Uomo trovato morto in casa a Firenze, ipotesi omicidio

Uomo trovato morto in casa a Firenze, ipotesi omicidio

Un uomo di 62 anni, Fulvio Dolfi, ex calciante del Calcio storico fiorentino, è stato trovato morto all’interno di un’abitazione in una palazzina popolare di via Rocca Tedalda, nella zona sud di Firenze.

A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e dei soccorsi, è stata una vicina di casa non vedendo più l’uomo da qualche giorno e dall’abbaiare insistenti dei propri cani davanti alla porta della vittima. Il decesso potrebbe risalire ad almeno 3-4 giorni fa. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della squadra mobile della questura di Firenze e della squadra delle investigazioni scientifiche, oltre al pubblico ministero di turno Fabio Di Vizio, che ha disposto l’invio della salma a medicina legale per effettuare l’autopsia.

Da quanto si apprende, sul corpo dell’ex calciante sarebbero state rivenute ferite da arma da taglio all’addome, aprendo la strada all’ipotesi di un omicidio all’origine del decesso. Anche se nell’abitazione non risulterebbero segni di effrazione. L’uomo è stato trovato a terra in posizione prona. Quando il corpo è stato spostato dopo una prima fase di rilevi, sono state scoperte le ferite compatibili con un accoltellamento.

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Fatture false: GdF Firenze sequestra beni per 6mln euro

Fatture false: GdF Firenze sequestra beni per 6mln euro

La Guardia di Finanza di Firenze ha effettuato un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 6 milioni di euro nei confronti di una ditta specializzata nella produzione di borse e accessori con sede a Campi Bisenzio (Firenze), della titolare e di due amministratori di fatto. Il provvedimento è stato disposto dal gip Agnese Di Girolamo su richiesta del pm Fabio Di Vizio.

L’inchiesta della GdF di Firenze è partita a seguito di una verifica fiscale ad una ditta individuale facente capo alla titolare. Per diminuire i ricavi da dichiarare al Fisco, la donna avrebbe registrato in contabilità costi superiori a quelli effettivamente sostenuti. Parallelamente si sarebbe anche rivolta a soggetti economici esistenti che avrebbero emesso nei confronti della ditta fatture per operazioni mai effettuate. L’azienda per la quale la ditta produce borse e accessori per una nota griffe di moda, è risultata del tutto estranea alla vicenda.
I beni sequestrati sono al momento 6 autovetture, di cui 4 di lusso, denaro contante per un valore superiore ai 100.000 euro, preziosi di varia natura, 25 monete d’oro, lingotti e statuette. Si sta inoltre procedendo anche al sequestro di una villa, costituita da 2 immobili, del valore di circa mezzo milione di euro nella disponibilità di uno degli indagati tramite prestanome. Il totale ammonta a circa 6mln di euro.

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Morte Erika Lucchesi: tre indagati

Morte Erika Lucchesi: tre indagati

Tre sono gli indagati per la morte di Erika Lucchesi. Della procura di Firenze risultano indagati il legale rappresentante del locale, il presunto spacciatore e una terza persona. Le accuse contestate sono quelle di morte in conseguenza di altro reato e spaccio di sostanze stupefacenti.

I tre sono indagati per la morte della 19enne avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi nella discoteca di Sovigliana a Vinci (Fi). La procura contesta in particolar modo al rappresentante legale di non aver impedito ciò che sarebbe stato giuridicamente obbligato a impedire per la sua qualifica, ossia il presunto episodio di spaccio che poi avrebbe portato alla morte della giovane.
Il presunto spacciatore che avrebbe ceduto la droga poi consumata dalla giovane è stato individuato ed è al momento irreperibile. Questo pomeriggio il pm titolare delle indagini, Fabio Di Vizio, conferirà l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della ragazza.

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Morte Erika Lucchesi: tre indagati

Morte Erika Lucchesi: tre indagati

Tre sono gli indagati per la morte di Erika Lucchesi. Della procura di Firenze risultano indagati il legale rappresentante del locale, il presunto spacciatore e una terza persona. Le accuse contestate sono quelle di morte in conseguenza di altro reato e spaccio di sostanze stupefacenti.

I tre sono indagati per la morte della 19enne avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi nella discoteca di Sovigliana a Vinci (Fi). La procura contesta in particolar modo al rappresentante legale di non aver impedito ciò che sarebbe stato giuridicamente obbligato a impedire per la sua qualifica, ossia il presunto episodio di spaccio che poi avrebbe portato alla morte della giovane.
Il presunto spacciatore che avrebbe ceduto la droga poi consumata dalla giovane è stato individuato ed è al momento irreperibile. Questo pomeriggio il pm titolare delle indagini, Fabio Di Vizio, conferirà l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della ragazza.

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