Aferpi: Jindal compra, domani il closing

Aferpi: Jindal compra, domani il closing

L’accordo per la cessione di Aferpi da Cevital a Jindal “sarà firmato domani mattina per ragioni di fuso orario e il closing è previsto entro fine marzo”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: “Sono soddisfatto, anche se in questi casi dobbiamo essere prudenti”, ha aggiunto.

“Da adesso in poi – ha aggiunto il ministro al termine di un lungo incontro che si è protratto per tutto il pomeriggio – parte la due diligence, che sarà molto breve per dare la massima continuità” e, comunque, l’azienda è ancora in amministrazione straordinaria, quindi il ministero “ha il potere di approvare o meno”. Quindi, ha spiegato ancora, “continuerà la sorveglianza da parte nostra e anche della Regione Toscana”. Il ministro non ha fornito dettagli finanziari sull’operazione, ricordando che una delle due società è quotata in Borsa, ma ha assicurato che l’azienda indiana “prende gli stessi impegni, anche dal punto di vista occupazionale non ci sono modifiche”. L’accordo vero e proprio verrà firmato domani mattina al Mise alla presenza del ministro e del governatore della Toscana, Enrico Rossi.

L’accordo per la cessione di Aferpi da Cevital a Jindal “è un risultato importante, che riapre le prospettive di produzione dell’acciaio a Piombino e garantisce l’occupazione dei lavoratori”. Lo ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi, che ha partecipato agli incontri. “Con Calenda – ha proseguito – è stato fatto un lavoro molto importante in poco tempo, per la ripresa produttiva di una zona che altrimenti sarebbe morta”. La regione, ha concluso, darà “il proprio supporto a Jindal”.

L'articolo Aferpi: Jindal compra, domani il closing proviene da www.controradio.it.

Sanità, Rossi: “su tagli faremo ricorso a corte costituzionale”

Sanità, Rossi: “su tagli faremo ricorso a corte costituzionale”

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha informato la stampa riguardo ai tagli che per legge la Regione dovrà apportare alla sanità pubblica: “nonostante i tagli rimarrà margine per turnover”.

“La Toscana rispetterà la norma del 2011 che obbliga le Regioni a tagliare la spesa sanitaria per il 2020 perché “le leggi penso che si debbano rispettare”, ma “lunedì prossimo argomenteremo un ricorso alla Corte Costituzionale”. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Enrico Rossi, in un briefing con la stampa sul tema.

“Il Pil cresce – ha osservato – i tempi non sono più quelli del 2011, e il Titolo V della Costituzione è stato confermato dal referendum”. Il vincolo della riduzione annuale della spesa per i dipendenti della sanità, creato in modo da arrivare nel 2020 a una riduzione dell’1,4% di tale spesa rispetto al livello del 2004, secondo Rossi “è un vincolo che ci sembra un po’ stupido, non fissa un obiettivo di spese generali, ma di riduzione su un punto specifico: se riusciamo lo stesso a mantenere i livelli essenziali di assistenza e tenere in pari il bilancio, non capisco perché non si debba essere liberi di decidere”.

Il nuovo piano di revisione della spesa per il personale della sanità in Toscana “lo presenteremo” presto, ma il vincolo della riduzione della spesa imposto dalla normativa nazionale (obiettivo per il 2020 -1,4% sul livello 2004) comunque “non blocca il turnover e la stabilizzazione” dei dipendenti” ha proseguito Rossi.

“Pensiamo che ci siano i margini per fare una buona cosa coi sindacati”, ha detto Rossi, osservando che “se vanno in pensione 3 infermieri, forse c’è la possibilità di assumerne uno: non va in pensione l’1,4%, ma il 2-3 per cento all’anno. C’è spazio per fare turnover, non è bloccato: certo, se non raggiungiamo questo obiettivo di riduzione della spesa si blocca anche il turnover, perché ci tolgono – ha concluso il governatore, riferendosi al fondo premio del Ministero – 66 milioni di euro”.

L'articolo Sanità, Rossi: “su tagli faremo ricorso a corte costituzionale” proviene da www.controradio.it.

Sanità: Quartini (M5s), troppa ipocrisia Pd sui tagli

Sanità: Quartini (M5s), troppa ipocrisia Pd sui tagli

Il consigliere regionale M5s Andrea Quartini si schiera contro i tagli di 45 milioni di spesa sul personale nella sanità, annunciando un’interrogazione in merito: “Questo è l’antipasto di quanto succederà se il Movimento 5 Stelle non uscirà vincitore dalle prossime elezioni”.

“Basta prendere in giro i toscani. Mancano medici e infermieri, da mesi la Regione a guida Pd e Rossi fa annunci su assunzioni in vista e poi mandano avanti Monica Calamai a dire nei tavoli operativi che dovranno tagliare 45 milioni di spesa sul personale. Bene ha fatto la Cgil ad alzare i toni.”, ha affermato Quartini.
“L’ipocrisia del Pd ha raggiunto vette insopportabili – aggiunge in una nota -, da tempo segnaliamo che la linea della nuova sanità post-riforma Saccardi è evidentemente quella di chiudere alcuni reparti”. Per Quartini, “i cittadini chiedono liste d’attesa più corte e la politica Pd risponde con 45 milioni di euro in meno per il personale. “

L'articolo Sanità: Quartini (M5s), troppa ipocrisia Pd sui tagli proviene da www.controradio.it.

Vertice su vertenza Aferpi, Rossi: “forte preoccupazione”

Vertice su vertenza Aferpi, Rossi: “forte preoccupazione”

Si è tenuto un vertice al ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza dell’ex Lucchini, oggi Aferpi. Il tavolo ha ripreso le discussioni da l’inoltro della richiesta di insolvenza per Cevital al tribunale di Livorno. Intervenuto anche Enrico Rossi: “il tempo passa e la situazione non si sta sbloccando”.

E’ durato meno di mezzora l’incontro al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza della ex Lucchini (oggi Aferpi) di Piombino. Il tavolo è partito da dove le parti si erano lasciate lo scorso 30 gennaio, ossia l’inoltro – che dovrebbe partire oggi stesso – al tribunale di Livorno della richiesta di insolvenza per Cevital, la società algerina guidata da Issad Rebrab che attualmente detiene la proprietà dello stabilimento.

A dirlo è Guglielmo Gambardella, coordinatore siderurgia Uilm nazionale aggiungendo al termine dell’incontro che il ministro Calenda “ha detto di aver ricevuto una lettera da parte di Cevital in cui si comunica che a breve ci sarà incontro con Jindal, interessata a diventare un probabile acquirente”.

Riprenderanno quindi le interlocuzioni per un cambio di proprietà, “ma il ministro è disposto ad aspettare al massimo una settimana per vedere se c’è un reale accordo di cessione tra Cevital e Jindal”, ha aggiunto Gambardella accogliendo favorevolmente “l’accelerazione che avevamo chiesto e che c’è stata”.

Sulla vertenza “non posso non esprimere una forte preoccupazione, il tempo passa e la situazione non si sta sbloccando o almeno questo risulta”. A dirlo è il presidente regione Toscana, Enrico Rossi, che entrando al ministero dello Sviluppo economico ha aggiunto di avere ancora fiducia nel lavoro del ministro Carlo Calenda domandandosi però soprattutto “che fine abbiano fatto le proposte assai interessanti di eventuali compratori che si erano fatti avanti con un’idea di un rilancio forte dell’azienda, di riattivare l’altoforno, produrre acciaio e far lavorare i laminatoi”.

Rossi si chiede che fine abbiano fatto queste proposte, soprattutto in vista della prossima gara delle ferrovie per la fornitura delle rotaie e aggiungendo “siamo molto preoccupati perché Rfi è l’unico cliente rimasto e se Piombino non partecipasse alla gara sarebbe davvero un problema”.

Il governatore ha concluso augurandosi fortemente che oggi si arrivi a dei primi risultati, “lo Stato deve adoperare tutti i suoi poteri per impedire che tutto vada a finire in malora, si tratta della perdita di un asset fondamentale nel luogo in cui la siderurgia europea è nata e c’è di mezzo la vita di migliaia di lavoratori, una cosa enorme per tutta la Toscana”.

L'articolo Vertice su vertenza Aferpi, Rossi: “forte preoccupazione” proviene da www.controradio.it.

Migranti, Rossi: Berlusconi coerente, sempre con i fascisti

Migranti, Rossi: Berlusconi coerente, sempre con i fascisti

Sul proprio profilo facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana ed esponente di ‘Liberi e Uguali’, ha contestato Berlusconi per la sua linea politica sull’immigrazione: “Berlusconi acchiappavoti è coerente: sempre con i fascisti”.

“Con Fini ha fatto la Bossi-Fini che ha creato il reato di immigrazione che ha prodotto nel Paese un esercito di 600 mila clandestini, irregolari. Ora con Salvini e Meloni promette l’espulsione e il rimpatrio di tutti, un programma di deportazione di massa di essere umani, gran parte dei quali vivono e lavorano da anni nel nostro Paese senza potersi mettersi in regola a causa della Bossi Fini.”
“Insomma, Berlusconi prima crea, con i fascisti, il problema, poi sempre con gli stessi si propone di risolverlo con metodi razzisti – ha proseguito Rossi – L’unica proposta seria per affrontare il problema di 600 mila immigrati irregolari a causa della legge Bossi-Fini è quella presentata da Emma Bonino di cui io sono tra i primi sostenitori. Essa prevede un percorso di regolarizzazione attraverso il lavoro, iscrivendosi ai centri per l’impiego e ottenendo un permesso di sei mesi per la ricerca di un lavoro, o dimostrando che si ha già un lavoro. Questo percorso consentirebbe in pochi mesi di risolvere gran parte del problema senza bisogno di sanatorie, toglierebbe dall’invisibilità centinaia di migliaia di immigrati ora irregolari, aumenterebbe le entrate dell’erario con le tasse pagate da chi ora evade”.

L'articolo Migranti, Rossi: Berlusconi coerente, sempre con i fascisti proviene da www.controradio.it.