Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia

Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia

Capogruppo Manuel Vescovi auspica chiusura del centro La Tinaia di Cascina.

“Considerata la gravità della situazione igienico-sanitaria in cui versa l’edificio rurale, adibito a centro d’accoglienza noto come “La Tinaia”, nel comune di Cascina, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sensibilizzi le autorità competenti, affinché provvedano all’immediata chiusura della struttura”. Lo chiede il capogruppo della Lega nord in Consiglio regionale Manuel Vescovi, annunciando un’interrogazione in merito.
L’esponente del Carroccio, spiega in una nota, auspica “una contestuale rapida verifica da parte degli organi preposti, circa l’effettiva correttezza della procedura seguita dai gestori della struttura per consentire che un edificio di tale tipologia fosse trasformato, in pochi mesi, in un centro dove ospitare degli immigrati. Senza tralasciare, inoltre, il palese sovraffollamento che costituisce pericolo per l’incolumità di chi vi è ospitato’.
Inoltre, conclude, “nel nostro atto desideriamo sapere se non si ritenga opportuno dare vita ad un monitoraggio presso strutture similari, con lo scopo di conoscere se sul territorio toscano siano presenti casi analoghi a quello della Tinaia”.

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Legge di Bilancio: Rossi “no risposte serie, se la voteranno con Verdini”

Legge di Bilancio: Rossi “no risposte serie, se la voteranno con Verdini”

“Nella legge di bilancio nessuna risposta seria per i lavoratori, per i giovani, per i malati, per i poveri e i disoccupati. Non è vero, come dice Gentiloni, che è una legge di bilancio senza lacrime e sangue.

A versarle saranno i lavoratori che si vedranno ancora alzare l’età pensionabile (67 anni in Italia) più alta d’Europa, i giovani che non avranno altre borse di studio né la speranza di una pensione di garanzia minima di 600 euro, i malati che continueranno a pagare il superticket, i poveri che rimarranno in maggioranza, 60 per cento, senza alcuna assistenza. Nemmeno l’ombra di investimenti pubblici per creare lavoro.

Per me, questa legge se la voteranno con Verdini, as usual, come al solito”. E’ quanto scrive su facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e fondatore di Articolo Uno – Mdp.

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Inaugurati due treni ‘Jazz’ sull’Arezzo-Stia

Inaugurati due treni ‘Jazz’ sull’Arezzo-Stia

Taglio del nastro e viaggio inaugurale del primo dei due nuovi treni ‘Jazz’, composti da 5 carrozze ciascuno, avvolti nella nuova livrea grigia e blu di TFT che possono offrire fino a 290 posti.

I treni ‘Jazz’ sono prodotti da Alstom e sono capaci di raggiungere una velocità di 160 km orari e rappresentano una grande innovazione ed un significativo balzo di qualità per TFT, gestore del servizio ferroviario lungo l’unica linea ferroviaria di proprietà della Regione Toscana.

“Oggi è una giornata di festa perché andiamo ad inaugurare due nuovi treni che rappresentano il grande impegno che la Toscana ha messo nel migliorare il servizio ferroviario in questi ultimi anni. Ne abbiamo fatta di strada da quando io e l’assessore salivamo sui treni del mattino insieme ai pendolari ed ai comitati per protestare”.

Così il presidente della Toscana Enrico Rossi ha salutato l’entrata in servizio dei nuovi treni Jazz dtft sulla linea regionale Sinalunga Arezzo stia. Rossi ha partecipato al taglio del nastro ed al viaggio inaugurale del primo dei nuovi convogli, insieme all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, ai rappresentanti delle istituzioni aretine ed a numerosi sindaci della Valdichiana e del Casentino.

“Legambiente – ha concluso Rossi – colloca la Toscana in cima alle graduatorie relative al trasporto su ferro e questo avviene perché la nostra attenzione a questo tema è reale. Viaggiare in treno, infatti, è anche un tipo di ‘salario indiretto’, in quanto costa meno del viaggiare in auto e aumenta la sicurezza, oltre ad inquinare di meno”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti il presidente ha inoltre ricordato che la Toscana è tra le poche Regioni a non aver chiuso linee ferroviarie minori e che, al contrario, durante le sue legislature ben tre tratte chiuse sono state riaperte: la Cecina-Saline di Volterra, la Grosseto-Siena e la Porrettana.

Soddisfatto anche l’assessore Ceccarelli. “I nuovi treni Jazz presentati oggi – ha detto – sono due, gemelli. Sono treni moderni, attrezzati in modo da facilitare il viaggio per chi ha ridotta mobilità, ma anche per trasportare più bici rispetto agli standard, una caratteristica che riteniamo possa esser utile anche per il turismo. Con questi treni sarà effettuato anche il servizio diretto per Firenze che verrà avviato a partire dal prossimo 11 dicembre”.

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Rifiuti: Sesto e Campi scrivono a Rossi, ferma inceneritore

Rifiuti: Sesto e Campi scrivono a Rossi, ferma inceneritore

“Anacronistico, rivedere decisioni prese in passato e superate dai tempi e dagli eventi”.

I sindaci di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio scrivono al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per chiedergli di fermare la realizzazione dell’inceneritore a Case Passerini. Questo, in sintesi, il testo di una lettera inviata oggi al governatore e firmata da Lorenzo Falchi (Si) e Emiliano Fossi (Pd).
“A distanza di molti anni crediamo sia giunto il momento di rivedere le decisioni prese in passato e superate dai tempi e dagli eventi. A quasi vent’anni dalla sua concezione, il progetto di localizzazione dell’inceneritore a Case Passerini è ormai anacronistico, da archiviare indipendentemente da quanto deciderà nei prossimi mesi il Consiglio di Stato”, scrivono i due sindaci, spiegando che l’attuale “rinvio delle decisioni in attesa dei giudici rischia di mortificare ulteriormente la politica minandone la credibilità agli occhi dei cittadini. Tocca a noi, come amministratori della cosa pubblica, iniziare a scrivere un nuovo capitolo. L’area della Piana fiorentina è già sovraccarica di funzioni a elevato impatto ambientale. È impensabile, in queste condizioni, accettare di inserirne di nuove, a tutela della qualità della vita e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Riteniamo necessario che la Regione si faccia carico di un profondo ripensamento della pianificazione territoriale degli impianti di smaltimento e dell’impostazione complessiva del Piano Regionale dei Rifiuti. Chiediamo, pertanto, soluzioni alternative, capaci di guardare in maniera decisa verso le buone pratiche: differenziazione, riuso e riciclo”.
Fermare la realizzazione dell’inceneritore sarebbe , secondo Falchi e Fossi, “una delle risposte al calo, preoccupante, dei tassi di raccolta differenziata nella Piana, insieme al rilancio di sistemi innovativi di raccolta, alla promozione dell’economia circolare e della riduzione a monte. Siamo di fronte a sfide cruciali per il nostro futuro che devono avere come protagonista la buona politica e la buona amministrazione dei nostri territori”, dicono ancora i sindaci, e “alla luce di tutto ciò, nel rispetto dei ruoli istituzionali di ciascuno, ti chiediamo di farti promotore da subito di un percorso che, con serietà, rimetta in discussione scelte ormai superate, con l’auspicio che questo avvenga già prima della sentenza del Consiglio di Stato, lanciando un segnale chiaro del ritorno della centralità delle istituzioni nel governo delle dinamiche e dei processi decisionali che investono il nostro territorio”.

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Nardella, in Toscana il governo deve andare avanti

Nardella, in Toscana il governo deve andare avanti

“Il presidente della Regione è stato eletto appena due anni fa. L’importante è che il governo della Regione vada avanti e faccia quello per cui è stato eletto da 3 milioni e mezzo di persone”.

“Non capisco perché quando si mangia il primo già si pensa al dolce. Il presidente della Regione è stato eletto appena due anni fa. L’importante è che il governo della Regione vada avanti e faccia quello per cui è stato eletto da 3 milioni e mezzo di persone. Il resto credo che conti poco”. Lo ha detto oggi a Firenze il sindaco Dario Nardella, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se il Pd farebbe bene a pensare ad un nome per un nuovo presidente della Regione Toscana, nel caso quello attuale Enrico Rossi lasciasse per andare in Parlamento con Mdp.
Sempre con i giornalisti, Nardella ha commentato l’approvazione alla Camera del Rosatellum: “Qualsiasi legge che dà più stabilità e una maggiore governabilità è ben accetta. Mi pare che questa riforma vada in questa direzione”.
“Dobbiamo in tutti i modi evitare l’incertezza e l’ingovernabilità dell’Italia – ha aggiunto Nardella – Perché siamo un grande Paese, e c’è bisogno di un Paese forte per fare tutte quelle cose concrete che ogni giorno, da sindaco, faccio anche io con i miei cittadini. L’incertezza e l’instabilità politica, la frammentazione, con partitini di ogni tipo rendono tutto molto difficile; e, a caduta, rendono impossibile governare le centinaia di comunità che abbiamo nelle nostre città. La politica deve partire dalle esigenze concrete delle persone”.

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