risulta superata in gran parte del territorio toscano, principale eccezione sono alcuni sistemi nei territori di Nuove Acque e Gaia, in cui risulta ancora necessaria l'integrazione della risorsa con autobotti ai serbatoi. Il riempimento dei serbatoi con autobotte, seppur in diminuzione rispetto all'inizio di novembre, è infatti ancora in atto su 43 sistemi.

Per ora il razionamento risulta in atto solo nel Comune di Fivizzano (Gaia SpA), peraltro in un sistema non considerato critico a fine settembre, ma in generale la previsione, anche in assenza di precipitazioni significative, è che i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 54 sistemi idrici in tutta la regione.

Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità in assenza di adeguate precipitazioni rimangono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Nel territorio di Publiacqua la situazione è nettamente migliorata e sono anche rientrate le previsioni di criticità per Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle, San Casciano e Montevarchi. Anche la situazione nel territorio di Acque si è stabilizzata e non risultano previsioni di criticità nelle prossime settimane. Per quanto riguarda Nuove Acque, sono dimezzati (16) i sistemi che hanno necessità di ricarica dei serbatoi con autobotti e, ad oggi, non sono previsti razionamenti. Per Gaia la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione: si sono resi necessari ulteriori trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano e per altri che non ne facevano ancora parte. Relativamente al territorio lucchese gestito da Geal ed in particolare all'acquedotto di Vinchiana, il livello di falda si è stabilizzato e vi è stata una prima in ripresa, inoltre l'acquedotto è stato integrato con risorsa dell'acquedotto di S.Alessio.

In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare assolutamente utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile anche oltre la fine del 2017 e, nel perdurare di scarse o normali precipitazioni, tali nuovi prelievi, che attualmente garantiscono in gran parte del territorio una situazione accettabile, potrebbero risultare non interrompibili per tutto il 2018.

Nello specifico:

ACQUE SpA
Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte in tutti i sistemi e non si prevedono criticità nelle prossime settimane.


NUOVE ACQUE SpA
Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano: ad oggi per 16 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi.
Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 1000 persone, ad eccezione di Castiglion Fibocchi e Laterina. Non si prevedono comunque criticità nelle prossime settimane.


ASA SpA
Per il sistema Volterra - Pomarance rimane il servizio autobotti per le frazioni di Serrazzano, Micciano per carenza d'acqua e su Villamagna per problemi qualitativi (Solfati) legati in parte alla carenza di risorsa.
L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenze già nel mese di settembre.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA
Il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è ancora attivo per 4 sistemi; si tratta di sistemi al servizio di meno di 800 persone nei comuni di Roccalbegna, Massa Marittima e Semproniano.
Rimane comunque l'allerta per le prossime settimane. Il Gestore infatti valuta che l'assenza di precipitazioni di rilievo porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.
Per il Comune di Rapolano Terme il Gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione e una possibile mancanza acqua qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
In località San Leonino a Castellina in Chianti, la diminuzione della portata del pozzo potrebbe non soddisfare più i fabbisogni e richiedere quindi l'integrazione tramite autobotti.
Nel territorio del Comune di Castelnuovo Berardenga, infine, sono rilevate elevate diminuzioni di portata dai pozzi con probabile mancanza di acqua nel fine settimana; qualora le portate andassero ulteriormente a diminuire potrebbe essere necessaria l'attivazione del servizio di autobotti.


GAIA SpA
Nel periodo intercorso tra il precedente monitoraggio del 3/11 e l'attuale, aggiornato al 1/12, si sono resi necessari ulteriori trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano, ma si è anche avuta l'entrata in emergenza di ulteriori sistemi che non facevano ancora parte del piano stesso.
Nello specifico, sono circa 20 i sistemi maggiormente critici che stanno richiedendo ancora trasporti o per i quali si prevede l'eventualità di ulteriori trasporti entro la fine dell'anno. Le aree interessate da ciò sono la Lunigiana, frazioni di Massa e Carrara, l'Alta Versilia e la Garfagnana.
La situazione si è dunque solo parzialmente normalizzata, inoltre la scarsità di precipitazioni non ha ancora consentito il recupero delle sorgenti con la conseguenza di nuove possibili criticità entro la fine dell'anno.
 

PUBLIACQUA SpA
Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte in tutti i sistemi, ad eccezione di quello a servizio delle località di Torbecchia Alta, Fabbrica, Arcigliano, San Vito, San Vito Alto nel Comune di Pistoia.
È rientrata la previsione di criticità nelle prossime settimane per Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, così come per Cavriglia e le località di Castelnuovo dei Sabbioni e Massa dei Sabbioni, Montevarchi e San Casciano.
 

GEAL SpA
Per quanto riguarda l'acquedotto di Vinchiana, nell'ultimo periodo il livello di falda si è stabilizzato e vi è stata una prima in ripresa (la falda acquifera deve ancora recuperare circa 13 metri). Parte dell'acquedotto di Vinchiana è stato servito con l'acquedotto di S.Alessio (circa 10 l/s in notturno). Inoltre si è provveduto a intensificare la ricerca perdita soprattutto nelle aree non distrettualizzate. Sono state così individuate e riparate perdite occulte consistenti con un recupero di circa 7 l/s.
Risulta inoltre ancora attiva la ricarica dei serbatoi con autobotte nel sistema di Piazza di Brancoli.
 

ACQUE TOSCANE SpA
Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti 19 sono conclusi.
 
5 risultano sospesi: la perforazione a Montebamboli - Massa Marittima di Acquedotto del Fiora è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti, così come l'intervento a Mulazzo per Gaia. L'intervento di Gaia a Fivizzano non ha avuto seguito perché l'evoluzione della situazione non lo ha reso più necessario e l'intervento di Gaiole in Chianti di Acquedotto del Fiora, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario. Risulta inoltre sospeso anche il nuovo pozzo Corniola 12 nell'Empolese: Acque ha comunicato che le lavorazioni eseguite non hanno dato riscontro positivo circa la produttività, così come il tentativo a maggior profondità.
 
Dei 15 che restano, 11 risultano avviati e 4 ancora da avviare. Di questi ultimi:
- 2 hanno una previsione di inizio lavori a inizio Dicembre (pozzo Malocchio di Acque e pozzi Aeroporto 1- 2 a per Campo nell'Elba per ASA);
- la messa in esercizio dei pozzi Nisporto 3 e Nisportino a Rio nell'Elba sarebbe prevista per i primi di gennaio;
- 1 di Acque Toscane, risulta in attesa del rilascio concessione da parte del Genio civile e risulta necessario un esproprio per zona di tutela assoluta (competenze di approvazione progetto in capo al Comune di Fiesole).
 
Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. Tutti i progetti sono stati approvati da AIT.
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 

Già dal mese di Dicembre si celebreranno le eventuali conferenze dei servizi per i nuovi interventi ricompresi nel DPGR 21 novembre 2017, n. 174.

Emergenza idrica 2017, situazione al 1 dicembre del sistema idropotabile

In Toscana ci sono circa 900 sistemi acquedottistici individuati da Gestori e dai precedenti enti di ambito in maniera piuttosto eterogenea in termini di aree servite e livello di dettaglio.
 
All'inizio dell'estate 287 sistemi acquedottistici, circa 1/3 dei totali, sono stati ritenuti critici a vario livello e quindi meritevoli di monitoraggio; tuttavia, in termini di popolazione coinvolta, l'effetto è meno pronunciato perché le criticità non investono capoluoghi e principali centri urbani, che risultano maggiormente interconnessi e strutturati, serviti anche da invasi (Bilancino e Montedoglio) o da grandi adduzioni, quali quelle dell'Amiata (Fiora e Vivo) per il Senese e il Grossetano.
 
Preme ricordare che l'elenco dei sistemi acquedottistici contenuto nel DPGR 91/2017, evidenzia i sistemi valutati da "monitorare" al fine di prevenire un'eventuale carenza idrica: di questi solo una parte è entrata realmente in crisi e ha visto l'attivazione di servizi di autobotti o azioni di razionamento.
E' comunque evidente l'effetto della crisi idrica legata alle bassissime precipitazioni estive ed, al contempo, al prolungato susseguirsi di giornate con temperature estreme che hanno comportato un aumento di domanda di risorsa anche in presenza di ordinanze di limitazione dei consumi.

Tale criticità, in particolare a livello di precipitazioni, è confermata anche per i mesi autunnali.
 
Il quadro generale per Gestore a venerdì 1 dicembre è riassumibile nella seguente tabella:
 

La sintesi riportata in tabella evidenzia che la crisi risulta superata in gran parte del territorio toscano, principale eccezione sono alcuni sistemi nei territori di Nuove Acque e Gaia, in cui risulta ancora necessaria l'integrazione della risorsa con autobotti ai serbatoi. Il riempimento dei serbatoi con autobotte, seppur in diminuzione rispetto all'inizio di novembre, è infatti ancora in atto su 43 sistemi.

Per ora il razionamento risulta in atto solo nel Comune di Fivizzano (Gaia SpA), peraltro in un sistema non considerato critico a fine settembre, ma in generale la previsione, anche in assenza di precipitazioni significative, è che i razionamenti potrebbero coinvolgere fino a 54 sistemi idrici in tutta la regione.

Per il territorio di Acquedotto del Fiora le situazioni previste con maggiori criticità in assenza di adeguate precipitazioni rimangono quelle non connesse al sistema dell'Amiata ed in particolare il Chianti senese, Montalcino ed alcune zone dell'entroterra grossetano e del senese (Cetona, Radicofani). Al perdurare della siccità potrebbero entrare in crisi alcuni sistemi interconnessi con il sistema dell'Amiata ma relativamente distanti quali Follonica, Massa Marittima ed alcune zone costiere. Nel territorio di Publiacqua la situazione è nettamente migliorata e sono anche rientrate le previsioni di criticità per Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle, San Casciano e Montevarchi. Anche la situazione nel territorio di Acque si è stabilizzata e non risultano previsioni di criticità nelle prossime settimane. Per quanto riguarda Nuove Acque, sono dimezzati (16) i sistemi che hanno necessità di ricarica dei serbatoi con autobotti e, ad oggi, non sono previsti razionamenti. Per Gaia la situazione è da considerarsi non risolta e in evoluzione: si sono resi necessari ulteriori trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano e per altri che non ne facevano ancora parte. Relativamente al territorio lucchese gestito da Geal ed in particolare all'acquedotto di Vinchiana, il livello di falda si è stabilizzato e vi è stata una prima in ripresa, inoltre l'acquedotto è stato integrato con risorsa dell'acquedotto di S.Alessio.

In relazione all'andamento climatico potrebbe risultare assolutamente utile mantenere alcuni prelievi straordinari attivati con la dichiarazione di emergenza idropotabile anche oltre la fine del 2017 e, nel perdurare di scarse o normali precipitazioni, tali nuovi prelievi, che attualmente garantiscono in gran parte del territorio una situazione accettabile, potrebbero risultare non interrompibili per tutto il 2018.

Nello specifico:

ACQUE SpA
Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte in tutti i sistemi e non si prevedono criticità nelle prossime settimane.


NUOVE ACQUE SpA
Dall'inizio dell'estate Nuove Acque monitora più di 100 sistemi acquedottistici valutati potenzialmente critici e per questo inseriti nel piano: ad oggi per 16 è ancora attivato il servizio di autobotti ai serbatoi.
Per la maggioranza si tratta di piccoli sistemi al servizio di meno di 1000 persone, ad eccezione di Castiglion Fibocchi e Laterina. Non si prevedono comunque criticità nelle prossime settimane.


ASA SpA
Per il sistema Volterra - Pomarance rimane il servizio autobotti per le frazioni di Serrazzano, Micciano per carenza d'acqua e su Villamagna per problemi qualitativi (Solfati) legati in parte alla carenza di risorsa.
L'Elba non mostra più le criticità estive grazie al calo delle presenze già nel mese di settembre.

ACQUEDOTTO DEL FIORA SpA
Il servizio di ricarica dei serbatoi con autobotti è ancora attivo per 4 sistemi; si tratta di sistemi al servizio di meno di 800 persone nei comuni di Roccalbegna, Massa Marittima e Semproniano.
Rimane comunque l'allerta per le prossime settimane. Il Gestore infatti valuta che l'assenza di precipitazioni di rilievo porterebbe alla necessità di razionamento in 34 sistemi attualmente considerati critici, coinvolgendo aree limitrofe della provincia di Grosseto incluso Monte Argentario, aree del senese e del Chianti.
Per il Comune di Rapolano Terme il Gestore segnala un probabile peggioramento qualitativo della risorsa a causa della diminuzione del livello dell'invaso Calcione e una possibile mancanza acqua qualora non vengano bloccati prelievi per irrigazione ed altri utilizzi dall'invaso stesso.
In località San Leonino a Castellina in Chianti, la diminuzione della portata del pozzo potrebbe non soddisfare più i fabbisogni e richiedere quindi l'integrazione tramite autobotti.
Nel territorio del Comune di Castelnuovo Berardenga, infine, sono rilevate elevate diminuzioni di portata dai pozzi con probabile mancanza di acqua nel fine settimana; qualora le portate andassero ulteriormente a diminuire potrebbe essere necessaria l'attivazione del servizio di autobotti.


GAIA SpA
Nel periodo intercorso tra il precedente monitoraggio del 3/11 e l'attuale, aggiornato al 1/12, si sono resi necessari ulteriori trasporti per alcuni dei sistemi già inseriti nel piano, ma si è anche avuta l'entrata in emergenza di ulteriori sistemi che non facevano ancora parte del piano stesso.
Nello specifico, sono circa 20 i sistemi maggiormente critici che stanno richiedendo ancora trasporti o per i quali si prevede l'eventualità di ulteriori trasporti entro la fine dell'anno. Le aree interessate da ciò sono la Lunigiana, frazioni di Massa e Carrara, l'Alta Versilia e la Garfagnana.
La situazione si è dunque solo parzialmente normalizzata, inoltre la scarsità di precipitazioni non ha ancora consentito il recupero delle sorgenti con la conseguenza di nuove possibili criticità entro la fine dell'anno.
 

PUBLIACQUA SpA
Sono terminati i rifornimenti sistematici con autobotte in tutti i sistemi, ad eccezione di quello a servizio delle località di Torbecchia Alta, Fabbrica, Arcigliano, San Vito, San Vito Alto nel Comune di Pistoia.
È rientrata la previsione di criticità nelle prossime settimane per Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, così come per Cavriglia e le località di Castelnuovo dei Sabbioni e Massa dei Sabbioni, Montevarchi e San Casciano.
 

GEAL SpA
Per quanto riguarda l'acquedotto di Vinchiana, nell'ultimo periodo il livello di falda si è stabilizzato e vi è stata una prima in ripresa (la falda acquifera deve ancora recuperare circa 13 metri). Parte dell'acquedotto di Vinchiana è stato servito con l'acquedotto di S.Alessio (circa 10 l/s in notturno). Inoltre si è provveduto a intensificare la ricerca perdita soprattutto nelle aree non distrettualizzate. Sono state così individuate e riparate perdite occulte consistenti con un recupero di circa 7 l/s.
Risulta inoltre ancora attiva la ricarica dei serbatoi con autobotte nel sistema di Piazza di Brancoli.
 

ACQUE TOSCANE SpA
Per i 4 sistemi critici di Acque Toscane (Girone-Compiobbi, Fiesole, Montecatini e Ponte Buggianese) non sono state comunicate novità e non emergono particolari elementi di criticità per le prossime settimane.

GLI INTERVENTI

Nel DPGR 91/2017 sono stati indicati 39 interventi utili a contenere e/o risolvere l'eventuale mancanza di risorsa. Il prospetto che segue riporta lo stato di attuazione degli interventi e dei lavori di AIT di approvazione dei progetti in Conferenza di servizi.

Dei 39 interventi previsti 19 sono conclusi.
 
5 risultano sospesi: la perforazione a Montebamboli - Massa Marittima di Acquedotto del Fiora è sospesa dato che la ricerca di acque sotterranee non ha dato risultati sufficienti, così come l'intervento a Mulazzo per Gaia. L'intervento di Gaia a Fivizzano non ha avuto seguito perché l'evoluzione della situazione non lo ha reso più necessario e l'intervento di Gaiole in Chianti di Acquedotto del Fiora, trattandosi di riperforazione di pozzo esistente, sarà avviato, se necessario. Risulta inoltre sospeso anche il nuovo pozzo Corniola 12 nell'Empolese: Acque ha comunicato che le lavorazioni eseguite non hanno dato riscontro positivo circa la produttività, così come il tentativo a maggior profondità.
 
Dei 15 che restano, 11 risultano avviati e 4 ancora da avviare. Di questi ultimi:
- 2 hanno una previsione di inizio lavori a inizio Dicembre (pozzo Malocchio di Acque e pozzi Aeroporto 1- 2 a per Campo nell'Elba per ASA);
- la messa in esercizio dei pozzi Nisporto 3 e Nisportino a Rio nell'Elba sarebbe prevista per i primi di gennaio;
- 1 di Acque Toscane, risulta in attesa del rilascio concessione da parte del Genio civile e risulta necessario un esproprio per zona di tutela assoluta (competenze di approvazione progetto in capo al Comune di Fiesole).
 
Per quanto riguarda l'approvazione di progetti da parte di AIT mediante Conferenza di Servizi, questa interessa 16 interventi dei 39 complessivi, oltre ad un intervento che risulta di competenza del Comune di Fiesole. Tutti i progetti sono stati approvati da AIT.
 
Di seguito il quadro riepilogativo.
 
 

Già dal mese di Dicembre si celebreranno le eventuali conferenze dei servizi per i nuovi interventi ricompresi nel DPGR 21 novembre 2017, n. 174.

Allerte meteo, Fratoni risponde al sindaco di Firenzuola

FIRENZE - "Spiace constatare che vi siano in Toscana ancora dei sindaci che non conoscono le procedure di allerta della Protezione civile e quindi restino privi di quelle conoscenze basilari per tutelare l'incolumità dei propri concittadini. È il caso del sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli. La sua fortuna è che siano caduti solo 10 centimetri di neve e quindi nulla di grave, se non dei naturali disagi, per la popolazione". Risponde così Federica Fratoni, assessore alla Protezione civile della Regione Toscana, alla polemica innescata dal sindaco del comune dell'Alto Mugello, zona "allertata" dallo stato di vigilanza con codice giallo per vento, piogge, neve, e mareggiate emesso venerdì 1 dicembre con valenza per tutto il territorio toscano.

"Naturalmente restiamo a disposizione del sindaco di Firenzuola per eventuali chiarimenti sulle norme e sulla filiera di comunicazione della Protezione civile, che, è bene ricordare, riconosce proprio nella figura del sindaco la massima autorità responsabile verso i cittadini", ha continuato l'assessore Fratoni, che poi ha così concluso: "Intanto scarichi la app che dal 2015 è in dotazione gratuita a tutti gli addetti ai lavori, a partire dai sindaci, proprio per allertare in modo rapido, capillare e sicuro e consentire al sistema di protezione civile di essere pronto a affrontare l'emergenza".

La app della Protezione civile toscana permette di raggiungere in tempo reale e in maniera personalizzata e differenziata i circa 3.500 soggetti (sindaci, tecnici, operatori) del sistema al fine di offrire un monitoraggio mirato delle allerte sulle 25 zone in cui è stato diviso il territorio regionale. Attraverso messaggi chiare e semplici la app comunica gli stati di allerta meteo e aggiorna sulle criticità relative al singolo territorio interessato su smartphone, tablet, iphone e ipad dei diretti interessati, ovunque essi si trovino.