Industria: Esaote diventa cinese

Industria: Esaote diventa cinese

L’azienda genovese leader nel settore delle apparecchiature biomedicali ha raggiunto un accordo definitivo con un consorzio di investitori cinesi, composto da sei fra società leader nel settore della tecnologia medicale e fondi di investimento con esperienze nella sanità che acquisiranno l’intero capitale.

“Esaote continuerà a operare come operatore indipendente con l’headquarter a Genova e i centri di ricerca e sviluppo e di produzione in Italia e nei Paesi Bassi” rassicura una nota. L’attuale ceo, Karl-Heinz Lumpi, rimarrà alla guida dell’azienda in questa fase. Ma l’azionariato cambierà completamente: il consorzio acquisterà il 100% di Esaote, incluse le quote detenute da Ares Life Sciences, NB Renaissance Partners, Value Italy, Equinox, Carlo Castellano e Carige.
Il perfezionamento dell’operazione è previsto a inizio 2018. “Siamo pronti per intraprendere una nuova entusiasmante fase con il sostegno dei nostri nuovi azionisti che sono fortemente impegnati nel settore medicale e credono in un grande futuro per Esaote” ha dichiarato Karl-Heinz Lumpi sottolineando il potenziale di crescita del mercato cinese che nel solo settore degli ultrasuoni vale 1,3 miliardi di euro. Il consorzio metterà a disposizione di Esaote le reti distributive per aumentare la penetrazione nel mercato cinese della diagnostica per immagini ed Esaote distribuirà i principali prodotti del Consorzio nei mercati internazionali in cui opera. Soddisfatti delle opportunità che l’operazione apre anche i vertici dei gruppi acquirenti. I componenti del consorzio acquirente sono Shanghai Yunfeng Xinchuang investment management, primario fondo di private equity cinese, co-fondato da Jack Ma (fondatore e presidente del gruppo Alibaba) e David Yu; Beijing Wangdong Medical technology, la più grande società quotata cinese nel campo della diagnostica per immagini. Ancora: Shanghai FTZ Fund Management, primo fondo Free Trade Zone cinese creato nel 2014; Shanghai Tianyi Industries Holding, gruppo di investimento specializzato nel settore della sanità. E infine Jangsu Yuyue Science & Technology Development e Shanghai Kangda Medical Equipment Group, fra i principali produttori e distributore di apparecchiature nel campo della diagnostica per immagini.

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Vertenza Esaote

Mantenere la ricerca e lo sviluppo sul territorio fiorentino. È quanto ribadiscono il sindaco Dario Nardella e l’assessore al lavoro Federico Gianassi che ieri mattina hanno partecipato al tavolo per la vertenza Esaote convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Allo stato attuale le posizioni dell’azienda di Rifredi e rappresentanti dei lavoratori appaiono distanti: l’azienda ha infatti ribadito quanto contenuto nel piano industriale e l’intenzione di fare dell’Italia il perno delle attività di ricerca e sviluppo. Da parte loro i sindacati considerano indispensabile il ritiro dei 22 trasferimenti dallo stabilimento di Firenze a quello di Genova. Tuttavia, a fronte di una richiesta del ministero di arrivare ad un accordo, le parti hanno dato la disponibilità a proseguire nella trattativa per verificare se vi siano le condizioni per una intesa.
Per questo sono stati messi in calendario tre incontri nel mese di novembre: il 4 novembre il governo incontrerà Esaote, il 6 vedrà i sindacati, e l’11 li riunirà nuovamente al tavolo.
“Ribadiamo che il mantenimento sul territorio di una realtà tecnologicamente avanzata quale Esaote rappresenta per questa Amministrazione un obiettivo imprescindibile – sottolinea l’assessore Gianassi – . Lavoreremo perché nelle prossime settimane l’azienda chiarisca i suoi propositi sullo stabilimento e perché sia preservata la presenza della ricerca e dello sviluppo sul nostro territorio”