Energia pulita e fertilizzanti da fanghi e rifiuti organici: presentato a Viareggio Bio2Energy

FIRENZE – Da fanghi e FORSU a energia pulita e fertilizzanti "rinnovabili". È stato presentato a Viareggio (Lu), il progetto "Bio2Energy", finanziato dalla Regione Toscana, che prevede la realizzazione, nell'area del depuratore di Viareggio, di un codigestore in grado di generare con un processo del tutto naturale, a partire da fanghi e frazione organica dei rifiuti (FORSU), bioidrogeno, biometano, energia elettrica e fertilizzanti per l'uso in agricoltura. Il digestato ottenuto dal processo di produzione di biocombustibili è infatti una fonte di carbonio, azoto e altri nutrienti, potenzialmente utilizzabili in sostituzione di fertilizzanti chimici convenzionali.

Bio2Energy è il progetto di ricerca industriale ideato da Sea Risorse S.p.A. e DIEF-UNIFI (Dipartimento di Ingegneria Industriale Università degli Studi di Firenze) e portato avanti con Publiambiente, Cavalzani Inox, ICCOM-CNR, PIN per realizzare in due anni il primo impianto regionale sperimentale di codigestione anaerobica di questo tipo.

I vantaggi del codigestore Bio2Energy nella gestione dei rifiuti sono il miglioramento dell'efficienza di impianti di pubblica utilità, il recupero dell'organico proveniente dalla raccolta differenziata, l'annullamento dei consumi energetici del processo di stabilizzazione dei fanghi e dei costi di trasporto su gomma, la produzione di energia elettrica da mettere in rete e di un fertilizzante organico che può sostituire quelli chimici.

Per dare un ordine di grandezza, per una tonnellata di rifiuti si presume si possano recuperare 450 KW/h di energia.

Il progetto, che ha un costo complessivo di circa 3 milioni di euro, ha ricevuto un contributo di oltre 1,5 milioni di euro ed è stato finanziato sul bando FAR FAS, realizzato in attuazione dell'Accordo di programma quadro stipulato nel corso del 2014 fra Regione Toscana, MIUR e Agenzia di coesione territoriale.

Bio2Energy è il primo progetto a livello internazionale che esporta a scala preindustriale il trattamento di rifiuti organici e la conseguente produzione di biocombustibili utilizzando gli impianti già esistenti dell'area del depuratore di Viareggio (Lucca). Il progetto prevede una time line di 2 anni all'interno della quale si collocano diverse fasi: dopo l'avvio dell'iter di gestione del progetto sperimentale con l'implementazione delle attrezzature e l'allestimento del pilota presso l'Università di Firenze (UNIFI/PIN), prende il via la prima fase dei lavori che è in scala pilota, e che precede la scala pre-industriale collocata nel sito del codigestore di Viareggio.

La produzione di bioidrogeno e biometano sarà monitorata in entrambe le fasi, per ottimizzarla. È prevista una disseminazione dei risultati al fine di definire le condizioni ottimali di produzione anche sotto forma di linee guida, per rendere replicabile il progetto in altri siti.

Corsi di formazione per installatori di impianti da rinnovabili: tempo fino al 30 giugno 2017

FIRENZE – Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2017 per gli installatori di impianti da rinnovabili per frequentare i corsi di aggiornamento che le disposizioni Ue hanno reso obbligatori. La Regione con la delibera approvata nell'ultima giunta ha rinviato al 30 giugno 2017 la scadenza per effettuare i mini-corsi di aggiornamento da parte degli installatori di piccoli impianti di produzione di elettricità o calore da fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie a legna/pellet, pannelli solari, etc.).

"La Toscana, al pari di altri cinque regioni virtuose, e contrariamente a quanto sostenuto da un noto quotidiano qualche giorno fa, si è posta per tempo il problema dei corsi di formazione obbligatori per installatori di impianti fotovoltaici – hanno spiegato gli assessori all'ambiente e alla formazione Federica Fratoni e Cristina Grieco - . E vi ha dato soluzione chiedendo di attivarli entro il 31 dicembre 2016. Considerando tuttavia che si sono registrati alcuni ritardi, per non danneggiare le imprese, la Regione ha ritenuto opportuno concedere un tempo ulteriore di sei mesi in maniera tale che tutti gli operatori abbiamo la possibilità di fare il corso essere in regola".

"Si ricorda – aggiunge concludendo Fratoni - che il corso di aggiornamento per gli installatori di impianti Fer costituisce un titolo abilitante, per cui è necessario che venga espletato quanto prima. Infatti è interesse primario della Regione che gli operatori del settore possano garantire la massima professionalità e preparazione nel servizio reso ai cittadini e siamo certi che le imprese sapranno cogliere questa ulteriore opportunità di qualificazione".

Via libera allo sconto del 10% sulla bolletta energetica alle imprese delle aree geotermiche

FIRENZE – Le piccole e medie imprese dei comuni geotermici della Toscana potranno ottenere fino al 10% di sconto sulla bolletta energetica a patto che abbiano una potenza impegnata pari o superiore ai 16,5 kilowattora.

E' quanto prevede il protocollo d'intesa firmato nel marzo scorso tra Regione ed Enel Green Power.

Complessivamente le imprese allacciate alla rete di media tensione che potranno beneficiare della nuova offerta di Enel Energia, la società del Gruppo Enel che opera sul mercato della vendita di elettricità e gas, sono circa 150-200, mentre le potenziali piccole e medie imprese in bassa tensione, che possono rientrare nel numero degli aventi diritti allo sconto, superano il migliaio.

Nelle prossime settimane le forze vendita di Enel Energia inizieranno a contattare le imprese per incontrarle direttamente e illustrare nel dettaglio il contratto standard che viene proposto. Nei territori geotermici, in collaborazione con i Comuni, il Co.Svi.G. (Consorzio sviluppo aree geotermiche) e le associazioni di categoria, saranno organizzati incontri pubblici per descrivere l'iniziativa e i numerosi vantaggi che la geotermia mette a disposizione di chi intende fare investimenti nelle zone della Toscana geotermica.

La nuova offerta di Enel Energia si aggiunge ai prezzi di cessione del calore molto vantaggiosi, già applicati da Enel Green Power alle attività che lo utilizzano per i loro processi produttivi.

"Prendiamo atto con soddisfazione - afferma il presidente della Regione Toscana; Enrico Rossi - che dopo i tempi tecnici necessari per l'attivazione di questa nuova modalità di fornitura di energia elettrica, le imprese possono valutare liberamente questa offerta. Le attività produttive delle aree geotermiche spesso devono sopportare un aggravio di costi logistici e di trasporto: con questo intervento si introduce quindi un fattore di recupero strutturale della competitività locale, tagliando di circa il 10% le bollette energetiche. Si tratta di un ulteriore risultato degli accordi stipulati con Enel. E' la dimostrazione di come la risorsa geotermica possa generare benefici per le imprese ed i lavoratori. A breve rivedremo gli accordi complessivi con Enel ed i Comuni, anche per favorire l'adeguamento delle infrastrutture, a partire da quelle viarie".

Le lettere, destinate ad informare dettagliatamente della nuova opportunità le imprese delle tre aree interessate, sono già partite. Si tratta di un provvedimento adottato di concerto con Confindustria e Consorzio Cosvig.  

 

Po Marittimo Italia-Francia, finanziati 38 progetti

FIRENZE - Sono stati selezionati i primi progetti del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Il Comitato direttivo e il Comitato di sorveglianza – organismi direttivi del programma - si sono riuniti in Francia, a Tolone, e hanno definito la lista provvisoria dei progetti da finanziare per il primo avviso. In totale, è stato assegnato un finanziamento di 71 mila 539.907 euro, di cui 60.763.173 euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

Saranno finanziati, una volta compiute le verifiche su requisiti e condizioni, in tutto 38 progetti. Si tratta di interventi che contribuiranno a declinare sul territorio gli obiettivi di sviluppo intelligente, inclusivo e sostenibile che l'Unione europea si è prefissata di raggiungere entro il 2020.

Alcuni promuoveranno la crescita economica delle filiere cruciali per lo spazio transfrontaliero: nautica, energie rinnovabili "blu" e "verdi", biotecnologie "blu" e "verdi" e turismo innovativo e sostenibile. Altri saranno focalizzati sulla promozione del patrimonio culturale e ambientale, sulla gestione della
sicurezza ambientale o sulla riduzione delle distanze.

La lista, benché provvisoria, è disponibile sul sito del programma.

Entro ottobre 2016, sarà aperto un nuovo bando, con un finanziamento di circa 70 milioni di euro. Potranno essere presentate candidature sui temi del turismo, della cultura, della sostenibilità dei porti, dell'info-mobilità e della formazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili entro la fine del mese di agosto e saranno pubblicate sul sito. 

Il Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) nell'ambito della Cooperazione territoriale europea (CTE), è un programma
transfrontaliero che sostiene la cooperazione tra i territori vicini al confine tra la Francia e l'Italia nell'area del Mediterraneo centro-settentrionale. Fanno parte del programma tutte le province della Sardegna, della Corsica e della Liguria, le province costiere della Toscana (Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, e Pisa) e i dipartimenti del Var e delle Alpes Maritimes, nella regione francese Provence-Côte d'Azur (Paca).

La dotazione finanziaria per l'intero periodo 2014-2020 è di 199.649.898 euro, di cui 169.702.411 di Fesr

Nella fase precedente di programmazione (2007-2013), il programma ha finanziato 87 progetti, per un totale di quasi 160 milioni di euro (di cui 120 milioni di Fesr). Per domande e approfondimenti: Laura Drago, assistente comunicazione, marittimo1420@regione.toscana.it. www.interreg-maritime.eu

Po Marittimo, finanziati 38 progetti. Anche la ciclabile Toscana-Provenza

FIRENZE - Sono stati selezionati i primi progetti del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Il Comitato direttivo e il Comitato di sorveglianza – organismi direttivi del programma - si sono riuniti in Francia, a Tolone, e hanno definito la lista provvisoria dei progetti da finanziare per il primo avviso. In totale, è stato assegnato un finanziamento di 71 mila 539.907 euro, di cui 60.763.173 euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). 

Saranno finanziati, una volta compiute le verifiche su requisiti e condizioni, in tutto 38 progetti. Si tratta di interventi che contribuiranno a declinare sul territorio gli obiettivi di sviluppo intelligente, inclusivo e sostenibile che l'Unione europea si è prefissata di raggiungere entro il 2020.

Alcuni promuoveranno la crescita economica delle filiere cruciali per lo spazio transfrontaliero: nautica, energie rinnovabili "blu" e "verdi", biotecnologie "blu" e "verdi" e turismo innovativo e sostenibile. Altri saranno focalizzati sulla promozione del patrimonio culturale e ambientale, sulla gestione della sicurezza ambientale o sulla riduzione delle distanze.

La lista, benché provvisoria, è disponibile sul sito del programma.

Una ciclabile Toscana-Provenza Fra i progetti che hanno come capofila o coinvolgono la Toscana, c'è un progetto strategico denominato "Intense", finanziato per 6 milioni di euro, sulla ciclopista tirrenica. Il progetto finanzia sia la definizione di un tracciato transfrontaliero dalla Toscana alla Provenza, sia il completamento del tracciato con investimenti mirati, sia un'interessante modello di governance e gestione congiunta del percorso. Il capofila del progetto è la Regione Toscana.
Fra i progetti approvati a maggioranza di partners toscani anche il progetto Impact, (circa 2 milioni di euro) che ampia e completa la copertura della rete radar di monitoraggio costiero già avviata con i progetti Momar e Sicomar nella precedente programmazione.

 

Entro ottobre 2016, sarà aperto un nuovo bando, con un finanziamento di circa 70 milioni di euro. Potranno essere presentate candidature sui temi del turismo, della cultura, della sostenibilità dei porti, dell'info-mobilità e della formazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili entro la fine del mese di agosto e saranno pubblicate sul sito. 

Il Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) nell'ambito della Cooperazione territoriale europea (CTE), è un programma
transfrontaliero che sostiene la cooperazione tra i territori vicini al confine tra la Francia e l'Italia nell'area del Mediterraneo centro-settentrionale. Fanno parte del programma tutte le province della Sardegna, della Corsica e della Liguria, le province costiere della Toscana (Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, e Pisa) e i dipartimenti del Var e delle Alpes Maritimes, nella regione francese Provence-Côte d'Azur (Paca).

La dotazione finanziaria per l'intero periodo 2014-2020 è di 199.649.898 euro, di cui 169.702.411 di Fesr

Nella fase precedente di programmazione (2007-2013), il programma ha finanziato 87 progetti, per un totale di quasi 160 milioni di euro (di cui 120 milioni di Fesr). Per domande e approfondimenti: Laura Drago, assistente comunicazione, marittimo1420@regione.toscana.it. www.interreg-maritime.eu