Al via il bando da 4 milioni per l’efficienza energetica

FIRENZE – Sarà pubblicato domani il bando da 4 milioni di euro che,  grazie al Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr, Asse 4), è destinato a finanziare le imprese che presenteranno progetti di miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili che utilizzano.

Un milione di euro è destinato a quelle che hanno sede nei comuni della piana fiorentina (Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano), tre al resto della Toscana.

I presentatori possono ottenere contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese sostenute, per un massimo di 200.000 euro in tre diversi esercizi finanziari.

Il bando finanzia progetti di efficientamento energetico degli immobili realizzati da micro, piccole, medie imprese, grandi imprese e libero professionisti che operano nei settori manifatturiero, costruzioni, commercio, alloggio, ristorazione, sanità, assistenza sociale, attività sportive, servizi ed altro.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online (collegandosi a www.sviluppo.toscana.it) a partire da domani, 1 giugno e fino al 7 settembre prossimo.

I progetti possono riguardare l'isolamento termico delle strutture, la sostituzione di serramenti e infissi, di impianti di climatizzazione con impianti ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali, i sistemi intelligenti di automazione e controllo per l'illuminazione e la climatizzazione interna, quelli di climatizzazione passiva, gli impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento, quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come gli impianti solari termici, quelli geotermici a bassa e media entalpia e gli impianti solari fotovoltaici.

Sono finanziabili anche le spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo e certificazione di impianti, macchinari e opere, quelle per la rimozione e lo smaltimento dell'amianto e comunque quelle sostenute a partire dal 26 aprile 2016 nel caso in cui il progetto non sia ancora terminato.

Per saperne di più è possibile scrivere  a bandoenergiaimprese2017@regione.toscana.it e bandoenergiaimprese2017@sviluppo.toscana.it


L'iniziativa, giunta al terzo anno consecutivo, è stata presentata questa mattina a Firenze presso la sede della Giunta regionale ai rappresentanti di quasi 90 soggetti. Nei due anni precedentgi la regione ha stanziato a questo scopo 10 milioni di euro che sono andati a finanziare circa 130 progetti.

La prossima presentazione, alla quale sarà presente l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, è in programma mercoledì 7 giugno presso la biblioteca San Giorgio a Pistoia.

Efficientamento energetico, nuovo bando da 4 milioni per le imprese

FIRENZE – Nuovo bando per progetti di efficientamento energetico degli immobili rivolto alle imprese. Approvato nell'ambito della programmazione dei fondi comunitari POR FESR 2014-2020, il bando sarà pubblicato entro il prossimo mese di maggio.

Sarà finanziato con 4 milioni di euro con la priorità di destinare 1 milione a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano.

Gli interventi attivabili riguarderanno l'isolamento termico di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di serramenti e infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, i sistemi intelligenti di automazione e controllo per l'illuminazione e la climatizzazione interna, sistemi di climatizzazione passiva, impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento.

Ad integrazione potranno essere attivabili interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili come solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e, novità rispetto ai bandi pubblicati negli anni precedenti, anche per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili quali solare (impianti fotovoltaici), purché finalizzati all'autoconsumo. Per le micro e piccole imprese il contributo massimo sarà il 40% delle spese ammissibili, per le medie imprese il 30%, per grandi imprese il 20% .

Saranno considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 26/04/2016 purché imputate ad un progetto che, alla data di presentazione della domanda, non è stato portato materialmente a termine. Infine saranno considerate ammissibili anche le spese tecniche di progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo, studi e/o consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche, attestazione di prestazione energetica ante e post intervento.

L'informativa del bando sarà pubblicata sul sito della Regione nella sezione dedicata al mondo delle imprese e saranno organizzate giornate di lavoro sul territorio con le associazioni di categoria per la presentazione e divulgazione dei criteri del bando anche con la partecipazione di Sviluppo Toscana.

Energia pulita e fertilizzanti da fanghi e rifiuti organici: presentato a Viareggio Bio2Energy

FIRENZE – Da fanghi e FORSU a energia pulita e fertilizzanti "rinnovabili". È stato presentato a Viareggio (Lu), il progetto "Bio2Energy", finanziato dalla Regione Toscana, che prevede la realizzazione, nell'area del depuratore di Viareggio, di un codigestore in grado di generare con un processo del tutto naturale, a partire da fanghi e frazione organica dei rifiuti (FORSU), bioidrogeno, biometano, energia elettrica e fertilizzanti per l'uso in agricoltura. Il digestato ottenuto dal processo di produzione di biocombustibili è infatti una fonte di carbonio, azoto e altri nutrienti, potenzialmente utilizzabili in sostituzione di fertilizzanti chimici convenzionali.

Bio2Energy è il progetto di ricerca industriale ideato da Sea Risorse S.p.A. e DIEF-UNIFI (Dipartimento di Ingegneria Industriale Università degli Studi di Firenze) e portato avanti con Publiambiente, Cavalzani Inox, ICCOM-CNR, PIN per realizzare in due anni il primo impianto regionale sperimentale di codigestione anaerobica di questo tipo.

I vantaggi del codigestore Bio2Energy nella gestione dei rifiuti sono il miglioramento dell'efficienza di impianti di pubblica utilità, il recupero dell'organico proveniente dalla raccolta differenziata, l'annullamento dei consumi energetici del processo di stabilizzazione dei fanghi e dei costi di trasporto su gomma, la produzione di energia elettrica da mettere in rete e di un fertilizzante organico che può sostituire quelli chimici.

Per dare un ordine di grandezza, per una tonnellata di rifiuti si presume si possano recuperare 450 KW/h di energia.

Il progetto, che ha un costo complessivo di circa 3 milioni di euro, ha ricevuto un contributo di oltre 1,5 milioni di euro ed è stato finanziato sul bando FAR FAS, realizzato in attuazione dell'Accordo di programma quadro stipulato nel corso del 2014 fra Regione Toscana, MIUR e Agenzia di coesione territoriale.

Bio2Energy è il primo progetto a livello internazionale che esporta a scala preindustriale il trattamento di rifiuti organici e la conseguente produzione di biocombustibili utilizzando gli impianti già esistenti dell'area del depuratore di Viareggio (Lucca). Il progetto prevede una time line di 2 anni all'interno della quale si collocano diverse fasi: dopo l'avvio dell'iter di gestione del progetto sperimentale con l'implementazione delle attrezzature e l'allestimento del pilota presso l'Università di Firenze (UNIFI/PIN), prende il via la prima fase dei lavori che è in scala pilota, e che precede la scala pre-industriale collocata nel sito del codigestore di Viareggio.

La produzione di bioidrogeno e biometano sarà monitorata in entrambe le fasi, per ottimizzarla. È prevista una disseminazione dei risultati al fine di definire le condizioni ottimali di produzione anche sotto forma di linee guida, per rendere replicabile il progetto in altri siti.

Corsi di formazione per installatori di impianti da rinnovabili: tempo fino al 30 giugno 2017

FIRENZE – Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2017 per gli installatori di impianti da rinnovabili per frequentare i corsi di aggiornamento che le disposizioni Ue hanno reso obbligatori. La Regione con la delibera approvata nell'ultima giunta ha rinviato al 30 giugno 2017 la scadenza per effettuare i mini-corsi di aggiornamento da parte degli installatori di piccoli impianti di produzione di elettricità o calore da fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie a legna/pellet, pannelli solari, etc.).

"La Toscana, al pari di altri cinque regioni virtuose, e contrariamente a quanto sostenuto da un noto quotidiano qualche giorno fa, si è posta per tempo il problema dei corsi di formazione obbligatori per installatori di impianti fotovoltaici – hanno spiegato gli assessori all'ambiente e alla formazione Federica Fratoni e Cristina Grieco - . E vi ha dato soluzione chiedendo di attivarli entro il 31 dicembre 2016. Considerando tuttavia che si sono registrati alcuni ritardi, per non danneggiare le imprese, la Regione ha ritenuto opportuno concedere un tempo ulteriore di sei mesi in maniera tale che tutti gli operatori abbiamo la possibilità di fare il corso essere in regola".

"Si ricorda – aggiunge concludendo Fratoni - che il corso di aggiornamento per gli installatori di impianti Fer costituisce un titolo abilitante, per cui è necessario che venga espletato quanto prima. Infatti è interesse primario della Regione che gli operatori del settore possano garantire la massima professionalità e preparazione nel servizio reso ai cittadini e siamo certi che le imprese sapranno cogliere questa ulteriore opportunità di qualificazione".

Via libera allo sconto del 10% sulla bolletta energetica alle imprese delle aree geotermiche

FIRENZE – Le piccole e medie imprese dei comuni geotermici della Toscana potranno ottenere fino al 10% di sconto sulla bolletta energetica a patto che abbiano una potenza impegnata pari o superiore ai 16,5 kilowattora.

E' quanto prevede il protocollo d'intesa firmato nel marzo scorso tra Regione ed Enel Green Power.

Complessivamente le imprese allacciate alla rete di media tensione che potranno beneficiare della nuova offerta di Enel Energia, la società del Gruppo Enel che opera sul mercato della vendita di elettricità e gas, sono circa 150-200, mentre le potenziali piccole e medie imprese in bassa tensione, che possono rientrare nel numero degli aventi diritti allo sconto, superano il migliaio.

Nelle prossime settimane le forze vendita di Enel Energia inizieranno a contattare le imprese per incontrarle direttamente e illustrare nel dettaglio il contratto standard che viene proposto. Nei territori geotermici, in collaborazione con i Comuni, il Co.Svi.G. (Consorzio sviluppo aree geotermiche) e le associazioni di categoria, saranno organizzati incontri pubblici per descrivere l'iniziativa e i numerosi vantaggi che la geotermia mette a disposizione di chi intende fare investimenti nelle zone della Toscana geotermica.

La nuova offerta di Enel Energia si aggiunge ai prezzi di cessione del calore molto vantaggiosi, già applicati da Enel Green Power alle attività che lo utilizzano per i loro processi produttivi.

"Prendiamo atto con soddisfazione - afferma il presidente della Regione Toscana; Enrico Rossi - che dopo i tempi tecnici necessari per l'attivazione di questa nuova modalità di fornitura di energia elettrica, le imprese possono valutare liberamente questa offerta. Le attività produttive delle aree geotermiche spesso devono sopportare un aggravio di costi logistici e di trasporto: con questo intervento si introduce quindi un fattore di recupero strutturale della competitività locale, tagliando di circa il 10% le bollette energetiche. Si tratta di un ulteriore risultato degli accordi stipulati con Enel. E' la dimostrazione di come la risorsa geotermica possa generare benefici per le imprese ed i lavoratori. A breve rivedremo gli accordi complessivi con Enel ed i Comuni, anche per favorire l'adeguamento delle infrastrutture, a partire da quelle viarie".

Le lettere, destinate ad informare dettagliatamente della nuova opportunità le imprese delle tre aree interessate, sono già partite. Si tratta di un provvedimento adottato di concerto con Confindustria e Consorzio Cosvig.