Rossi (LeU): “Ai delusi del Pd dico costruiamo nuova casa sinistra”

Rossi (LeU): “Ai delusi del Pd dico costruiamo nuova casa sinistra”

Il presidente della regione Toscana, in un post su Fb: “costruire un movimento forte per riuscire a riaprire dialogo con Pd”

“Ai tanti delusi del Pd, io dico che noi, Liberi e Uguali, li aspettiamo per costruire insieme la nuova casa della sinistra”. Lo dice su Fb il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, esponente di LeU.

“Il Pd sta prendendo colpi ferali sulla vicenda Banca Etruria. Mi chiedo – prosegue Rossi – se dentro quel partito, tra i fondatori e i compagni, ci sia chi trova la forza di reagire, di riaprire una dialettica interna e, fuori, con noi di Liberi e Uguali, e con le forze sociali, sindacati e movimenti, che vogliono un cambiamento profondo. Noi, più diventeremo forti più potremo aiutare chi dentro il Pd proverà a fare questo tentativo. Ai tanti elettori Pd, amici e compagni delusi, noi diciamo di esserci e di attenderli, pronti a festeggiare il loro arrivo per costruire insieme la nuova casa della sinistra”.

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Onde gravitazionali: Regione conferisce il Pegaso al toscano Virgo

Onde gravitazionali: Regione conferisce il Pegaso al toscano Virgo

L’orgoglio e la gratitudine della Toscana per “un lavoro di ricerca che ha come fine la conoscenza dell’Universo”, si sono concretizzati nel conferimento del Pegaso d’Oro all’Eurpean Gravitational Observatory di Cascina (Pisa), che ospita e gestisce Virgo, un’infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali. A consegnare il premio ai ricercatori che, proprio nei giorni scorsi, hanno perso, con Adalberto Giazotto, uno dei padri fondatori, è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi nel corso di una cerimonia organizzata dalla Regione in Sala Pegaso a Firenze. Qualche mese fa il conferimento del Nobel per la fisica a tre scienziati statunitensi per il loro ruolo nella scoperta delle onde gravitazionali, aveva riportato alla ribalta anche l’interferometro Virgo e il suo contributo a distanza di un secolo dalle previsioni di Albert Einstein con la teoria della relatività generale. 

Sentiamo un passaggio della consegna da parte del presidente Enrico Rossi e l’intervista di Chiara Brilli al direttore di Ego  Federico Ferrini

L’orgoglio e la gratitudine della Toscana per “un lavoro di ricerca scientifica senza confini geografici e temporali, che ha come fine la conoscenza dell’Universo”, si sono
concretizzati nel conferimento del Pegaso d’Oro all’Eurpean Gravitational Observatory di Cascina (Pisa), che ospita e gestisce Virgo, un’infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali.

A consegnare il premio ai ricercatori che, proprio nei giorni scorsi, hanno perso, con Adalberto Giazotto, uno dei padri fondatori, è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi nel corso di una cerimonia organizzata dalla Regione in Sala Pegaso a Firenze.
Qualche mese fa il conferimento del Nobel per la fisica a tre scienziati statunitensi per il loro ruolo nella scoperta delle onde gravitazionali, aveva riportato alla ribalta anche l’interferometro Virgo e il suo contributo alle scoperte realizzate dai tre riceratori premiati, a distanza di un secolo dalle previsioni di Albert Einstein con la teoria della relatività generale.

La ricerca toscana è da tempo in prima linea nella scoperta e rilevazione delle onde gravitazionali e questo avviene grazie alla presenza, nella nostra regione, di una comunità scientifica di qualità e che ha saputo operare in un contesto internazionale e di eccellenti infrastrutture di frontiera per la ricerca.

A questo proposito il presidente della Regione Enrico Rossi ha ricordato come la presenza di questa struttura a Cascina si debba anche e soprattutto alla tenacia e lungimiranza degli amministratori dell’epoca, in particolare dell’allora presidente della Provincia di Pisa Gino Nunes e dell’allora sindaco Carlo Cacciamano. Virgo nasce da un’idea del ricercatore scomparso pochi giorni fa Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet e ha rappresentato un grande passo avanti nella tecnologia degli interferometri, aprendo la strada proprio all’americano Advanced Ligo.

Il captatore di onde gravitazionali Virgo ha sede all’interno dell’European Gravitational
Observatory di Cascina, fondato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) italiano e dal Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) francese.

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Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino

Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino

La firma dell’accordo ieri a Roma tra il ministro dello sviluppo Calenda, il Sindaco di Sesto Falchi, il Governatore della Toscana Rossi e rappresentanti di Richard Ginori srl e Ginori real estate spa

E’ stato firmato questo pomeriggio a Roma il Protocollo d’intesa per la Richard Ginori, l’atto che garantisce un futuro allo storico stabilimento nella sua sede naturale di Sesto Fiorentino. Cinque i soggetti firmatari: ministero dello Sviluppo Economico nella cui sede è avvenuta la firma, Regione Toscana, Comune di Sesto fiorentino, Richard Ginori srl e Ginori real estate spa.

L’accordo, spiega una nota della Regione, prevede che entro due giorni dalla firma Richard Ginori spa si impegni a proporre a Ginori real estate un’offerta irrevocabile di acquisto per la compravendita dei terreni in cui insiste lo stabilimento e delle superfici connesse, garantendo in questo modo la permanenza dell’insediamento produttivo a Sesto Fiorentino. Da parte sua la Ginori real estate entro due ulteriori giorni si impegna ad accettarla. Il prezzo fissato è di 5,5 milioni di euro e il termine ultimo previsto per il perfezionamento dell’operazione è venerdì 29 dicembre 2017.

Nel protocollo il ministero si impegna a supportare il potenziamento e il consolidamento delle attività produttive, anche attraverso uno specifico Accordo di programma con la Regione Toscana. Sempre il ministero, in accordo con Regione e Comune, si impegna a monitorare l’attuazione dell’accordo attraverso periodici incontri del tavolo di confronto tra le parti. Anche la Regione Toscana si impegna a supportare il percorso amministrativo così da garantire il bilanciamento tra il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del paesaggio, anche attraverso scelte urbanistiche e progettuali di valorizzazione del contesto in cui ha sede lo stabilimento. Il Comune, non appena verrà perfezionata la vendita dei terreni, si impegna ad avviare il percorso che porterà alle necessarie modifiche degli strumenti urbanistici del Comune relativamente alle aree non interessate dallo stabilimento, nel rispetto del contesto urbano preesistente e dell’interesse pubblico generale.

“La firma di oggi sul Protocollo di intesa per la Richard Ginori è la migliore dimostrazione che se si persegue un obiettivo con unità di intenti da parte di tutti i soggetti in campo e se le istituzioni fanno sistema, tutti insieme si vince”. Lo dice il presidente della Toscana Enrico Rossi salutando con entusiasmo la firma del Protocollo. “Sono davvero contento per essere riusciti a dare un futuro di piena occupazione a tanti lavoratori, salvaguardando al tempo stesso un patrimonio inestimabile di professionalità e cultura, un vanto per Sesto Fiorentino e per l’intera Toscana. Voglio sottolineare in questa occasione il senso di responsabilità è di attaccamento alla loro azienda dimostrato dai lavoratori che in questi mesi hanno lottato per arrivare a questo risultato accettando anche sacrifici nell’accordo firmato con la Ginori”, aggiunge il governatore.

“Alla stesso tempo – prosegue – credo che debba essere ringraziata la Società ed il gruppo Kering per aver voluto fortemente arrivare all’acquisto dello stabilimento, fatto che permette di poter dispiegare un progetto di investimenti per il rilancio della Richard Ginori”. “Continueremo – ha concluso Rossi – a seguire l’evoluzione della questione, a partire dall’imminente acquisto da parte di Unicoop Firenze dei terreni adiacenti”.

Per il Sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, “Dopo mesi di incertezza e preoccupazione, finalmente possiamo voltare pagina: l’impegno preso questo pomeriggio mette al sicuro i posti di lavoro e crea le condizioni per attuare il piano industriale”.

“Si tratta di un risultato straordinario, frutto della collaborazione tra istituzioni, sindacati, azienda che si affianca a quello altrettanto importante del salvataggio del museo – aggiunge Falchi -. Si apre un nuovo capitolo della meravigliosa storia della Richard-Ginori a Sesto Fiorentino, un patrimonio industriale, culturale e artistico che incarna le nostre radici, la nostra storia, la nostra identità”.

Mentre in una nota del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda si legge: “Richard Ginori fa parte integrante del patrimonio artistico, culturale ed industriale italiano. Grazie al lavoro caparbio di tutte le Istituzioni coinvolte siamo riusciti a salvare una delle più prestigiose manifatture di porcellana del mondo, che potrà continuare a rappresentare un vanto per il Made in Italy e continuare ad operare dall’Italia nella sua sede storica di Sesto Fiorentino”.

Con la firma del protocollo – si legge in una nota del Mise – il Ministero, la Regione, il Comune di Sesto Fiorentino e l’Azienda, hanno concretamente definito modalità e tempi per garantire delle prospettive certe allo stabilimento che produce ceramica artistica famosa in tutto il mondo. Ora la proprietà di Richard Ginori potrà dare il via ad un importante piano di investimenti che, tra l’altro, potrà beneficiare degli strumenti di sostegno previsti nell’ambito del Piano Industria 4.0.

 

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Meeting dei Diritti Umani 2017, a Firenze oltre 8000 studenti

Meeting dei Diritti Umani 2017, a Firenze oltre 8000 studenti

Dai commenti agli articoli della costituzione, alle esibizioni musicali dei ragazzi delle scuole, al Mandela Forum di Firenze si è discusso delle diseguaglianze nel mondo

Si è svolto questa mattina al Mandela Forum il Meeting sui diritti umani 2017, la ventunesima volta dell’iniziativa inventata nel 1997 dalla Regione. In questa edizione si parla delle disuguaglianze nel mondo: economiche e sociali, di genere, per provenienza.

Oltre ottomila tra studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori toscane si sono presentati al Mandela Forum. Agli studenti è stato fatto trovare sulle sedie un piccolo kit dell’Uguaglianza composto da uno zainetto telato con titolo e riferimenti del XXI Meeting e che contiene una copia della Costituzione della Repubblica e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e un piccolo libretto per prendere appunti che si apre con una frase di Nelson Mandela su istruzione e formazione e contiene le opportunità che, dal Progetto regionale Giovanisì al Fondo sociale europeo, forniscono ai giovani.

Ad accoglierli la cantante Diana Winter, tra le vincitrici di Toscana100 Band, che ha intonato “Imagine” di John Lennon, prima di continuare con “Stand by me”. A salire sul palco quindi DjCarletto e Gaia Nanni, presentatori di questa edizione del Meeting.

Sul palco sono intervenuti politici come Monica Barni, vicepresdente della Regione Toscana; l’assessore regionale all’istruzione, Cristina Grieco; la vicesindaco di Firenze, Cristina Giachi, ed anche il presidente del parlamento toscano degli studenti Bernard Dika, che hanno letto e commentato articoli della nostra Costituzione, ricordandone l’importanza e l’attualità.

Non è mancato anche l’intervento del presidente della regione Enrico Rossi. Il presidente della Toscana guarda al passato e al presente, indicando una via per il futuro. “All’epoca del fascismo – dice – c’era una legislazione diversa e fino al 1946 non potevano neppure votare. A San Rossore furono approvate le leggi razziste. Ed oggi Amnesty International ci mette all’indice per i diritti che non riusciamo a garantire ai profughi”.

“Tenetevi cara questa Costituzione – aggiunge Rossi – e impegnatevi ad attuarla ogni giorno. Sevi impegnerete a garantire la dignità dell’altro farete sì che la Costituzione si realizzi. Ne avete la forza e l’intelligenza. Forza ragazzi, che tocca a voi”.
Il presidente ha iniziato il suo breve intervento ricordando come nel mondo 1,5 miliardi di persone vivono nell’indigenza e nella povertà, anche se l’umanità dispone di mezzi potentissimi in grado di colmare questa disuguaglianza. Solo l’anno scorso, nel 2016, otto super ricchi detenevano una ricchezza equivalente a quella della metà più povera dell’umanità e in Italia l’1% più fortunato possedeva 415 volte la ricchezza del 20% più povero. Sono i numeri dell’ultimo rapporto Oxfam che scorrono sullo schermo.

Ma i veri protagonisti della giornata sono stati i ragazzi: si sono esibiti sul palco 4 delle 6 scuole che hanno partecipato al progetto “Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere” realizzato da Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE  e la sponsorizzazione di Unipol, con il sostegno di tre tutor musicali d’eccezione: la già citata Diana Winter, Francesco Guasti e Tommaso Novi. I primi ad esibirsi sono stati i ragazzi del Liceo Musicale Niccolini di Livorno con la loro“Lunedì”, seguiti dal rap dell’Istituto tecnico turistico Marco Polo di Firenze  “Un fatto giornaliero”, dal pezzo del liceo musicale Carducci di Pisa, “Mi rialzerò”, per finire con “Rompi il silenzio” del Liceo Musicale Passaglia di Lucca, tutti trascinati dalla carica deli 8000 coetanei presenti.

Sempre da parte dei ragazzi non sono mancati altri momenti di creatività, come l’Istituto Pontormo di Empoli che ha portato sul palco del Forum la loro piece teatrale dedicata alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e alla scelta, sessantanove anni fa, che ebbero tanti Stati di sognare insieme. Sul grande schermo scorrono le immagini di Martin Luther King e del suo celebre discorso “I have a dream”; ma anche la scuola media  “Don Milani” di Sinalunga con il loro teatro sui tanti diritti umani negati nel mondo e in particolare nel Pakistan dominato dai talebani.

Hanno chiuso la mattinata l’esibizione di Francesco Guasti, tra i tutor del progetto “Mai in silenzio”, e i saluti del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.

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Rossi: “Mafia interessata a Toscana perchè attira investimenti”

Rossi: “Mafia interessata a Toscana perchè attira investimenti”

🔈Firenze, intervenendo al rapporto annuale sulla corruzione, il governatore della Toscana avverte: “Presenze preoccupanti sotto il piano sociale. Società civile deve denunciare corruzione”

“Non dobbiamo cullarci nel fatto che fino ad ora non si siano trovati insediamenti territoriali della mafia e delle organizzazioni storiche malavitose, perché può darsi che un giorno potremmo scoprire improvvisamente, come in Emilia, che invece c’è un radicamento anche da noi. La Toscana interessa alle mafie per gli investimenti perché la nostra è una terra che attrae investimenti”. Lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi, parlando oggi a margine della presentazione del rapporto su corruzione e mafie nella regione. “Ci sono presenze preoccupanti anche sotto il piano sociale – ha sottolineato -, che sfruttano la tratta, c’è un’emergenza che lambisce i rifiuti e c’è un’indagine nuova anche sul porto di Livorno”.

Secondo Rossi, “dobbiamo avere attenzione verso tutto questo e vogliamo mantenere ogni anno questo rapporto perché chi sa può contrastare meglio, può prevenire, e tutto questo può far crescere una società civile forte che si espone, che denuncia”. “Abbiamo uno ‘spicchio’ aperto – ha proseguito – anche sulla Pubblica amministrazione e l’osservatorio sulle opere pubbliche è importantissimo perché verificherà che non ci si discosti da certi parametri prefissati. Abbiamo fatto anche un elenco dei casi di corruzione denunciati e che prima o poi andranno a processo. Mi sembra che facciamo una cosa utile per la nostra regione”.

“La Toscana non è un’isola felice ed è ovviamente attraversata da tutti i fenomeni che attraversano il mondo. Di positivo – ha concluso – c’è che in questa regione c’è una coscienza civile reattiva. Questo monitoraggio serve a tener vivo questo tessuto sociale”.Nel suo intervento Rossi ha poi sottolineato che “non c’è più la Toscana felice, né dobbiamo essere la bella addormentata nel bosco. Non c’è, ad oggi in Toscana una presenza territoriale organizzata della mafia. Ma domani potrebbe accadere. Già oggi del resto la Toscana è terra dove le mafie e la criminalità investono e sono state certificate presenze preoccupanti: sulla gestione dei rifiuti, sulle tratte e il caporalato, sul commercio della droga o i traffici del porto di Livorno. E non dobbiamo farci dunque trovare impreparati”. “Serve un’attenzione consapevole – ha aggiunto -, anche quando non ci sono grossi titoli, perché chiudere gli occhi in questi casi è esiziale. La Toscana è attraversata da tutte le contraddizioni dell’epoca che stiamo vivendo”. Da qui la metafora del tumore e della prevenzione. “Serve uno screening periodico – ha detto ancora -, per evitare sorprese e far sì che l’intervento chirurgico sia meno invasivo e con maggiori possibilità di successo”. “Chi sa può contrastare meglio – ha concluso Rossi – ma sapere smuove anche la coscienza civile e questa è una grande ricchezza della Toscana: un tessuto sociale reattivo riconosciuto anche da più di un magistrato, vivo anche nelle istituzioni quando non si chiudono in se stesse e decidono di collaborare”.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni del Presidente della regione Toscana Enrico Rossi:

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