Un minuto di ‘Fochi’ il 24 di ogni mese da Villa Bardini

Un minuto di ‘Fochi’ il 24 di ogni mese da Villa Bardini
in preparazione allo spettacolo del 24 giugno in preparazione allo spettacolo del 24 giugno
che quest’anno è totalmente finanziato che quest’anno è totalmente finanziato
da Fondazione CR Firenze da Fondazione CR Firenze

Il via mercoledì 24 gennaio alle ore 20
Ingresso solo su prenotazione fino esaurimento dei posti

Un minuto di ‘fochi’ lanciati da Villa Bardini, il 24 di ogni mese a partire da oggi mercoledì 24 gennaio, e un ciclo di incontri in preparazione al grande spettacolo del 24 giugno festa, del Patrono San Giovanni Battista, che, quest’anno, è totalmente finanziato da Fondazione CR Firenze. E’ la sorpresa annunciata stamani della Società di San Giovanni Battista e da Fondazione CR Firenze che col nome di ‘’Aspettando i ‘Fochi’. San Giovanni tutto l’anno’’ hanno promosso un ciclo di eventi per fare meglio conoscere e apprezzare alla cittadinanza questa importante ricorrenza. (Ingresso solo su prenotazione fino ad esaurimento dei posti – Per informazioni 055 294174 –info@sangiovannifirenze.it). L’iniziativa è stata presentata stamani in Palazzo Vecchio dal Sindaco Dario Nardella, dal Presidente della Società di San Giovanni Battista Franco Puccioni, dal Direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori.

Ogni 24 del mese fino a maggio compreso, e grazie alla concessione degli spazi da parte della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron che ha in gestione il complesso per conto della Fondazione CRF, la serata ha questo svolgimento: alle 19 sarà possibile visitare la mostra allestita in quel periodo a Villa Bardini e alle 20, dalla Terrazza Belvedere, si assisterà ai ‘Fochi’ lanciati dalla parte in fondo del giardino. Seguirà in una delle sale della villa, nell’ambito degli incontri dell’Osservatorio delle tradizioni e del patrimonio culturale di Firenze della San Giovanni, una breve conferenza di un esperto sulla Firenze del tempo e sulle ragioni storiche, popolari e religiose che hanno dato origine ai ‘Fochi’. La serata termina con un buffet (è chiesta una donazione minima di
10 euro). Il primo appuntamento è col professor Giovanni Cipriani dell’Università di Firenze e col professor Alberto Giusti, docente alla FundRaising School di Forlì, che interverranno sul tema ‘Dal Fiorino al Bitcoin’.

“Siamo felici – ha commentato il sindaco Dario Nardella – che quest’anno, grazie alla Fondazione Cassa di risparmio di Firenze, la grande festa del Santo Patrono abbia finalmente certezza delle risorse con così tanto anticipo. Il Comune ha poi apprezzato da subito questa nuova iniziativa di un percorso di avvicinamento verso i Fochi che accompagnerà i fiorentini e i turisti una volta al mese fino al 24 giugno: si tratta di un modo originale per far conoscere e amare sempre di più una delle
ricorrenze maggiormente sentite della città”.
‘’Abbiamo messo a punto – ha dichiarato il Presidente Puccioni – un programma che unisce un momento spettacolare che è inedito nella recente storia cittadina, a quello di una maggiore conoscenza sulle origini delle nostre più importanti tradizioni. Siamo certi di incontrare il favore dei fiorentini che dimostrano di amare moltissimo questa festa’’.

 

Pietro Annigoni: presenza di un Artista

Fino al 6 gennaio 2014,lo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze,via Bufalini 6,ospiterà  la mostra ‘Pietro Annigoni: presenza di un Artista’ nel 25° anniversario della scomparsa.La mostra,ingresso gratuito, vuole evidenziare i molteplici aspetti della vita e dell’opera del maestro valorizzando i temi principali della sua lunga militanza umana e professionale (i ritratti e auto-ritratti, i paesaggi, i temi religiosi) attraverso un nucleo di 150 opere, tra cui tantissimi inediti e curiosità come da tempo non si vedevano.

Composizione astratta

Tra le tante curiosità esposte da segnalare una composizione astratta, di modeste dimensioni (25 x 21 cm circa), totalmente sconosciuto perché in mani private.Il dipinto, intitolato ‘Composizione astratta’, è una testimonianza preziosa della grande attenzione che ancora il Maestro gode presso il pubblico e del profondo radicamento che la sua instancabile attività ha prodotto in ogni strato sociale con cui è venuta a contatto e che ha stupito gli stessi curatori della mostra, letteralmente travolti da segnalazioni di tanti privati che hanno voluto offrire le opere in loro possesso per questa importante occasione.
L’esposizione, a cura di Emanuele Barletti con la collaborazione di Arabella Cifani e Franco Monetti, è promossa e realizzata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Guelpa di Ivrea con Rossella Segreto Annigoni. Ha il patrocinio di Regione Piemonte, Regione Toscana, Comuni di Bagno a Ripoli, Firenze, Ivrea, Milano, Pontassieve, Stia, e si avvale della collaborazione con le Fondazioni Parchi Monumentali Bardini e Peyron e Rinascimento Digitale.

Autoritratto 1940Quattro le sezioni in cui è articolata la mostra. La prima (“Pietro Annigoni tra Ivrea e Firenze”) è il frutto della collaborazione con la Fondazione Guelpa di Ivrea che custodisce un importantissimo nucleo di opere, soprattutto giovanili, realizzate tra gli anni ’30 e ’40 del Novecento e mai esposte a Firenze. In tutto 22 opere a confronto, 11 dell’Ente Cassa e 11 della Fondazione Guelpa che illustrano 2 autoritratti del Maestro, 11 ritratti di varie personalità, 5 opere di intonazione sacra, 4 paesaggi. Tale sezione sarà riproposta come mostra autonoma, nel 2014, presso il Museo Civico “Pier Alessandro Garda” di Ivrea.La seconda (“Rariora Annigoniana”) accoglie una serie di opere inedite messe a disposizione dal Fondo Annigoni dell’Ente Cassa e da varie collezioni pubbliche e private e intende dimostrare quanto ancora ci sia di ‘sommerso’ nella conoscenza e valorizzazione del maestro.La terza (“La Famiglia”) propone un viaggio nella storia degli Annigoni attraverso i suoi principali esponenti: il padre Ricciardo, la madre Teresa, la prima moglie Anna Maggini, la seconda moglie Rossella Segreto, i figli Benedetto e Ricciarda. Tale sezione si avvale di una serie di testimonianze visive: principalmente i ritratti eseguiti dal Maestro, ma anche fotografie e cimeli vari dagli anni ’30 alla fine degli anni ’80 del Novecento. Alcune curiosità tra gli oggetti esposti: l’arpa appartenuta ad Anna Maggini, musicista, prima moglie del Maestro e il ritratto in bronzo che le fece il grande scultore Mario Parri; la bicicletta che Annigoni usava spesso per muoversi in città.Con la quarta sezione (“Donazione Morelli”) viene presentato per la prima volta al pubblico un centinaio di opere annigoniane di piccole dimensioni – prevalentemente incisioni – donate all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze dalla signora Michela Morelli di Roma nel 2009 e legate storicamente alla famiglia Simi che ebbe un ruolo rilevante nella prima formazione dell’Artista.