Sanità: Toscana tra le Regioni migliori per erogazioni prestazioni

Sanità: Toscana tra le Regioni migliori per erogazioni prestazioni

In Toscana la quota di risultati con uno standard di qualità alto o molto alto è aumentata tra il 2014 e il 2017. Nell’ultimo anno è pari al 57%, pur restando una frammentarietà dell’offerta e una elevata variabilità intraregionale di alcuni indicatori Programma nazionale esiti, in particolare nel trattamento chirurgico oncologico. Lo steso vale per la stessa Regione Toscana, in base ai risultati del Pne 2018 (su dati 2017), presentato stamani a Roma da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Enrico Rossi: “il nostro servizio sanitario è un’eccellenza”, “assumeremo giovani medici laureati”.

5 sono gli ambiti in cui è stata approfondita l’analisi delle prestazioni erogate.

Riguardo ai parti in Toscana il decremento è meno pronunciato che a livello nazionale e la regione si conferma come la più virtuosa per i cesarei.

Per l’ambito dell’ortopedia, per la frattura del collo del femore la Toscana risulta da sempre tra le regioni con la più alta proporzione di anziani pazienti trattati entro 48 ore: il trend continua a crescere e raggiunge quasi l’80%. Sostanzialmente stabile il numero di interventi di protesi all’anca, del ginocchio e della spalla. La Regione segnala inoltre nelle prestazioni di ortopedia protesica la forte presenza del privato accreditato.

Per le patologie cardiovascolari se in Italia negli ultimi 5-6 anni è in leggera decrescita il numero di dimissioni per infarto miocardico acuto (Ima), in Toscana resta costante e si registra una certa frammentarietà dell’offerta. Riguardo alla mortalità a 30 giorni il dato toscano è uno dei bassi in Italia anche se la variabilità intraregionale rimane elevata. Per la mortalità a 30 giorni per ictus ischemico la Toscana ha invece i tassi più bassi.

Per la colecistectomia laparoscopica la proporzione tra pazienti operati e dimissioni entro 3 giorni in Toscana è pari del dato nazionale: superata la soglia del 70%.

Per l’ambito dei tumori maligni, per gli interventi al seno il volume soglia di 150 interventi/anno è superato in 13 ospedali. Rimangono molte strutture, pubbliche e private, che hanno erogato bassi volumi di interventi nel 2017, comunque all’interno di un quadro di miglioramento. Per il tumore maligno al colon gli interventi sono stati 1.973, concentrati prevalentemente a Careggi e a Pisa: la regione presenta prestazioni migliori rispetto al livello nazionale nell’ambito della mortalità a 30 giorni, riportando nel 2017 un valore del 3,5% contro il 4,2% italiano. Per il tumore maligno del polmone la Toscana è la regione con la più alta variabilità di volumi tra i suoi ospedali mentre la mortalità a 30 giorni è allineata al dato nazionale, in calo, fino all’1,07% del 2017. Per il tumore maligno dello stomaco gli interventi sono stati 517: sulla mortalità a 30 giorni la Toscana, con un valore mediano del 3,05%, si colloca a livello intermedio nel panorama nazionale.

Rossi

Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana, in una dichiarazione, ha ricordato che “come già è stato pochi giorni fa per i bersagli del MeS anche i dati resi pubblici stamani dal Pne dimostrano che la sanità toscana è in buona salute e il nostro servizio sanitario è un’eccellenza. Se io dovessi scegliere dove ricoverarmi o farmi operare, sceglierei senza dubbio il servizio pubblico della Toscana”

L’emergenza negli organici della sanità con le carenze di personale “è colpa di chi non ha fatto programmazioni in sanità” cosa a cui “dovevano pensare i governi, quello attuale e quelli precedenti”. è quanto ha affermato ancora il governatore della Regione in occasione di un briefing con la stampa. “Assumeremo giovani medici laureati – ha aggiunto riferendosi a carenze negli ospedali toscani – che verranno messi nei pronto soccorso a fare quello che sanno fare, sotto la responsabilità ovviamente del dirigente di Pronto soccorso”.

Rossi ha osservato che “gli specializzandi negli ultimi due anni sono già a lavorare nei pronto soccorso: ci sono interi reparti che chiuderebbero senza il lavoro degli specializzandi, specie negli ultimi due anni. Cercheremo di garantire con l’assunzione di questi giovani il funzionamento dei servizi pubblici in sanità e stiamo completando i concorsi per far fronte alle conseguenze di quota 100”.

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Rossi: uscire da Pd fu errore

Rossi: uscire da Pd fu errore

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dopo che oggi a Firenze, presso il circolo Stazione-San Lorenzo, ha ripreso la tessera del Pd da cui era uscito per fondare Articolo 1-Mdp.

“Il mio è un atto di convinzione personale, sono convinto che il Pd sia il luogo dove lavorare per ricostruire e rilanciare la sinistra e renderla vincente soprattutto in Toscana come è già stato per Firenze e molti altri comuni della regione. Penso e spero che il mio sia un esempio” ha detto Rossi. Che ha aggiunto: “credo che oggi chi è di sinistra può trovare nel Pd l’infrastruttura fondamentale per costruire un argine contro l’estrema destra e il nullismo dei grillini e essere alternativa”.
Uscire dal Pd per Mdp “è stato uno sbaglio perché le elezioni hanno detto che è stato uno sbaglio.Le ragioni c’erano ma evidentemente in politica non erano adeguate. Penso che un’autocritica dia più autorità alle cose che si dicono” ha sottolineato  Rossi.
“Voglio ripartire dai circoli, dalla base e dal territorio – ha aggiunto – e ringrazio per l’accoglienza ricevuta”.

“C’è da conquistare il 40% delle persone che non sono andate a votare, bisogna puntare innanzitutto su questo. Il Pd, insieme a una coalizione ampia di sinistra, potrebbe tornare a vincere” e per fare questo, “abbiamo bisogno di stare sul territorio” ha aggiunto .

“Le scissioni non hanno mai portato bene – ha quindi spiegato Rossi – e anche questa volta c’è stata una conferma, penso però che si debba ragionare in termini di una sinistra e di un centrosinistra plurale, sia dentro il partito che rivolgendosi all’esterno. Il compito che abbiamo è allargare e dare un segnale di unità”. A chi chiedeva se auspicasse un rientro nel Pd anche di altri fuoriusciti come Bersani e D’Alema, Rossi ha risposto: “Bersani e D’Alema sono adulti, come lo sono anch’io ormai, e ognuno prende le sue decisioni e si assume le proprie responsabilità.

 

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Toscana, Rossi: Sanità ok, miglioreremo ancora

Toscana, Rossi: Sanità ok, miglioreremo ancora

 Bersaglio centrato anche nel 2018 per la sanità toscana. Lo attesta la valutazione fatta dal laboratorio Management e sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che mette a confronto le performance ottenute dalle Regioni italiane con l’ormai collaudato strumento dei ‘bersagli’.

In estrema sintesi, spiega una nota, la Toscana presenta uno dei migliori bersagli con una capacità di miglioramento del 45% degli indicatori confrontabili con quelli della sanità di altre Regioni. Sono performanti sia il percorso materno infantile che il percorso oncologico, con un miglioramento sui tempi di attesa per l’intervento chirurgico in quasi tutte le specialità. Best practice anche per quanto riguarda l’efficienza. Gli ospedali della nostra regione registrano infatti le più brevi degenze e il più alto ‘case mix’ ospedaliero. Stessa cosa per quanto riguarda la capacità di contenimento delle prestazioni diagnostiche di risonanza muscolo-scheletrica per gli anziani. Nel 2018 si è registrato inoltre un complessivo miglioramento anche sull’assistenza farmaceutica territoriale e sulle vaccinazioni. “La Toscana – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – è ai vertici delle classifiche sulla qualità del servizio sanitario pubblico per il 2018. Siamo i pionieri del sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari e apprendiamo con piacere che da qualche anno tutte le altre Regioni, Veneto compreso, aderiscono a questa ricerca”. In Toscana, aggiunge, “centriamo tutti gli obiettivi che il Sant’Anna individua come indicatori dell’efficienza e risultiamo i migliori per efficienza e qualità. Questi risultati sono la prova che il sistema sanitario toscano ha una forte capacità di tenuta”, “non siamo perfetti ma possiamo migliorare ulteriormente”.

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Toscana, Rossi: Sanità ok, miglioreremo ancora

 Bersaglio centrato anche nel 2018 per la sanità toscana. Lo attesta la valutazione fatta dal laboratorio Management e sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che mette a confronto le performance ottenute dalle Regioni italiane con l’ormai collaudato strumento dei ‘bersagli’.

In estrema sintesi, spiega una nota, la Toscana presenta uno dei migliori bersagli con una capacità di miglioramento del 45% degli indicatori confrontabili con quelli della sanità di altre Regioni. Sono performanti sia il percorso materno infantile che il percorso oncologico, con un miglioramento sui tempi di attesa per l’intervento chirurgico in quasi tutte le specialità. Best practice anche per quanto riguarda l’efficienza. Gli ospedali della nostra regione registrano infatti le più brevi degenze e il più alto ‘case mix’ ospedaliero. Stessa cosa per quanto riguarda la capacità di contenimento delle prestazioni diagnostiche di risonanza muscolo-scheletrica per gli anziani. Nel 2018 si è registrato inoltre un complessivo miglioramento anche sull’assistenza farmaceutica territoriale e sulle vaccinazioni. “La Toscana – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – è ai vertici delle classifiche sulla qualità del servizio sanitario pubblico per il 2018. Siamo i pionieri del sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari e apprendiamo con piacere che da qualche anno tutte le altre Regioni, Veneto compreso, aderiscono a questa ricerca”. In Toscana, aggiunge, “centriamo tutti gli obiettivi che il Sant’Anna individua come indicatori dell’efficienza e risultiamo i migliori per efficienza e qualità. Questi risultati sono la prova che il sistema sanitario toscano ha una forte capacità di tenuta”, “non siamo perfetti ma possiamo migliorare ulteriormente”.

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Rossi: “basta strumentalizzare! La sanità toscana è in pareggio”

Rossi: “basta strumentalizzare! La sanità toscana è in pareggio”

Il presidennte della Regione Toscana si dice stupito “che anche dopo le elezioni si continui a strumentalizzare la vicenda del bilancio della sanità toscana. Da ora in avanti ci difenderemo per vie legali”.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in merito alle polemiche sulla sanità regionale, ribadisce che “ci sono in giro molti difensori delle politiche di austerità che pretendono l’efficienza del sistema pubblico , ignorando però che l’unico modo per garantire politiche sane – aggiunge Rossi in una nota – è quello di evitare tagli alla spesa e assicurare investimenti tenendo sotto controllo i conti. E’ quello che abbiamo fatto in Toscana in questi anni”.

“I bilanci della Toscana sono in pareggio. Lo sono da almeno 19 anni, da quando io ero assessore alla sanità”. Il governatore Enrico Rossi annuncia inoltre che “la Regione Toscana si prepara a fare investimenti in sanità per un altro miliardo e mezzo, ben sostenuti da risorse nazionali e regionali”, “le affermazioni che parlano di buchi sono demenziali”.

Il governatore ricorda che “prima che arrivasse la lettera del presidente Conte avevamo già risolto il problema con una variazione di bilancio approvata dal Consiglio senza nessuna polemica, né da parte della Lega né da Forza Italia”. Per Rossi, “le opposizioni in Toscana, essendo disavvezze all’arte del governo, sanno solo dar vita a strumentalizzazioni meschine. La rozzezza di questa propaganda della destra e dei suoi argomenti sesquipedali, presuppone una patente di stupidità che i toscani non hanno e non avranno mai”.

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