Coronavirus: oltre 760mila euro donazioni a ospedali Toscana

Coronavirus: oltre 760mila euro donazioni a ospedali Toscana

Ammontano a 768mila euro le donazioni raccolte ad oggi grazie alla campagna di solidarietà ‘Sostieni gli ospedali toscani’ promossa dalla Regione tramite Estar, che saranno utilizzate per l’acquisto di dispositivi sanitari come ventilatori, o mascherine.

“In questi giorni così difficili e duri è un grande segnale assistere alla grande generosità con la quale risponde il popolo toscano – sottolinea in una nota l’assessore regionale Federica Fratoni -. Siamo di fronte a un moto inarrestabile di solidarietà che accogliamo con gratitudine. Ringraziamo di cuore i nostri donatori che con il loro gesto testimoniano la propria vicinanza agli operatori sanitari, ai volontari, a chi combatte in prima linea contro il Coronavirus cercando di salvare vite umane innanzitutto, cercando di portare aiuto, sollievo, conforto”. Per Fratoni, “stiamo tutti impegnandoci al massimo animati dal desiderio comune di uscire quanto prima da questa emergenza e le tante iniziative di aiuto e solidarietà ci confermano che stiamo camminando tutti nella stessa direzione”.

Chi volesse fare donazioni a favore della Protezione civile, l’assessore regionale alla Protezione civile Federica Fratoni invita a fare riferimento al solito conto di Estar inviando la
somma raccolta tramite bonifico bancario Iban: IT89Z0503402801000000005970 con causale emergenza Covid-19.

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Coronavirus: Toscana, partita distribuzione mascherine a Comuni e volontari

Coronavirus: Toscana, partita distribuzione mascherine a Comuni e volontari

La Protezione Civile della Regione Toscana ha avviato una prima distribuzione di mascherine di tessuto non tessuto a Comuni, associazioni di volontariato e cooperative associate per garantire agli operatori del volontariato sociale, dei servizi pubblici locali e della cooperazione, di poter continuare a espletare in sicurezza le proprie mansioni. Le mascherine vengono prodotte da alcune aziende locali e sono tuttora in corso i contatti con l’Istituto superiore di sanità per validarne formalmente le caratteristiche.

La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale (Soup) ha inviato una lettera ai vari soggetti coinvolti comunicando l’inizio di una distribuzione giornaliera dei nuovi dispositivi di protezione individuale. Grazie al supporto di Comuni, della Città Metropolitana di Firenze, delle Province, di Cispel, Caritas e delle associazioni rappresentative delle cooperative, sarà possibile assicurare un flusso di materiale continuo che, nel corso dei giorni, terrà conto delle esigenze comunicate.

”Le mascherine che verranno distribuite – spiegano gli assessori regionali alla protezione civile Federica Fratoni ed alla salute Stefania Saccardi – sono destinate agli operatori impegnati in tutte quelle funzioni essenziali, anche se non sanitarie, che consentono alle nostre comunità di mandare avanti i servizi pubblici fondamentali e quegli interventi di assistenza sociosanitaria indispensabili ogni giorno, ma ancora di più adesso, in questo particolare e difficilissimo momento. Vogliamo con l’occasione ringraziare di cuore i sindaci e tutti gli operatori che a vario titolo esercitano un presidio sul territorio per il grande e prezioso lavoro che stanno facendo”.
”Per far fronte alla impellente richiesta di dispositivi di protezione individuale – ha concluso il presidente della Giunta regionale Enrico Rossi – la Regione Toscana ha organizzato la produzione ‘in loco’ di mascherine chirurgiche di buona qualità, in Tnt e con triplo strato, testate dall’Università di Firenze, attivando la filiera produttiva grazie al supporto di alcune aziende locali in grado di produrne 100.000 al giorno. Questo ci permette di poter
rifornire di questi importanti dispositivi di protezione individuale tutto il personale sanitario e non solo. La protezione è una condizione decisiva per chi svolge professioni essenziali negli enti locali e per gli operatori di cooperative e volontariato”.

Con l’assessora Saccardi abbiamo fatto sul punto sugli aggiornamenti del sistema sanitario regionale per fronteggiare il contagio.

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Ambiente: un regolamento unico per il Sistema Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla

Ambiente: un regolamento unico per il Sistema Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla

La giunta regionale della Toscana ha detto “sì” – lo rende noto una nota – al regolamento unico per il Sistema delle riserve naturali regionali Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla.

“Per la prima volta – dichiara l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – il sistema delle riserve naturali Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla ha un unico regolamento di gestione, strumento che ne consentirà la valorizzazione e la corretta fruizione da parte dei proprietari e dei frequentatori. Un risultato importante conseguito grazie al lavoro faticoso ma positivo della Consulta costituita a suo tempo. Adesso ci auguriamo che il Consiglio regionale lo approvi rapidamente in via definitiva per averlo operativo a partire già dalla prossima stagione estiva”.

L’attuale modello gestionale regionale supera infatti i confini provinciali ed articola il sistema delle riserve in ambiti geografico-territoriali omogenei e contigui definiti “aree a gestione aggregata”. È in questo contesto che si collocano le tre riserve naturali Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla che ricadono nel territorio di tre diverse province, Firenze, Pistoia e Lucca ma che fanno parte però di un unico sistema di aree umide riconosciuto a livello internazionale.

Poter disporre di un regolamento unico, spiega ancora il comunicato della Regione Toscana, permetterà di garantire omogeneità nella gestione delle riserve pur nel rispetto di alcune caratteristiche peculiari delle singole aree umideali.

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Nasce il nuovo sistema delle aree protette dei “Monti livornesi-isola di biodiversità”

Nasce il nuovo sistema delle aree protette dei “Monti livornesi-isola di biodiversità”

La giunta regionale ha approvato la delibera con la quale si conclude il processo di trasformazione del Parco provinciale delle Colline Livornesi e si istituisce il nuovo “Sistema delle aree protette dei Monti livornesi – isola di biodiversità” costituito da una riserva naturale regionale che avrà un’estensione complessiva di 3078, ettari dei quali 1337 tutelati a riserva e 1741 di aree contigue, e da un ampio sito natura 2000 (SIC) di circa 5618 ettari. Del sistema fa parte anche a poca distanza il sito natura 2000 Calafuria che comprende un’area a terra di circa 477 ettari e un’area a mare di 185 ettari.

“Un percorso partecipativo che si conclude con la costituzione del sistema di riserve – ha detto l’assessore all’ambiente Federica Fratoni -, un grande risultato che dà continuità a un lavoro avviato a suo tempo con il parco provinciale e che consente oggi di consolidare gli strumenti di salvaguardia delle aree naturali e di favorirne una piena valorizzazione. Ci auguriamo adesso che il Consiglio approvi la proposta in tempi brevi”.

Il percorso parte da un protocollo d’intesa sottoscritto maggio 2018 tra la Regione, la Provincia di Livorno e i tre Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
L’obiettivo: garantire le tutele ambientali ed al contempo l’unitarietà del sistema attraverso l’individuazione di strumenti in grado di ricomporre la frammentazione delle aree a diversa tutela.

La nuova riserva regionale, costituita da tre aree distinte situate nei tre diversi comuni, si sovrappone ad un ampio sito natura 2000 che collega, non solo territorialmente ma anche sul piano ecologico funzionale, le tre aree fornendo una visione unitaria degli elementi del patrimonio naturalistico ambientale regionale. Di fatto si accorciano le distanze tra le aree della riserva e si dà spunto ad una sorta di graduazione territoriale che si traduce in norme a diverso grado di protezione ma inserite in un unico quadro territoriale.

Dell’intero sistema fa parte anche il proposto sito natura 2000 di Calafuria che si estende a mare comprendendo anche la prospiciente area marina costiera caratterizzata da importanti biocenosi legate al coralligeno.

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16 milioni per difesa suolo dalla Regione Toscana

16 milioni per difesa suolo dalla Regione Toscana

🔈Firenze, ammontano a oltre 16 milioni di euro le risorse che la Regione Toscana ha stabilito di stanziare per gli interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, in totale 69.

Vale quindi 16 milioni, il nuovo Documento operativo di difesa del suolo (Dods) per la Toscana che raccoglie gli interventi attuati dalla Regione e dagli Enti locali: tutto in un’unica cornice di riferimento che definisce interventi e risorse in un programma omogeneo.

In particolare, 14 milioni e 700mila euro saranno destinati alla realizzazione di opere idrauliche e idrogeologiche e 1 milione e 250mila euro a studi e progettazioni.

Trentanove i cantieri previsti e 30 gli studi e progettazioni per un totale di 69 interventi finanziati. Dei cantieri, 2 nella provincia di Lucca saranno realizzate dalla Regione e 37 da Comuni e Province. Dei progetti, 9 saranno realizzati dalla Regione e 21 da Comuni e Province.

“Stiamo mantenendo e l’impegno assunto per una politica organica ed efficace per la difesa del suolo in Toscana grazie al metodo ormai collaudato che si avvale di precisi interventi cadenzati e costanti – ha detto l’assessore regionale Federica Fratoni – Nonostante i continui tagli alle risorse, la Regione non ha smesso di finanziare interventi per mitigare i rischi o gli effetti prodotti da frane e alluvioni ed abbiamo. Anzi, anche per i prossimi tre anni prevediamo in tutta la Toscana opere e progetti per oltre 16 milioni di euro”.

Come sono ripartite le risorse:
1 milione e 126mila euro per 11 interventi (2 cantieri e 9 progetti) di competenza della Regione Toscana;
14 milioni e 850mila di euro per 58 interventi (37 cantieri e 21 progetti) realizzati da Comuni e Province.

“In questa materia, così delicata e su un territorio complesso – continua Fratoni – pochi anni non sono sufficienti per raggiungere un obiettivo adeguato. Ma grazie al percorso intrapreso, che parte da una attenta opera di verifica e programmazione, sarà possibile in ulteriori dieci anni dare ai toscani la sicurezza che si meritano. Per questo è importante che tutti, non solo la Regione ma anche lo Stato e gli Enti locali, facciano la propria parte per dare risposte alle criticità del territorio. A questo scopo prossimamente ho intenzione di incontrare personalmente i vari soggetti attuatori per accertarmi che gli interventi vengano fatti e nel rispetto dei tempi previsti”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore regionale Federica Fratoni:

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