Toscana, Fimmg: ‘cala fiducia in servizio sanitario pubblico’

Toscana, Fimmg: ‘cala fiducia in servizio sanitario pubblico’

Medici scrivono a presidente Regione e assessore Saccardi.

“Dall’inizio della legislatura la medicina generale non ha potuto avere nella nostra Regione un interlocutore valido su questioni importanti come le liste d’attesa, che sono affrontate in modo difforme nelle tre Asl, la qualità delle prestazioni specialistiche erogate dai soggetti esterni al servizio sanitario toscano, l’applicazione della legge di riordino del nostro servizio e l’acquisizione di competenze da parte del dipartimento di medicina generale”. Lo scrive il direttivo della Fimmg, le Federazione dei medici di medicina generale, di Firenze in una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e all’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

“I cittadini toscani hanno sempre dimostrato fiducia nel servizio sanitario pubblico ma da qualche tempo tale fiducia sta venendo meno – osserva la Fimmg nella lettera -. Sempre di più gli utenti sono costretti a ricorrere alle cure del privato. Molte sono le motivazioni per le quali tutto ciò sta accadendo, e non tutte dipendenti da situazioni locali ma anche nazionale”. Per la Fimmg, “probabilmente, su tutto ciò ha influito una scarsa sintonia politica nella Giunta e nel Consiglio regionale ma ora ci si augurerebbe che con gli ultimi assetti definiti tali problemi vengano risolti e che si possano portare a termine almeno due questioni”, ovvero “le vaccinazioni previste dai Lea erogate direttamente negli studi dei medici, che potrebbero risolvere il problema delle liste d’attesa” e “l’applicazione delle delibere 650 e 930 sulla sanità d’iniziativa, non attuate ormai da due anni”.

“Attendiamo pertanto – concludono i medici – dalla nostra Regione la sollecita soluzione delle questioni tecniche che non hanno ancora permesso l’avvio della sanità d’iniziativa e l’impegno concreto della medicina generale nella prevenzione oltre che nella cura”.

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Rossi: “Salvini va oltre i suoi poteri”

Rossi: “Salvini va oltre i suoi poteri”

“Il primo ‘maresciallo’ d’Italia, ministro degli interni Matteo Salvini, emana direttive anche ai vertici della Difesa, chiedendo di intervenire contro le ong impegnate a salvare i migranti nel Mediterraneo. I militari commentano che queste ‘sono cose che accadono nei regimi e non in democrazia. Noi rispondiamo al ministero della difesa e al capo dello Stato’. Salvini non solo va oltre i suoi poteri, chiudendo i porti, ma ora vuole dare ordini anche ai militari”.

Lo ha scritto sul proprio profilo facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Credo che abbia ragione Eugenio Scalfari quando scrive che ‘Salvini vuole la dittatura e, se si prosegue così, Salvini sarà il dittatore. Non c’è il populismo senza la dittatura’. Prosegue poi Scalfari: ‘Di Maio a sinistra non ci sta per niente, fa finta’. Io mi chiedo cosa aspetta la sinistra a parlare così, senza tanti giri di parole – ha continuato il governatore -. Cosa aspettano tanti intellettuali a uscire da boriosi distinguo e inutili reticenze. È come se dominasse un clima di conformismo che impedisce di vedere i pericoli che corre la democrazia. Nella storia della sinistra italiana la difesa della democrazia è stata un tratto predominante e qualificante del suo impegno. Di lì si deve ripartire e trovare la forza per svolgere il ruolo a cui siamo chiamati nell’interesse del Paese”.

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Toscana, protocollo di intesa per sviluppo Porto Piombino

Toscana, protocollo di intesa per sviluppo Porto Piombino

Firenze, una firma che favorirà la realizzazione nella darsena nord del porto di Piombino di un terminai auto – progetto dal valore complessivo stimato in 17 milioni di euro – è stata posta oggi a Firenze dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani e da Massimo Ringoli, amministratore delegato di ‘Manta Logistics’, società facente capo al gruppo dell’armatore Onorato che si occupa di trasporto merci.

Il protocollo di intesa si propone di rendere produttivi gli investimenti pubblici che sono stati nei fatti vanificati negli effetti produttivi e occupazionali che avrebbero dovuto generare; attirare investitori internazionali in attività che siano in grado di provocare ricadute produttive e occupazionali certe per il territorio; consentire al sistema portuale italiano di diventare strategico sulle rotte di importanti direttrici di traffico ad alta specializzazione ospitando un nodo strategico.

Tre innovazioni, anche proceduralmente rivoluzionarie nel panorama portuale italiano, per lo sviluppo di quello che è destinato, nel porto di Piombino, a diventare uno dei maggiori poli per il traffico di auto nuove.

Il protocollo di intesa segna anche una svolta nella collaborazione fra imprese internazionali: Manta Logistics è infatti controllata pariteticamente dal Gruppo Onorato, che sbarca ufficialmente nel settore del trasporto di auto nuove, e da ARS Altman, gruppo bavarese leader in Europa nella logistica automotive con una flotta di oltre 3000 vagoni ferroviari per il trasporto di mezzi gommati, e di 650 camion che ogni anno trasportano mediamente 3,5 milioni di autovetture nuove, con basi operative in 19 location in Europa con spazi per oltre 4 milioni di metri quadri e mille addetti.

Per l’amministrazione regionale toscana il Protocollo d’intesa (che fa seguito a una richiesta di concessione presentata da Manta Logistics e depositata sin dal 10 marzo scorso presso gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale) trova motivazione precisa nella volontà di rendere produttivi i consistenti investimenti attuati in questi ultimi anni su Piombino; investimenti che, nella gestione dell’Autorità di Sistema Portuale competente e dei rapporti instaurati con gruppi privati, non sembrano aver generato gli effetti occupazionali e di produttività che ne sarebbero dovuti derivare; il tutto in un quadro di traffici e di attività commerciali che sulle banchine e sui piazzali del porto di Piombino si sono sino a oggi rilevati drammaticamente inadeguati e deludenti rispetto alle aspettative.

Il Protocollo di intesa, che ha nel ripristino dello status di banchina pubblica dell’accosto principale di Piombino e nell’affidamento a Manta Logistics di aree che a regime supereranno i 300.000 metri quadri di piazzali, prevede invece scadenze puntuali con l’obiettivo di una movimentazione di auto di oltre 230.000 veicoli, ma specialmente con una ricaduta sul territorio che, al 2023, è quantificata in oltre 100 milioni di lavoro indotto nell’area di Piombino senza contare l’impatto su una delle Compagnie portuali italiane letteralmente annientate dalla mancanza di lavoro (13 su 72 permanentemente in Cassa integrazione).

Obiettivo dell’hub di Manta Logistics è quello di partecipare direttamente a tutti i principali tender a livello mondiale direttamente con le principali case automobilistiche. E proprio in questa chiave l’hub di Piombino conferisce al porto e al territorio che sul porto gravita una centralità nel ciclo logistico, in grado di generare ricadute occupazionali ingentissime per lo scalo marittimo, ma anche per le attività indotte che un grande centro logistico automotive genera (officine, carrozzerie, centri di assemblaggio finale, sistemi di ceratura delle auto).

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Giuliani:

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Elba: ripristinata corrente dopo blackout

Elba: ripristinata corrente dopo blackout

Anche se il servizio elettrico è stato ripristinato all’Isola d’Elba per la totalità delle utenze grazie ai cavi sottomarini di media tensione di riserva di E-Distribuzione, continua, ma senza ulteriori disagi per famiglie e aziende dell’isola, il lavoro dei tecnici Terna per la riparazione del tratto guasto del cavo sottomarino di alta tensione.

Da Terna, intanto, fanno sapere che il cavo sottomarino che collega l’isola d’Elba è stato danneggiato da una ditta esterna che stava operando nell’area. I tempi per la ripresa del servizio, spiega Terna, “sono dipesi dalla necessità di un intervento manuale sull’alimentazione di soccorso in media tensione da parte del distributore locale contestualmente al mancato avviamento del gruppo di generazione essenziale presente sull’isola”

“C’è stato un blackout totale e improvviso all’Isola d’Elba. I servizi sanitari dell’ospedale, comprese le attrezzature tecniche sofisticate hanno continuato a funzionare regolarmente senza alcun problema” scrive sul proprio profilo facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Dall’Asl fanno sapere che, nonostante il blackout, tutta la struttura è in sicurezza: non sono segnalate interruzioni e sono assicurati tutti gli interventi prioritari e di urgenza. “L’autonomia fornita dai generatori è di ben tre giorni – ha ripreso il governatore -. Un atto dovuto e una conferma della serietà dell’organizzazione dei servizi sanitari regionali”.

A causa dell’interruzione di elettricità all’isola d’Elba che ha lasciato al buio tutta l’isola per circa un’ora, anche le centraline dei telefoni cellulari sono rimaste senza energia, causando un disservizio con alcune linee di telefonia rimaste irraggiungibili.
Al momento, spiega la prefettura, i centrali della Polizia e dei Carabinieri (113 e 112) non possono ricevere le chiamate e per questo la stessa prefettura chiede che, in caso di emergenza, i cittadini si rivolgano al 115, il centralino dei vigili del fuoco che poi girerà le chiamate alle sale operative competenti.

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Rossi: un museo diffuso e 50 eventi per Leonardo da Vinci

Rossi: un museo diffuso e 50 eventi per Leonardo da Vinci

La creazione di un vero e proprio museo diffuso attraverso un programma fitto di oltre 50 eventi diversi, mostre, convegni, eventi e spettacoli in ogni zona della Toscana per celebrare degnamente i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

E’ quanto ha annunciato il presidente della Regione Toscana, nel suo intervento di saluto a Vinci alla cerimonia di apertura delle celebrazioni del cinquecentenario della morte del genio vinciano. Il presidente della Toscana ha ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la sua presenza alla cerimonia, ricordando come il programma di eventi permetterà a tutti di conoscere la figura di Leonardo nelle sue diverse sfaccettature: come artista, inventore, ingegnere, architetto, botanico e padre dell’anatomia moderna.

Tra i tanti eventi ha annunciato la mostra “Verrocchio, il maestro di Leonardo” promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello, con la collaborazione della National Gallery of Art.

Dopo aver sottolineato come il Rinascimento ebbe, per la Toscana, per l’Italia e per l’Europa un’importanza fondativa e come in figure come quella di Leonardo ritroviamo in luce i problemi del mondo moderno, espressi con la forza straordinaria di una genialità che seppe applicarsi ai campi più diversi, il presidente della Regione ha osservato che non fu solo l’attività artistica la parte eminente della sua opera di uomo di ingegno, ma trovarono posto nella mente di Leonardo anche problemi fondamentali per l’origine della scienza e della filosofia moderne. Si poneva già implicitamente, in Leonardo, il nodo del rapporto tra scienze della natura e scienze dello spirito, che tanta importanza avrebbe rivestito nel quadro degli sviluppi successivi della cultura europea.

Ha infine ricordato come in Leonardo fosse profonda la consapevolezza della centralità dei rapporti tra essere umano e natura, chiedendosi cosa direbbe oggi di fronte agli sconvolgimenti legati ai mutamenti climatici e alle catastrofi che hanno colpito il nostro territorio, problemi che la politica non può ignorare, predisponendo i rimedi che possano servire a parare le conseguenze nefaste dell’opera dell’uomo.

Ricordare Leonardo è quindi importante: pensiamo agli studi sull’idraulica, sulla regimazione e sulla canalizzazione delle acque. Bisogna recuperare una tradizione, che qui in Toscana ha radici profonde, di paziente attenzione e cura del territorio. Una tradizione che nei secoli ha progressivamente costruito il paesaggio che ben conosciamo, all’insegna di un rapporto equilibrato tra uomo e natura.

La considerazione finale del Presidente Rossi è che Leonardo è la dimostrazione che il genio italiano è sempre stato al contempo anche genio europeo e mondiale. E di questo tratto fondamentale della nostra identità dobbiamo essere sempre consapevoli e orgogliosi.

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