Pd, Rossi: “Minniti? Così Salvini resterà a governo 20 anni”

Pd, Rossi: “Minniti? Così Salvini resterà a governo 20 anni”

“Un gruppo di sindaci, che i giornali dicono renziani, candidano Minniti alla guida del Pd”. Così è intervenuto sul suo profilo Facebook Enrico Rossi

“L’ondata razzista e anti immigrati, che ha travolto tutto, a cominciare dal Pd stesso, in realtà iniziò con l’attacco di Di Maio alle ong, ‘taxi del mare’, cui seguì il codice per le ong dell’allora ministro Minniti e infine gli accordi con i satràpi e la guardia costiera libica, in violazione dei diritti umani, come l’Onu ha definitivamente decretato”. Lo scrive in un post su fb il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commentando l’ipotesi di una candidatura dell’ex ministro dell’ Interno alla segreteria di democratici.

“Se il Pd pensa di vincere continuando a rincorrere la destra sui temi dell’ immigrazione e della sicurezza, Salvini resterà al governo ben saldo per il prossimo ventennio”, aggiunge. Secondo Rossi “che la gente preferisca sempre l’originale” è “una regola aurea della politica. Particolarmente di questi tempi”.

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Bekaert: Regione Toscana apre presidio per vigilare

Bekaert: Regione Toscana apre presidio per vigilare

La Regione Toscana aprirà un presidio a Figline Valdarno per seguire da vicino l’andamento degli interventi di reindustrializzazione alla luce dell’accordo raggiunto al Mise per la Bekaert.

Il presidio per la Bekaert, sarà coordinato dal responsabile della segreteria del presidente Enrico Rossi, che potrà coinvolgere personale regionale, anche con il supporto dell’Agenzia regionale per l’impiego.

“Per la Regione – afferma Rossi – la vertenza non è affatto conclusa: ora siamo ai blocchi di ripartenza e, questo presidio regionale concordato con il sindaco di Figline e Incisa Valdarno, serve a rimboccarsi le maniche per coordinare sia i vari uffici della Regione, sia le relazioni con tutti gli interlocutori istituzionali, sociali, fino alla stessa Bekaert, a cui vanno riconosciute alcune recenti aperture. L’esperienza positiva dei casi precedenti ci consiglia di adottare lo stesso metodo di lavoro e di presa in carico del processo di reindustrializzazione”.

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Firenze, aeroporto: Giunta Toscana approva “Master Plan”

Firenze, aeroporto: Giunta Toscana approva “Master Plan”

L’approvazione del progetto di Master Plan dell’aeroporto di Firenze, con la previsione di nuova pista. Questo quanto ha deliberato oggi la giunta regionale, convocata in via straordinaria già nei giorni scorsi in vista della conferenza dei servizi che doveva tenersi domani a Roma, poi rinviata a novembre.

Solo ieri la Regione ha ricevuto dall’Enac le carte relative alle questioni che erano state oggetto di richiesta di chiarimento, in relazione ad aspetti di difesa del suolo, ambiente, paesaggio, tutela delle aree protette. E su questa base oggi si è tenuta anche la conferenza tecnica interna con gli uffici regionali interessati, al termine della quale è stato espresso un parere positivo.

“Con questo atto la giunta si esprime in via definitiva sul futuro dell’aeroporto convinta della necessità di conciliare sviluppo, ambiente e salute – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi –. Tre obiettivi che il Master Plan, approvato grazie soprattutto al nostro intenso lavoro, raggiunge pienamente.”

“E’ un investimento che riguarda il futuro di tutta la regione, – prosegue Rossi – da cui non dipende solo l’occupazione legata all’aeroporto e alle opere che saranno realizzate. Sono in gioco infatti investimenti ben più ampi, capitali che possono decidere di venire in Toscana o di andarsene perché messi in fuga da un inadeguato scalo aeroportuale.”

“Noi abbiamo la coscienza a posto e siamo inorriditi dal gioco politico che si sta scatenando su questo tema a spese dei lavoratori, dei cittadini e del futuro dell’intera regione. Faccio appello – conclude – a tutte le forze politiche e al loro senso di responsabilità e confido di essere ascoltato”.

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Incendi Monte Serra: da Regione Toscana 1,5 mln di euro

Incendi Monte Serra: da Regione Toscana 1,5 mln di euro

“Abbiamo stanziato 1,5 mln di euro e inoltrato tutta la documentazione necessaria, attraverso il dipartimento nazionale di protezione civile, per ottenere la dichiarazione di stato di emergenza, e abbiamo anche inviato una lettera al ministero dell’Agricoltura per chiedere di riconoscere lo stato di calamità naturale. La Regione c’è, speriamo ci siano anche gli altri”. Lo ha detto il governatore toscano, Enrico Rossi, facendo il punto della situazione dopo l’emergenza per il grande incendio del monte Serra, nel Pisano, che ha mandato in fumo 1488 ettari di bosco e oliveti e bruciato una dozzina di abitazioni.

“Ci aspettiamo risposte altrettanto celeri – ha sottolineato Rossi -. Servono almeno 3,1 milioni di euro per restituire la casa ha chi l’ha persa e quei soldi possono arrivare solo dallo Stato. Spero che anche il ministro Centinaio, che ho visto tanto attivo, ci dia risposte positive. Serve anche un’interlocuzione pacata, e non a pesci in faccia, con l’Europa per farsi sbloccare fondi Ue da destinare alla ricostruzione“.

“Il nostro milione e mezzo servirà per i lavori di somma urgenza – spiega Rossi – e la
prima ipotesi prevede di impegnarne 850 mila per gli interventi forestali e di ripulitura, altri 350 mila per i lavori che i consorzi realizzeranno a valle attorno ai corsi d’acqua”. Una
seconda fase di intervento, dopo i rilievi, riguarderà il riassetto idrogeologico più puntuale, laddove necessario. “In questo modo – sottolinea il governatore – copriremo anche le
spese per i lavori di somma urgenza già effettuate dai Comuni e il ripristino della strada provinciale sul Monte Serra”. Entro una settimana la delibera di dettaglio sarà pronta. Nei prossimi giorni i tecnici si incontreranno di nuovo. Parallelamente la Regione sta raccogliendo dalle amministrazioni comunali l’elenco dei danni provocati dal rogo, per poi richiedere lo stato di emergenza nazionale. Quella regionale già era stata dichiarata: Rossi ha firmato l’atto una settimana fa, a incendio ancora in corso. Gli uffici regionali
stimano, sulla base delle rilevazioni satellitari, che per la ricostituzione dei quasi 1400 ettari bruciati serviranno 8,5 milioni di euro, complessivamente.

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Firenze, aeroporto: rinviata a 9/11 conferenza servizi

Firenze, aeroporto: rinviata a 9/11 conferenza servizi

Slitta al prossimo 9 novembre la riunione della Conferenza di servizi sull’aeroporto di Firenze in programma venerdì 12 ottobre. Secondo quanto si apprende il rinvio, già comunicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a tutti gli enti interessati, è stato deciso perchè mancano ancora alcuni pareri ‘obbligatori’ per chiudere il procedimento.

In particolare non sarebbe arrivata ancora al ministero per i Beni e le Attività culturali la documentazione integrativa richiesta ad Enac durante la riunione del 7 settembre e già sollecitata nei giorni scorsi in merito alla questione sullo scalo di Firenze Peretola.

Per questo il Mibact aveva chiesto la possibilità di valutare un rinvio della Conferenza di servizi che il 7 settembre si era aggiornata in attesa di altri pareri: quello del ministero della Difesa, dell’Autorità di Bacino dell’Appennino settentrionale, e di una delibera che doveva essere approvata dalla Regione Toscana. Inoltre lo stesso Osservatorio Ambientale doveva ancora terminare le sue attività.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi commenta il rinvio della Conferenza di servizi sull’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze.”Ho parlato stamane con il presidente della conferenza dei servizi per l’aeroporto di Peretola Danilo Scerbo, assicurandogli che per la riunione già convocata per venerdì prossimo avrei portato il parere positivo della Regione Toscana”.

“Nel corso del colloquio tuttavia sono emersi alcuni ritardi sui pareri obbligatori richiesti ad altri enti – ha aggiunto Rossi – e lo stesso presidente ha quindi ritenuto opportuno rinviare la riunione al 9 novembre in attesa che tutti i pareri siano completati e messi a disposizione della conferenza. Per quanto mi riguarda ritengo che si tratti di una scelta giusta perchè il rinvio a novembre consentirà alla conferenza di assumere in quella occasione una decisione definitiva.”

“Sono convinto ancora di più, esprimendomi sul dibattito in corso anche tra le forze sociali, che l’ammodernamento dell’aeroporto di Firenze – ha concluso il governatore – è la condizione fondamentale per garantire alla Toscana tutta un’infrastruttura indispensabile per il suo sviluppo futuro.”

Sulla questione aeroporto è intervenuto anche il senatore Riccardo Nencini (Psi), già viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ora membro della Commissione Lavori Pubblici a Palazzo Madama. “Sul potenziamento dello scalo aeroportuale di Peretola leggo considerazioni e proposte inattuabili, se non addirittura fantasiose. Temo proprio non sia possibile il trasferimento dei 150 milioni previsti per l’aeroporto di Firenze alla Tirrenica”.

“Quei fondi – ribadisce Nencini – sono già stati incardinati e, lo ripeto, servono ad attuare un indirizzo previsto nel Piano Aeroportuale Nazionale: Pisa e Firenze sono considerati strategici alla sola condizione che vi sia un’unica società e che Firenze venga potenziata”.

“Tra l’altro, la Tirrenica ha già un suo piano economico varato da Anas con il consenso del governo Gentiloni. Le spese per quella strada – ha sottolineato – sono già state coperte.
Infine, trattasi di fonti di bilancio del tutto differenti. Anas è una cosa, il governo un’altra. Temo proprio che togliere i vincoli militari dall’aeroporto di Pisa sia un’operazione al limite dell’impossibile. Richiederebbe perlomeno tempi biblici.”

“Temo proprio che una terza pista a Pisa non sia affatto possibile. Nessuno ce l’ha. Parlo di scali con 30/40 milioni di passeggeri, non di aeroporti con un decimo di quei passeggeri.
Vogliamo parlare, ora si, di impatto ambientale? E gli sprechi di denaro pubblico, visto che una terza pista non sarebbe di nessuna necessità? Resta la domanda chiave: perché penalizzare Firenze?”, ha concluso Nencini.

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