Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso nuovo dg

Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso nuovo dg

La commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd) ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Antonio D’Urso come direttore generale dell’azienda sanitaria Toscana Sud-Est.

Il parere è stato espresso a maggioranza con i voti favorevoli di Pd e Art.1-Mdp, contrari Lega, M5s e Gruppo misto-Tpt, astenuto Sì-Toscana a sinistra. D’Urso, già direttore sanitario prima nel Lazio poi alla Asl di Prato, dg all’Asl di Lucca dove, nel corso dell’audizione in commissione, ha spiegato che è stato “uno dei quattro direttori generali che hanno contribuito al progetto di realizzazione del nuovo ospedale”, al San Camillo di Roma e all’Aou di Sassari, sull’Azienda sanitaria della Toscana Sud Est ha spiegato che “il piano investimenti deve procedere velocemente; potenziamento di tutta la fase degli investimenti strutturali, impiantistici e tecnologici; politica dei disinvestimenti da fare in attenzione con il territorio; investimento tecnologico e infrastrutturale, per permettere alla comunità dei professionisti e ai cittadini di accedere ai servizi”.

Riguardo all’assetto della rete ospedaliera ha aggiunto: “Il fabbisogno di posti letto in area medica è coperto all’80%, questa quota va aumentata: posti letto in medicina e servizi di chirurgia, in un’ottica di rispetto della prossimità”. Il terzo punto, ha spiegato ancora D’Urso, “è lo sviluppo della rete territoriale, con una forte gestione delle liste di attesa. Non possiamo consentire che i nostri cittadini abbiano tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni, non solo specialistiche ambulatoriali, ma anche di ricovero, non compatibili con i loro bisogni di salute”.

Scaramelli ha manifestato a D’Urso “l’esigenza di continuità e condivisione che arriva dal territorio”. Con un obiettivo prioritario, “l’abbattimento delle liste di attesa e nuovo meccanismo di prenotazione, che nell’Asl Sud-Est non è ancora attivo”.

Il consigliere Jacopo Alberti (Lega), ha rivolto l’augurio di buon lavoro a D’Urso, riconoscendo “il curriculum di tutto rispetto del candidato”, annunciando “il voto contrario della Lega, che non è sulla qualità del professionista, ma sulle politiche attuate dalla Regione”. Voto contrario ha annunciato anche Andrea Quartini per il M5s, “in coerenza rispetto al sistema di nomine politiche, che non ci piace. D’Urso ha esperienza importante e un curriculum di valore”.

Voto negativo annunciato anche da Monica Pecori (gruppo misto-Tpt) “non sulla persona ma sulle modalità di scelta, con l’augurio che possa essere realizzato appieno quanto promesso dal candidato”. Il consigliere Enrico Sostegni (Pd), ha segnalato “il grande equivoco che continua sui criteri di nomina” e ricordato che il sistema di nomina, in Toscana come in altre Regioni, “non è politico, ma segue procedure modalità di scelta definite dalla legge”. Il vicepresidente della commissione, Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) ha infine annunciato il voto di astensione: “Il curriculum è buono, ma è difficile valutare solo su quello. Ora bisogna mettere alla prova, vediamo come sarà svolto il lavoro”.

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Consiglio regionale: treni Av fermino ad Empoli

Consiglio regionale: treni Av fermino ad Empoli

Sostegni (Pd) e Donzelli (Fdi) hanno presentato la mozione in consiglio regionale ottenendo la maggioranza dei voti.

La Giunta toscana si impegni a “intervenire presso l’Ufficio regionale dei trasporti pubblici e gli altri soggetti di competenza, al fine di valutare la fattibilità di una variazione della tabella di marcia dei convogli Av Freccia bianca e Freccia argento, per permettere la sosta nella stazione di Empoli (Firenze)”.
Lo chiede una mozione, a firma di Enrico Sostegni (Pd) e Giovanni Donzelli (Fdi), approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, con i voti contrari di M5s e Lega nord e l’astensione di Mdp e Gruppo misto. Illustrando la mozione in aula, Sostegni ha spiegato che si chiede una valutazione “vista l’importanza della stazione di Empoli”, per capire “il numero dei viaggiatori interessati all’Alta velocità”. Per Donzelli, “con un impatto risibile sulle tabelle di marcia ci sarà un importante beneficio per un comprensorio di centrale importanza, con i suoi oltre 150 mila abitanti e un forte e caratteristico tessuto economico e imprenditoriale”.

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Fine vita: legge in vigore domani, Sostegni (Pd) “i Comuni si attivino”

Fine vita: legge in vigore domani, Sostegni (Pd) “i Comuni si attivino”

“Sarebbe opportuno che tutti i Comuni si attivassero per far sì che presso gli uffici di stato civile fosse possibile sottoscrivere e depositare la propria dichiarazione, come sollecitato anche dallo stesso Consiglio regionale con una mozione approvata nel novembre scorso”. Enrico Sostegni, consigliere regionale Pd e membro della commissione sanità, ha presentato un’interrogazione alla giunta per conoscere le tempistiche d’attuazione in Toscana delle disposizioni della nuova legge sul testamento biologico, in vigore da domani.

«La recente legge sul “testamento biologico” – spiega Sostegni – prevede un ruolo importante per le Regioni. La normativa tende a rendere uniforme su tutto il territorio nazionale il diritto dei cittadini per quanto riguarda la scelta dei trattamenti relativi al fine vita, dando però facoltà alle Regioni di regolamentare con proprio atto le modalità di raccolta di copie della DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento). Queste dichiarazioni devono avvenire con la forma dell’atto pubblico o per scrittura privata autenticata e consegnata presso l’ufficio dello stato civile del Comune di residenza del disponente e  di seguito annotate in apposito registro comunale, ove presente, oppure presso le strutture sanitarie, nel caso in cui la Regione sia intervenuta con proprio atto normativo. Gli ultimi dati disponibili, riportati dal sito dell’associazione “Luca Coscioni”, i Comuni che ad oggi hanno istituito il registro relativo al testamento biologico sono 187 in tutta Italia e la Toscana è la seconda Regione con 30 uffici di stato civile abilitati alla raccolta ed al deposito dei dati. E’ noto che la legge  – continua Sostegni – entrerà in vigore il prossimo 31 gennaio e prevede nel caso ci si rivolga a uno studio notarile l’esenzione da tributi e imposte, ma rimane l’onere della tariffa minima da pagare al notaio. E’ chiaro che questa modalità riguarderebbe quelle persone residenti nei comuni che non predispongono il registro DAT. Credo, quindi, che sia giusto garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di gratuità del servizio e sarebbe opportuno che tutti i Comuni si attivassero per far sì che presso gli uffici di stato civile fosse possibile sottoscrivere e depositare la propria dichiarazione, come sollecitato anche dallo stesso Consiglio regionale con una mozione approvata nel novembre scorso. Come credo sia utile che la Regione si attivi tempestivamente al fine di regolamentare la raccolta di copia delle DAT  e del loro inserimento in una banca dati regionale presso le strutture sanitarie di competenza. Spero – conclude Sostegni – che la risposta alla mia interrogazione possa andare nella direzione auspicata, vista anche la sensibilità sul tema dell’assessore Saccardi e del presidente Rossi».

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