Europa Verde: Una nuova mobilità verde di area vasta per la Toscana diffusa

Europa Verde: Una nuova mobilità verde di area vasta per la Toscana diffusa

Eros Tetti  lancia da Firenze il proprio programma infrastrutturale
L’aeroporto della Toscana è a Pisa. Non siamo nelle condizioni di fare del campanilismo inutile. Miglioriamo i collegamenti fra Pisa e Firenze attraverso una linea Alta velocità a basso impatto ambientale e puntiamo sulla capillarità di tramvie leggere.

“Finchè continueremo a non considerare la zona nord della Toscana come un’area vasta non troveremo soluzione ai problemi di mobilità. Abbiamo bisogno dunque di un progetto di mobilità che tenga conto di questo fattore fondamentale, un piano che punti sul modello ‘Toscana diffusa’, che rilanci un sistema di tramvie leggere e funzionali per il trasporto delle persone, in grado di coprire anche le zone più rurali rimpiazzando in alcuni casi i treni ed avvicinandoci al modello europeo. Connettere Pisa a Firenze con l’Alta velocità, ovviamente realizzata con un sistema a basso impatto ambientale, in modo da rendere obsoleto il progetto del nuovo aeroporto di Firenze e rendere veloce anche il trasporto tra Livorno e Pisa” lo ha dichiarato Eros Tetti, candidato di Europa Verde in Toscana per le elezioni regionali durante la presentazione del suo piano per la mobilità sostenibile in Toscana, illustrato oggi a Firenze nel luogo simbolico del capolinea della Linea 2 della tramvia in piazza dell’Unità, snodo fondamentale dell’intermodalità dei trasporti.

“Al contempo si deve favorire il trasporto di biciclette sulla tramvia e sviluppare piste sicure in zone adeguate in modo da alleggerire il traffico urbano – ha aggiunto il candidato al consiglio regionale per i collegi di Firenze 1, Lucca e Grosseto – ricordiamo inoltre che molte città della Toscana non hanno nemmeno marciapiedi per pedoni al di fuori del centro storico oppure ci sono strade di collegamento a due corsie con fossi laterali, ed infatti alcune zone della Toscana sono al primo posto per incidenti stradali e mortalità”.

“Oggi dobbiamo guardare alla Toscana in modo strutturale e dinamico, se veramente vogliamo risolvere i problemi della mobilità; favorire gli scambi commerciali e connettere seriamente la regione e non solo i grandi centri urbani; dobbiamo fare un piano di mobilità considerando l’insieme evitando così che nascano progetti locali che a pezzi e bocconi cercano di risolvere problemi irrisolvibili, come gli assi di penetrazione della Pineta di Viareggio o gli assi viari di Lucca oltre al progetto del nuovo aeroporto di Firenze”, ha ribadito Tetti.

“Lo stesso concetto deve essere adeguato alla città di Firenze, dove già si vedono benefici delle tramvie che hanno aiutato nel miglioramento della qualità dell’aria. Dobbiamo quindi, adesso cercare una visione più ampia e magari sposare un sistema di tramvie più leggero, dinamico che aiuti a favorire lo spostamento a piedi e in bicicletta”, ha concluso il candidato di Europa Verde che chiuderà la propria campagna elettorale venerdì 18 settembre al Foro Boario di Lucca, luogo equidistante per tutta la Provincia. INFO https://www.facebook.com/events/1272128403154862/

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“No cac-ca!” Tetti (Europa Verde): pronti a referendum su caccia e cave

“No cac-ca!” Tetti (Europa Verde): pronti a referendum su caccia e cave

Europa Verde ed Eros Tetti (per Salviamo le Apuane) propongono 2 Referendum abrogativi su caccia e cave

“Il disastro annunciato del cambiamento climatico e la pandemia covid sono dovute ad un modello di sviluppo da abbattere, ad una cultura che tutto distrugge e che massacra ogni possibilità di rapporto fra l’Uomo e la Natura ci impongono un salto di qualità, un colpo d’ali. Per questo insieme con Europa Verde e Salviamo le Apuane lanciamo, proprio partendo dalla Toscana, “Terra del Bello e del Buono” , 2 Referendum abrogativi sostanziali. Uno per abrogare le Leggi sulla Caccia ed uno per abrogare le Leggi sulle Cave” lo annuncia Eros Tetti, candidato al consiglio regionale per Europa Verde.

“Abbiamo usato l’immagine degli escrementi proprio per simboleggiare che sia le cave che la caccia rappresentano l’emblema della distruzione ambientale di cui l’uomo è artefice, e dunque vanno espulse con forza dal nostro orizzonte, perché oramai insopportabili ed insostenibili” dichiara Tetti.

“Dovremo raccogliere 40.000 firme di elettori della Toscana ed approfittiamo della campagna elettorale, quando tutti sono più attenti, per annunciare che presenteremo le domande già in questo autunno e, passato il Covid, inizieremo la raccolta di firme. Quando sarò Consigliere regionale di Europa Verde lavorerò sin da subito alla costruzione dei Comitati Referendari per attivare le procedure di legge e di Statuto necessarie al Referendum”, aggiunge Tetti.

“Il momento è maturo per chiudere sia le cave che la caccia. Siamo certi che sarà una grande scossa alla nostra opinione pubblica che servirà a far capire che, mentre la Terra brucia, non possiamo scassare i monti per estrarre della “pietra ornamentale” (questa è la natura delle cave di marmo) né ammazzare animali e tenere sotto scacco interi territori per il divertimento di alcuni (ormai pochissimi) toscani. La Terra non ha più tempo! Ci vuole una presa di coscienza ed una mobilitazione generale” conclude Tetti.  

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Europa Verde ed Eros Tetti (per Salviamo le Apuane) propongono 2 Referendum abrogativi su caccia e cave

“Il disastro annunciato del cambiamento climatico e la pandemia covid sono dovute ad un modello di sviluppo da abbattere, ad una cultura che tutto distrugge e che massacra ogni possibilità di rapporto fra l’Uomo e la Natura ci impongono un salto di qualità, un colpo d’ali. Per questo insieme con Europa Verde e Salviamo le Apuane lanciamo, proprio partendo dalla Toscana, “Terra del Bello e del Buono” , 2 Referendum abrogativi sostanziali. Uno per abrogare le Leggi sulla Caccia ed uno per abrogare le Leggi sulle Cave” lo annuncia Eros Tetti, candidato al consiglio regionale per Europa Verde.

“Abbiamo usato l’immagine degli escrementi proprio per simboleggiare che sia le cave che la caccia rappresentano l’emblema della distruzione ambientale di cui l’uomo è artefice, e dunque vanno espulse con forza dal nostro orizzonte, perché oramai insopportabili ed insostenibili” dichiara Tetti.

“Dovremo raccogliere 40.000 firme di elettori della Toscana ed approfittiamo della campagna elettorale, quando tutti sono più attenti, per annunciare che presenteremo le domande già in questo autunno e, passato il Covid, inizieremo la raccolta di firme. Quando sarò Consigliere regionale di Europa Verde lavorerò sin da subito alla costruzione dei Comitati Referendari per attivare le procedure di legge e di Statuto necessarie al Referendum”, aggiunge Tetti.

“Il momento è maturo per chiudere sia le cave che la caccia. Siamo certi che sarà una grande scossa alla nostra opinione pubblica che servirà a far capire che, mentre la Terra brucia, non possiamo scassare i monti per estrarre della “pietra ornamentale” (questa è la natura delle cave di marmo) né ammazzare animali e tenere sotto scacco interi territori per il divertimento di alcuni (ormai pochissimi) toscani. La Terra non ha più tempo! Ci vuole una presa di coscienza ed una mobilitazione generale” conclude Tetti.  

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Europa Verde: Tetti, “Un patto tra campagna, montagna e città per rilanciare sicurezza ed economia dei territori”

Europa Verde: Tetti, “Un patto tra campagna, montagna e città per rilanciare sicurezza ed economia dei territori”

Non moriremo sotto il terremoto! è lo slogan di Eros Tetti, candidato per Europa Verde Toscana alle prossime elezioni regionali nei collegi di Firenze 1, Lucca e Grosseto che, a  100 anni dal terremoto della Garfagnana e Lunigiana del 7 settembre 1920 (6.4 Richter),  ha presentato oggi a Lucca le sue proposte per la messa in sicurezza sismica e idrogeologica del territorio toscano.

“Allo stato attuale, se non ci sarà una Legge Speciale Terremoto in Toscana, come io propongo, i morti ci saranno, purtroppo, e tanti, come insegna Amatrice. Non solo, ai morti, feriti e case distrutte si sommerà ciò che avviene sempre dopo un terremoto forte e cioè la fine di ogni attività, la fine del turismo, delle produzioni e cioè la morte, per 20 anni del territorio” lo afferma Eros Tetti, candidato alle prossime elezioni regionali per Europa Verde”.

“A tutti voglio dire- prosegue Tetti- che se la Regione non interviene mettendo in sicurezza antisismica, sfruttando il 110% Sismabonus (così che nessuno paghi un euro), grazie anche al Ricovery Fund, e prendendo al volo questa occasione unica, non ha alcun senso parlare di sicurezza del territorio ed anche  di sviluppo, in particolare per il  rilancio dei territori montani” .

“Ogni anno, inoltre -sottolinea Tetti-  la Regione spende milioni di euro per intervenire contro i danni alluvionali e spegnere gli incendi e ripristinare le terre bruciate. Ciò accade perché la montagna e la campagna sono abbandonate e soprattutto non ci sono più attività agricole e di cura del bosco”.

“Proprio per questo -aggiunge-  una volta eletto in Consiglio regionale farò approvare una delibera -su cui ho già ottenuto l’impegno di Eugenio Giani- che dia ai giovani che aprono un’azienda agricola in area protetta un  finanziamento a fondo perduto (da non restituire) che passi dai 30.000 attuali agli 80.000 euro e mi attiverò per  incentivare la collaborazione tra i sindaci delle città e quelli delle campagne, attraverso un  patto per lo  sviluppo che incroci   il bisogno di lavoro di tanti giovani disoccupati della città con la disponibilità di terreni e case in affitto basso, in montagna”.

“Se la montagna tornerà ad essere vissuta sarà nuovamente coltivata e le aziende che vi nasceranno e porteranno avanti la loro attività aiuteranno ad abbattere il pericolo di alluvioni e incendi – spiega Tetti che aggiunge – ogni anno una parte di quanto si spende, di fatto, per risanare danni alluvionali o da incendi andrà alle stesse aziende della montagna per aiutarle a fare reddito.  In questo modo, campagna, montagna e città si aiuteranno, anche perché lavoreremo affinché queste ultime, le città, diventino il mercato delle aziende agricole creando così di fatto un’economia circolare” conclude Tetti.

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Scuola, Tetti (Europa Verde): se necessario si attivi  Protezione Civile per fornire strutture provvisorie e trasporti 

Scuola, Tetti (Europa Verde): se necessario si attivi  Protezione Civile per fornire strutture provvisorie e trasporti 

“E’ impensabile che dopo sei mesi di blocco ancora non si abbia la certezza che i nostri ragazzi possano tornare in sicurezza e tranquillità tra i banchi. Bisogna intervenire, anche con soluzioni d’emergenza, se necessario, ma con tempi brevissimi e certi, per garantire a tutti il diritto allo studio”, lo afferma Eros Tetti, candidato alle prossime regionali nella lista europa Verde.

“Sulla disastrosa situazione delle scuole, a due settimane dall’annunciata riapertura, è difficile anche esprimere un giudizio perché sembra davvero di assistere alla Corrida dei dilettanti allo sbaraglio. Sta per suonare la campanella e non si è pensato come portare i ragazzi a scuola, mancano mezzi pubblici e aule in sicurezza, scoppiano i contrasti, c’è carenza di docenti mancano e di personale ATA. E tutto questo si somma alla storica disorganizzazione della scuola che ogni anno vede inizi rocamboleschi”
“Siccome è evidente che in molte situazioni siamo ancora in piena emergenza, la  mia proposta è la seguente:  laddove non si sia in grado di fornire le strutture adeguate ed i necessari trasporti per garantire la massima sicurezza alla popolazione scolastica e alle famiglie toscane,  si investa la Protezione civile del compito di allestire plessi provvisori, ed organizzare con mezzi adeguati lo spostamento dei ragazzi . Il tutto,  ovviamente, per tempi brevissimi e certi” afferma Tetti.
Che aggiunge:” Europa Verde chiamerà tutti a discutere di una sua radicale riforma dell’insegnamento che punti a valorizzare più il risultato dell’apprendimento del tempo passato sui banchi, che rompa i confini angusti dei plessi scolastici e si apra alle lezioni “sul campo” (i quartieri cittadini, i monumenti, i musei, le biblioteche, il paesaggio, i teatri, i parchi, ecc. che sono spazi pubblici sovente vuoti ed sottoutilizzati), che abitui all’uso delle nuove tecnologie, che coinvolga (per le classi più alte in età) i Centri per l’Impiego, ecc. Una “full immension” nella realtà, nella cultura e nell’identità dei propri luoghi di vita”.

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