IRPET: “ECONOMIA TOSCANA TORNA A CRESCERE MA SOLO DELLO 0,7%”

Irpet Toscana Economia

“L’economia toscana torna a crescere anche nel 2016 ma solo dello 0,7%” certifica l’Irpet che ha presentato il doppio rapporto annuale: sotto la lente dei ricercatori sviluppo economico e mercato del lavoro. “Buona ripresa occupazionale ma avviare nuovi investimenti.”

La Toscana dunque cresce. Lo fa lentamente (+0,7 per cento), ma è il massimo che il sistema può esprimere. Gli interventi possibili sono stati messi in campo e servirebbe adesso, suggeriscono dall’Irpet, un cambio di passo da parte dell’Europa. In ogni caso è il terzo anno consecutivo che il Pil segna un avanzamento:  succede dal 2014, quando il resto dell’Italia era ancora in recessione. “

“Dunque si tratta di un fatto positivo – sottolinea il direttore dell’Irpet, Stefano Casini Benvenuti -. E’ un dato che consolida  l’inversione di tendenza dopo anni di lunga sofferenza, anche se è del tutto evidente di come si tratti ancora di una crescita troppo debole per essere rassicurante”. In particolare il 2016 mostra un leggero rallentamento, sia rispetto all’anno precedente, che al resto del paese (in particolare alle regioni del nord-est). La domanda è se interpretare questo risultato come un fatto transitorio  – “l’economia ha per sua stessa natura andamenti ciclici” spiega ancora Casini Benvenuti –  oppure sia l’indizio di difficoltà più strutturali.

Per l’Irpet  ci sono molti elementi che fanno propendere per la prima ipotesi piuttosto che per la seconda. Ci sarebbe il minor “effetto rimbalzo”, dovuto al fatto che la Toscana ha tenuto meglio delle altre regioni negli anni precedenti e dunque aveva meno da recuperare. C’è il peggioramento del contesto internazionale e questo non può non avere effetti su una regione come la Toscana che negli anni passati aveva ricavato impulso soprattutto dall’export, volano indiscusso. Nel 2016 invece la spinta maggiore alla crescita del paese proviene soprattutto, annotano i ricercatori di Irpet, dalla domanda interna, ancora troppo debole e che sconta la scarsa fiducia verso il futuro prossimo di imprese e famiglie.

“Il peggioramento del contesto internazionale  – illustra Ghezzi e Sciclone – ha avuto i suoi contraccolpi soprattutto su pelletteria e macchine di impiego generale (le turbine, per intendersi), due settori importanti per l’economia della Toscana chcole da soli coprono quasi un quarto dell’intero ammontare del’export regionale”. Tuttavia il bilancio del primo trimestre 2017 per il comparto manifatturiero è il migliore addirittura degli ultimi sette anni. Spiccano tessile e abbigliamento (+6,2% nel 2016 e +7,7% nel primo trimestre 2017), pelletteria e concia (+2,6% e 4,4%) e delle industrie alimentari (+2,8% e 1,1%). Positivo anche il bilancio del metalmeccanico (+1,7% nel 2016 e +2,0% nel primo trimestre del nuovo anno), della farmaceutica (+4,0% e +2,5%) e della carta (+1,5% e +1,0%).

Complessivamente il 2016 si chiude con un segno positivo per quanto riguarda il lavoro (+1,9%), che trova conferma anche nel dato tendenziale del primo trimestre 2017 (+1,6%). La Toscana è tra le regioni d’Italia che più hanno recuperato occupazione rispetto ai numeri precedenti alla crisi. “L’aumento dei dipendenti è diffuso a quasi tutti i comparti produttivi ed in particolare alla manifattura, in cui spiccano i settori del cosiddetto ‘made in Italy'” mettono in evidenza dall’Irpet. “Chimica e farmaceutica vedono crescere gli addetti in modo significativo” sottolinea Nicola Sciclone. La crescita dell’occupazione è evidente anche nel settore agricolo oltre a  quello industriale (+2,2% nel 2016). Nei servizi permane la contrazione del comparto assicurativo, del credito e della pubblica amministrazione, mentre commercio e turismo mostrano andamenti positivi.

Allora tutto bene? Forse no. “La preoccupazione per il futuro del sistema, italiano anzitutto prima che toscano, è giusto che rimanga alta” dice Irpet. Le imprese continuano a manifestare grandi difficoltà ad avviare nuovi investimenti, spiegano, e difficoltà altrettanto rilevanti riguardano la pubblica amministrazione; in Italia oramai il peso degli investimenti pubblici sta toccando il minimo storico, “conseguenza – a detta dei ricercatori – delle difficoltà del bilancio pubblico, ma anche di normative che rendono estremamente difficoltoso avviare ogni processo di investimento”. E senza investimenti la crescita si mantiene su profili molto bassi, impedendo miglioramenti evidenti nella produttività – se non contraendo il costo del lavoro – oltre al rischio di congiunture negative. C’è poi la questione degli squilibri territoriali. La crisi ha acuito il divario tra la Toscana centrale e la costa, dove si sono concentrate le maggiori criticità. Nel 2016 i due territori si sono riavvicinati, ma più per la difficoltà (in alcuni casi già superate) avvertite da settori tradizionali dell’area metropolitana anziché per una crescita dell’economia costiera.

The post IRPET: “ECONOMIA TOSCANA TORNA A CRESCERE MA SOLO DELLO 0,7%” appeared first on Controradio.

MOZIONE SFIDUCIA CENTRODESTRA A ROSSI, PD: “RIDICOLO PRESENTARLA”

Rossi Mozione sfiducia

La mozione di sfiducia annunciata dai capigruppo toscani di Fratelli d’Italia, Lega Nord e Forza Italia: “teatrino Rossi-Marras è indecoroso.” Pd: “mozione ridicola, esamineremo nostra attività governo ma andiamo avanti.”

“Il teatrino fra il governatore della Toscana Enrico Rossi e il capogruppo del Pd Leonardo Marras è indecoroso, così abbiamo pensato di toglierli dall’imbarazzo: presenteremo noi del centrodestra una mozione di sfiducia nei confronti di Enrico Rossi. Se veramente c’è l’intenzione di restituire la parola agli elettori con noi sfondano una porta aperta: siamo pronti al voto in qualsiasi momento”. E’ quanto affermano i capigruppo in Consiglio regionale della Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, di Forza Italia Stefano Mugnai e della Lega Nord Manuel Vescovi.

“Comprendiamo che sia in corso uno psicodramma nel centrosinistra per il pessimo risultato alle amministrative – aggiungono in una nota -, ma non è accettabile che coloro i quali si sono presentati agli elettori insieme e con un unico programma si disimpegnino oggi solo in polemiche interne ai giochi della politica”. Per gli esponenti del centrodestra, “la giunta Rossi ha di fatto rinunciato a governare la Regione, come dimostrano lo scarso numero e l’inconsistenza dei provvedimenti sottoposti al Consiglio regionale”. “La verità è che il centrosinistra pensa solo a litigare su Renzi disinteressandosi completamente dei bisogni dei cittadini – concludono – non stanno governando la Toscana, per questo chiediamo di porre fine a questa triste agonia”.

“La mozione di sfiducia a Rossi? Sciocco evocarla, ridicolo presentarla. Il centrodestra può evitare di perdere tempo in iniziative di propaganda”. Lo afferma il consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo in merito alla mozione di sfiducia. “Una verifica dell’attività di governo a metà legislatura è doverosa. E la faremo – aggiunge in una nota -. Per migliorarci. Ma il nostro obiettivo, come ripetiamo da mesi, è arrivare alla scadenza naturale del mandato rispettando il programma premiato dagli elettori nel 2015 perché davvero riformista e capace di dare prospettive e sviluppo alla Toscana”. “L’hanno capito tutti, lo capiranno anche Donzelli, Mugnai e Vescovi con buona pace del loro ennesimo tentativo di buttarla in caciara”, conclude.

The post MOZIONE SFIDUCIA CENTRODESTRA A ROSSI, PD: “RIDICOLO PRESENTARLA” appeared first on Controradio.

LAGUNA ORBETELLO, REGIONE: “AZIONI MONITORAGGIO E AREE RIFUGIO PER PESCI”

Laguna orbetello

“Le condizioni meteo di quest’anno ci condizionano ma monitoriamo.” così ha risposto l’assessore all’ambiente Frantoni: “tra le azioni un’ area rifugio per i pesci.”

E’ critica la situazione della laguna di Orbetello. L’assessore all’ambiente Federica Fratoni comunica che la Regione sta monitorando costantemente la laguna in totale raccordo con il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. “Le condizioni meteoclimatiche di quest’anno – dice Fratoni – , le alte temperature e l’assenza di piogge ci stanno fortemente condizionando.”

Ricordo che proprio nei giorni scorsi il presidente Enrico Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza idrico ed idropotabile per tutta la Toscana e Orbetello non fa eccezione. “La laguna – continua – è un ecosistema delicatissimo nel quale la tutela dei pesci deve essere tenuta in equilibrio con quella altrettanto importante della nidificazione degli uccelli. In laguna ci sono ancora nidificazioni a rischio da tutelare con attenzione. Questo tuttavia non ha interrotto il livello dei pompaggi dell’acqua.”

“Sabato è stato disposto di consentire il raggiungimento del livello massimo di + 14 cm e ieri è stato raggiunto un livello di + 13 cm” ha aggiunto. Nel frattempo la Regione ha previsto di mettere in atto altre azioni: “il Raggruppamento Temporaneo di Imprese che gestisce il servizio è stato autorizzato ad aumentare le ore di lavoro del battello 15LI80, superando il limite programmato.”

L’obiettivo è quello di aumentare la circolazione delle imbarcazioni nelle aree maggiormente critiche – si sta lavorando alla realizzazione di una “area rifugio”, ovvero un’area all’interno della laguna dove si installano nuovi ossigenatori che avranno la funzione di offrire un’area di salvaguardia per il pesce in fuga dalle zone dove non c’è più ossigeno.

The post LAGUNA ORBETELLO, REGIONE: “AZIONI MONITORAGGIO E AREE RIFUGIO PER PESCI” appeared first on Controradio.

LAGUNA ORBETELLO, REGIONE: “AZIONI MONITORAGGIO E AREE RIFUGIO PER PESCI”

Laguna orbetello

“Le condizioni meteo di quest’anno ci condizionano ma monitoriamo.” così ha risposto l’assessore all’ambiente Frantoni: “tra le azioni un’ area rifugio per i pesci.”

E’ critica la situazione della laguna di Orbetello. L’assessore all’ambiente Federica Fratoni comunica che la Regione sta monitorando costantemente la laguna in totale raccordo con il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. “Le condizioni meteoclimatiche di quest’anno – dice Fratoni – , le alte temperature e l’assenza di piogge ci stanno fortemente condizionando.”

Ricordo che proprio nei giorni scorsi il presidente Enrico Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza idrico ed idropotabile per tutta la Toscana e Orbetello non fa eccezione. “La laguna – continua – è un ecosistema delicatissimo nel quale la tutela dei pesci deve essere tenuta in equilibrio con quella altrettanto importante della nidificazione degli uccelli. In laguna ci sono ancora nidificazioni a rischio da tutelare con attenzione. Questo tuttavia non ha interrotto il livello dei pompaggi dell’acqua.”

“Sabato è stato disposto di consentire il raggiungimento del livello massimo di + 14 cm e ieri è stato raggiunto un livello di + 13 cm” ha aggiunto. Nel frattempo la Regione ha previsto di mettere in atto altre azioni: “il Raggruppamento Temporaneo di Imprese che gestisce il servizio è stato autorizzato ad aumentare le ore di lavoro del battello 15LI80, superando il limite programmato.”

L’obiettivo è quello di aumentare la circolazione delle imbarcazioni nelle aree maggiormente critiche – si sta lavorando alla realizzazione di una “area rifugio”, ovvero un’area all’interno della laguna dove si installano nuovi ossigenatori che avranno la funzione di offrire un’area di salvaguardia per il pesce in fuga dalle zone dove non c’è più ossigeno.

The post LAGUNA ORBETELLO, REGIONE: “AZIONI MONITORAGGIO E AREE RIFUGIO PER PESCI” appeared first on Controradio.

SICCITA’, DICHIARATO STATO EMERGENZA IN TOSCANA

Siccità dichiarato Stato emergenza in Toscana

Il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato stamani la dichiarazione di stato d’emergenza. A questa seguirà la richiesta a Presidenza del Consiglio dei Ministri. Task Force per piano straordinario anti carenza idrica.

Una task force che presenterà entro trenta giorni da oggi, un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica, già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche. La situazione d’emergenza risulta dai dati del settore idrologico regionale. A questo si aggiunge il fatto che le previsioni del Lamma a breve termine non annunciano un andamento estivo tale da lasciar presupporre una ricarica delle riserve idriche. La task force istituita col decreto firmato da Rossi è formata da Regione, Autorità idrica Toscana, Autorità di bacino distrettuali, Comuni e Asl. Si riunirà i primi giorni della prossima settimana in modo da proporre al presidente Rossi “le prime misure da mettere in campo già entro la fine di giugno”.

Riguardo alla situazione siccità in Toscana, per i livelli idrometrici il report mensile, riferito a maggio 2017, “mostra una diminuzione delle portate medie mensili registrate nei punti di monitoraggio rispetto allo stesso mese negli anni precedenti. In tutte le sezioni analizzate, i dati di aprile risultano già inferiori alla fascia della media”. Sulle temperature “si evidenzia uno scarto relativo di +1,1 gradi rispetto alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente 1971-2000. Questo surplus termico è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 ai 22,9 gradi”.

C’è poi un deficit di pioggia, nel maggio 2017, si spiega ancora, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale, con valori piuttosto marcati in corrispondenza dei principali bacini idrografici, dell’ordine del 50%, corrispondenti a 50-60 mm di pioggia in meno rispetto al periodo medio di riferimento per il periodo 1987-2016. “In sintesi si rappresenta un quadro regionale in cui comincia a delinearsi, nel periodo gennaio-aprile 2017, un diffuso deficit di pioggia per i bacini meridionali (Toscana Costa, Ombrone Grossetano e Fiora) con apporti pluviometrici che si attestano tra i più scarsi rispetto ai precedenti e omologhi periodi pregressi, a connotazione siccitosa, registrati sul territorio regionale (gennaio-aprile 2002/03, 2006/07 e 2011/12)”.

“Quando tre mesi fa abbiamo lanciato l’allarme sulla siccità non lo facevamo con leggerezza” ha commentato Rossi ricordando anche l’impegno preso dalla Regione Toscana con l’Ue, in occasione della visita del commissario europeo Phil Hogan, di varare un progetto di lungo periodo per affrontare i cambiamenti climatici e prevenirne gli effetti, opposti, come la siccità e le alluvioni. “Da tempo andiamo dicendo che si tratta di un’emergenza da non sottovalutare – ha aggiunto -. D’altra parte ormai ci troviamo ad affrontare eventi di questa gravità con una cadenza meno che quinquennale, imparando sulla nostra pelle quali sono gli effetti dei cambiamenti climatici. A questo punto si rivelano fondamentali interventi strutturali importanti con impegni pubblici e privati”.

“Grazie alla costante attività di monitoraggio questa situazione non ci coglie impreparati – ha detto l’assessore toscano all’ambiente Federica Fratoni – Abbiamo coinvolto per tempo tutti i soggetti interessati per analizzare la questione. Già nei prossimi giorni potremo avviare le misure per ridurre gli impatti sugli usi idropotabili e produttivi che cercheranno di limitare al massimo i disagi ai cittadini rispetto a questa evidente criticità”.

“E’ una situazione preoccupante per la nostra agricoltura in particolare per il sud della Toscana che sta soffrendo da tempo – le parole dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – . Cerchiamo di venire incontro con tutti gli strumenti a nostra disposizione alla situazione critica anche, laddove possibile, con interventi puntuali per utilizzare le risorse in maniera ottimale. Indirizzeremo al Governo la richiesta di stato di calamità in deroga”. Si tratta di uno strumento che permette di ricomprendere nello stato di calamità le colture assicurabili, come successe nel 2012, anno di grave siccità.

 

The post SICCITA’, DICHIARATO STATO EMERGENZA IN TOSCANA appeared first on Controradio.