Ceccardi a Liberazione Firenze, è polemica.

Ceccardi a Liberazione Firenze, è polemica.

“L’antifascismo è un valore” dichiara la candidata del centrodestra. Bonafè e Rossi: spot elettorale

“Era molto più difficile essere antifascisti nel 1944 dove si rischiava la vita: non ha senso usare l’antifascismo come slogan elettorale e propagandistico,però è un valore in cui tutti si devono riconoscere”. Lo ha affermato Susanna Ceccardi, eurodeputata leghista e candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, parlando a margine delle celebrazioni della Liberazione di Firenze a cui
ha preso parte.
“E’ una festa – ha spiegato – una celebrazione che deve unire tutti gli schieramenti politici, e d’altronde tutti gli schieramenti concorrono alla vita politica, secondo la nostra Costituzione repubblicana, rispettando tutti i valori
democratici dati anche dalla Liberazione”.
Ai giornalisti che le chiedevano se la sua presenza alle celebrazioni della Liberazione chiudesse la polemica delle scorse settimane, nata dalle sue dichiarazioni sull’antifascismo, Ceccardi ha sottolineato che “la polemica non
l’ho aperta io, l’ha aperta qualcun’altro strumentalmente, e mi auguro veramente che non si faccia più polemica su un tema di questo tipo”.

“Sono bastate poche settimane di campagna elettorale alla Ceccardi per cambiare radicalmente posizione dopo le sue dichiarazioni inaccettabili sull’antifascismo. Speriamo soltanto che, anche se con grave ritardo, abbia davvero capito quanto questi valori siano importanti e radicati in Toscana e ci auguriamo che la sua non sia soltanto un’ipocrita ‘conversione’ elettorale”. Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, dopo le parole odierne sull’antifascismo della candidata del centrodestra a presidente della Regione Susanna Ceccardi.

“La candidata presidente leghista Ceccardi, già sindaca di Cascina (Pisa) e, senza concludere il mandato, ora parlamentare europea, pronta a ritornare a Bruxelles dopo che avrà perso le elezioni regionali, oggi ha partecipato alla manifestazione per la celebrazione della liberazione di Firenze. Io non credo ad una sua rapida conversione. Lo ha fatto solo per motivi elettorali”. Lo scrive su facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commentando le parole di Ceccardi. “Aveva già dichiarato che ‘non ha senso definirsi antifascisti’ e aveva celebrato il 25 aprile a Cascina chiamando nelle piazze figuranti vestiti da nazifascisti – aggiunge Rossi -. Si era già definita ‘né fascista, né antifascista’. No grazie Susanna banderuola tra fascismo e antifascismo. I Toscani non si lasciano turlupinare da te, vogliono un presidente antifascista. Giani lo è”.

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Ecoballe golfo Follonica, oggi al via le operazioni di recupero

Ecoballe golfo Follonica, oggi al via le operazioni di recupero

Anche il presidente della Regione assisterà oggi sabato 8 agosto alle 15.30, a Follonica, alle operazioni di ricerca e recupero delle ecoballe disperse nel luglio 2015 dalla motonave Ivy nel mare toscano.

Le attività saranno svolte da una task force della Marina militare coordinata dalla Protezione civile nazionale.

Oltre al presidente della Regione interverranno, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente, i Prefetti di Grosseto e Livorno, il Capo di Stato Maggiore della Marina ed il Sindaco di Piombino.

Nei giorni scorsi è arrivata nel porto di Piombino la task force della Marina militare che, coordinata dal Dipartimento della Protezione civile, insieme alla Guardia Costiera si occuperà della ricerca e del recupero delle ecoballe di combustibile solido secondario, che cinque anni fa erano cadute in mare dalla nave Ivy, battente bandiera fantasma delle  isole Cook, con armatore turco e diretta a Valona, in Bulgaria. Il Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare, tre unità navali specializzate e gli assetti della Guardia Costiera sono pronti ad iniziare le operazioni di recupero delle ecoballe disperse.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: «L’abbiamo promesso e l’abbiamo fatto. Abbiamo lavorato in questi ultimi due anni con la Guardia Costiera, il Reparto ambientale marino e, grazie alla dedizione dell’ammiraglio Aurelio Caligiore, siamo riusciti a mappare e individuare le ecoballe, che giacciono sui fondali dal 2015. Il governo ha votato a fine luglio lo stato di emergenza: abbiamo sei mesi di tempo per salvare le nostre coste e il mare. Insieme, con la Protezione Civile, ce la faremo».

La protezione Civile spiega che «Il dispositivo prevede l’intervento di un team di Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN), di nave Tedeschi, di nave Rimini e nave Caprera del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino.  Le attività, che inizieranno immediatamente, prevederanno l’impiego delle capacità di scoperta subacquea del cacciamine Rimini che consentiranno di fornire ai palombari del GOS la precisa posizione di ciascuna eco-balla, al fine di consentirne il recupero attraverso una particolare procedura finalizzata a limitare al massimo la dispersione di materiale. Una volta giunte in superficie le ecoballe verranno imbarcate su nave Caprera che provvederà a contenerle a bordo fino alla loro consegna all’impresa individuata dal Coordinatore degli Interventi di Recupero per il loro smaltimento. La Guardia Costiera garantirà la necessaria cornice di sicurezza della navigazione in area di operazioni con l’impiego di proprie unità navali».

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Regionali: Ceccardi ‘ripesca’ slogan Rossi del 2015

Regionali: Ceccardi ‘ripesca’ slogan Rossi del 2015

Per battere Eugenio Giani, Susanna Ceccardi schiera anche Enrico Rossi. Da alcune ore e’ partita la campagna affissioni a Firenze e in altre citta’ della Toscana della candidata del centrodestra alla presidenza della Regione. E nei manifesti l’eurodeputata leghista sceglie lo stesso claim adottato per le elezioni del 2015 dal governatore uscente: ‘Toscana, ci siamo’.

Non si tratterebbe di un inciampo involontario nel medesimo messaggio per mancanza di creativita’, ma di una precisa scelta politica. Questo almeno si ricava dalla spiegazione che offre la stessa esponente del Carroccio in un post su Facebook. “Sono passati cinque anni- afferma- da quando Enrico Rossi si presento’ ai toscani con questo slogan. Sono 20 anni che Rossi, prima come assessore e poi come presidente, governa la nostra regione. Sono 50 anni che il Pd e i suoi antenati politici detengono il potere in Toscana”. Nel frattempo, punta il dito, “la Toscana ha perso posti di lavoro e competitivita’, ha rallentato, si e’ fermata, si e’ impoverita.

Giani si presenta ai toscani con il motto ‘Toscana, piu’ forte e unita’. Queste parole, apparentemente in discontinuita’ con il passato, sono il segno del loro fallimento”. Per Ceccardi non ci sono dubbi possibili sul bilancio che e’ possibile tracciare sull’ultimo decennio del Pd alla guida della Regione: “La verita’- sostiene- e’ che non ci sono stati. La Toscana ha bisogno di recuperare il tempo perso, di un forte cambio di passo, di una squadra che c’e’ col cuore e con la testa”. In questa ottica si rivela i senso del ‘ci siamo’ declinato in chiave leghista: l’opportunita’ concreta di una svolta incarnata da un centrodestra che promette di essere davvero pronto a governare. “Il cambiamento- concludefinalmente e’ a portata di mano. Toscana, ci siamo. #perdavvero”. (Fonte agenzia DIRE)

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Covid, Rossi: su voli da estero approccio non discriminatorio, ma razionale

Covid, Rossi: su voli da estero approccio non discriminatorio, ma razionale

Il Governatore della toscana su FB: “evitare che la destra di Salvini utilizzi ‘il contagio’ per il suo sporco gioco politico preferito: quello di indicare l’untore nel migrante e di scatenare campagne di odio”

Contro il rischio di contagio da Coronavirus serve un “un approccio razionale e non
discriminatorio”, che tenga conto della realtà, chieda “la collaborazione delle persone” e contribuisca a tenerlo “sotto controllo”. Lo scrive su Fb il governatore toscano Enrico Rossi
che oggi cercherà gli ambasciatori di Romania e Bulgaria “per informarli e chiedere loro di collaborare alla riuscita delle iniziative” legate a quanto disposto dal ministro Roberto
Speranza. “Il ministro – afferma Rossi – ha giustamente disposto la quarantena, 15 giorni di isolamento obbligatorio, per chi proviene dalla Romania e dalla Bulgaria”,  motivata “con il
fatto che in quei due paesi il livello del contagio è elevato e in crescita. Ora si tratta di applicare questa misura in modo coerente, facendo informazione agli aeroporti, nei punti di
arrivo e con iniziative mirate a favore delle comunità nazionali presenti nel nostro Paese e di chiunque per qualsiasi ragione provenga da quelle nazioni, in modo da fare poi una rigorosa sorveglianza sanitaria”. In Toscana, spiega Rossi, i romeni “sono più di 80.000”,  “ben inseriti e contribuiscono alla vita della regione in molti settori”. “Per loro, oltre che agli aeroporti, si devono garantire controlli accurati anche alle stazioni dei pullman”, mezzo da loro assai usato per i viaggi in patria. I bulgari sono “poco più di tremila; ma anche per loro si devono fare iniziative simili”.
Rossi ricorda anche che “analoghe iniziative sono state prese in Toscana verso i giovani che partecipano alla movida”  e verso “i vacanzieri sulla costa, ai quali viene proposto di effettuare gratuitamente il test sierologico. Evitare generalizzazioni, intervenire correttamente e al meglio possibile, laddove il problema si presenta, è il miglior approccio”  per tutelare la salute di tutti e anche “per evitare che la destra di Salvini utilizzi ‘il contagio’ per il suo sporco gioco politico preferito: quello di indicare l’untore nel migrante e di scatenare campagne di odio”.

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MES, Rossi: rinunciarvi è contraddittorio e insensato

MES, Rossi:  rinunciarvi è contraddittorio e insensato

Lo ha scritto sul proprio profilo facebook  il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Continuare a fare debito da pagare poi con titoli di Stato, che come gli ultimi si vendono
coprendo l’inflazione e con interessi all’1,4 per cento, e non prendere dall’Europa i fondi Mes, che sono senza condizioni e da restituire in dieci anni senza interessi, non solo è
contraddittorio ma anche insensato”.
   “O, peggio ancora, alcuni amici 5Stelle, alleati di governo, con troppa facilità – ha ripreso il governatore – hanno subito imparato i vecchi vizi dei vecchi governanti: prima pensiamo a tutto e poi da ultimo ci occupiamo della sanità, la quale invece dovrebbe stare al primo posto. Infatti, con i fondi Mes arriverebbero subito in italia 37 miliardi – in Toscana 2,3
miliardi – da poter spendere per tutto ciò che è spesa diretta e indiretta in sanità. Sarebbe una rivoluzione, dopo anni di tagli in questo settore, che potrebbe qualificare e rilanciare il
Servizio Sanitario Nazionale, combattere meglio tutte le malattie, a cominciare da quelle che colpiscono i più poveri, e ridurre lo squilibrio tra Nord e Sud nei servizi sanitari,
garantendo lavoro per centinaia di migliaia di persone”.
“Confido davvero nel pragmatismo e nella capacità degli amici 5Stelle di ripensare alle proprie posizioni che erano valide quando il Mes era un’altra cosa – ha concluso Rossi -. Il Pd vada fino in fondo. I cittadini e gli operatori sanitari capiscono perfettamente la posta in gioco”.

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