Aeroporti: M5s; Peretola fuori norma, Rossi riferisca in aula

Aeroporti: M5s; Peretola fuori norma, Rossi riferisca in aula

“Ogni passo si è rivelato viziato da anomalie, sviste e forzature politiche”.

“A distanza di anni finalmente veniamo a scoprire che il Presidente della Repubblica respinse il ricorso dell’allora gestore di Peretola, Adf, presentato per evitare le prescrizioni al decreto di Via 676 del 2003. A questo punto ci chiediamo perchè Rossi non abbia vigilato sul rispetto dei limiti dati dalla vecchia autorizzazione, ad esempio il limite di 1,2 milioni di passeggeri l’anno. Ed esigiamo che ce lo venga a dire in aula”. Lo afferma il consigliere regionale M5s Giacomo Giannarelli.

“Riteniamo incredibile che il duo Pd-Rossi continui a chiedere la fiducia dei cittadini in merito allo sviluppo aeroportuale toscano – sottolinea in una nota -, quando ogni passo sul tema, dalla fusione tra i due scali di Pisa e Firenze fino agli iter autorizzativi su Peretola, si è rivelato viziato da anomalie, sviste e forzature politiche”.

Secondo Giannarelli, “questa maggioranza è arrivata persino a cambiare la normativa nazionale, con il decreto 104, per tentare di coronare l’ossessione Pd- Mdp di mandare avanti quel masterplan aeroportuale di Peretola che vorrebbero realizzare nonostante 140 prescrizioni gravi. Una ferita istituzionale difficile da rimarginare per la quale abbiamo chiesto un ultimo serio momento di riconquista del dibattito politico interistituzionale tramite un Consiglio regionale aperto alle amministrazioni della piana fiorentina”, conclude.

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Striscione Forza Nuova Lucca, Rossi: “Reato, si chiama apologia di fascismo”

Striscione Forza Nuova Lucca, Rossi: “Reato, si chiama apologia di fascismo”

“Avvocatura valuterà le possibili azioni di iniziativa regionale”.

“Questo è un reato, si chiama apologia di fascismo e nessuno può far finta di non vedere il sempre più sfrontato disprezzo che Forza Nuova mostra nei confronti della Costituzione e delle leggi della Repubblica”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta così la notizia dello striscione inneggiante a Mussolini posto dal gruppo neofascista vicino all’abitazione del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, contestato per la concessione della cittadinanza onoraria simbolica a 38 bambini nati da genitori stranieri.

“Si tratta – continua Rossi – di un’offesa intollerabile ad un’intera città, che ha una forte cultura antifascista e solidaristica, e di un tentativo gravissimo di intimidazione nei confronti del sindaco, cui va la mia piena solidarietà, e delle istituzioni democratiche. E non può non colpire – sottolinea il presidente – che questa violenza verbale e ideologica tutta fascista si applichi ad una scelta di grande umanità e di intelligenza politica assunta dal Comune di Lucca”.

“Siamo di fronte ad un fenomeno che non può essere sottovalutato – conclude Rossi – è evidente l’infittirsi di un agire politico che non nasconde la sua ispirazione fascista. Il senso dell’Osservatorio che abbiamo attivato per monitorarlo è proprio questo e la nostra Avvocatura, cui il fatto è stato già segnalato, valuterà le possibili azioni di iniziativa regionale”.

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Morta figlia capogruppo Pd, Rossi e Giunta vicini a famiglia

Morta figlia capogruppo Pd, Rossi e Giunta vicini a famiglia

Presidente assemblea rinvia Consiglio e annulla conferenze stampa.

Gravissimo lutto per la famiglia del capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras: e’ morta la piccola figlia del consigliere democratico, Maria Sole, 8 anni.

Per disposizione del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, e’ stata revocata la convocazione della seduta d’aula per domani, annullate anche le conferenze stampa istituzionali convocate nella sede dell’Assemblea toscana.

Cordoglio per la scomparsa della piccola Maria Sole, e’ stato espresso dai consiglieri regionali del Pd: ‘Non esistono parole per esprimere l’immenso dolore di oggi. Sconvolti e profondamente commossi, ci stringiamo con tutto l’affetto possibile a Leonardo e a sua moglie Isabella. In segno di lutto e di rispetto, sospendiamo tutte le iniziative del nostro gruppo’.

‘Tutto il Partito Democratico abbraccia Alessandro Niccolo’, Isabella e Leonardo Marras per la tragica scomparsa della piccola Maria Sole. Non ci sono parole per un lutto cosi’ grande. Solo la condivisione delle lacrime e il desiderio di non lasciare mai soli questi nostri amici e
compagni, che oggi si trovano davanti a un lutto mostruoso e assurdo’. Lo afferma il segretario del Pd Matteo Renzi, commentando la morte della figlia del capogruppo del Pd in
Regione Toscana, Leonardo Marras.

Anche Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vicesegretario del Pd della Toscana,
esprimono il loro cordoglio per la scomparsa della piccola Maria Sole: ‘Un dolore immenso, straziante – scrivono in una nota – di fronte al quale e’ impossibile trovare le parole. A Leonardo, che e’ prima di tutto un amico, a sua moglie Isabella e al piccolo Alessandro mandiamo il nostro abbraccio commosso e sincero e la vicinanza di tutte le donne e gli uomini del Partito Democratico della Toscana’.

‘Ho appena saputo della perdita della vostra amata Maria Sole e voglio farvi arrivare tutta la mia vicinanza e quella della Giunta. Per i genitori, sopravvivere ai propri figli e’ la prova piu’ difficile, contraddice la natura della vita’. Cosi’ il presidente Enrico Rossi e tutta la giunta della Regione Toscana si stringono alla famiglia.

‘E’ una tragedia che ferma il tempo – prosegue il presidente – ma spero che in esso si possa percepire che i nostri cari non scompaiono, vivono nel nostro amore e nelle loro e nostre opere e noi possiamo alimentare la loro esistenza, rinnovando il nostro impegno per un mondo di pace per tutti i bambini e le bambine del mondo’.

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Prato: numero verde contro sospette case-aziende

Prato: numero verde contro sospette case-aziende

Grazie accordo Regione-Anci-Asl. Rossi, passi avanti legalità.

Un numero verde per la raccolta di segnalazioni da parte di privati cittadini riguardo a presunti laboratori allestiti all’interno di abitazioni nel territorio di Prato. E’ in funzione da oggi, previsto da un protocollo tra Regione, Anci Toscana e Asl Toscana centro, approvato con una delibera dalla giunta nella sua ultima seduta.

L’accordo è stato siglato stamani al municipio di Prato dal presidente della Toscana Enrico Rossi, dal sindaco pratese (e presidente di Anci Toscana) Matteo Biffoni e dal direttore della Asl Toscana centro Paolo Morello Marchese. Alla presentazione ha partecipato anche
il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi.

Il numero verde 800-017835 fa seguito alle misure che rientrano nel ‘Piano straordinario per il lavoro sicuro’ varato dalla giunta regionale all’indomani della tragedia accaduta il 1
dicembre 2013 in un’azienda del Macrolotto di Prato, in cui morirono sette operai cinesi. La pressante attività di controllo sui luoghi di lavoro di questi anni ha generato un miglioramento degli standard di sicurezza, tuttavia ha anche stimolato situazioni di illegalità, come l’insediamento di attività produttive all’interno di abitazioni che, in quanto tali, possono essere ispezionate e controllate solo in presenza di apposito mandato da parte dell’autorità giudiziaria.

Il 26 agosto scorso, nell’incendio sviluppatosi nella frazione di Tignamica di Vaiano (Prato), in una villetta adibita abusivamente a laboratorio, hanno perso la vita due cittadini cinesi. Da qui la necessità di contenere questo fenomeno.

“Siamo al lavoro – ha commentato Rossi – e abbiamo fatto registrare passi avanti importanti rispetto all’integrazione della comunità cinese e alla legalità. Siamo potuti entrare almeno una volta in tutti gli oltre 8 mila laboratori presenti qui e nell’area fiorentina e continueremo a tornarci finchè tutti non si saranno messi in regola. Il nostro è un sistema che proponiamo come modello per l’Italia”.

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Mdp: Rossi, basta appelli ipocriti, non vero uniti si vince

Mdp: Rossi, basta appelli ipocriti, non vero uniti si vince

Lo scrive su fb, Enrico Rossi, governatore toscano e tra i fondatore di Mdp. Per Rossi “gli elettori stessi non apprezzerebbero

“Un buon consiglio da seguire. Paolo Mieli, oggi sul Corriere, non ci risparmia critiche, ci stimola ad essere innovativi e svolge alcune considerazioni intelligenti. Non avrebbe senso, dice, e non sarebbe credibile una foto dove stanno insieme Bersani e Renzi, Pd e Sinistra, uniti nella stessa coalizione. Tuttavia, conclude, ‘tutti dovrebbero provare a disintossicare il dibattito dalla nevrotica definizione di ciò che li divide e a dare vita a progetti capaci di conquistare sul campo un robusto consenso elettorale’. Anche perché, oggi, aggiungo, non è vero che uniti si vince, poiché i voti che può prendere la sinistra non sono automaticamente sommabili a quelli del Pd e, in caso di coalizione, finirebbero in gran parte per disperdersi”. Lo scrive su fb, Enrico Rossi, governatore toscano e tra i fondatore di Mdp.
Per Rossi “gli elettori stessi non apprezzerebbero. Penso che noi dobbiamo seguire il consiglio di Mieli, e costruire la nostra proposta elettorale di sinistra rispettando le scelte che faranno altri di stare nel Pd o di entrare in un’alleanza con quel partito con una lista diversa. Analogamente anche noi vogliamo rispetto e chiediamo di smetterla con appelli inconcludenti o peggio ancora ipocriti”.

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