Toscana, 4 mln per urbanistica aree interne

Toscana, 4 mln per urbanistica aree interne

A marzo un nuovo bando per finanziare interventi di rigenerazione urbana nelle aree interne della Toscana.

Un nuovo bando, a marzo, da oltre 4 milioni di euro per finanziare interventi di rigenerazione urbana nelle aree interne della Toscana: lo hanno annunciato oggi il presidente della Regione Enrico Rossi e l’assessore al governo del territorio Vincenzo Ceccarelli.

“Questo bando – spiega Ceccarelli – va nella direzione indicata dalla Regione Toscana fin dalla legge sul governo del territorio del 2014, ovvero ridurre a zero il consumo di suolo e stimolare il recupero del patrimonio urbano esistente. Questo è un atto concreto, che ci auguriamo i Comuni mettano a frutto”.

Il bando prevederà l’assegnazione di 4.036.000 euro nell’arco delle annualità 2019 (916mila euro), 2020 (1,2 mln) e 2021 (1,9 mln) sulla base di “una graduatoria – spiega la Regione – che premierà non solo la coerenza con gli strumenti urbanistici e con i progetti di rigenerazione delle aree interessate, ma anche il livello di partecipazione pubblica all’intervento proposto, le scelte di edilizia sostenibile, le forme ‘sperimentali’ che potranno fare da progetto pilota”. Il finanziamento regionale massimo previsto sarà di 800mila euro. Il Comune che parteciperà al bando dovrà impegnarsi a compartecipare per almeno il 20% dell’importo.

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Voto M5S su Salvini: Rossi, democrazia digitale mortifica democrazia rappresentativa

Voto M5S su Salvini: Rossi, democrazia digitale mortifica democrazia rappresentativa

“Chi ha ruoli di responsabilità pubblica deve sottoporsi alla verifica di legalità” sul proprio operato, “tutti, quindi anche Salvini”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, a proposito del voto sulla piattaforma Rousseau del M5s per la non procedibilità nei confronti del ministro Matteo Salvini per il caso Diciotti.

“Mi ci sono sottoposto anche io, il magistrato valutò il mio operato come corretto e rigoroso, senza andare a processo”, ha ricordato Rossi in un briefing con la stampa, riferendosi all’inchiesta giudiziaria sul buco di bilancio della Asl di Massa. “Nessuno impedisce a Salvini di perseguire i suoi obiettivi politici, ma vanno perseguiti rispettando la legge”, ha aggiunto il governatore toscano, secondo cui “non si può trasformare tutto questo in questione politica”, perché “così si getta un cono d’ombra sul funzionamento della democrazia e si finisce per screditarla. Non esistono tribunali del popolo. La democrazia pentastellata non può mortificare la democrazia rappresentativa”.

Rossi ha poi commentato anche la vicenda giudiziaria che vede coinvolti i genitori di Matteo Renzi: “Sono contrario a strumentalizzazioni politiche di questi fatti, non sarebbe
corretto”.  “Io sono garantista – ha spiegato Rossi – credo che quando accadono questi fatti ci si debba sottoporre ai processi e alle procedure, difendersi: non credo ai complotti, ho fiducia nella magistratura”.

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Pisa, Leonardo produce l’elicottero senza pilota AwHero

Pisa, Leonardo produce l’elicottero senza pilota AwHero

Leonardo apre un nuovo stabilimento a Pisa “per rispondere a un mercato in rapida crescita”, quello degli elicotteri a pilotaggio remoto come AwHero.

Leonardo ha inaugurato oggi un nuovo stabilimento a Pisa dedicato allo sviluppo e alla produzione dell’elicottero a pilotaggio remoto AwHero. Presentato sempre oggi il primo modello di pre-produzione del velivolo nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato l’ad Alessandro Profumo, il presidente della Toscana, Enrico Rossi, il vicesindaco Raffaella Bonsangue insieme ad altre autorità civili e militari cittadine.

“Questa nuova struttura – ha detto Profumo – è rappresentativa della strada che Leonardo sta percorrendo: investiamo in tecnologie di ultima generazione e in risorse altamente qualificate per rispondere a un mercato in rapida crescita. Il settore dei velivoli senza pilota è uno dei pilastri della nostra strategia di crescita e vogliamo diventare leader di mercato in questo campo”.

L’apertura dello stabilimento è il frutto di un programma cresciuto significativamente nel corso degli anni. Lanciato nel 2012 nell’ambito di una joint venture con Ids spa, Sistemi Dinamici Spa, dal 2016 è stato acquisito totalmente da Leonardo e dai 28 occupati di allora si è passati ai 60 di oggi.

Quanto all’elicottero a pilotaggio remoto pesa circa 200 kg ed è il primo con struttura e aerodinamica modificata, un nuovo sistema di alimentazione, un nuovo albero di trasmissione del rotore di coda e un nuovo motore con raffreddamento a liquido. Ha effettuato il primo volo, durata 10 minuti, a Nettuno (Roma) a dicembre, mentre un secondo elicottero di pre-produzione volerà tra pochi mesi in attesa della certificazione militare italiana prevista alla fine del 2019. Per Profumo AwHero è “la soluzione perfetta in termini di costo/efficacia per compiti quali monitoraggio del patrimonio ambientale e delle infrastrutture critiche, supporto alle operazioni di salvataggio e protezione civile, valutazione dei danni in caso di disastri e sorveglianza dei confini”.

Enrico Rossi, presidente della Regione, ha detto: “La Toscana non è solo terra di straordinarie bellezze artistiche e paesaggistiche, ma anche di ricerca scientifica e alta tecnologia e la presenza di Leonardo a Pisa e nella nostra regione lo testimonia. La parola Leonardo in Toscana non ricorda solo le celebrazioni di un Cinquecentenario importante ma ci richiama anche a una presenza forte e attiva dal punto di vista industriale, una presenza che oggi fa un ulteriore salto di qualità. Grazie ai fondi europei abbiamo dato un contributo, piccolo ma significativo, di 800 mila euro a sostegno del percorso di ricerca e di innovazione sul prodotto che viene presentato oggi e negli ultimi dieci anni, sempre grazie ai fondi europei abbiamo supportato per una cifra complessiva di 15 milioni di euro numerosi altri progetti di Finmecccanica prima, di Leonardo poi”.

Il presidente ha rivendicato “questa scelta di sostenere con i fondi europei e regionali non solo il tessuto della piccola e media impresa ma anche le grandi imprese: perché in molti casi quello che abbiamo investito ha fatto la differenza nella scelta, per alcune grandi aziende, di continuare e o meno a investire in Toscana”.

“Siamo – ha concluso Rossi – una terra di ricerca, di scienza, di innovazione, di crescita nei settori tecnologici più avanzati. Qui siamo di fronte a un’azienda che svilupperà un’invenzione che ci interessa anche direttamente perché questo elicottero a guida remota potrà essere utilizzato anche per il governo del territorio, per la protezione civile, per comparti economici di grandi potenzialità, come l’agricoltura di precisione”.

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Rossi, si sfascia Paese per staterelli egoisti ”Forzatura politica, no a trattative nella segretezza”

“La Toscana aveva presentato la richiesta di un regionalismo cooperativo, che prevedesse un’autonomia ben temperata su questioni come territorio e ambiente. Qui invece mi pare che si voglia spezzare il Paese in maniera egoista: qualcuno vuole creare piccoli staterelli sfasciando l”architettura istituzionale”. Lo dice a La Repubblica, il presidente della Toscana Enrico Rossi.

“Siamo di fronte – spiega – a una forzatura politica. I presidenti di Lombardia e Veneto parlano di accordo storico, ne fanno una sorta di giudizio di Dio. Ma è pericolosissimo procedere così su una materia del genere. Dopo il referendum del 2016 sarebbe stato giusto fermarsi e ripensare i rapporti tra Stato e Regioni”. “Invece – continua – siamo a trattative che avvengono nella segretezza e a fare da garante c”è una ministra, Erika Stefani, ex amministratrice in Veneto. Per non parlare di Zaia che dice che il Parlamento non deve metterci bocca”.

Rossi spiega quindi le sue contrarietà di merito all”accordo: “Leggo di 23 materie di discussione. Addirittura la scuola, i contratti del personale sanitario, le infrastrutture, le concessioni idroelettriche. Ma stiamo scherzando? Così si rompe l”unità nazionale. Qui si calpesta l”articolo 116 della Costituzione che parla di forme di autonomia, non teorizza vie per creare nuovi staterelli. Sembra quasi che ci sia una volontà da parte del Lombardo Veneto di staccarsi verso la Mitteleuropa, un rigurgito pre-unitario. Ma siamo certi che la ricerca scientifica la può gestire una Regione? Almeno in sanità ci sono i livelli minimi essenziali ma su nidi, trasporti e servizi sociali ognuno fa da sé?”.

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Firenze, Tav, Nardella: “Analisi costi benefici è già stata fatta”

Firenze, Tav, Nardella: “Analisi costi benefici è già stata fatta”

Non c’è bisogno” di un’analisi ‘costi benefici’ per completare la Tav di Firenze “perché è già stata fatta, ora bisogna finire le opere”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella a margine delle celebrazioni a Palazzo Vecchio per le nozze d’oro di 1200 coppie.

Nardella ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento dopo che ieri il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha sottolineato che “non c’è da fare nessun calcolo costi benefici”. “In Italia le opere pubbliche vanno finite – ha ribadito Nardella -. Dobbiamo smetterla con questo vizio che quando arriva un politico nuovo al governo per principio deve rimettere in discussione tutte le cose fatte dal politico che c’era prima di lui, perché così non si faranno ponti, strade, autostrade, terze corsie, stazioni, ferrovie”.

“Abbiamo dimostrato con la tramvia – ha continuato – che le cose si possono fare in questo Paese nonostante la burocrazia, le difficoltà economiche, i comitati per il ‘no’ e dunque si può fare anche il sottoattraversamento per dare un apporto ulteriore sia al traffico cittadino e metropolitano, sia a tutti i pendolari toscani”, ha concluso il primo cittadino di Firenze.

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