CGIL FIRENZE: “IN CALO LISTE ATTESA ASILI NIDO”

asili

Circa 623 bambini in lista attesa per asili nido di Firenze: -14,77% rispetto a scorso anno. “Il dato, preoccupante,  forse dovuto a tariffe impegnative e modifiche gestione domande.”

Sono 623 i bambini in lista di attesa per gli asili nido di Firenze, con una diminuzione dovuta al calo di domande rispetto allo scorso anno di 315 richieste. (-14,77%). A fornire i numeri è la Cgil, che spiega come il dato “preoccupa, perchè potrebbe essere in parte dovuto al disorientamento delle famiglie, per i problemi di gestione riscontrati l’anno scorso e per le modifiche nei tempi e nelle modalità delle domande. E possiamo inoltre attribuire questo dato alla crisi economica che rende inaccessibile il servizio a molte famiglie, anche per le tariffe impegnative”, aggiunge il sindacato.

“Non ci sembra invece di riscontrare una forte componente demografica in virtù dei dati dell’Ufficio Statistico del Comune di Firenze relativi alle medesime fasce d’età della popolazione residente che appare, negli anni di riferimento, relativamente stabile”. Su questi temi la Cgil di Firenze ha chiesto ed ottenuto l’impegno ad un confronto con il vicesindaco Cristina Giachi. Intanto, il sindacato esprime soddisfazione per  la pubblicazione del bando da parte del Comune che ripristina il “buono servizio”, modificato in peggio, lo scorso anno, secondo il sindacato, per sostenere con un contributo economico le famiglie in lista di attesa che devono iscrivere i propri figli ai nidi d’infanzia privati accreditati.

Le domande per la misura vanno presentate entro il 16 luglio, consentirà alle famiglie in lista di attesa, secondo l’ordine della graduatoria, di avere un contributo fino a 400 euro mensili per pagare nei nidi privati accreditati la stessa retta prevista con il proprio ISEE nei nidi d’infanzia comunali.

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CGIL FIRENZE: “IN CALO LISTE ATTESA ASILI NIDO”

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Circa 623 bambini in lista attesa per asili nido di Firenze: -14,77% rispetto a scorso anno. “Il dato, preoccupante,  forse dovuto a tariffe impegnative e modifiche gestione domande.”

Sono 623 i bambini in lista di attesa per gli asili nido di Firenze, con una diminuzione dovuta al calo di domande rispetto allo scorso anno di 315 richieste. (-14,77%). A fornire i numeri è la Cgil, che spiega come il dato “preoccupa, perchè potrebbe essere in parte dovuto al disorientamento delle famiglie, per i problemi di gestione riscontrati l’anno scorso e per le modifiche nei tempi e nelle modalità delle domande. E possiamo inoltre attribuire questo dato alla crisi economica che rende inaccessibile il servizio a molte famiglie, anche per le tariffe impegnative”, aggiunge il sindacato.

“Non ci sembra invece di riscontrare una forte componente demografica in virtù dei dati dell’Ufficio Statistico del Comune di Firenze relativi alle medesime fasce d’età della popolazione residente che appare, negli anni di riferimento, relativamente stabile”. Su questi temi la Cgil di Firenze ha chiesto ed ottenuto l’impegno ad un confronto con il vicesindaco Cristina Giachi. Intanto, il sindacato esprime soddisfazione per  la pubblicazione del bando da parte del Comune che ripristina il “buono servizio”, modificato in peggio, lo scorso anno, secondo il sindacato, per sostenere con un contributo economico le famiglie in lista di attesa che devono iscrivere i propri figli ai nidi d’infanzia privati accreditati.

Le domande per la misura vanno presentate entro il 16 luglio, consentirà alle famiglie in lista di attesa, secondo l’ordine della graduatoria, di avere un contributo fino a 400 euro mensili per pagare nei nidi privati accreditati la stessa retta prevista con il proprio ISEE nei nidi d’infanzia comunali.

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TOSCANA: 53MILA FAMIGLIE IN POVERTA’ ASSOLUTA

aumentano famiglie povere in Toscana

E’ quanto emerso oggi dalla presentazione del rapporto sulla povertà nella regione. il 5% delle famiglie  vivono in povertà relativa.

In Toscana si stima che il 3,2% delle famiglie, pari a 53 mila nuclei famigliari per oltre 119 mila persone, vivano nella povertà assoluta, a cui si aggiunge il 5% delle famiglie che invece vivono in povertà relativa. E’ quanto emerso oggi dalla presentazione del rapporto sulla povertà nella regione. In Toscana, è stato spiegato, la situazione è migliore rispetto alla media nazionale che si attesta al 10,4% per la povertà relativa e al 6,8% per quella assoluta. Secondo l’assessore toscano al welfare Stefania Saccardi “stiamo un po’ meglio degli altri ma non per questo si può dire che la situazione sia eccellente. La crisi colpisce anche noi. Per questo mettiamo in campo azioni e progetti volti a combattere le diverse forme di povertà e disagio”. Secondo Saccardi “con questo rapporto si intende porre l’attenzione su un fenomeno che ormai non riguarda solo una parte circoscritta della popolazione, ma che, nel quadro di una difficile crisi economica, si estende a diverse categorie di cittadini in un processo di graduale normalizzazione”.

“La Regione Toscana presenterà a breve un piano complessivo contro la povertà che abbiamo elaborato di comune accordo fra la Giunta regionale e i consiglieri del Pd. Il piano farà vedere complessivamente tutti gli interventi che la Regione, sia con risorse proprie che nazionali o del Fondo sociale europeo, mette in piedi per fronteggiare il tema della povertà” ha annunciato l’assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi.

 

 

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Intorno al Porcellino: letture-laboratori al Museo Stefano Bardini

Libri d’autore e attività ispirate a uno dei più celebri monumenti fiorentini

Riprendono anche per il 2017 le letture-laboratori nei Musei Civici Fiorentini, dedicate per questo ciclo al celebre Porcellino che abita nelle sale del Museo Stefano Bardini. Un cinghiale, in verità, realizzato nel Seicento dallo scultore Pietro Tacca (ispirandosi a sua volta alla scultura romana donata a Cosimo I de’ Medici e tuttora custodita presso le Gallerie degli Uffizi) e divenuto famoso per aver animato la loggia del Mercato Nuovo nel centro di Firenze: tanto da darle appunto il nome di Loggia del Porcellino. Un Porcellino molto noto, quindi, che non mancò di ispirare Hans Christian Andersen per la creazione della sua fiaba Il porcellino di bronzo: “Nella città di Firenze, non lontano da Piazza del Granduca, si trova una traversa che credo si chiami Porta Rossa; qui, davanti a una specie di bancarella di verdura, sta un porcellino di bronzo, di bella fattura; fresca e limpida acqua scorre dalla bocca di quell’animale, che a causa dell’età è tutto verde scuro; solo il grugno brilla, come fosse stato tirato a lucido, e questo si deve alle molte centinaia di bambini e di poveretti che vi si afferrano per avvicinare la bocca a quella dell’animale e bere.” Oggi lì sostituito da una copia, l’originale vive appunto al Museo Bardini ed è il via per una serie di attività centrate sul cinghiale-porcellino a partire da albi illustrati d’autore. Qui di seguito il calendario delle proposte, che prevedono tutte la lettura del libro, un’attività artistica correlata alle illustrazioni e l’osservazione dell’opera.

 

  • 4 febbraio h15.30: M. Somà, Il cinghiale geniale, Emme, 2012 – per famiglie con bambini dai 5 ai 7 anni
  • 4 marzo h15.30: M. Vichi e G. Caligaris, Il coraggio del cinghialino, Guanda, 2015 – per famiglie con bambini dagli 8 ai 10 anni
  • 1 aprile h15.30: Kimiko, I tre porcellini, Babalibri, 2001 – per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni
  • 7 ottobre h15.30: I. Falconer, Olivia, Nord-Sud, 2015 – per famiglie con bambini dai 5 ai 7 anni
  • 4 novembre h15.30: B. Potter, Le avventure del maialino Robinson, Nuova Editrice Berti, 2013 – per famiglie con bambini dai 4 ai 6 anni
  • 2 dicembre h15.30: R. Scarry, Messer Porcellino, Mondadori, 2013 – per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni

 

Dove: Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 Firenze
Quando: 4 febbraio, 4 marzo, 1 aprile, 7 ottobre, 4 novembre, 2 dicembre h15.30
Costi: €8,00 adulti e €2,00 bambini – residenti in città metropolitana; €10,00 adulti e €4,00 bambini – non residenti in città metropolitana (ingresso al museo + attività)
Riduzioni: Unicoop 2×1 1 intero + 1 gratuito presentando la tessera Unicoop Firenze.

Per informazioni e prenotazioni
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it

In bottega, la pratica dell’arte. Ciclo di laboratori sulle tecniche artistiche.

“El fondamento dell’arte, e di tutti questi lavorii di mano principio, è il disegno e ‘l colorire. Queste due parti vogliono questo, cioè: sapere tritare, o ver macinare, incollare, impannare, ingessare, e radere i gessi, e pulirli, rilevare di gesso, mettere di bolo, mettere d’oro, brunire, temperare, campeggiare, spolverare, grattare, granare, o vero camusciare, ritagliare, colorire, adornare, e inverniciare in tavola o vero in icona. Lavorare in muro, bisogna bagnare, smaltare, fregiare, pulire, disegnare, colorire in fresco, trarre a fine in secco, temperare, adornare, finire in muro.”

Così scriveva Cennino Cennini fra le prime pagine del suo Libro dell’arte, nel quale offre ai posteri tutti i dettagli e i segreti delle tecniche, degli strumenti e dei colori dell’arte. Dettagli e segreti che oggi più che mai ci appaiono desueti, dimenticando come ogni capolavoro che lascia estasiati i nostri occhi sia il frutto non soltanto di un’intuizione ma anche e soprattutto di un sapiente lavoro manuale. Ecco perché avvicinarsi alle tecniche del passato può anche oggi avere un significato profondo, non solo per cimentarsi con i processi di un tempo ma anche per guardare con una maggiore consapevolezza gli altissimi esiti che la storia dell’arte ci ha consegnato. E’ questo il senso del ciclo di laboratori sulle tecniche artistiche che i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono da gennaio a marzo 2017 grazie al sostegno di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e del suo love brand GIOTTO: tre domeniche nelle quali i bambini e le loro famiglie potranno sperimentare in prima persona le fasi di lavoro di un dipinto ad affresco, di una pittura su tavola e della doratura, per portare poi a casa i risultati del proprio lavoro.

 

In bottega, dipingere in frescodomenica 29 gennaio h15 e h16.30 (posti esauriti)
“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più  maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé

In bottega, la pittura su tavoladomenica 19 febbraio h15 e h16.30 (posti esauriti); 26 marzo h15 e h16.30 Pittura su tavola
“Da Cimabue in dietro, e da lui in qua s’è sempre veduto opere lavorate a tempera in tavola…E temperavano i colori da condurli col rosso dell’uovo o tempera…”.  Così Giorgio Vasari introduce la tecnica della tempera all’uovo; e per il tempo di un laboratorio il pubblico si cala nei panni di apprendisti di bottega per sperimentare direttamente le fasi di lavoro, dal macinare i colori al dipingere.

In bottega, la doratura – domenica 12 marzo h15 e h16.30 (posti esauriti);  9 aprile h15 e h16.30
Le opere della donazione di Charles Loeser – mecenate americano che decise di donare a Palazzo Vecchio la sua straordinaria collezione di capolavori dell’arte medievale e rinascimentale – consentiranno di dedicare una specifica attenzione alla doratura delle tavole e delle cornici per poi avviare un laboratorio artistico sulla tecnica della doratura fra gesso, bolo, colla di coniglio, foglia d’oro e punzoni.

 

Per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
Dove: Museo di Palazzo Vecchio, Atelier di Manualità
Quando: 22 gennaio, 19 febbraio, 12 marzo h15.00 e h16.30; 26 marzo e 9 aprile h15 e h16.30
Quanto: €2,00 cad. residenti città metropolitana / €4,00 cad. non residenti città metropolitana (non è incluso l’accesso al museo)
Riduzioni per i soci Unicoop Firenze 2×1: 1 intero + 1 gratuito presentando la tessera Unicoop Firenze. Tale formula sarà applicata sia alle tariffe d’ingresso che alle attività.

 

Grazie a

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