Enrico Rossi: “Chiederemo lo stato di calamità”

FIRENZE - "Nella prossima seduta di giunta, martedì, approveremo la richiesta dello stato di calamità, per chiedere al governo un aiuto per i comuni colpiti dal maltempo". Lo annuncia il presidente della Regione Enrico Rossi, che aggiunge: "La Regione farà la sua parte, ma ci auguriamo che anche lo Stato vorrà intervenire in favore delle popolazioni così duramente colpite. Quello di oggi è stato un fenomeno mai visto, di una intensità devastante, che ha provocato danni seri in città e paesi: alberi caduti, tetti scoperchiati, danni all'agricoltura, la vendemmia compromessa".

"Ieri avevamo diramato un allerta meteo con validità dalle 7 di stamani, venerdì, fino alle 13 di sabato, che prevedeva forti temporali - ha ricordato Rossi - Come ha detto il meteorologo Giampiero Maracchi in un'intervista di fine agosto, in generale le bombe d'acqua, i cosiddetti flash flood, non sono prevedibili, come invece lo sono le perturbazioni di più lunga durata. E' l'effetto dei cambiamenti climatici, con i quali dovremo imparare a fare i conti".

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Forti temporali in arrivo, allerta meteo dalle 7 di venerdì alle 13 di sabato

Maltempo, gli aggiornamenti su Firenze

FIRENZE - Questi gli aggiornamenti arrivati dalla Sala operativa della protezione civile sui danni provocati dal maltempo a Firenze.

In tutti i comuni della provincia di Firenze si sono verificati allagamenti e/o caduta alberi. A Vinci, caduta alberi e danneggiamento tetti. Cerreto Guidi è il comune più colpito con caduta alberi, viabilità interrotta da rami e alberi, numerosi edifici danneggiati. In corso squadre in attività per il ripristino viabilità. In corso di valutazione evacuazione nuclei familiari per inagibilità abitazioni. A Stabbia e Lazzeretto, ancora alberi e rami sulla viabilità e squadre al lavoro. Molte interruzioni di energia elettrica, Enel in attività. In attività, operai forestali e volontari.

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Maltempo in Toscana, il punto su danni e feriti

Maltempo in Toscana, nuove segnalazioni

Maltempo in Toscana: prime segnalazioni di danni

Maltempo in Toscana, il punto su danni e feriti

FIRENZE - Questi gli aggiornamenti sui danni provocati dal maltempo, giunti dalla Sala Operativa della protezione civile e dalle aziende sanitarie delle città più colpite. I danni maggiori si sono verificati nelle province di Firenze, Lucca, Pisa e Pistoia.

Dalla Sala operativa è in arrivo un aggiornamento sulla situazione a Firenze, della quale verrà dato conto in un comunicato successivo. Queste, intanto, le notizie a disposizione. 

A Firenze, all'ospedale di Santa Maria Nuova sono arrivati 13 casi di feriti, non gravi: persone scivolate e contuse. Bloccati gli ascensori, infiltrazioni d'acqua. Sospesa la chirurgia di elezione, mentre prosegue quella di emergenza. Al nuovo San Giovanni di Dio a Torregalli sono arrivati una decina di pazienti con traumi. Tra le 12.30 e le 13.30 la Centrale operativa del 118 di Firenze ha risposto a 91 chiamate, di cui 50 emergenze (di queste, 30 di natura traumatica, 17 delle quali nel comune di Firenze): 20 codici rossi, 19 gialli, 11 verdi. Non tutti, ma certo una buona parte, riconducibili al maltempo.

A Empoli, il maltempo non ha causato danni a strutture sanitarie, ma una tromba d'aria, che ha interessato alcuni comuni, in particolare quello di Cerreto Guidi,  ha reso necessaria l'attivazione dell'Unità di crisi. Al pronto soccorso di Empoli sono arrivati oltre 20 feriti, lievi, in codice verde, tutti adulti. Sono stati allestiti due punti medici avanzati nella zona di Lazzeretto (comune di Cerreto Guidi), che vede la presenza dell'elisoccorso Pegaso, il furgone della maxi emergenza, una tenda della Protezione civile e due automediche. Entrambi i posti medici avanzati rimarranno attivi anche questa notte. Tutte le associazioni di volontariato sono state attivate e stanno collabvorando con i propri mezzi (Misericordia, Pubblica Assistenza, Croce d'oro).

In provincia di Lucca, allagamenti in varie località, sia nelle strade che nelle abitazioni, con interventi dei vigili del fuoco. Alcune criticità sono già rientrate. Permangono invece situazioni critiche in località Quiesa, e sul viale dei Tigli a Viareggio.

In provincia di Pisa, la Protezione civile segnala criticità nel comune di Vecchiano (alberi e rami caduti a Migliarino e Nodica), nel comune di San Giuliano Terme (alberi e rami caduti in via di Cisanello, e a Colignola, Arena Metato, San Giuliano). Stanno intervenendo vigili del fuoco, operai forestali della Provincia, dipendenti comunali e ditte convenzionate per la rimozione e la messa in sicurezza.

In provincia di Pistoia, la grandine e la tromba d'aria hanno provocato allagamenti e caduta di alberi, embrici e vetri nei comuni di Monsummano Terme, Lamporecchio, Larciano.

 

Terremoto, scosse di magnitudo 4 con epicentro all’Abetone

FIRENZE - Scosse di terremoto di magnitudo 4.0 sono state registrate oggi alle 12.45. L' epicentro del sisma è localizzato nella zona Abetone-Fiumalbo, sull'appennino pistoiese, a cavallo quindi fra la Toscana e il versante della provincia di Modena. A informarne è la Sala  operativa operativa permanente della protezione civile toscana, alla quale sono immediatamente arrivate moltissime segnalazioni dalle zone più vicine all'epicentro.

La scossa si è verificata ad una profondità di 13.3 chilometri, ha interessato il distretto sismico della Garfagnana ed è stata avvertita molto chiaramente dalla popolazione, sia nel pistoiese, che in Lucchesia e in tutta la provincia di Firenze.  

I vigili del fuoco di Pistoia hanno segnalato alla Soup di aver ricevuto oltre un cerntinaio di chiamate. Al momento in cui scriviamo non si segnalano danni a edifici o persone. Sono state avviate le operazioni di monitoraggio. 

 

Terremoto, due scosse con epicentro all’Abetone. Nessun danno

FIRENZE - Due scosse di terremoto, una di magnitudo 4 seguita subito dopo da una seconda di magnitudo 2, sono state registrate oggi alle 12.45. L' epicentro del sisma è stato localizzato nella zona Abetone-Fiumalbo, sull'appennino pistoiese, a cavallo quindi fra la Toscana e il versante della provincia di Modena, in Emilia Romagna. A informarne è la Sala  operativa operativa permanente della protezione civile toscana, alla quale sono immediatamente arrivate moltissime segnalazioni dalle zone più vicine all'epicentro.

La scossa prima si è verificata ad una profondità di 13.3 chilometri, ha interessato il distretto sismico della Garfagnana ed è stata avvertita molto chiaramente dalla popolazione, sia nel pistoiese, che in Lucchesia e in tutta la provincia di Firenze.  

I vigili del fuoco di Pistoia hanno segnalato alla Soup di aver ricevuto oltre un centinaio di chiamate. Ad un primo monitoraggio non si segnala nessun danno.