Maltempo: Rossi, Salvini specula anche sul fango

Maltempo: Rossi, Salvini specula anche sul fango

“Salvini specula anche sul fango. Non dice che dalla sua manovra finanziaria sono scomparsi i finanziamenti per la difesa del suolo e la riduzione del rischio idrogeologico. Risorse che forse solo ora, a fronte del disastro, ricompariranno”. Lo ha scritto, sul blog di Huffpost Italia, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Si scaglia poi contro ‘ambientalisti e compagni da salotto’, responsabili a suo dire della mancata prevenzione – ha ripreso il governatore -. E la Lega che governa da decenni le due regioni, Lombardia e Veneto, con il più alto consumo di suolo? E che votò i condoni del 1994 e del 2004 e ora ne voterà un altro con il M5stelle voluto anche da Di Maio? La verità è che i nazionalpopulisti al governo mentre con una mano lavorano ai condoni con l’altra rifiutano un prestito della Bei da investire per la difesa del territorio e del suolo. Venga piuttosto in Toscana Salvini, a imparare cosa hanno fatto i compagni. Non siamo perfetti, ma possiamo essere un esempio da imitare. Ambientalisti sì, che spendono 100 milioni all’anno per rendere più sicuro il territorio. Occorre certamente una politica nazionale, ma le stesse Regioni, soprattutto in una fase come questa caratterizzata da dilettanti allo sbaraglio al governo nazionale, possono fare molto”.

“Invocare invece maggiore autonomia, senza usare le competenze già attribuite dalla Costituzione, non serve a nulla – ha continuato -. La Toscana, su questo fronte, può indicare una strada da seguire. Oggi il 14% del territorio toscano è vincolato e disponiamo di un piano preciso di prevenzione annuale. Le opere di messa in sicurezza dell’Arno, soprattutto grazie all’impulso e al lavoro della Regione, sono in fase di chiusura. Firenze può già considerarsi maggiormente protetta da eventi come quello del ’66. E’ completa la prima vera cassa di espansione mai realizzata a monte di Firenze, capace di contenere sei milioni di metri cubi d’acqua in caso di piena. Per completare il sistema servirebbe il sovralzo della diga di Levane, ma attendiamo dal Mit il completamento dell’Istruttoria sul progetto predisposto da Enel e Regione Toscana”.

“Già in passato avevo invitato i governi a Roma a fare come la Toscana – ha ripreso Enrico Rossi -. Approvare una legge che impedisce nuove costruzioni nell’alveo dei fiumi e sui terreni agricoli. Dalla Toscana era arrivata anche la proposta di costituire un ministero della prevenzione sul territorio a cui assegnare dieci miliardi di risorse all’anno da spendere per arginare le alluvioni e mettere in sicurezza gli edifici pubblici e incentivare i privati a fare altrettanto”.

Secondo il presidente della Regione Toscana “imboccare questa strada sarebbe anche una giusta via per la crescita e per la creazione di centinaia di miglia di posti di lavoro, attivando una buona e giusta spesa pubblica”. “E su questo argomento, sono convinto che l’Europa sarebbe disposta a concederci flessibilità – ha concluso il presidente. Altro che braccio di ferro in nome della flat tax. L’interesse prioritario è la sicurezza per la vita dei cittadini, rispetto alla quale non funzionano i capri espiatori e la propaganda balorda del capo della Lega. Occorre solo scegliere da che parte stare”.

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Rossi: “Via al Piano per aumentare la capacità dei fiumi toscani”

Rossi: “Via al Piano per aumentare la capacità dei fiumi toscani”

Entro la fine dell’anno dovrà partire il Piano regionale per ridurre la vegetazione presente nei letti dei principali fiumi della Toscana e dei loro affluenti, così da accrescere la loro capacità idrica e ridurre il rischio di esondazioni.

E’ quanto ha chiesto questa mattina il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ai responsabili dei 5 Geni civili e dei 6 Consorzi di Bonifica operativi sul territorio regionale.

“Siamo da sempre convinti – spiega il presidente Rossi – che matenere il nostro territorio sia fondamentale. E’ per questo che spendiamo ogni anno circa 100 milioni di euro per la sua tutela attraverso nuove opere pubbliche, a cui ne aggiungiamo altrettanti per le manutenzioni dei corsi d’acqua. Il nostro è il passo del montanaro, calmo ma costante, che sta dando risultati apprezzabili da chiunque”.

Da qui alla fine dell’anno verranno completati gli interventi già in corso e dall’inizio del nuovo anno cominceranno nuove opere di ripulitura dei letti dei fiumi dalla boscaglia selvaggia che ne riduce la portata e rappresenta un pericolo in caso di piena.

“Per far questo – aggiunge il presidente Rossi – serviranno risorse in più. Intanto abbiamo confermato, così come avviene dal 2016, per il 2019 i 6,5 milioni di euro che abbiamo erogato nel 2018 ai Consorzi per le opere di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua. Ma ho chiesto ai presenti di tornare presto qui per una nuova riunione con una stima delle necessità economiche ulteriori alle quali cercheremo di far fronte grazie ad uno sforzo aggiuntivo da parte della Regione”.

E’ per questo che all’incontro hanno partecipato anche gli assessori regionali all’ambiente, Federica Fratoni e al bilancio, Vittorio Bugli.

“Aumentare la capacità di deflusso dei fiumi – aggiunge il presidente – ha un impatto importantissimo perché una efficiente manutezione produce benefici paragonabili a quelli di una cassa di espansione. In alcuni casi può significare evitare che l’acqua esondi e invada case e aziende. Noi siamo disposti a finanziare con risorse aggiuntive questi interventi, che i Consorzi devono impegnarsi a realizzare nel corso del 2019”.

Tra le principali opere a tutela, Rossi ha ricordato l’ultimazione della cassa di espansione sull’Arno di Figline 1, i lavori in corso sulla 2 e sulla 3 e la fase di progettazione ultimata per Figline 4. Tutte insieme dovrebbero essere funzionanti entro il 2020-21, attenuando il pericolo-Arno. Tra le altre grandi opere di tutela c’è l’attesa, dall’ufficio dighe del ministero delle infrastutture, del via libera al raddoppio della diga di Levane.

Il presidente, che domani sarà nel grossetano per una serie di sopralluoghi, ha richiamato poi gli interventi realizzati nella zona, con il consolidamento degli argini dell’Ombrone e i lavori sul Bruna.

Ha infine ricordato che a partire dal 2012 non c’è stato alcun aumento significativo dei tributi dovuti ai Consorzi di bonifica, ma semplicemente una estensione del recupero degli stessi, nei confronti di chi da anni non li pagava.

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Maltempo, Toscana: Rossi firma richiesta stato emergenza nazionale

Maltempo, Toscana: Rossi firma richiesta stato emergenza nazionale

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato la richiesta, indirizzata al capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, perché sia riconosciuto “lo stato di emergenza di rilievo nazionale”.

La richiesta del Presidente Rossi, giunge in seguito agli ingenti danni causati dall’ondata di maltempo che ha coinvolto la Toscana dal 28 al 30 ottobre scorsi.

In quei giorni “abbondanti piogge, vento forte e violente mareggiate sulle coste e sull’arcipelago toscano” hanno provocato “ingenti danni al tessuto economico, turistico e al patrimonio privato delle aree costiere e dell’arcipelago, con particolare riferimento all’isola d’Elba e all’isola del Giglio” e “non ha risparmiato le aree interne, con forti piogge, con punte massime di 240 mm nelle 24 ore, e raffiche di vento particolarmente violente, anche superiori ai 150 km/h”.

Il presidente della Toscana, nei giorni scorsi, aveva già dichiarato lo stato di emergenza regionale.

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Maltempo, stanziamento di 500.000 euro per spese relative ai soccorsi

Maltempo, stanziamento di 500.000 euro per spese relative ai soccorsi

Un primo stanziamento di 500.000 euro. Lo ha deciso la giunta regionale in relazione all’ondata di maltempo che ha colpito anche la Toscana a inizio settimana

Le risorse serviranno a far fronte alle spese sostenute dalla macchina dei soccorsi che ha dovuto attivarsi in varie zone della regione per far fronte ai danni del vento, delle mareggiate, delle intense e violente precipitazioni. Lo stanziamento sarà ratificato nella delibera attuativa dello stato di emergenza regionale.

“E’ un primo intervento – ha spiegato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – per dare una risposta alla complessa macchina di protezione civile che si è mobilitata in maniera capillare in Toscana, permettendo di far fronte a questa emergenza. Nell’attesa che sia rapidamente stabilita l’entità precisa dei danni provocati dal maltempo, martedì prossimo andrò a Grosseto per compiere un sopralluogo nelle aree più colpite”.

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Maltempo, Toscana dichiara stato di emergenza regionale

Maltempo, Toscana dichiara stato di emergenza regionale

Il presidente della regione Enrico Rossi ha firmato l’atto nel pomeriggio di oggi.

Per i danni causati dall’ultima ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Toscana tra domenica ed oggi, dal 28 al 30 ottobre 2018, la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.

Un’apposita delibera della giunta individuerà successivamente nel dettaglio i Comuni colpiti e le eventuali iniziative da assumere.

La situazione al momento, fa sapere la protezione civile regionale appare in miglioramento nelle prossime ore, anche se permane l‘allerta gialla sulla costa.

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