Coronavirus, Nardella su facebook: “Software per rilevare assembramenti”

Coronavirus, Nardella su facebook: “Software per rilevare assembramenti”

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha postato sul proprio profilo facebook un video in diretta, per fare chiarezza sulle nuove disposizioni anti contagio. In mezz’ora di video sono stati molti i temi affrontati, tra cui quello di un software per rilevare assembramenti di persone per motivi futili.

Sono chiusi parchi e giardini pubblici: “Io sono chiuso in casa ma mi dicono che i giardini pubblici sono pieni di gente e non va bene”, ha detto il sindaco Nardella.

“Stiamo aumentando fortemente i controlli per verificare che non si esca per futili motivi  – ha detto sempre in diretta facebook – e grazie alla nostra rete di più di 1000 telecamere abbiamo pronto un software per rilevare tutte le forme di assembramento che ci sono in città, nel pieno rispetto della privacy”.
Nardella ha precisato che “la polizia municipale, oltre alle pattuglie, si avvarrà anche della nostra rete di telecamere, col software innovativo. E’ bene che le regole siano rispettate e applicate”.

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Hackera il profilo Facebook dell’ex moglie e poi la minaccia: denunciato

Hackera il profilo Facebook dell’ex moglie e poi la minaccia: denunciato

Ha hackerato il profilo facebook della ex moglie allo scopo di spiarne la vita privata e ha esposto sotto la casa della donna un pollo acquistato in confezione, minacciandola poi telefonicamente di farle fare la stessa fine.

Per questo motivo un 43enne di Siena è stato denunciato dai carabinieri. Dagli accertamenti sul computer dell’uomo, sequestrato durante le indagini, è infine emerso che aveva presentato un certificato medico con data di rilascio falsificata per il tesseramento presso una squadra di calcio di serie minori.

I carabinieri hanno quindi depositato questa mattina in Procura un’informativa di reato a carico del 43enne per accesso abusivo continuato a un sistema telematico, minaccia grave e falsità materiale commessa da privato in atti pubblici.

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Turismo: TripAdvisor vara Report su recensioni, 1mln false

Turismo: TripAdvisor vara Report su recensioni, 1mln false

66 milioni di recensioni sono state inviate a TripAdvisor nel 2018 dalla community globale di viaggio, ognuna è stata analizzata utilizzando una tecnologia avanzata di individuazione frodi e 2.7 milioni di recensioni sono state soggette a un’ulteriore valutazione umana da parte dei moderatori dei contenuti. Il 4.7% di tutte le recensioni inviate al sito è stato respinto o rimosso dalla tecnologia avanzata di analisi di TripAdvisor oppure manualmente dal team di moderazione; il 2.1% è stata giudicata falsa e la maggioranza di queste (73%) è stata bloccata prima di essere pubblicata.

Sono i risultati del primo Report sulla Trasparenza delle recensioni pubblicato oggi da TripAdvisor, la piattaforma di viaggi a cui milioni di viaggiatori in tutto il mondo si affidano per le sue recensioni di viaggio. ”Il che significa che abbiamo impedito che più di 1 milione di recensioni false fossero mai pubblicate su TripAdvisor”, sostiene il report che che analizza un insieme di dati di un intero anno sulle recensioni inviate al sito dalla community di viaggio globale.

“Essere certi che TripAdvisor sia una piattaforma fidata per i nostri utenti e business è una massima priorità per noi. Negli anni abbiamo continuato a fare progressi con i nostri sistemi avanzati di individuazione delle frodi ma è una battaglia quotidiana e siamo ancora lontani dall’essere completamente soddisfatti” ha dichiarato Becky Foley, Senior Director of Trust & Safety at TripAdvisor. “Anche se stiamo vincendo la lotta contro le recensioni false su TripAdvisor, possiamo proteggere solo il nostro angolo di Internet. Finché altre piattaforme di recensioni non intraprenderanno azioni aggressive, i truffatori continueranno a sfruttare i business più piccoli ed estorcere loro denaro. È tempo che altre piattaforme come Google e Facebook scendano in campo per unirsi a noi nel contrastare con forza questo problema”.

Il report inoltre spiega l’impegno di TripAdvisor nell’individuare i recensori a pagamento: i recensori a pagamento sono individui o aziende che tentano di vendere recensioni degli “utenti” ai business presenti su TripAdvisor. Dal 2015 TripAdvisor ha bloccato l’attività di più di 75 siti che tentavano di vendere recensioni, incluso un individuo che l’anno scorso è stato condannato a 9 mesi di carcere dal Tribunale Penale di Lecce.

“La pubblicazione da parte di TripAdvisor di questo report mostra l’importanza che viene data alla trasparenza e soprattutto risponde pienamente all’esigenza di affidabilità per i turisti/viaggiatori e per gli operatori” ha dichiarato Giorgio Palmucci, Presidente di ENIT. “I dati contenuti mostrano chiaramente il livello di controlli e verifiche che vengono realizzati dal sito per evitare le frodi”.

“Le recensioni dei consumatori sono diventate essenziali per milioni di attività turistiche nel mondo. È il progresso, ammesso che, come recentemente raccomandato dal World Committee on Tourism Ethics, queste recensioni siano affidabili e imparziali” ha commentato Pascal Lamy, Chairman of the World Committee on Tourism Ethics at the UNWTO (World Tourism Organization). “È quindi incoraggiante vedere che piattaforme come TripAdvisor si impegnino nell’essere trasparenti su come monitorano, controllano e gestiscono le recensioni che ricevono al fine di evitare abusi e frodi”.

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Rufina: minacce, insulti e botte a una 19enne, denunciate due coetanee

Rufina: minacce, insulti e botte a una 19enne, denunciate due coetanee

Due ragazze di 17 e 18 anni, per mesi, hanno bullizzato una ragazza loro coetanea (19enne), prima con  molestie sui social: prendendola di mira su Facebook e Instagram; poi con insulti, minacce, pedinamenti per strada fino ad aggredirla. Per questo i carabinieri della stazione di Rufina, nel Fiorentino, hanno denunciato le due giovani per atti persecutori, violenza privata e lesioni.

Le due stalker avevano iniziato alla fine di Novembre sui social per poi approfittare di ogni occasione per aggredirla anche fisicamente. Strada, autobus o treno che fosse, per la studentessa diciannovenne queste due ragazze erano diventate un vero e proprio incubo, culminato in un ultimo faccia a faccia a metà luglio quando, incuranti del fatto che la ragazza fosse in compagnia della madre, l’hanno aggredita, bloccandola, tirandole i capelli con insulti, più volte, nonostante i tentativi della madre e di alcuni passanti di frapporsi fra le tre.

L’immediata denuncia dell’episodio ai carabinieri e gli approfondimenti svolti a seguito della delega della procura della repubblica di Firenze (titolare del fascicolo il pm Giacomo Pestelli) hanno portato alla luce questo scenario di vessazioni che andava avanti ormai da mesi: per la diciottenne, il gip del tribunale di Firenze, Maurizio Caivano, ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai suoi familiari nonché il divieto assoluto di comunicazione mentre la posizione della minore è al vaglio della competente procura per i minorenni.

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Baldini (Fdi): “responsabile morte carabiniere abita su colli fiorentini”

Baldini (Fdi): “responsabile morte carabiniere abita su colli fiorentini”

Lo ha dichiarato Maria Teresa Baldini, deputata di Fratelli d’Italia per la circoscrizione Lombardia, a commento dell’aggressione costata la vita al carabiniere Mario Cerciello Rega, avvenuta a Roma nella notte scorsa.
Anche il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, interviene sulla questione postando sulla sua pagina Facebook: “La sicurezza costa. Si trovino idee e soldi”.

“Rivolgo le mie condoglianze ai familiari del Vice Brigadiere dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega, – dice la deputata Fdi Maria Teresa Baldini – ucciso ieri sera a Roma. Chi ha la responsabilità morale e politica di quanto accaduto, fino a prova contraria, abita sui colli fiorentini. Un momento di riflessione per tutti noi nella speranza che i responsabili politici siano processati non solo dalla storia ma anche dalla giustizia. I carabinieri sono degli eroi sacrificati da una dissennata politica precedente i cui frutti se ne colgono ora”.

“Per la sicurezza ci vuole un piano nazionale, idee e soldi – afferma Enrico Rossi commentando quanto successo a Roma e ribadendo che i “due delinquenti che, qualunque sia la loro origine, devono essere presi e condannati con la massima severità. Alla famiglia e all’arma dei Carabinieri il senso più profondo della solidarietà di noi tutti, della politica e delle istituzioni”.

Per il governatore ora la politica “deve riflettere su quanto chiediamo agli uomini delle forze dell’ordine a servizio della nostra sicurezza, se davvero sono riconosciuti adeguatamente i loro sforzi e il loro sacrificio, se sono garantite loro le condizioni migliori per il loro lavoro, economiche, di strumenti, di formazione, di strutture e organizzazione”. “È un tema serissimo – continua il governatore – che la sinistra deve affrontare e discutere, ascoltando prima di tutto le opinioni degli uomini e delle donne delle stesse forze dell’ordine, facendo proposte precise e trovando le risorse necessarie. La sicurezza è una questione seria e non deve essere lasciata alla propaganda e alle strumentalizzazioni. Da questo punto di vista – conclude il presidente Rossi a commento delle dichiarazioni del ministro dell’interno – si deve dire che è contraddittorio, spregiudicato e populista dire, come fa Salvini, lo stesso giorno, di volere più sicurezza e promettere una decina di miliardi di tagli alle tasse anche per i più ricchi. La sicurezza costa. Si trovino idee e soldi”.

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