Mugello, Giani: ‘la pista cresce ma problema infrastrutture’

Mugello, Giani: ‘la pista cresce ma problema infrastrutture’

“Il Gran premio motociclistico d’Italia al circuito del Mugello sta crescendo ogni anno ma purtroppo ci sono problemi di accesso e poi di smaltimento del pubblico”. E’ quanto afferma  il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani descrivendo la sua conversazione con il direttore del circuito Paolo Poli.

“In questi giorni – ha spiegato Giani – abbiamo avuto circa 150 mila persone a Scarperia, San Piero ed in generale nel contesto del circuito del Mugello. Certi aspetti infrastrutturali non ci consentono di richiamare ancora più persone e allora dobbiamo lavorarci molto perché ciò avvenga”.

Il presidente del consiglio regionale, a margine di un’iniziativa a Palazzo Panciatichi, rispondendo ha risposto a una domanda sull’affluenza di spettatori al Mugello dei giorni passati. “Io per il Mugello – ha continuato – non esiterei a dire di impegnarsi perché in futuro possa arrivarci anche qualcosa di più, magari la Formula 1 dell’automobilismo.

“Proprio per questo ieri per me – spiega Eugenio Giani entusiasta – premiare il primo della categoria Moto 2 è stato un grande onore e soprattutto io dico che bisogna essere consapevoli in Toscana di questo tesoro che abbiamo con un autodromo che ha delle potenzialità enormi”. Ieri, ha concluso Giani, “il clima era bellissimo”.

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Mugello, Giani: ‘la pista cresce ma problema infrastrutture’

Mugello, Giani: ‘la pista cresce ma problema infrastrutture’

“Il Gran premio motociclistico d’Italia al circuito del Mugello sta crescendo ogni anno ma purtroppo ci sono problemi di accesso e poi di smaltimento del pubblico”. E’ quanto afferma  il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani descrivendo la sua conversazione con il direttore del circuito Paolo Poli.

“In questi giorni – ha spiegato Giani – abbiamo avuto circa 150 mila persone a Scarperia, San Piero ed in generale nel contesto del circuito del Mugello. Certi aspetti infrastrutturali non ci consentono di richiamare ancora più persone e allora dobbiamo lavorarci molto perché ciò avvenga”.

Il presidente del consiglio regionale, a margine di un’iniziativa a Palazzo Panciatichi, rispondendo ha risposto a una domanda sull’affluenza di spettatori al Mugello dei giorni passati. “Io per il Mugello – ha continuato – non esiterei a dire di impegnarsi perché in futuro possa arrivarci anche qualcosa di più, magari la Formula 1 dell’automobilismo.

“Proprio per questo ieri per me – spiega Eugenio Giani entusiasta – premiare il primo della categoria Moto 2 è stato un grande onore e soprattutto io dico che bisogna essere consapevoli in Toscana di questo tesoro che abbiamo con un autodromo che ha delle potenzialità enormi”. Ieri, ha concluso Giani, “il clima era bellissimo”.

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Attiviste diritti donna bloccato nuovamente Consiglio regionale. Giani: “vi denunciamo”

Attiviste diritti donna bloccato nuovamente Consiglio regionale. Giani: “vi denunciamo”

Il comitato femminista fiorentino ‘Non una di meno’ interrommpe nuovamente seduta del Consiglio regionale della Toscana. La precedente irruzione fu il 14 maggio scorso. Stavolta dura  reazione del presidente Eugenio Giani.

A pochi minuti dall’avvio dei lavori alcune donne hanno interrotto la seduta per protestare contro il finanziamento da parte della Regione Toscana di consultori ‘pro-vita’. Giani ha subito chiesto ai commessi di “sgomberare le persone”.

“Voi – ha detto Giani rivolgendosi alle femministe – state interrompendo i lavori di un Consiglio, vi rendete conto della vergogna che dovete avere a interrompere i lavori del consiglio in modo così immotivato? Questa è interruzione di pubblico servizio – ha affermato in aula presidente del Consiglio regionale della Toscana – vi denunciamo penalmente. Vorrei che le persone venissero identificate perché persone che reiterano un comportamento di questo genere in Consiglio regionale non ci devono più venire”.

La calma è tornata nel giro di qualche minuto, dopo che le femministe sono state allontante dall’ aula del Consiglio.
Il presidente dell’assemblea regionale toscana Eugenio Giani ha chiesto alla portineria di identificare le donne prima che queste ritirassero i documenti per uscire dal palazzo dove ha sede il Consiglio della Toscana.
La vigilanza, però, avrebbe spiegato a Giani di non aver il potere di identificare coloro che entrano in Consiglio per seguire le sedute. In portineria vengono rilasciati i pass ai visitatori e i documenti personali vengono ritirati per il tempo di permanenza nel palazzo. Ma il personale di sicurezza – secondo quanto sarebbe stato anche detto – non avrebbe nessun potere di identificazione su chi accede al palazzo.

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Strage Viareggio: mese della memoria per decimo anniversario

Strage Viareggio: mese della memoria per decimo anniversario

Un ‘Mese della memoria’ ricco di appuntamenti per il decennale della strage di Viareggio del 29 giugno 2009.

Le iniziative sono state presentate ieri a Viareggio (Lucca) alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e del vicesindaco Valter Alberigi. per le celebrazioni. Il calendario di appuntamenti partirà il 29 maggio con le scuole in via Ponchielli, il primo giugno ci sarà la ciclopedalata e regata Livorno-Viareggio. Poi tornei di
calcio, di tennis, di basket e calcetto femminile, tennis da tavolo, regate veliche, il motoraduno Pulce e Scarburato, e il Memorial Elena e Federico. Spazio alla cultura con lo spettacolo di Teatro Rumore ’32 a beautiful thing’.

Per la sera del 29 giugno è allo studio un percorso diverso dal solito, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni. Intanto sono stati consegnati i riconoscimenti ai vincitori della borsa di studio bandita dall’associazione Il mondo che vorrei, che riunisce i familiari delle vittime.
C’era anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, oltre al vice sindaco di Viareggio, Valter Alberigi stamani alla presentazione del Mese della Memoria per il decennale della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio. Le istituzioni finalmente sono tutte a fianco dei familiari delle 32 vittime dalla Regione al Governo, dopo la visita del Ministro Toninelli alla Casina dei Ricordi poche settimane fa, atteso anche per le celebrazioni. E con il Comune di Viareggio “sempre al fianco dei familiari”, come ha ricordato il vice sindaco Valter Alberici. Il calendario di iniziative partirà il 29 maggio con le scuole in via Ponchielli, il primo giugno la ciclopedalata e regata Livorno-Viareggio. Poi tornei di calcio, di tennis, di basket e calcetto femminile, tennis da tavolo, regate veliche. Il motoraduno Pulce e Scarburato, il Memorial Elena e Federico.

Ma anche cultura con lo spettacolo di Teatro Rumore “32 a beautiful thing”. Per la sera del 29 si studia un percorso diverso dal solito, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni. Intanto sono state consegnati i riconoscimenti ai vincitori della borsa di studio bandita dall’associazione Il mondo che vorrei.

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Pasqua: scoppio del carro ok a Firenze

Pasqua: scoppio del carro ok a Firenze

Il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo acceso dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori – è partita dall’altare della cattedrale al momento dell’intonazione del Gloria, ha acceso i mortaretti e i fuochi d’artificio sul carro, ed è tornata al suo posto dando così l’auspicio, secondo la tradizione, per ‘buoni raccolti’.

Tutto bene a Firenze nel tradizionale ‘Scoppio del carro’, il ‘Brindellone’ come lo
chiamano i fiorentini: la colombina – il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo acceso dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori – è partita dall’altare della
cattedrale al momento dell’intonazione del Gloria, ha acceso i mortaretti e i fuochi d’artificio sul carro, ed è tornata al suo posto dando così l’auspicio, secondo la tradizione, per ‘buoni
raccolti’.
In piazza, dietro le transenne poste a distanza di sicurezza dal carro, posizionato tra il sagrato della cattedrale e il Battistero, tantissimi fiorentini e turisti che hanno potuto
assistere alle fontane di fuoco, girandole e botti che si sono susseguiti dalla base fino alla sommità del ‘brindellone’.
Lo Scoppio del carro nel giorno di Pasqua, secondo la tradizione popolare, trae origine dalle gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città, nel 1101.
Tra i presenti in piazza anche il sindaco Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, e anche il candidato a sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci, con tanto di
stretta di mano in Battistero prima dell’inizio della celebrazione.
Alla fine dello spettacolo, mentre il corteo lasciava la piazza, in cattedrale l’arcivescovo Betori ha proseguito la messa pasquale.

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