Regionali: Fossi (Pd), “no a tavola già apparecchiata ma candidato che includa”

Regionali: Fossi (Pd), “no a tavola già apparecchiata ma candidato che includa”

Continuiamo a seguire il dibattito intorno alle prossime elezioni regionali e alla corsa alla candidatura alla presidenza nel partito democratico. Fra gli outsider di cui davano conto ieri nel toto nomi  per la successione di Enrico Rossi, c’è Emiliano Fossi Sindaco di Campi Bisenzio che  sottolinea la necessità di primarie di coalizione.

Intervista di R. Palumbo

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Continuiamo a seguire il dibattito intorno alle prossime elezioni regionali e alla corsa alla candidatura alla presidenza nel partito democratico. Fra gli outsider di cui davano conto ieri nel toto nomi  per la successione di Enrico Rossi, c’è Emiliano Fossi Sindaco di Campi Bisenzio che  sottolinea la necessità di primarie di coalizione.

Intervista di R. Palumbo

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Regionali: nel PD è l’ora degli outsider

Regionali: nel PD è l’ora degli outsider

In vista delle elezioni regionali del prossimo anno, nel Pd Toscano si accende la  corsa alla candidatura. Tra veti incrociati e  giochi di correnti ad imporsi potrebbe essere un outsider

Giani, Bonafè, Saccardi, Gelli…E se alla fine  la  spuntasse un (o una) outsider? Proviamo a mettere ordine. La prima cosa da chiarire e se ci saranno o meno le primarie. Qualcuno le vuole, a Roma preferirebbero invece  una soluzione unitaria che evitasse la lotta fratricida, sempre pericolosa, soprattutto in una regione dove gli equilibri di segreteria non coincidono con quelli nazionali. Nel partito toscano infatti i (cosiddetti) renziani  hanno ancora la maggioranza,  anche se nelle ultime primarie nazionali Zingaretti ha comunque trionfato con oltre il 60%.

Da parte sua  Matteo Renzi ha espresso recentemente il suo apprezzamento per la candidatura di Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale uscente.  Per quanto  la candidata di punta dello schieramento che fa capo all’ex permier  sarebbe quella dell’europarlamentare e segretaria regionale Simona Bonafè, che però rappresenterebbe  uno smacco probabilmente eccessivo  per gli zingarettiani. Anche se le malelingue dicono che qualcuno di loro, sotto sotto, sta già trattando.

Poi c’è Stefania Saccardi, attuale assessore alla sanità della regione, ovvero nella poltrona su cui si sono seduti sia Claudio Martini che Enrico Rossi prima di diventare gli ultimi due presidenti di giunta. Nei mesi scorsi la  candidatura pareva assolutamente  certa, ora le sue quotazioni sarebbero però in ribasso. Ma nelle primarie aperte rappresenterebbe un osso duro per tutti.  Lei non nega di essere interessata, ma ovviamente non conferma.

A Roma vorrebbero un civico,  che tuttavia non si trova. E se dunque,  alla fine,   a spuntar fuori non fosse proprio un outsider? O una, come dicevamo?

Sotto traccia lavora ad esempio  il sindaco di Campi Bisenzio,  Emiliano Fossi, che sta costruendo quella che si chiama una ‘rete dal basso’. Fossi però non sarebbe graditissimo al capo degli zingarettiani toscani, Valerio Fabiani. Ci sarebbe poi  Enrico Letta che sembra  non disdegni la possibilità di un ritorno sulla scena dalla porta principale nella sua regione che, per inciso,  sarebbe anche il fortino del suo non proprio amatissimo successore a Palazzo Chigi.

Infine quella Rosa Maria di Giorgi, ex vicepresidente del Senato, più volte assessore a Firenze, attuale deputata in linea con la segreteria nazionale ma con un passato nelle fila renziane;  cattolica, ma  convinta sostenitrice della necessità di allargare il campo delle alleanze sia a livello locale che nazionale.

Insomma, la partita per il dopo-Rossi è aperta più che mai. Vedremo. Anche perché nel frattempo ci s’è messa anche la rete dei sindaci usciti  ‘vincenti’ dalle ultime amministrative che, sotto la guida di Dario Nardella, intende far valere i propri voti,  e il proprio peso politico,  nella partita.

 

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Regionali: nel PD è l’ora degli outsider

Regionali: nel PD è l’ora degli outsider

In vista delle elezioni regionali del prossimo anno, nel Pd Toscano si accende la  corsa alla candidatura. Tra veti incrociati e  giochi di correnti ad imporsi potrebbe essere un outsider

Giani, Bonafè, Saccardi, Gelli…E se alla fine  la  spuntasse un (o una) outsider? Proviamo a mettere ordine. La prima cosa da chiarire e se ci saranno o meno le primarie. Qualcuno le vuole, a Roma preferirebbero invece  una soluzione unitaria che evitasse la lotta fratricida, sempre pericolosa, soprattutto in una regione dove gli equilibri di segreteria non coincidono con quelli nazionali. Nel partito toscano infatti i (cosiddetti) renziani  hanno ancora la maggioranza,  anche se nelle ultime primarie nazionali Zingaretti ha comunque trionfato con oltre il 60%.

Da parte sua  Matteo Renzi ha espresso recentemente il suo apprezzamento per la candidatura di Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale uscente.  Per quanto  la candidata di punta dello schieramento che fa capo all’ex permier  sarebbe quella dell’europarlamentare e segretaria regionale Simona Bonafè, che però rappresenterebbe  uno smacco probabilmente eccessivo  per gli zingarettiani. Anche se le malelingue dicono che qualcuno di loro, sotto sotto, sta già trattando.

Poi c’è Stefania Saccardi, attuale assessore alla sanità della regione, ovvero nella poltrona su cui si sono seduti sia Claudio Martini che Enrico Rossi prima di diventare gli ultimi due presidenti di giunta. Nei mesi scorsi la  candidatura pareva assolutamente  certa, ora le sue quotazioni sarebbero però in ribasso. Ma nelle primarie aperte rappresenterebbe un osso duro per tutti.  Lei non nega di essere interessata, ma ovviamente non conferma.

A Roma vorrebbero un civico,  che tuttavia non si trova. E se dunque,  alla fine,   a spuntar fuori non fosse proprio un outsider? O una, come dicevamo?

Sotto traccia lavora ad esempio  il sindaco di Campi Bisenzio,  Emiliano Fossi, che sta costruendo quella che si chiama una ‘rete dal basso’. Fossi però non sarebbe graditissimo al capo degli zingarettiani toscani, Valerio Fabiani. Ci sarebbe poi  Enrico Letta che sembra  non disdegni la possibilità di un ritorno sulla scena dalla porta principale nella sua regione che, per inciso,  sarebbe anche il fortino del suo non proprio amatissimo successore a Palazzo Chigi.

Infine quella Rosa Maria di Giorgi, ex vicepresidente del Senato, più volte assessore a Firenze, attuale deputata in linea con la segreteria nazionale ma con un passato nelle fila renziane;  cattolica, ma  convinta sostenitrice della necessità di allargare il campo delle alleanze sia a livello locale che nazionale.

Insomma, la partita per il dopo-Rossi è aperta più che mai. Vedremo. Anche perché nel frattempo ci s’è messa anche la rete dei sindaci usciti  ‘vincenti’ dalle ultime amministrative che, sotto la guida di Dario Nardella, intende far valere i propri voti,  e il proprio peso politico,  nella partita.

 

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Campi Bisenzio: firmato protocollo per riqualificazione centro cittadino

Campi Bisenzio: firmato protocollo per riqualificazione centro cittadino

È stato siglato, ieri mattina, tra il Comune di Campi Bisenzio e i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio  il protocollo “centro vivo!” per la riqualificazione del centro storico, con interventi graduali atti a migliorarne la vivibilità, l’accessibilità e la vitalità.

La finalità del protocollo è quella di concertare e condividere gli interventi da attuare all’interno di una cornice di progetto delineata dall’Amministrazione di Campi Bisenzio e che mira a dare risposte alle esigenze delle attività economiche, della cittadinanza che vi risiede e delle persone che lo frequentano.  Un vero e proprio progetto di “rigenerazione urbana” del centro, che vede nella presenza delle imprese e nell’insediamento di nuove, elemento fondamentale per la fruibilità dello stesso.

“Esprimiamo la nostra soddisfazione – sottolinea Fabrizio Matucci di Confcommercio – perché questo protocollo riconosce ufficialmente alla rete di piccoli esercizi di vicinato quel ruolo che da sempre svolgono come presidio di sicurezza e socialità per il territorio, al quale garantiscono coesione e vivacità”.

“Questo protocollo – evidenzia Christian Domizio per Confesercenti – rappresenta un atto vero, con interventi e tempi ben definiti. Rappresenta un impegno che l’amministrazione prende non solamente nei confronti delle associazioni di categoria e di chi siamo a rappresentare, ma dell’intera comunità: un centro più bello, accogliente e accessibile, con attività e servizi che funzionano è un centro più sicuro e funzionale”.

Ai ringraziamenti dei rappresentanti delle associazioni di categoria si unisce Alberto Piras, presidente del Consorzio Fare Centro Insieme che evidenzia come “quelli del protocollo sono interventi attesi da tanti e con la firma si vanno a prendere impegni che confermano l’importanza del gioco di squadra e della sinergia tra più attori, del pubblico e del privato, per il conseguimento di risultati importanti”.

Il progetto “Centro vivo” si articolerà sulla riqualificazione degli arredi urbani e dell’illuminazione e sul completamento dei sistemi di videosorveglianza. L’introduzione del regime di sosta con disco orario nei parcheggi in via Don Minzoni e Piazza Gramsci e un successivo ridisegno delle aree di sosta con un nuovo piano dei parcheggi che interessi Piazza Ballerini, Piazza Matteotti e Piazza Fra Ristoro.

L’istituzione del doppio senso di marcia in via Buozzi a Campi Bisenzio, il miglioramento della segnaletica di ingresso al centro e per arrivare al parcheggio di Piazza Gramsci. La risistemazione di Piazza Matteotti e la rigenerazione del Palazzo Pretorio, del Casello dell’Acqua attivando in quegli spazi nuove funzioni che rendano più viva la zona e dell’ex Caserma dei Carabinieri. Entro settembre 2019 verrà, infine, adottato un provvedimento utile a mantenere il decoro delle vetrine con particolare riferimento ai fondi sfitti.

“Entro fine luglio – dice l’Assessore Ester Artese – si terrà il primo incontro del tavolo di lavoro composto dagli Assessori ai Lavori Pubblici, alla Viabilità e alla Polizia Municipale e allo Sviluppo dei centri e dalle Associazioni di categoria firmatarie per approfondire i vari punti previsti dal protocollo e mettere a punto i primi atti necessari per realizzare alcuni obiettivi di questo protocollo”.

“Questa Amministrazione – conclude il Sindaco Emiliano Fossi – è da sempre impegnata per il rilancio e lo sviluppo di ogni attività che possa consentire un’adeguata valorizzazione del nostro centro cittadino. Vogliamo migliorare ancora la vivibilità del nostro centro, dando seguito a quanto fatto in questi anni. Lo spostamento degli uffici comunali e l’attivazione della Casa dell’Acqua rappresentano due tasselli fondamentali, insieme alla rigenerazione dell’ex caserma, per rendere il centro attrattivo aldilà delle tante iniziative che vi vengono organizzate da noi e dalle associazioni del territorio”.

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