Rossi su Facebook: “Sinistra costruisca programma alternativo a governo nazionalpopulista”

Rossi su Facebook: “Sinistra costruisca programma alternativo a governo nazionalpopulista”

Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto un post sulla sua pagina facebook relativo alla situazione politica nazionale con un appello alla sinistra che “costruisca un’alternativa ai nazionalpopulisti”.

“L’Istat, a guida nazionalpopulista, regala un effimero momento di boria ai governanti, con i dati sull’occupazione a maggio; un dato labile che conta al lavoro come occupato persino chi fa solo quattro in un mese. Infatti, si dimentica che il Pil non cresce, che le ore lavorate non aumentano, che i giovani restano al palo e che aumenta la cassa integrazione”. Scrive Enrico Rossi.

“In giro, tra la gente, permane un’aria di difficoltà e di incertezza, di mancanza di strategie per il futuro – osserva Rossi – Per chi governa esaltare qualche dato positivo e rivendicare successi, dove non esistono, può essere l’inizio della fine. Le cose non vanno affatto bene. Negarlo e disconnettersie dai sentimenti di larghi strati popolari può essere esiziale per chi governa”. “La sinistra e il Pd, che in passato hanno fatto lo stesso errore, oggi devono impegnarsi ancora di più a fianco dei lavoratori e delle imprese, con proposte concrete per rilanciare l’economia e lo stato sociale – conclude il Presidente Rossi – Più che parlare astrattamente di nuovi partiti, è venuto il tempo di costruire un programma alternativo al governo nazionalpopulista”.

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Di Giorgi (PD): “La sospensione dell’insegnante di Palermo è sintomo di un clima da regime”

Di Giorgi (PD): “La sospensione dell’insegnante di Palermo è sintomo di un clima da regime”

La deputata del Partito Democratico Rosa Maria Di Giorgi è intervenuta con un post su Facebook in merito alla storia dell’insegnante sospesa per due slide degli studenti, su Salvini. I due studenti durante un lavoro in classe avevano autonomamente accostato la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al “decreto sicurezza”.

Questo il post tratto dalla pagina facebook di Rosa Maria Di Giorgi:

“Che nessuno osi toccare il principe Salvini.
Funzionari dello Stato che si trasformano in “servitori” che vigilano sulla lesa maestà. Dal fermo del cittadino che espone al balcone lo striscione con la scritta contro il Ministro dell’Interno, alla sospensione per l’insegnante rea di non aver vigilato sul pensiero degli studenti che hanno fatto accostamenti “irrispettosi” tra Lega e fascismo. Un clima da regime insopportabile.”

“Aggiungo a questi ultimi eventi quelli dei bambini lasciati senza pasto alle mense dei comuni leghisti e ancora la destra più pericolosa che, uscita dal “riserbo”, schiamazza in ogni modo nelle nostre strade e offende mamme rom o immigrati. Provocazioni ogni giorno nelle piazze, con linguaggi violenti, i porti chiusi con i migranti in balia delle onde, la luce staccata nei palazzi con bambini e malati senza un sussulto di umanità.
Non è questa l’#Italia che voglio: un paese che si trasforma giorno dopo giorno, con i provvedimenti del governo gialloverde, in un luogo senza diritti, senza dignità e senza etica.”

 “Alcuni di noi, e oggi lo voglio rivendicare, avevano visto il rischio che correvamo portando al governo la destra estrema che, in coppia con soggetti anti istituzionali per propria natura, ossia i 5stelle, avrebbe creato un mix esplosivo. Ecco, ora ci siamo. “Fatto!” come direbbe qualcuno.  Inutile piangere sul latte versato. Guardiamo avanti.”

“Ora resta la nostra voglia di combattere, di non arrendersi e di stare sempre vigili in attesa del momento, spero vicino, della caduta di questo governo. Faremo di tutto noi del Partito Democratico perché ciò accada presto. L’indignazione della parte sana del nostro paese sarà di grande aiuto per noi impegnati sul fronte parlamentare.”

“Le elezionieuropee e le amministrative in particolare disegneranno delle comunità chiuse, impaurite e senza anima, oppure uomini e donne con la fronte alta che guardano senza paura a un futuro difficile, ma che vivono con coraggio e si aprono all’accoglienza e alla solidarietà, pronti ad opporsi al tentativo che è in campo di far cadere le libertà, i diritti e quanto guadagnato in tanti anni di democrazia. La mite insegnante colpita da una misura abnorme rimarrà il simbolo di questo momento oscuro della nostra Repubblica.”

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Avaaz fa chiudere 23 pagine Facebook di fake news, metà erano a sostegno Lega e M5S

Avaaz fa chiudere 23 pagine Facebook di fake news, metà erano a sostegno Lega e M5S

In seguito alle pressioni di Avaaz, un’organizzazione non governativa internazionale on line, che tra le sue iniziative ha anche quella di risolvere il problema della disinformazione sui social network, Facebook ha chiuso 23 pagine italiane che vantavano circa due milioni e mezzo di followers, e che sono state giudicate colpevoli di condividere informazioni false e contenuti divisivi contro i migranti, no-vax e antisemiti, oltre la metà erano a sostegno di Lega o M5S.

“Ringraziamo Avaaz – afferma un portavoce di Fb – per aver condiviso le ricerche affinché potessimo indagare. Siamo impegnati nel proteggere l’integrità delle elezioni nell’Ue e in tutto il mondo”.

“Abbiamo rimosso – continua il comunicato di Facebook – una serie di account falsi e duplicati che violavano le nostre policy in tema di autenticità, così come diverse pagine per violazione delle policy sulla modifica del nome. Abbiamo inoltre preso provvedimenti contro alcune pagine che hanno ripetutamente diffuso disinformazione. Adotteremo ulteriori misure nel caso dovessimo riscontrare altre violazioni”.

Tra le 23 pagine rimosse, oltre la metà erano a sostegno di Lega o M5S, le pagine in questione, afferma Avaaz, “avevano in totale più follower delle pagine ufficiali di Lega (506mila follower) e Movimento 5 Stelle (1,4 milioni follower) messe insieme ed vevano inoltre generato oltre 2,44 milioni di interazioni negli ultimi 3 mesi”.

Oltre che della correttezza delle notizie sui social networks, Avvaz si occupa anche di tematiche quali i diritti umani, i diritti degli animali, il cambiamento climatico, la corruzione, la povertà ed i conflitti.

La missione dichiarata da Avaaz sarebbe quella di permettere che i processi decisionali di portata globale vengano influenzati dall’opinione pubblica.

Per quanto riguarda i socials questi sono i tre principali punti di azione:

  • Mettere al bando i “bot” e avvisate i lettori. Il modo più veloce per fermare la disinformazione è far sì che i giganti dei social media facciano rispettare le loro stesse regole, cancellando TUTTI i profili falsi, e avvisando tutti i lettori OGNI volta che sono esposti a contenuti falsi o malevoli.
  • L’UE dovrebbe regolare Facebook e gli altri giganti dei social media! Se lasciamo che si “autogestiscano”, la loro priorità saranno gli azionisti. Le leggi europee dovrebbero invece fargli mettere i cittadini al primo posto.
  • Obbligare Facebook a dirci la verità. Devono essere trasparenti al 100% sui profili falsi e la disinformazione, anche attraverso controlli indipendenti.

Avaaz opera in quindici lingue diverse, e conta, stando al sito ufficiale, più di 47 milioni di membri iscritti in 194 paesi, e secondo il quotidiano britannico Guardian: “Avaaz ha solo 5 anni, ma è cresciuta rapidamente fino a diventare la più grande e più potente rete attivista online del globo”.

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Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Pubblica su Facebook una foto della consigliera Amalia Chiovaro, scrive “cagna che nega le foibe” e poi incita a violentarla sessualmente.  Denunciato dall’amministrazione comunale.

Il Comune di Vinci (Firenze) ha sporto denuncia dopo che ieri la consigliera comunale di opposizione Amalia Chiovaro, esponente del gruppo Sinistra in Comune per Vinci e tesserata Anpi, è stata oggetto di un insulto sessista da parte di uno sconosciuto che su Facebook ne ha condiviso una foto definendola “cagna che nega le foibe”, e incitando alla violenza sessuale.

Il messaggio, che nel pomeriggio di ieri è stato poi rimosso, ha suscitato una serie di reazioni di vicinanza nei confronti della Chiovaro tra cui quella del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia (Pd), che ha deciso di sporgere denuncia come amministrazione comunale, e di informare dei fatti il prefetto di Firenze Laura Lega.

Tra i messaggi di solidarietà anche quelli di politici del territorio come la “piena solidarietà” da parte del consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd), e di altri amministratori pubblici e consiglieri comunali eletti nell’Empolese Valdelsa. Solidarietà anche dalla Rete delle Città in Comune che parla di “fatto gravissimo ed inaudito che è certo anche frutto delle politiche sempre più di odio e violenza che la destra sta portando avanti nel nostro paese”.

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Uccide ladro: su facebook oltre 6mila iscritti per gruppo, “Io sto con Fredy”

Uccide ladro: su facebook oltre 6mila iscritti per gruppo, “Io sto con Fredy”

Sono già oltre 6mila i membri del gruppo facebook ‘Io sto con Fredy’ creato poche ore fa con lo scopo di “raccogliere ed organizzare iniziative di solidarietà in favore di Fredy Pacini e della sua famiglia” dopo i fatti di Monte San Savino (Arezzo).

Tanti anche i messaggi di sostegno all’imprenditore Fredy Pacini, pubblicati sulla pagina personale di Pacini che nelle scorse settimane aveva condiviso anche un post del ministro dell’Interno con una foto di Salvini che tiene in mano un cartello in cui c’è scritto: ‘Se non vuoi il Crocifisso torna al tuo paese’.

Scorrendo la cronologia, Pacini ha più volte condiviso post di Salvini, ma anche video e notizie di cronaca con protagonisti i migranti. Condiviso anche un post che ritrae la foto di uno scontrino della mensa del Senato con scritto ‘Vergognosi alla mensa del Senato la tagliata di manzo costa 3,41 euro. La gente muore di fame, loro ingrassano’.

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